Pagelle: innamorati di Ceck, Parigi sembra Bucarest. E poi Nadal

Va in archivio l'edizione 2018 del Roland Garros. L'Italia sogna con Cecchinato, Halep sfata il tabù Slam. E Rafa Nadal continua a passeggiare

Pagelle: innamorati di Ceck, Parigi sembra Bucarest. E poi Nadal
Rafa Nadal - Roland Garros 2018 (foto Art Seitz c2018)

Rafa Nadal 11
Saggiamente avevamo evitato di dargli questo voto dopo Montecarlo e Barcellona, ben consci di doverlo riservare per tale regale palcoscenico. Semplicemente, non ce n’è. Mostruoso, incommentabile ed anche inviso alla stampa internazionale che non sa più a qualche santo appellarsi per trovare aggettivi. Bugiardo come pochi quando, nell’ordine dice: 1) che Thiem vincerà questo torneo; 2) che Zverev vincerà questo torneo; 3) che il record di Roger non gli interessa. Per la 1) e la 2) ripassare quando Rafa si sarà ritirato, ovvero tra venti anni. Per la 3) sarà il caso che Roger vinca i prossimi 10 Wimbledon, altrimenti è dura.

Simona Halep 10
Lo Chatrier sembrava in provincia di Bucarest, ma non erano solo i rumeni a volere la vittoria di Simona, erano un po’ tutti, colleghe comprese. Oddio, avesse perso anche questa era pronta al tuffo nella Senna. Però è stata brava a risalire da un set e un break sotto, la situazione opposta a quella di un anno fa. Numero uno con merito, ora deve onorarlo per tutto l’anno.

 

Simona Halep – Roland Garros 2018 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Serena Williams 6
“Avevo promesso al mio allenatore che avrei giocato solo se fossi stata almeno al 60%. Purtroppo sono al 59,99999999 %. Come mi dispiace non poter perdere contro Maria e apprezzare da vicino i suoi pugnetti e la sua spocchia e altezzosità. Sono davvero disperata, ah come mi dispiace…”

Maria Sharapova 5,5
“Serena non gioca? Cosa? Ok allora faccio tre game con Muguruza così magari le viene il dubbio che mi avrebbe battuto anche in questo stato e ci rimane di m…”

Dominic Thiem 9
“Ho un piano per battere Nadal”. Eh. L’omicidio però non è contemplato nei regolamenti sportivi e dunque ha dovuto ripiegare sull’onorevole sconfitta. In attesa che il Monarca lasci qualcosa oltre le briciole magari sarà il caso che cominci a giocare anche Futures e Challenger, perché in effetti gioca troppo poco per poter essere competitivo tutto l’anno… Insomma, il primo degli umani. Chapeau.

Dominic Thiem – Roland Garros 2018 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Sloane Stephens 9
Straordinaria per la prestazione al microfono, splendida fino a metà finale. Poi purtroppo si è intenerita, invece di soffiare sui fantasmi di Halep. Ogni volta che la vedevamo in campo pensavamo alle occasioni avute da Camila. Ma ha giocato un gran torneo.

Camila Giorgi 7
Un altro torneo, un altro rimpianto. Vista Stephens, la sua prova resta grandissima ma è mancato quel passettino in più che avrebbe potuto portarla molto avanti nel torneo. Resta il primo terzo turno a Parigi e l’impressione di una maggiore razionalità nel suo gioco. Non si fa in tempo a dire “ora arriva l’erba e ci divertiamo”, che perde subito all’esordio sui prati. Ritrovata la serenità con la federazione, ora “deve” fare il salto in alto.

Camila Giorgi – Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

Jelena Ostapenko 3
Vincere uno Slam è fantastico. Ripetersi è difficile. Vincerlo undici volte è da manicomio. La sua foto accanto a quella di Rafa ha campeggiato per un anno. Troppo.

Il nuovo campo 18 9
Sembra un piccolo Pietrangeli. Ci hanno rubato la Gioconda e continuano a copiarci. Piano piano impareranno…

Garbine Muguruza 7
Di solito quando arriva in fondo, arriva prima al traguardo. Asfaltata Sharapova, si è arresa alla futura campionessa.

Madison Keys 7,5
Il derby di semifinale resta uno dei momenti più agghiaccianti del torneo, ma il suo torneo resta sontuoso. Covava la vendetta di New York ma non ha avuto chance.

