WTA Stoccarda: Pliskova supera Vandeweghe, decimo titolo in carriera

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WTA Stoccarda: Pliskova supera Vandeweghe, decimo titolo in carriera

La ceca, ex numero 1 del mondo, dopo dieci mesi di digiuno si ritrova sulla terra rossa indoor e torna a vincere un torneo.

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[5] Ka. Pliskova b. [WC] C. Vandeweghe 7-6(2) 6-4

Karolina Pliskova ha dovuto aspettare dieci mesi prima di tornare ad alzare un trofeo e, oggi, ha messo fine a quel digiuno vincendo il WTA Premier di Stoccarda. La ceca ha battuto in due set la statunitense Coco Vandeweghe, n. 16 WTA, e ha portato a casa il decimo titolo della carriera (il secondo sulla terra rossa) e ha conquistato anche la Porsche messa in palio per la vincitrice del torneo. È stata una settimana importante per l’ex numero 1 del mondo che sul rosso indoor tedesco ha ritrovato fiducia, precisione nei colpi ed efficacia al servizio. E i miglioramenti della tennista ceca, numero 6 del ranking WTA, sono emersi anche nella finale di oggi, quando, nel tie-break del primo set è riuscita a fare la differenza e ad alzare il livello del suo tennis proprio nel momento in cui ne aveva più bisogno. Il primo set è stato molto equilibrato, anche se Pliskova aveva iniziato in maniera incerta il match cedendo subito la battuta in favore della statunitense che, grazie ad una posizione molto aggressiva in campo, si era portata sul 2 a 0. Karolina, però, ha calibrato i colpi, spazzolato le righe e ha strappato il contro-break riportando in parità il match. È stato a questo punto che è salita l’intensità dei colpi e del match con entrambe che hanno iniziato a macinare soluzioni vincenti.

Dopo un passante di dritto di Pliskova è arrivata una risposta di dritto di Vandeweghe, ma, la numero 6 WTA, grazie ad una maggiore incisività al servizio si è portata sul 3 a 2. Da questo momento in poi, entrambe, hanno tenuto i loro turni di battuta senza concedere alcun break point. Vandeweghe ha servito sul 5 a 4 e non ha concesso alcun set point così come nel dodicesimo gioco. Il primo set, quindi, è stato deciso dal tiebreak: Vandeweghe è salita sul 2 a 0, ma, Pliskova, sotto nel punteggio, ha alzato il livello del suo tennis ed è riuscita a fare la differenza. È stato un punto bellissimo chiuso con una palla tagliata di rovescio, e giocata di solo polso, a dare l’1 a 2 alla ceca che con un ace di seconda ha riportato il punteggio in parità. Pliskova ha ripreso a spingere, trovando risposte precise e angolate, e soprattutto la ceca ha tolto i punti di riferimento alla statunitense. Un rovescio lungolinea ha dato il primo set alla numero 6 del mondo che ha chiuso per 7 giochi a 2.

 

Nel primo game del secondo set Vandeweghe, ha annullato una palla break, ma nel corso del gioco è scivolata e ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un problema al mignolo della mano destra. Il match è proseguito fino al 2-2 pari ma, a questo punto, Pliskova ha sfruttato qualche errore di troppo della statunitense e ha strappato il primo break del set. Proprio la tranquillità e la capacità di gestire al meglio i game di servizio hanno dato la possibilità alla ceca di lasciare andare il braccio in risposta e giocare a mente libera, come ha dimostrato il secondo break ottenuto che l’ha portata sul 5 a 2 e servizio. La numero 6 WTA, però, nel momento di chiudere ha subìto la rimonta di Coco che, senza più nulla da perdere, ha lasciato andare i colpi e allungato il match. In risposta Karolina non è riuscita a fare la differenza ma nel momento in cui è tornata a servire per la seconda volta per il titolo non ha tremato: il servizio ha funzionato e due errori a rete di Vandeweghe hanno dato prima il punto del match point e poi hanno chiuso l’incontro in favore di Karolina.

