Roland Garros, qualificazioni: tanta Italia-Spagna nel tabellone maschile

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Roland Garros, qualificazioni: tanta Italia-Spagna nel tabellone maschile

Effettuato oggi pomeriggio il sorteggio del tabellone di qualificazione maschile dello Slam parigino. Sei gli azzurri in gara. Tre affronteranno avversari spagnoli: spiccano le sfide Bolelli-Robredo e Napolitano-Granollers

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Primo atto “ufficiale” dell’edizione 2018 dello Open di Francia. Oggi, nel tardo pomeriggio, all’interno dell’impianto tennistico “Roland Garros” che ospita lo storico torneo parigino è stato effettuato il sorteggio del tabellone di qualificazione maschile. Sedici i posti disponibili per l’accesso al tabellone che conta, quello principale, i cui incontri inizieranno domenica prossima. A contenderseli 128 giocatori, tra i quali sei italiani: Bolelli, Sonego, Travaglia, Giannessi, Napolitano e Caruso, elencati in ordine (ad oggi) di classifica. Vediamo nel dettaglio come è andata per i rappresentanti azzurri.

Sfida tra veterani quella tra il 32enne Simone Bolelli (n.  132 ATP) ed il 36enne spagnolo Tommy Robredo. Il tennista di Budrio parte favorito, ma dovrà comunque fare attenzione: seppur in declino (oggi è n. 237,  lui che è stato per anni in top 20) lo spagnolo rimane un osso duro da affrontare su questa superficie. In particolare in questo torneo, dove l’ex n. 5 del mondo ha raggiunto per ben cinque volte i quarti di finale. Favorito anche Lorenzo Sonego (n. 140), contro il 28enne taiwanese Jason Jung (n. 152). Anche un altro derby italo-spagnolo vede il pronostico pendere dalla parte azzurra: quello tra Stefano Travaglia (n. 146) ed il 26enne madrileno Enrique Lopez Perez, n. 205 del ranking.

IL TABELLONE COMPLETO

 

(clicca per ingrandire)

L’urna non è stata invece benevola con Alessandro Giannessi (n. 192) che si troverà di fronte la testa di serie n. 4 del tabellone cadetto, l’austriaco Gerard Melzer (n. 113). Anche a Stefano Napolitano (n. 201) poteva andare decisamente meglio, dato che nella terza sfida tra Italia e Spagna dovrà affrontare Marcel Granollers, oggi n. 136 del ranking ma n. 19 ATP nel 2012 e tre volte agli ottavi sui campi parigini. Può essere moderatamente soddisfatto, infine, Salvatore Caruso (n. 229), che affronterà il 28enne indiano Prajnesh Gunneswaran, che sebbene lo sopravanzi in classifica di una cinquantina di posizioni (è n. 175) è un esordiente sul mattone tritato dello Slam francese.

Tra gli altri match del primo turno, da segnalare quello tra la testa di serie n. 1 del tabellone, il giapponese Taro Daniel, ed il veterano dominicano grande specialista della terra battuta, Victor Estrella Burgos, e la sfida tra il brasiliano Thiago Monteiro, n. 5 del seeding, ed il giovane norvegese Casper Ruud, semifinalista lo scorso anno all’ATP di Rio de Janeiro. In tabellone anche altri nomi di spicco, tra i quali Gulbis, Kokkinakis, Tomic e Bellucci.

I primi incontri a partire da domani mattina alle 10. Con metà della truppa italica in campo: Sonego, Giannessi e  Caruso. Sempre domani, nel pomeriggio, il sorteggio del tabellone cadetto femminile, con quattro azzurre ai nastri di partenza: Schiavone, Paolini, Chiesa e Trevisan.

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ATP Ginevra e Lione: in svizzera finale Ruud-Sousa, in Francia Norrie ferma Rune e trova Molcan

Il norvegese Ruud supera Opelka e si guadagna la nona finale in carriera sulla terra. Il britannico Norrie ancora in finale a Lione

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Casper Ruud - ATP Roma 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Mentre l’attesa per il secondo Slam stagionale cresce, il tennis di alto livello non manca nemmeno negli ATP 250 che precedono il Roland Garros. Coloro che sono riusciti a guadagnarsi un posto in finale a Ginevra e Lione andranno tenuti sott’occhio nel corso dei primi match a Parigi: vincere, infatti, aiuta a vincere. I quattro che domani si giocheranno un titolo sono da un lato – in Svizzera – Ruud e Sousa, dall’altro – in Francia – Norrie e Molcan.

