Avanzano le favorite a Monterrey: sette teste di serie su otto ai quarti

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Avanzano le favorite a Monterrey: sette teste di serie su otto ai quarti

Fuori solo la tds n.3 Tsurenko (infortunio al piede), via libera a Collins. Muguruza controlla Riske. Sfiderà Tomljanovic nei quarti. Ok Babos, Puig e Rybarikova

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WALKOVER TSURENKO, COLLINS AI QUARTI – Dopo l’annullamento delle partite di mercoledì a causa di un intenso nubifragio che ha colpito Monterrey, la giornata di giovedì dell’Abierto GNP Seguros prevede il completamento dell’unico match iniziato ieri tra Sara Sorribes-Tormo e la tds n°6 Ana Bogdan e la disputa delle altre sette partite che completeranno gli ottavi di finale del torneo. Il primo colpo di scena arriva prima dell’orario di inizio quando Lesia Tsurenko, testa di serie n° 3 e recente vincitrice del torneo di Acapulco, concede il walk-over (infortunio al piede) per i quarti di finale a Danielle Collins, giovane talentuosa tennista americana che ben ha fatto nel torneo di Miami della settimana scorsa, raggiungendo le semifinali e perdendo con la regina del Roland Garros Jelena Ostapenko. Danielle sfiderà ai quarti Ana Bogdan, che ha lasciato cinque giochi a Sara Sorribes Tormo.

MUGURUZA VA – L’altro match clou della giornata era, noblesse oblige, Muguruza-Riske, seconda fatica della settimana per la n°3 del mondo e testa di serie n°1. La vittoria finale di Garbine, peraltro abbastanza netta, ha fatto comprendere (per chi non l’avesse ancora capito) cosa non bisogna fare quando si gioca contro la tennista spagnola: pensare di fare a sportellate, specialmente sul lato del dritto, e sopravvivere è una tattica suicida, se poi Muguruza gioca anche in maniera sciolta, senza fantasmi che possano turbarla emotivamente, non ci può essere partita. La durata del match (1 ora e 24 minuti) dice anche che Alison Riske, malgrado i soli cinque game vinti, ha affrontato la situazione con piglio battagliero, ribattendo colpo su colpo e mantenendo comunque il ritmo di Muguruza. La differenza l’ha fatta la capacità dell’iberica di riuscire ad essere un poco più lucida dell’avversaria quando il numero degli scambi aumentava e la fatica si faceva sentire. Il primo set vede Garbine brekkare Alison alla prima occasione e gestire con attenzione i giochi successivi (malgrado una palla break concessa) e chiudere il set sul 6-2 strappando nuovamente il servizio alla statunitense. Nella seconda frazione sembra tutto scontato fino al 4-1 Muguruza, grazie a un break nel quarto game, ma Riske insiste nel suo gioco di pressione e riesce a recuperare lo svantaggio portandosi sul 3-4 e servizio. La n°3 WTA è però sul pezzo, mette all’angolo la rivale, si riporta avanti e chiude al nono gioco sfruttando il primo match point dei tre consecutivi conquistati. Nei quarti di finale la aspetta l’australiana Ajla Tomljanovic, vincitrice in tre set contro la 19ennne russa Anna Blinkova.

GLI ALTRI INCONTRIFacile vittoria per la testa di serie n°2 Magdalena Rybarikova che ci mette un set per prendere le misure della tedesca Jana Fett per poi concludere 6-2 nel secondo, così come per Sachia Vickery che con un doppio 6-3 regola la wild card messicana Ana Sofia Sanchez. Deve lottare l’ungherese Timea Babos (tds n°4) contro la britannica Naomi Broady, che dopo averle annullato un match point nel tie-break del secondo set combatte ad armi pari nella partita decisiva, avendo anche un’occasione per brekkare Babos ed andare a servire per la vittoria, prima di crollare nel dodicesimo game. Nei quarti troverà la campionessa olimpica in carica Monica Puig, che ha portato a casa l’incontro contro Stefanie Voegele giocando in modo saggio, con pochi fronzoli e pochi gratuiti.

 

Risultati:

D. Collins b. [3] L. Tsurenko W/O
[2] M. Rybarikova b. J. Fett 7-5 6-2
[7] S. Vickery b. A.S. Sanchez 6-3 6-3
[6] A. Bogdan b. S. Sorribes Tormo 6-2 6-3
[8] A. Tomljanovic b. A. Blinkova 6-2 5-7 6-2
[4] T. Babos b. N. Broady 6-3 6-7(6) 7-5
[1] G. Muguruza b. A. Riske 6-3 6-2
[5] M. Puig b. S. Voegele 6-4 6-3

Andrea Franchino

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Flash

Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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