Pliskova non vinceva un titolo dallo scorso giugno quando sull’erba di Eastbourne aveva battuto Caroline Wozniacki e con questa vittoria ritrova fiducia e soprattutto il suo tennis. Conferma dunque la posizione numero 6 nel ranking WTA. Ottima settimana anche per Coco Vandeweghe, arrivata in finale con una wild card, e che sull’indoor di Stoccarda ha battuto tre top ten: Sloane Stephens, Simona Halep e Caroline Garcia. Per l’allieva di Pat Cash si è trattata della prima finale in carriera sulla terra rossa che le frutterà la tredicesima posizione in classifica, tre gradini più in su della scorsa settimana. La delusione è stata tanta: Coco si è lasciata andare a qualche lacrima di frustrazione appena dopo il match point e successivamente ha cercato conforto proprio nel suo allenatore, che l’ha accolta in un tenero abbraccio. Una versione quasi fragile di Coco che non eravamo abituati a vedere, racchiusa com’è la statunitense nel suo involucro di durezza e spavalderia.

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WTA Ostrava: Kvitova resiste ad un’ottima Pera e si salva al terzo set. Secondo turno di lusso, affronterà Paula Badosa

Dopo un avvio shock, Bernarda Pera domina per gran parte del match, ma non sfrutta un break in avvio di terzo e, alla fine, Kvitova ne esce da campionessa

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Petra Kvitova – WTA Cincinnati 2022 (foto via Twitter @WTA)

[WC] P. Kvitova b. [Q] B. Pera 6-3 2-6 6-4

In un tabellone che vede impegnate ben cinque tenniste di casa, Petra Kvitova è certamente una delle favorite per la vittoria finale all’AGEL Open 2022. La superficie rapida si adatta perfettamente alle caratteristiche di gioco della ceca, che contro una terraiola doc come Bernarda Pera non dovrebbe avere grandi difficoltà: l’avvio lampo ne è una prova. Dopo il 5-0 iniziale, tuttavia, la due volte regina di Wimbledon si spegne lentamente, favorendo il rientro di un’ispiratissima Bernarda Pera, che incide in risposta e con il dritto. La statunitense, però, crolla sul più bello, non riuscendo ad interrompere la tradizione sfavorevole contro le top20 (3-20 il bilancio dopo la sconfitta odierna). In qualche modo, l’ex numero 2 WTA riesce a salvarsi e a raggiungere Paula Badosa al secondo turno, testa di serie numero 2. Preparate i pop-corn, ci sarà da divertirsi.

IL MATCH – La partenza di Kvitova è fulminante, con tre vincenti nel suo primo turno di servizio (un ace di seconda, un dritto a sventaglio e una volée). I campi particolarmenti veloci favoriscono notevolmente la ceca, abile a sfruttare anche due gratuiti della sua avversaria nel secondo gioco e a costruirsi due palle break. Pera le annulla entrambe grazie a due ottime prime, ma la wild card di casa riesce a crearsene una terza, questa volta concretizzandola con una risposta violenta: dopo una decina di minuti la numero 20 del mondo conduce 3-0. Il primo parziale è un dominio assoluto e inappellabile da parte di Kvitova, che sforna altri tre vincenti – due dei quali direttamente con la risposta – e strappa nuovamente la battuta alla statunitense.

 

L’ex numero 2 del ranking mostra qualche difficoltà nel quinto game, dove concede due opportunità di break, entrambe comunque cancellate con un ace: dopo meno di mezz’ora è 5-0 con uno spaventoso 11-0 nel bilancio dei vincenti. Pera pian piano riesce ad entrare in partita, evita il bagel e, sfruttando un leggero calo della sua rivalle, recupera uno dei due break di svantaggio. L’inerzia dell’incontro si capovolge lentamente in favore della numero 43 WTA, che cresce con costanza e nel nono gioco si porta sul 15-40 anche grazie a due doppi falli della due volte campionessa di Wimbledon. Nel momento del bisogno, però, il servizio torna a dare manforte a Kvitova, che opera una mini-rimonta e con quattro punti diretti con questo fondamentale archivia 6-3 il primo parziale.

Decisivo, senza dubbio, l’avvio lampo con cui la ceca si è di fatto garantita il primo parziale. Il secondo, invece, parte all’insegna dell’equilibrio e, sebbene sia comunque Kvitova ad arrivare per prima a palla break, la sensazione è che qualcosa sia cambiato. Sono ben quattro i break point (due dei quali consecutivi), arrivati nel terzo gioco ma tutte cancellate con coraggio dalla statunitense, che mantiene il vantaggio e si arrampica sul 2-1. Il sesto game è il crocevia del secondo parziale: Pera è sempre più ficcante in risposta ed estrae del cilindro uno spettacolare turno di risposta, inaugurato con gran passante di dritto (applaudito anche dalla sua avversaria) e finalizzato con un rovescio incrociato stretto da manuale.

