Wimbledon, qualificazioni: l'Italia sfiora l'en plein

Flash

Wimbledon, qualificazioni: l’Italia sfiora l’en plein

Giornata trionfale a Roehampton per gli italiani: passano il primo turno otto azzurri su nove. Sconfitto il solo Donati, contro Tomic. Avanti anche Gulbis e Mahut, fuori Munar

Pubblicato

il

 
 

Non poteva esserci un inizio di Wimbledon più trionfante per i colori azzurri. Va bene, non è ancora il tabellone principale, e non siamo neanche proprio a Wimbledon, ma a Roehampton, poco più a est dell’All England Lawn Club. Eppure non succede spesso che otto dei nove azzurri impegnati nelle qualificazioni di uno Slam passino il primo turno, figurarsi poi nello Slam tradizionalmente meno felice per i giocatori italiani.

Partiamo però dall’unica sconfitta, peraltro preventivabile: quella di Matteo Donati contro Bernard Tomic, uno che, fosse accompagnato un po’ di più dalla testa, avrebbe passato questa settimana ad allenarsi in vista dell’esordio diretto nel tabellone principale. Il bad boy australiano ha sconfitto l’azzurro in due set, 7-6 6-3. Come detto, sorteggio sfortunato per Donati, che nel 2015 si era spinto fino all’ultimo turno di qualificazioni, prima di essere sconfitto in tre set (su cinque) dal giapponese Moriya.

Detto dell’unica sconfitta, passiamo alle vittorie: quella di più prestigio, perlomeno guardando alla classifica, è quella di Stefano Napolitano, che ha sconfitto la quarta testa di serie del tabellone cadetto, lo svedese Elias Ymer, in due set: 7-6 6-4.  Napolitano troverà ora il siciliano Salvatore Caruso, che ha lasciato solo quattro giochi allo spagnolo Menendez-Maceiras. Due i precedenti nei circuiti minori fra i due, entrambi piuttosto datati, con una vittoria per parte. Sono arrivate in due set anche tutte le altre vittorie azzurre: il pugliese Thomas Fabbiano ha sconfitto il brasiliano Clezar per 6-2 6-3. Fabbiano su erba si è spesso comportato bene, raggiungendo l’anno passato finale del Challenger di Nottingham e il secondo turno ad Eastbourne, passando dalle qualificazioni. Fabbiano avrà ora il tedesco Tobias Kamke: l’unico precedente, nel 2016 sulla terra di Furth, è stato vinto dal tedesco.

 

Avanza anche Stefano Travaglia, con un 6-4 6-2 sul russo Nedelko. Travaglia si qualificò lo scorso anno, con una vittoria al quinto set su Peter Polansky. Nella strada per la riconferma, troverà ora il tedesco Mats Moraing, in una sfida inedita. Al secondo turno senza problemi anche Simone Bolelli. Il tennista di Budrio, che a Wimbledon ha vinto nove incontri nel tabellone principale, su diciassette giocati, ha sconfitto in due set il temibile, su questi campi, indiano Ramanathan, quindicesima testa di serie. Troverà l’ex-italiano, ora croato, Viktor Galovic, contro cui ha vinto quest’anno a Barletta, sulla terra battuta. Vittoria anche per Alessandro Giannessi sul serbo Danilo Petrovic con un doppio 6-3. Per il ligure è la seconda vittoria in carriera sull’erba londinese, dopo un secondo turno di qualificazioni raggiunto nel 2012. Giannessi se la vedrà contro la quinta testa di serie, l’estone Jurgen Zopp.

Giocheranno il secondo turno anche Luca Vanni, che nel 2015 usufruì di un lucky loser dopo essere stato eliminato al quinto set da Luke Seville, vincitore sull’americano King per 6-2 6-2 (al secondo turno avrà Blaz Rola), e Lorenzo Sonego, che ha sconfitto, in una delle partite più lottate della compagine azzurra, il ceco Safranek 7-6 7-5. Lorenzo giocherà contro il francese Lestienne. Fra gli altri, vincono anche Nicolas Mahut, legato indissolubilimente alla storia di Wimbledon dopo l’incontro contro John Isner del 2010 durato oltre 11 ore , e Ernest Gulbis, impegnato nella lenta risalita verso posizioni che più gli competerebbero. Eliminata a sorpresa la prima testa di serie, il ventunenne spagnolo Jaume Munar, sconfitto per 10-8 al terzo set dall’argentino Collarini.

