Cilic senza paura: “Obiettivo numero 1”

MONTECARLO - "È il mio sogno da quando ero bambino, non mollo". Qualche rimpianto per le ultime finali Slam, ma lo sguardo è verso il futuro

Cilic senza paura: “Obiettivo numero 1”
Marin Cilic - Montecarlo 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Montecarlo, il nostro inviato

C’è un fuoco che alimenta gli sforzi di un ragazzino che cresce con la speranza di arrivare al top. Ed è lo stesso, forse evoluto, che sostiene il lavoro di un atleta ormai affermato, da anni nell’orbita dei migliori del mondo. Marin Cilic, 29 anni, ha lo stesso bagliore negli occhi di quando guardava il tennis in tv: “Sono cresciuto nel mito di Ivanisevic, quando vinse Wimbledon avevo dodici anni. In Croazia è uno di quegli avvenimenti che tutti ricordano: qualsiasi croato sa dire dov’era e cosa faceva, quando arrivò la notizia di Goran”. 

 

Sono passati diciassette anni, un titolo Slam in quelle strepitose due settimane di New York 2014 e altre due finali Major perse contro il mostro Federer delle ultime due stagioni. Nel suo abbigliamento FILA al Media Day di Montecarlo, Cilic ricorda: “Ho qualche rimpianto, sì. Specialmente per Wimbledon. Non sono riuscito a prepararmi come avrei voluto, non sono riuscito a mantenere il livello che avevo mostrato durante il torneo, e sono crollato”. Ciononostante, lo sguardo è ancora rivolto alla vetta.

“A casa conservo una delle mie prime interviste, avrò avuto tredici anni, forse meno. Parlo di obiettivi, e del numero 1, di Wimbledon. Non è cambiato nulla, lavoro ancora al massimo per poterci arrivare, non sono appagato o rilassato. E soprattutto penso di potercela fare”. Attualmente Marin è al suo best ranking di numero 3, ottenuto a fine gennaio con la finale di Melbourne persa in cinque set. A Montecarlo darà l’assalto al suo secondo titolo Masters 1000, per bissare Cincinnati 2016. E continuare a coltivare il sogno di bambino.

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