La 32enne di Bilovec ha una chance di rientrare nel set ma, sulla palla break, spara lunga una seconda piuttosto tenera della numero 43 del ranking, che si salva e sale 5-2. Kvitova sbaglia sempre di più, mentre Pera continua a concedere pochissimo e a far molto male in risposta. Proprio con questo fondamentale la 27enne nata in Croazia si procura un set point, immediatamente concretizzato: il 6-2 finale pareggia i conti e rimanda i discorsi al parziale decisivo.

Il 12-3 nel rapporto vincenti/errori non forzati rispecchia al meglio il grande rientro della statunitense, che anche all’alba del terzo set continua il suo assolo, portandosi rapidamente sul 2-0 e vincendo il suo sesto game consecutivo (l’undicesimo negli ultimi 14 disputati). I gratuiti di Kvitova non accennano a diminuire, ma nel momento migliore della sua partita Pera ne commette addirittura quattro in un unico gioco, restituendo così break e speranze alla sua rivale. La due volte campionessa slam sembra acquisire nuovamente fiducia, impattando sul 2-2.

La partita assume contorni sempre più incerti e, da quel momento, arrivano tre break consecutivi, due dei quali di marca ceca. Ormai si fa soltanto più gara di testa e l’ex numero 2 del mondo, al secondo tentativo, riesce con personalità a consolidare il vantaggio, avanzando sul 5-3 e caricandosi anche a livello sonoro. Il pubblico di casa è logicamente tutto dalla parte della sua beniamina e la spinge fino alla linea del traguardo, tagliata con tre ace nell’ultimo turno di battuta (l’ultimo dei quali sul match point). Dopo oltre due ore di gioco Kvitova resiste, rinasce e si impone 6-3 2-6 6-4, andando a formare un secondo turno da sogno contro Paula Badosa (1-1 i precedenti, ha perso l’ultimo quest’anno al terzo turno di Wimbledon).

[WC] T. Martincova b. J. Teichmann 7-6 (1) 7-6 (5)

Dopo la vittoria di Petra Kvitova, anche Tereza Martincova approda al secondo turno, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) rifilato a Jil Teichmann. La doppietta ceca, in realtà, matura in maniera del tutto inaspettata, almeno guardando a come è iniziato il match. La svizzera, infatti, domina in lungo e in largo in avvio, salendo prima 4-0 (e due palle break consecutive per andare sul 5-0 e servizio), poi 5-1. Da quel momento, tuttavia, la numero 36 del ranking spegne totalmente la luce, mancando anche due set point nell’ottavo gioco e consentendo alla sua avversaria di rientrare pian piano in partita. I colpi della ceca, infatti, si fanno sempre più penetranti e, con una striscia di cinque giochi di fila, risale fino al 6-5. Anche il successivo tie-break è un assolo di Martincova, che dopo aver perso il primo punto ne infila sette consecutivi, imponendosi 7-6 (1), nonostante abbia fatto registrare meno del triplo dei vincenti della sua rivale (6 contro 19).

Teichmann sembra essersi recata negli spogliatoi prima del previsto, perdendo subito il servizio in avvio di secondo parziale e sbagliando tutto ciò che si può sbagliare. Avanti 3-1, la ceca ha ben tre opportunità per il doppio break nel quinto game, ma non le sfrutta. Poco dopo, all’improvviso, il punteggio torna in parità (4-4): la numero 78 WTA perde la battuta, spedendo in rete uno degli smash più facili della sua carriera. Uno scambio ad alta tensione di break e contro-break tra undicesimo e dodicesimo gioco rende di nuovo il tie-break il teatro della resa dei conti. Nonostante tra uno scambio e l’altro Martincova sembri in grande difficoltà fisica, negli spostamenti continua ad apparire più che brillante. La ceca, in ogni caso, stringe i denti e, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) finale, converte il quarto match point e raggiunge Anett Kontaveit al secondo turno.