GINEVRAIl norvegese numero 8 del mondo (e 2 del seeding) ha confermato di aver ritrovato le giuste sensazioni sulla sua superficie preferita. I risultati di Montecarlo e Madrid (con solo una vittoria) avevano fatto scattare l’allarme, ma già a Roma Casper aveva dimostrato di essere tornato su buoni livelli raggiungendo la semifinale, poi persa con Djokovic. A Ginevra Ruud ha superato egregiamente la prova del nove: un numero non casuale visto che la finale di domani sarà proprio la nona su terra della sua carriera (l’undicesima in assoluto, con un bilancio di 7-3). In semifinale oggi il norvegese ha sconfitto Opelka per 7-6 7-5: fondamentali i due mini-break ottenuti nel corso del tie-break del primo parziale e l’aver strappato il servizio all’avversario sul 5-5 del secondo nell’unica chance avuta in tutto il match. Lo sfidante di Ruud in finale (domani alle 15) sarà Joao Sousa che ha eliminato con un doppio 6-2 Gasquet: per lui domani sarà la 12esima volta in un atto conclusivo a livello ATP (4-7 il suo record). Sousa e Ruud potrebbero incrociarsi anche al terzo turno del Roland Garros: da italiani però speriamo che non sia così in quanto il portoghese potrebbe prima vedersela con Sonego al secondo turno.

Il tabellone di Ginevra

LIONEAnche in Francia la finale (domani alle 14.30) sarà tra un outsider e uno dei massimi favoriti già ai nastri di partenza del torneo. La sorpresa è Molcan che ha sconfitto per 7-6 6-2 De Minaur. Quest’ultimo rimane così a secco di finali sulla terra, mentre lo slovacco proverà a conquistare il primo titolo della carriera dopo le finali perse a Belgrado nel 2021 (con Djokovic, di cui potrebbe essere l’avversario nel secondo turno del Roland Garros) e a Marrakech lo scorso aprile. Il favorito della finale sarà però la prima testa di serie del torneo Norrie: il britannico ha sconfitto al terzo set Rune (il danese sarà protagonista di un primo turno spettacolare a Parigi con Shapovalov – qui il tabellone completo) e torna così a giocarsi l’ultimo atto del torneo di Lione dopo aver perso l’anno scorso da Tsitsipas.

 

Il tabellone di Lione

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UFFICIALE: niente punti ATP a Wimbledon

Dura presa di posizione dell’ATP di fronte al ban di tennisti russi e bielorussi: “Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

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La decisione che si paventava negli ultimi giorni è diventata realtà: l’ATP non assegnerà punti per l’edizione 2022 del torneo di Wimbledon. Come si legge nel comunicato ufficiale dell’Association of Tennis Professionals, la motivazione alla base di questa scelta è semplice: “La possibilità per i giocatori di qualsiasi nazionalità di partecipare ai tornei in base al merito, e senza discriminazioni, è fondamentale per il nostro circuito”. La spaccatura nel mondo del tennis, gestita da sette organi differenti (ATP, WTA, ITF e le quattro federazioni che organizzano gli Slam) torna ad acuirsi, mostrando tutta la precarietà che regna nel dietro le quinte di questo sport, e la carenza di comunicazione tra le parti.

Ciò significa che, al termine dello Slam in programma dal 27 giugno al 10 luglio, ai vari tennisti verranno sottratti i punti ottenuti lo scorso anno e non verrà aggiunto nulla. Djokovic perderà i 2000 punti per la vittoria del 2021, Berrettini i 1200 per aver raggiunto la finale; paradossalmente a sorridere per questa decisione è proprio Medvedev che 12 mesi fa raggiunse gli ottavi di finale e quindi dovrà fare a meno solamente di 180 punti.

