Esclusiva Gulbis: “I tre italiani? La differenza sta nell’età” [AUDIO]

Il lettone: "In pochi capiscono che ho sempre lottato, semmai ho scelto male qualche allenatore"

Esclusiva Gulbis: “I tre italiani? La differenza sta nell’età” [AUDIO]
Ernests Gulbis - Roland Garros 2018 (foto di Roberto Dell'Olivo)

Ernests Gulbis ha fatto la sua personalissima analisi dei tre italiani affrontati dalle quali fino a qui, dopo l’eliminazione per mano di Berrettini e analizzando la situazione della sua carriera.

 

Ernests, sei stato sorpreso della prova di Matteo Berrettini?
Ha un buon servizio e un buon dritto, si muove rapido. Me lo aspettavo, ma io gli ho fatto troppi regali. Davvero ho fatto troppi errori oggi. Matteo è uno poco spettacolare ma molto solido. A 22 anni è una gran cosa essere al terzo turno di uno Slam.

Hai battuto due italiani nelle quali, Travaglia e Giannessi. Come li giudichi, anche rispetto a Berrettini?
Ho servito meglio di loro, questa è stata la chiave per superarli. Poi se mi dici che sono meno forti di Matteo, beh… sarei tentato di dire ‘Se Matteo è al terzo turno al Roland Garros e gli altri non sono arrivati al tabellone principale, sarebbe un guaio se non lo fosse’, in realtà non so, si tratta di giocatori molto diversi. In realtà è più un discorso di età: Berrettini è il migliore perché è al terzo turno di un Major e perché è decisamente il più giovane.

Parlami di te, del Gulbis di oggi. Con gli anni hai acquisito più maturità?
La gente non si rende conto che ho sempre lavorato duro, se non ho ottenuto i risultati che volevo è perché a volte ho sbagliato allenamenti, allenatori e quant’altro. Non perché non abbia sudato giorno dopo giorno. Il giorno in cui mi rendo conto che non sto dando il massimo giorno dopo giorno smetto.

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