Risultati:

S. Napolitano b. [4] E. Ymer 6-4 7-6(7)
A. Giannessi b. D. Petrovic 6-3 6-3
[16] T. Fabbiano b. G. Clezar 6-2 6-3
[25] S. Travaglia b. I. Nedelko 6-4 6-2
L. Vanni b. K. King 6-2 6-2
S. Caruso b. A. Menendez-Maceiras 6-2 6-2
[12] L. Sonego b. V. Safranek 7-6(4) 7-5
[30] B. Tomic b. M. Donati 7-6(1) 6-3
S. Bolelli b. [15] R. Ramanathan 6-3 6-4
C. Garin b. J. Londero 6-3 6-4
A. Collarini b. [1] J. Munar 7-6(6) 5-7 10-8
[26] A. Pavlasek b. E. King 6-3 6-4
D. Koepfer b. T. Ito 6-4 6-3
T. Kamke b. P. Gunneswaran 6-1 6-4
D. Novak b. E. Gerasimov 6-2 6-2
M. Moraing b. L. Harris 6-4 6-2
M. Bachinger b. M. Polmans 6-3 4-6 8-6
S. Robert b. [7] Y. Hanfmann 7-5 7-6(7)
D. Gimeno-Traver b. [29] S. Ofner 6-4 5-7 9-7
B. Klahn b. R. Ojeda Lara 6-3 6-2
B. Rola b. [24] A. Vatutin 6-4 4-6 6-3
[8] P. Polansky b. T.H. Yang 4-6 6-3 6-2
N. Gombos b. G. Sakharov 6-2 6-3
K. Majchrzak b. S. Nagal 6-2 6-0
[6] G. Melzer b. N. Serdarusic 6-4 6-4
J. Melzer b. J. Kovalik 6-3 6-7(3) 6-2
A. Bolt b. [13] Q. Halys 7-6(3) 3-6 6-3
[17] N. Mahut b. D. Galan 1-6 7-6(5) 6-2
S. Kozlov b. D. Brown 6-3 6-1
D. Novikov b. [18] C. Hemery 5-1 rit.
B. Schnur b. S. Giraldo 6-4 7-5
Z. Kolar b. [WC] A. Matusevich 6-1 7-6(1)
[WC] D. Evans b. [3] I. Ivashka 6-4 6-4
A. Hoang b. [31] C. Ruud 6-4 7-5
T. Brkic b. A. Santillan 6-3 7-6(7)
C. Harrison b. G. Oliveira 6-3 6-1
R. Opelka b. M. Krueger 5-7 6-3 6-4
[2] R. Bemelmans b. C. Eubanks 6-4 6-4
[WC] A. Ward vs D. King 4-6 7-5 6-0
[27] E. Gulbis b. F. Peliwo 7-5 6-2
[WC] L. Glasspool b. S. Gutierrez-Ferrol 7-5 7-5
T. Kokkinakis b. M. Arevalo 3-6 7-6(3) 6-4
G. Soeda b. [9] H. Dellien 6-4 6-2
[10] M. Granollers b. O. Otte 6-4 6-3
[5] J. Zopp b. [WC] G. Loffhagen 7-6(4) 6-0
[WC] A. Davidovich Fokina b. [WC] A. McHugh 6-2 6-4
M. Safwat b. J. Draper 6-4 6-4
[11] H. Hurkacz b. K. De Schepper 3-6 7-6(3) 7-5
C. Lestienne b. Y. Uchiyama 7-5 6-0
[20] Y. Maden b. I. Marchenko 4-6 6-3 6-4
[19] M. Mmoh b. N. Rubin 7-6(6) 6-2
[22] H. Laaksonen b. R. Olivo 6-4 6-4
[WC] J. Ward b. M. Trungelliti 6-3 7-6(0)
[21] D. Young b. M. Purcell 6-3 6-2
[32] A. Bublik b. A. Martin 2-6 6-2 6-3
V. Galovic b. F. Bagnis 7-5 6-2
J.P. Smith vs U. Ignatik 6-7(5) 6-1 8-6
J. Kubler b. A. De Greef 6-1 6-2
J. Jung b. N. Milojevic 6-4 6-0
G. Barrere b. [23] T. Monteiro 6-4 2-6 6-3
[14] B. Fratangelo vs H. Moriya 7-6(5) 6-1
B. Bonzi vs Y. Watanuki 4-6 6-4 6-2
E. Lopez Perez b. M. Kecmanovic 6-3 6-4
A. Balazs b. D. Lee 6-3 5-7 6-1

Continua a leggere
Commenti

Flash

Roland garros, quote 25 maggio: Trevisan alla pari con Linette, sfavorito Fognini

Dovrebbero proseguire a braccetto Rafa, Nole e Alcaraz, qualche grattacapo in più per Zverev? Bencic di poco avanti nel match clou con Andreescu, insidie ceche per Sakkari e Fernandez