La decisione di Wimbledon di vietare ai giocatori russi e bielorussi di gareggiare nel Regno Unito quest’estate mina questo principio e l’integrità del sistema di ranking ATP” prosegue la nota. “Non è inoltre coerente con il nostro accordo sulle classifiche. In assenza di un cambiamento nelle circostanze, è con grande rammarico e riluttanza che non vediamo altra opzione che rimuovere i punti ATP Ranking da Wimbledon per il 2022. Le nostre regole e accordi esistono per proteggere i diritti dei giocatori nel loro insieme. Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso per il resto del Tour. La discriminazione da parte dei singoli tornei semplicemente non è praticabile in un Tour che opera in più di 30 paesi”.

 

“Apprezziamo molto le nostre relazioni di lunga data con Wimbledon e LTA (Federazione britanniza) e non sottovalutiamo le difficili decisioni affrontate nel rispondere alle recenti indicazioni del governo del Regno Unito. Tuttavia, notiamo che si trattava di una guida informale, non di un mandato, che offriva un’opzione alternativa che avrebbe lasciato la decisione nelle mani dei singoli giocatori che gareggiavano come atleti neutrali attraverso una dichiarazione firmata. Le nostre discussioni interne con i giocatori interessati, infatti, ci hanno portato a concludere che questa sarebbe stata un’opzione più gradevole per il Tour. Rimaniamo fiduciosi che ulteriori discussioni con Wimbledon portino a un risultato accettabile per tutti gli interessati”.

“Più in generale, riteniamo che questa questione evidenzi ancora la necessità di una struttura di governance unita in tutto il tennis professionistico in modo che decisioni di questa natura possano essere prese in modo comune. Separatamente, come annunciato in precedenza, confermiamo che i punti in classifica rimarranno agli eventi ATP Tour a Queen’s (ATP 500), Eastbourne (ATP 250) e ATP Challenger nel Regno Unito. Abbiamo preso questa decisione sulla base del fatto che in quelle settimane sono aperte opportunità di gioco alternative ai giocatori russi e bielorussi, a differenza di Wimbledon, che riduce al minimo qualsiasi impatto sull’integrità della classifica. Le sanzioni relative alla violazione delle regole ATP da parte di LTA saranno valutate separatamente. La nostra condanna della devastante invasione russa dell’Ucraina rimane inequivocabile. È stata intrapresa un’azione immediata per sospendere l’evento ATP Tour a Mosca e far competere gli atleti russi e bielorussi sotto bandiere neutrali durante il Tour. Parallelamente, abbiamo continuato il nostro sostegno umanitario verso l’Ucraina, insieme agli altri organi di governo del tennis, oltre a fornire assistenza finanziaria diretta a molti giocatori colpiti”.

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Djokovic: “Ho dato un’occhiata al tabellone, ma è qualcosa che non puoi controllare. Voglio solo iniziar bene”

Il campione in carica Novak Djokovic è in forma per il Roland Garros: “A Roma ho raggiunto il livello desiderato”