Il tabellone completo del WTA500 di Ostrava

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WTA Ostrava: Rybakina rimonta Keys, fuori Azarenka con Alexandrova, bene Tomljanovic

La campionessa di Wimbledon mette a segno una vittoria importante. Vika finisce subito ko: la cronaca del pomeriggio in Cechia

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Ajla Tomljanovic - Ostrava 2022 (Twitter @wta)
Ajla Tomljanovic - Ostrava 2022 (Twitter @wta)

Nella città dove è nato Ivan Lendl, il tabellone dell’AGEL Open 2022 di Ostrava propone davvero un livello molto alto, con quattro top 10 e altre quattro top 20. Ne sa qualcosa Ajla Tomljanovic, costretta a passare per le qualificazioni. È proprio la n. 34 WTA (era dodici posizioni più indietro al momento della chiusura delle iscrizioni) ad aprire il programma del lunedì.

Opposta alla trentatreenne Shuai Zhang che la precede di sette posti in classifica, Ajla fa valere il rodaggio del tabellone cadetto imponendosi per 6-3 6-3 in 72 minuti. Tomljanovic ha già un’occasione in apertura di match dopo lo smash cinese affossato, ma il nastro fortunato salva Zhang. Al quinto gioco arriva un primo sorpasso, con l’australiana premiata per i chilometri fatti per rincorrere una palla sempre ben mossa dall’altra, ma non lo conferma. C’è però il terzo break consecutivo e, dopo She drives me crazy dei FYC al cambio campo, questa volta Tomljanovic consolida a zero, andando poi a prendersi il parziale già in risposta, vincendo anche un bel punto in cui entrambe toccano anche di fino; a fare davvero la differenza, però, sono gli errori di Shuai.

Durante il primo gioco sul secondo set, Cecilia Alberti scende dalla sedia per aiutare un raccattapalle che evidentemente si era sentito male, ma per fortuna non pare nulla di grave. Ajla va spedita sul 5-0 e, dopo quello che sembrava il game della bandiera cinese, manca tre match point in battuta da sinistra – merito delle risposte di Zhang – chiudendo il game con due doppi falli. L’altra si fa sotto e la sfida rischia di riaprirsi con il 15-30 giocato sulla seconda, ma il bimane cinese vola via, dando a Tomljanovic la tranquillità necessaria per giocarsi al meglio un ennesimo scambio tiratissimo per approfittare infine dell’errore in risposta. Sarà dunque lei la prima avversaria di Iga Swiatek.

 

Ha bisogno di tre set e quasi due ore e mezza, ma al quarto confronto diretto Ekaterina Alexandrova batte Victoria Azarenka. 6-4 4-6 6-2 per la ventisettenne di Chelyabinsk, città che giace sul versante sud-orientale degli Urali. In una sfida basata sul ritmo, Ekaterina parte male, ma dallo 0-3 infila un parziale di seiauno con un altro break al nono gioco affidandosi al rovescio. Nessun problema per assicurarsi la frazione grazie anche alla complicità di Vika che però pareggia il conto dei set.

I fondamentali al rimbalzo di Alexandrova fanno molto male, anche se capita che vengano traditi da una tenuta mentale non sempre all’altezza. Non questa volta, però, perché Ekaterina tira dritto come un treno, spinge e non sbaglia più, a parte una cosa non tanto bella tentando la controsmorzata su una delle tre palle break consecutive al quarto gioco, ma non conta. Anche perché poi, raggiunta sulla parità, mette tutto a posto con un bimane lungolinea in contropiede di quelli che l’avversaria resta di stucco e sbaglia pure al punto successivo. A Vika altro non resta che aspettarla al varco della verità, sul 5-2 e servizio. In effetti, Alexandrova illude con il primo “15” regalato non cercando bene la palla con i piedi, ma tre servizi che non tornano indietro, separati da un gran bimane imprendibile, le danno la vittoria. 38 vincenti contro 24 (31-27 i gratuiti) per lei, che al secondo turno affronterà la vincente tra Raducanu e Kasatkina.

Sotto di un set e un break, la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina rimonta Madison Keys imponendosi per 5-7 6-3 6-3, prima vittoria contro l’americana che l’aveva battuta nelle due precedenti sfide, giocate sempre quest’anno.