Pubblicato

il

Fabio Fognini - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Giornata di secondi turni nel primo mercoledì del Roland Garros 2022, che vedrà impegnati fra gli azzurri Fabio Fognini e Martina Trevisan. Non mancheranno i big, soprattutto fra gli uomini, con in campo Rafa Nadal, Novak Djokovic, Carlos Alcaraz e Sasha Zverev

EDITORIALE DEL DIRETTORE

 

Dopo il convincente debutto con Alexei Popyrin, per Fabio Fognini (2,29) c’è un complicato avversario come l’olandese Botic Van De Zandschulp: scontro inedito fra i due, con il tulipano, di poco avanti (1,60) per Betpoint, finalista meno di due settimane fa sul rosso di Monaco di Baviera e dotato di un gioco aggressivo che potrebbe mettere in difficoltà Fabio. Pochissimi dubbi sui match di Nadal (1,01 con il padrone di casa Corentin Moutet) e Alcaraz (1,02 con l’esperto connazionale Albert Ramos-Vinolas), mentre sarà un incontro particolare quello che attende Djokovic: per il serbo dall’altra parte della rete ci sarà il mancino slovacco Alex Molcan (9,50), per altro in buonissima forma come dimostrato a Lione, da poco allenato dallo storico coach di Nole Marian Vajda.

Il Next Gen argentino Sebastian Baez (5,20) proverà a impensierire Zverev, come già fatto nel primo set del secondo turno degli scorsi Internazionali a Roma, portato a casa dal tedesco solo al tie break. Favorito invece l’altro argentino Diego Schwartzman (1,40), opposto all’iberico Jaume Munar, forte dei quattro successi nei quattro precedenti, di cui tre sulla terra rossa; proverà poi a ripetersi il boliviano Hugo Dellien (2,75), che dopo quello di Dominic Thiem proverà a portare a casa lo scalpo di Karen Khachanov, in uno scontro senza precedenti. Infine toccherà a Grigor Dimitrov (1,24) testare a che punto è il recupero di Borna Coric, con il croato, ex numero 12 al mondo, tornato a vincere un match (contro Carlos Taberner) a livello Major dopo più di un anno.

Martina Trevisan proverà ad allungare la sua striscia di vittorie (arrivata ora a 6, nelle quali ha lasciato solo un set a Garbine Muguruza) contro Magda Linette: pronostico apertissimo in un match inedito, con la polacca, reduce dalla splendida rimonta sulla caldissima Ons Jabeur di questo periodo, data a 1,84 da Betaland. Match di cartello della giornata quello fra la campionessa olimpica Belinda Bencic (1,65) e l’ex regina di Flushing Meadows Bianca Andreescu: unico precedente proprio in quella trionfale edizione degli US Open 2019 per la canadese, che si impose in due combattutissimi set. A proposito di campionesse dello Slam americano, ci sarà Aliaksandra Sasnovich sulla strada di quella in carica Emma Raducanu, altalenante e di poco avanti (1,81) per i bookies; uscì sconfitta da quella finale Leylah Fernandez, attesa dalla ceca Katerina Siniakova (2,48 per Goldbet).

La nutrita spedizione della Repubblica Ceca, che ha già perso la campionessa uscente Barbora Krejcikova, vedrà in campo anche Marie Bouzkova (impegnata in un match sulla carta alla pari con Elise Mertens) e Karolina Muchova, che proverà a battere di nuovo Maria Sakkari (1,40), già sconfitta un anno fa a Madrid al termine di un match incredibile, con continui capovolgimenti di fronte. In campo anche Petra Kvitova, attesa dall’ostica Daria Saville (2,75), con l’australiana fra l’altro in vantaggio per tre a due negli scontri diretti, mentre sembrano poche le insidie per l’altra veterana mancina Angelique Kerber (1,28 contro la giovane francese Elsa Jacquemot).

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

Editoriali del Direttore

Roland Garros: Musetti ci ha fatto ancora sognare finché Tsitsipas ci ha risvegliato bruscamente. Ma Corretja lo vede top5 in quattro anni. Ha ragione?

Sei italiani su dodici al secondo turno. Sinner impressiona, Sonego convince, Cecchinato rimonta, la Giorgi sorprende…per la maglietta. Paire imbastisce un discreto casino. Wimbledon minaccia di ridurre il montepremi in risposta all’azzeramento dei punti ATP e WTA. Una piccola guerra a fronte di quella vera

Pubblicato

il

Lorenzo Musetti - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Ieri su parte del titolo del mio editoriale si leggeva: “Oggi 8 italiani in campo, finirà 4 pari?”.