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Novak benvenuto. Oltre al primo turno dove c’è Nishioka, il potenziale quarto è con Nadal, e poi eventualmente Alcaraz o Zverev. Hai dato uno sguardo al tabellone?
Sì. Ho dato un’occhiata al tabellone. Penso che ogni giocatore guardi sempre l’intero tabellone e lo studi in un certo senso. Puoi concentrarti solo sulla tua prossima sfida. E ovviamente è una prima metà molto difficile del tabellone maschile, ma si tratta di qualcosa che non puoi davvero influenzare. È così e basta. Per quanto mi riguarda, penso solo a iniziare bene il torneo contro Nishioka e poi partirò da lì.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Sei il campione in carica. Hai battuto Rafa qui l’anno scorso, lo hai definito, come molte persone, il re della terra rossa. Hai avuto molto successo, ovviamente hai molta fiducia nelle tue capacità sulla terra battuta. Come consideri te stesso e lui all’inizio di questo torneo?
Beh insomma, se parliamo dei favoriti del Roland Garros e della terra battuta, sai, Nadal deve sempre essere presente, a causa dei suoi record in particolare in questo torneo. E poi hai Alcaraz che ovviamente è la storia del tennis maschile degli ultimi quattro o cinque mesi per validi motivi. Ha fatto degli enormi balzi in avanti nelle classifiche e i risultati che sta ottenendo sono fenomenali per qualcuno della sua età. Quindi sento di essere sempre in quella contesa per lottare per qualsiasi trofeo del Grande Slam. Credo nelle mie capacità di arrivare lontano e di lottare per uno dei trofei più prestigiosi del mondo del tennis. Come campione in carica, ovviamente devo credere di poterlo fare di nuovo. Rivivere i ricordi dell’anno scorso è qualcosa che ovviamente mi dà la pelle d’oca e la motivazione per provare a replicarlo. Ma ovviamente ogni stagione e ogni anno è diverso. Ci sono così tanti giocatori che vogliono mettere le mani su quel trofeo tra poche settimane. Ne sono molto consapevole. Penso che l’esperienza di essere in tuor per così tanto tempo aiuti a sapere come spendere le energie in campo partita dopo partita, tirare fuori la giusta intensità, gestire tutto ciò che accade anche fuori dal campo. Al meglio delle cinque le cose sono diverse. Penso che uno Slam susciti tanta motivazione ed emozioni in un tennista. Vincerne uno è il sogno di molti tennisti. Ecco perché non puoi sottovalutare nessuno e probabilmente non confrontare le prestazioni di quei giocatori in nessun altro torneo con le prestazioni potenziali qui in uno Slam. Quindi, sapendo questo, ecco il mio approccio rispetto ai giocatori, al gioco e al torneo, ma in ogni caso credo in me stesso perché l’ho fatto in passato e so cosa serve.

 

Puoi dire qualche parola su Jo-Wilfried Tsonga, perché sta terminando la sua carriera?
Gli auguro il miglior addio possibile al tennis, e sono sicuro che ci sarà molto supporto per lui al centro del campo. Penso che al primo turno giocherà con una testa di serie, quindi sono sicuro che sarà molto emozionante per lui (tds 8, Ruud). E ovviamente con tutta la folla francese che lo ha visto giocare nel corso degli anni, lui è stato uno dei tennisti più carismatici ed energici là fuori. Quando era al suo meglio è stato costantemente tra i primi 10 del mondo, e ha giocato contro di me nella mia prima finale Slam. Era anche la sua prima finale Slam in Australia, quindi torniamo indietro di molto tempo (2008). Conosco molto bene Jo anche un po’ dai tempi delle giovanili. Ci siamo sempre trovati molto bene. Ho un sacco di rispetto per lui. Davvero, davvero un bravo ragazzo. Ha portato molta attenzione positiva allo sport con il modo in cui si comportava e giocava. Penso che possa essere molto orgoglioso di tutto ciò che ha realizzato e lasciato in questo sport.

Volevo chiederti, cosa significa giocare qui e in generale sulla terra battuta, e se questa superficie più di ogni altra tende a cambiare e può avere effetto su una partita e così di settimana in settimana, torneo in torneo?
Questa superficie è la più impegnativa credo sotto vari aspetti. Innanzitutto fisicamente, devi sempre aspettarti di giocare un tiro o due in più rispetto a qualsiasi altra superficie a causa della natura della terra. È lenta e, sai, richiede molto sforzo mentalmente, emotivamente, fisicamente. Penso che tutti i giocatori lo sappiano. Quindi, ovviamente, adattano il loro regime di allenamento alla stagione su terra. Ovviamente non posso parlare a nome degli altri giocatori, ma per me in particolare, storicamente è sempre stato necessario un po’ di tempo e diversi tornei per sentirmi davvero a proprio agio giocando sulla terra battuta. Raramente mi sono sentito al meglio sulla terra nel primo o nel secondo torneo della stagione. Quindi è stato così anche in questa stagione. Mi ci sono voluti due tornei per sentire davvero che mi sto avvicinando al livello desiderato. Ho raggiunto quel livello a Roma. Quindi non ho perso un set lì e ho vinto il torneo. Roma è sempre stato un torneo di grande successo per me nella mia carriera, ed è arrivato davvero al momento giusto. Sono sempre riuscito ad arrivare alle fasi successive di quel torneo solo la settimana prima di Parigi, momento perfetto per trovare davvero la forma.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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