Un primo parziale dominato dai servizi, con una sola palla break concessa e annullata da Keys, mentre non riesce il salvataggio a Rybakina sul 5 pari e Madison non si lascia sfuggire l’occasione. La questione comincia a diventare in discesa per la ventisettenne dell’IIlinois, ma Elena diventa più precisa e in pochi minuti inverte l’inerzia, pareggiando il conto dei set. Nel terzo, la palla che resta sul piatto corde nel tentativo di slice senza gambe vale il 2-0 kazako e sembra un inequivocabile segnale di resa da parte di Keys. No, perché la statunitense ritrova in fretta energie insperate, approfitta delle troppe seconde di Rybakina e l’agguanta. Ogni game ora va in lotta, Keys cede di nuovo la battuta e di nuovo con un brutto rovescio, questa volta bimane in uscita (si fa per dire) dal servizio; e, se si conquista subito la chance del rientro, è brava Elena a piazzare il bimane lungolinea dopo la battuta esterna per poi tenere il prezioso turno di servizio. La numero 26 con l’asterisco (nel senso che soffre la mancanza dei 2000 punti di Church Road) sale 5-3, Keys tira dritti un po’ dappertutto tranne che in campo e capitola al quarto match point. Un po’ di ossigeno per Rybakina dopo la sconfitta in finale a Portorose con Siniakova e quella al primo turno con Samsonova a Tokyo. Ora attende l’esito del duello fra Ostapenko e Sasnovich.

IL TABELLONE DEL WTA 500 DI OSTRAVA

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WTA Monastir, Stefanini show: batte in rimonta Linette e vola al secondo turno

La toscana riesce nell’impresa contro l’ex numero 33 del mondo, Magda Linette, e vince al terzo set regalandosi la prima vittoria contro una Top 100

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L. Stefanini b. M. Linette 2-6 6-3 6-4

Continua lo spettacolare momento di forma della toscana oggi numero 152 del ranking WTA, Lucrezia Stefanini, che batte la polacca Magda Linette al primo turno del torneo WTA di Monastir in tre set: 2-6 6-3 6-4. Dopo i due titoli ITF vinti a Collonge-Bellerive e Caldas Da Rainha, ha superato le qualificazioni e ora sbarca al secondo turno ottenendo la prima vittoria in carriera contro una Top 100. Ha dovuto scaldarsi bene nel primo set l’italiana, nel quale già si vedeva che aveva ben in mente quale fosse la strategia giusta da adottare, per poi andare ad imporsi 6-3 nel secondo set e 6-4 nel terzo set. Ottimo anche l’atteggiamento in campo: solida, aggressiva e mai passiva, l’italiana dal gioco quadrumane ha tenuto in modo straordinario i suoi turni di servizio. Quando riusciva a prendere in mano il gioco, Stefanini portava quasi sempre a casa il punto. La polacca è stata un’avversaria davvero difficile da battere oggi, non ha mai mollato e diversi sono stati i break recuperati nel secondo e nel terzo set. Non ci sono stati sconti, se non qualche errore non forzato di troppo, da parte della polacca, nel terzo set. Ma la differenza più grande l’hanno sicuramente fatta i cambi lungolinea spesso vincenti e il servizio della giovane toscana che nei momenti decisivi della partita non ha ceduto, mai.

IL MATCH – Arriva la prima balla break per la polacca sul 2-1 ai vantaggi. Stefanini prova a cambiare ritmo ma Linette non si fa mandare fuori giri rimanendo lucida e attenta e andando a conquistare il break. Il game successivo va via molto velocemente per la 30enne che chiude con un ace e si porta avanti 4-1. Lucrezia Stefanini parte bene nel game successivo portandosi 40-0. In poco tempo però, il primo doppio fallo e le risposte aggressive della polacca la portano sul 40 pari. L’italiana deve provare a chiudere in fretta questo game e sembra non riuscirci nonostante i piccoli aiuti di Linette. Ma alla fine la 24enne toscana chiude 4-2. Il game successivo è una lotta costante di pugni nei fianchi da parte di entrambe le giocatrici che si ritrovano infatti ad aggiudicarselo ai vantaggi. Ma alla fine il punto decisivo è della polacca che con sicurezza e lucidità non sbaglia un attacco perfetto e avanza 5-2. L’italiana sul turno di servizio successivo parte malissimo sotto 0-40 ma con personalità annulla 3 set point e risale 40 pari. Arriva però il quarto set point per la polacca sprecato con una volée giocata con troppa sufficienza. Il quinto set point però è di Linette che si aggiudica il primo set 6-2.