Marco Cecchinato 9,5
Un giorno diremo “noi c’eravamo sul Lenglen durante quel tiebreak”. Grazie di esistere Ceck, ora fa che non sia un’illusione. Un giorno i francesi (forse) impareranno a pronunciare il suo cognome, intanto se ne sono innamorati. Tennis champagne, solidità mentale da top, quel po’ di superbia che non guasta: è pronto per una nuova carriera. Dovrà imparare a gestire i riflettori e a rispondere a qualche domanda in più. Scommettiamo che gli chiederanno ancora delle scommesse? Scommettiamo che non risponderà?

Marco Cecchinato – Roland Garros 2018 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Nonna Dafne 10
Era sotto la doccia nel Van in giro per Barcellona quando il nipote Marco Trungelliti l’ha tirata fuori e le ha annunciato “si va a Parigi!”. Imperterrita arriva fino al campo 7 e resiste anche due ore sotto al sole. Quando Marco sta per venire alle mani con Ceck capisce che è ora di andare via. Stoica.

Juan Martin del Potro 8
Non doveva giocare, era in forse fino all’ultimo poi è risorto come suo solito. Poteva portare via un set a Rafa, ma sarebbe cambiato poco. Nove anni dopo torna in semi a Parigi, e questo è già miracoloso. Ora però deve cominciare a giocare match normali e a vincerli.

Diego Schwartzman 8
Ha osato togliere un set al monarca. E gli dei (Giove Pluvio in particolare) lo hanno subito punito. Gli è già andata bene che non lo abbiano fulminato. Intanto, altro torneone di El Peque.

Fabio Fognini 7,5
La Next Gen è una cazzata e solo per questo gli vogliamo sempre più bene. Magari non altrettanto Shapovalov & co ma il Fogna saprà argomentare. I primi due set contro Cilic restano un mistero (poco) glorioso anche perché poi ha giocato quel tiebreak che fa concorrenza a quello di Cecchinato. Rimpiantone, non perché la semi con Rafa (e ci si divertiva, almeno per un paio d’ore…) non era impossibile. Ma da bravo fratello ha evitato di complicare la vita a Fulvia, sposa sabato (Auguri!). Col Ceck in agguato, punto nell’orgoglio farà sfracelli. Fidatevi.

Fabio Fognini – Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

L’espressione di Nicola Arzani mentre parla Fognini 10
“La Next Gen è una cazzata”. E lì a mezzo metro il rappresentante dell’ATP ride per non piangere.

Petra Kvitova 5
Ok la terra di Parigi non ê quella di Madrid, ma Petrona era on-fire e aveva una prateria fino alla semifinale e qualcosa in più. Occasione sprecata, ma ora arrivano gli amati prati.

Marin Cilic 7,5
Ha superato Fognini con la tigna del campione, adattandosi alla terra come non mai. Poi con Delpo si è ricordato di essere il vecchio Cilic, quello che sciupa tutto sul più bello.

Caroline Wozniaki 5
Era finita dalla parte giusta del tabellone. E non ne ha approfittato.

Alexander Zverev 6
Per smentire il direttore ha giocato e vinto tre match al quinto, poi è crollato con Thiem. Il primo quarto Slam ma se questi sono i NextGen che devono contendere la leadership a Roger e Rafa, allora ha ragione Fognini.

Novak Djokovic 5
Sognerà Cecchinato, i setpoint, il Lenglen, gli italiani a lungo. Il dubbio è: poi si sveglierà?

Marco Cecchinato e Novak Djokovic – Roland Garros 2018 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Grigor Dimitrov 4
Quale migliore occasione del Roland Garros per una gita a Parigi? Elegante, carino, simpatico, classico. Inspiegabile la scelta degli organizzatori di non farlo esibire con McEnroe, Graf e Agassi nel campo sotto la Tour Eiffel.

Matteo Berrettini 7,5
“Il tennis è lo sport del diavolo”. “Li mortacci sua…”. “C’ho una fame che me mangerei un’amatriciana…”. I commenti rubati a Matteo a bordocampo durante lo sfortunato match Chiesa-Bencic. Ragazzo simpatico, acuto, attento e che sa quel che vuole. Ovvero arrivare lontano. Ha tutto per farcela.

Stan Wawrinka SV
Quanto ci manca il vero Stan. Questa è una controfigura. Speriamo torni presto, abbiamo bisogno delle sue bordate.

Elina Svitolina 3,5
Brutta bestia la pressione. Vince tanto in giro e si squaglia negli Slam. Aveva un tabellone apparecchiato per arrivare in finale in carrozza. Piccole Radwanska crescono.

Denis Shapovalov 6
Imparerà anche i segreti della terra. Intanto ha scoperto i campi più importanti checché ne dica il Fogna. Per meritarli davvero dovrà cominciare a vincere più match come quello perso con Marterer (7). Lo farà, ah se lo farà.

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