ATP Montecarlo: Felix, c’è ancora da fare. Vince l’esperienza di Zverev

MONTECARLO - Auger-Aliassime, 17 anni, cede in tre set a Mischa. Troppa irruenza e ancora tanto da lavorare sulla tattica. Ma il futuro è roseo

ATP Montecarlo: Felix, c’è ancora da fare. Vince l’esperienza di Zverev
Felix Auger-Aliassime - Montecarlo 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Montecarlo, il nostro inviato

M. Zverev b. [WC] F. Auger-Aliassime 6-2 6-7(4) 6-1

 

Se è vero che la precocità non è garanzia di successo, è innegabile che invece tutti i grandi siano stati precoci. In quale dei due gruppi andrà ad inserirsi Felix Auger-Aliassime è ancora presto per dirlo. Il ragazzo a 17 anni e otto mesi è il più giovane tra i giocatori compresi nelle prime 200 posizioni del mondo (è 176) e l’anno scorso ha portato a casa ben due titoli Challenger a Lione e Siviglia (rivaleggiando con Nadal e Gasquet in termini di precocità). La partita di oggi contro Mischa Zverev, persa in tre set, ha però dimostrato che c’è ancora molto lavoro da fare perché i lati da smussare nel tennis del giovane canadese sono ancora tanti. Pur portentoso dal punto di vista fisico, ancora non convince pienamente sul piano tecnico-tattico. L’impostazione datagli è piuttosto chiara e, per il momento, difficilmente può bastare nel circuito maggiore, soprattutto contro giocatori esperti come Mischa: servizio potente per prendere in mano lo scambio e tanto, tanto, forse troppo dritto. Come esce dai confini del bombardamento da fondo, il ragazzo appare ancora un po’ in imbarazzo. Per un set e mezzo infatti il giovane canadese ci ha capito veramente poco o nulla. Il maggiore degli Zverev è riuscito a mettere a nudo tutti i suoi attuali limiti, tessendo pazientemente la sua tela fatta di variazioni di ritmo e asfissianti discese a rete. In moltissime occasioni, il tedesco si è limitato ad appoggiarsi ai poderosi colpi dell’avversario, sfruttando le sue aperture brevissime, e attendendo pazientemente gli errori che arrivavano puntuali.

La lezione di malizia tennistica ha subìto una piccola interruzione ad un passo dal traguardo: dopo aver mancato tre palle per andare avanti 5-2 nel secondo set, Mischa si è fatto strappare il servizio riportando in corsa un avversario ormai col morale sotto i tacchi. È stato poi bravissimo Felix a sfruttare questa inaspettata svolta per ritrovare nuovamente concentrazione. Una volta resettata la mente, la macchina Aliassime è tornata a girare a pieno regime e la differenza di peso di palla (mediamente dieci km/h, sia col servizio che con i colpi da fondo) ha iniziato a farsi sentire.  Entrambi hanno poi mantenuto il servizio fino all’inevitabile tie-break. Qui dal festival del minibreak (un solo punto vinto da chi era al servizio) è emerso vincitore il più giovane dei due contendenti, ma le speranze del pubblico, chiaramente schierato dalla parte del canadese, sono però state ben presto disattese. Zverev infatti come se niente fosse accaduto ha ricominciato a far spostare Aliassime, costringendolo a giocare fuori dalla sua zona di comfort. Gli errori del diciassettenne si sono moltiplicati e da lì al 6-1 finale il passo è stato breve. Felix dunque rimandato, almeno per il momento, in attesa di vedere se e come riuscirà ad intervenire sul suo gioco per fare il salto di qualità che tanti già si aspettano. Il tempo è sicuramente dalla sua.

Risultati:

M. Zverev b. [WC] F. Auger-Aliassime 6-2 6-7(4) 6-1
K. Khachanov b. [WC] T. Kokkinakis 7-5 6-4
D. Medvedev vs M. Fucsovics

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