 

Stefanini parte bene nel secondo set dimostrandosi aggressiva e per nulla sconfortata dal risultato del primo set. Strappa subito il servizio alla polacca e si porta avanti velocemente 2-0. Sul 2-1 chiude con un passante di dritto che la salva da un game che poteva mettersi male e continua a condurre questo secondo set 3-1. La polacca però non sembra intenzionata a mollare e da fondo campo continua a fare male, soprattutto sul suo turno di servizio che nel game successivo tiene a zero e va a sedersi sotto 3-2. E lo dimostra ancor di più andando a prendersi il contro-break nel game successivo e riportandosi in parità 3 giochi pari. Ora la polacca sembra davvero essere salita su un treno di sola andata per questo match e tiene il suo turno di servizio successivo a zero per andare a sedersi ora lei avanti 4 giochi a 3. Tutto da rifare per la 24enne toscana che ora deve ritrovare la grinta iniziale di questo secondo set.  E con orgoglio anche Stefanini tiene il suo turno di servizio a 0: 4 pari. Incredibilmente arrivano di nuovo tre chance di palla break per l’italiana, Linette sbaglia in rete e Stefanini alza il pugnetto. Ora può servire per allungare la partita al terzo e decisivo set.  Stefanini mette dentro solo prime palle di servizio e sul 40-0 vince uno scambio perfetto. Che brava Lucrezia, si va al terzo set!

Nel terzo set, parte bene l’italiana che si aggiudica subito tre opportunità di palla break. La prima chance se ne va per una risposta che finisce sugli spalti. Anche la seconda chance svanisce in rete, ma non la terza grazie a un errore della polacca. Il primo game è di Stefanini. E con un pochino di certezze in meno riesce a tenere anche il game successivo: 2-0. Sul servizio di Linette, l’italiana lotta ai vantaggi togliendo il vantaggio all’avversaria ben 4 volte. Ma alla fine la polacca porta a casa questo terzo gioco riavvicinandosi 2-1. Ma arrivano anche due palle del contro-break per la Linette. Tutte e due sfumano via per colpa di due errori non forzati della polacca. Ai vantaggi però, arriva una terza palla break per Linette anche questa annullata da un suo rovescio finito in rete. Ancora una quarta possibilità di contro-break e questa volta la polacca costringe Stefanini a sbagliare: 2 giochi pari. Ma la toscana oggi non è scesa in campo per mollare neanche un secondo e si aggiudica di nuovo una palla break. Nonostante uno scambio meraviglioso però Stefanini deve arrendersi di fronte a una Linette davvero solida. E per l’ennesima volta in questa partita, si lotta di nuovo ai vantaggi dove arriva un’altra palla break che l’italiana si aggiudica grazie all’errore della polacca. Entrambe tengono i turni di servizio successivi e Linette va a servire per rimanere in partita sotto 5-3. Ci riesce: ora la responsabilità di servire per il match è di Stefanini. E la giovane italiana numero 152 WTA vince anche questo terzo set, 6-4. Che partita! “Non c’è stato un momento particolare in cui ho capito di poter vincere, ho solo pensato a lottare punto su punto. Ma all’inizio del terzo set mi sono detta che ce la potevo fare, ma che non dovevo pensare alla situazione di punteggio, solo a me e al mio tennis. Mi sono concentrata sempre e solo sul presente, non sul passato. Questo ha fatto la differenza”, ha detto l’italiana a caldo nel post gara. Al prossimo turno avrà Tsurenko o Parry.

GLI ALTRI MATCH – Buona la prestazione anche della tennista greca di 29 anni numero 150 del ranking WTA, Despoina Papamichaīl che cede il primo set alla cinese Zhi Lin 6-1 ma si aggiudica il secondo set al tiebreak 7 punti a 2 e vince senza storia il terzo set 6-0. Passa al secondo turno anche la 26enne ceca Katerina Siniakova dopo aver portato a casa il primo set 6-4, e grazie al ritiro della sua avversaria francese Chloé Paquet che sotto 4-0 ha deciso di dare vinta la partita alla ceca. Anche l’americana numero 72 della classifica mondiale, Claire Liu, vince invece in soli due set contro la croata Ana Konjuh 6-3 6-2.

QUI IL TABELLONE DEL WTA 250 DI MONASTIR

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