E’ finita effettivamente 4 pari, perché hanno vinto Sinner, Sonego, Giorgi e Cecchinato, hanno perso Bronzetti, Paolini, Zeppieri e Musetti. Ma i rimpianti per un possibilissimo 5-3, se non addirittura 6-2 ci sono, perché Jasmine Paolini ha servito per il match – ammesso che il servire fosse un vantaggio – e poi ha perso al tiebreak decisivo del terzo set, cominciato bene, 3-1, ma finito malissimo 10-5. E poi perché quando Musetti ha vinto, giocando stupendamente, i primi due set contro Tsitsipas, era certo lecito sperare che non si ripetesse la stessa storia di un anno fa con Djokovic, quando Lorenzo aveva vinto i primi due al tiebreak e poi era letteralmente crollato nei set successivi, 6-1,6-0,4-0 e ritiro.

 

Invece anche questa volta, e contro il greco che a sua volta lo scorso anno contro lo stesso Djokovic in finale aveva dilapidato anche lui un vantaggio di due set a zero, Musetti fra terzo, quarto e quinto set, non è riuscito che a raccogliere pochi game, sette in tutto, 2-3-2.

Questa volta non è stato soltanto un crollo fisico, ma anche un po’ di testa, anche se certamente Tsitsipas dal terzo set in poi è apparso debordante, con una condizione atletica paurosa, una potenza nei colpi impressionante, una concentrazione mostruosa. Proprio il contrario di Lorenzo che invece ha cominciato a guardare sempre più spesso il proprio angolo, come se Tartarini potesse fare chissà quale miracolo. E poi a parlare, a lamentarsi, come quando sul 5-3 15-0 del quarto set lo si è sentito dire “Ma perché – e giù un moccolo – perdo sempre, mi manca anche tanta fortuna, ma non è possibile!”…e quelle sono frasi che un Djokovic, un Nadal e anche uno Tsitsipas non direbbero mai quando, a ben vedere, lui era ancora avanti due set a uno con tutto un quinto set ancora da giocare.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

Lo sfogo del ragazzo di Carrara denoterebbe una certa fragilità di testa, però sembra più giusto osservare che Lorenzo ha 4 anni meno di Tsitsipas e semmai fidarsi di uno che di tennis ha sempre capito molto come Alex Corretja, lo spagnolo ex n.2 del mondo oggi opinionista di Eurosport-Discovery Channel: Musetti è un talento straordinario, da anni non ricordavo un primo turno di Slam di questa qualitàe Alex ha citato un match di Kafelnikov all’inizio del terzo millennio – e il ragazzo italiano è ancora giovanissimo. Secondo me entro pochi anni sarà uno dei primi 5 tennisti del mondo…”.

Beh, mi pare una profezia lusinghiera. Che può consolare Lorenzo per questa sgradita remuntada, peraltro effettuata dal maggior candidato della metà bassa del tabellone ad un posto in finale, nonché –come appena ricordato – già finalista qui un anno fa.

Nello spareggio fra due “rimontati” è normale che la maggior esperienza del greco si facesse valere. Il tennis è forse lo sport più completo che esista, anche se il fatto che lo dica io possa sembrare di parte. Ma nel tennis ci vuole il fisico, la testa, un gran braccio, grandi gambe, l’esperienza e anche quella parola diventata ultimamente un po’ abusata, la resilienza, che però è fondamentale. Lorenzo ha 20 anni, era reduce da un infortunio che ne ha minato la preparazione, ha giocato un secondo set da fenomeno e, sempre contando sul grande talento naturale, ha tutto il tempo necessario per costruirsi fisico, testa, esperienza, resilienza. “Credo di avere il livello per avere un futuro importante e sono contento di essermi battuto fino alla fine“.

Tsitsipas – che ha fatto tanti complimenti a Lorenzo (ma intanto lo ha battuto tre volte su tre) – aveva vinto soltanto due partite dopo aver perso i primi due set, con Munar nel 2020 e con Rafa Nadal nel 2021 in Australia nei quarti, quando poi in semifinale perse con Medvedev. Stefanos è stato bravo, soprattutto a non perdersi d’animo e a tenere i nervi saldi – la testa – e incontenibile da metà del terzo set in poi quando il trend del match è completamente cambiato.

Insomma, alla fine, 4 pari poteva essere e 4 pari è stato. Così, esaurito il primo turno, dei 12 azzurri al via, possiamo ricordare che sei sono approdati al secondo, cioè quelli vittoriosi questo martedì e appena enunciati in aggiunta a Fognini  e Trevisan che giocano il loro secondo turno questo mercoledì, rispettivamente contro l’impronunciabile olandese Van de Zandschulp – la pronuncia me la sono fatta ripetere 3 o 4 volte dal collega olandese del De Telegraph finché ho rinunciato – e la polacca Linette, giustiziera di Jabeur e n.52 WTA, ma abbordabile dalla Trevisan di questi giorni felici. Chi non lo sarebbe dopo il primo torneo vinto, a Rabat il weekend scorso, e 26 posti guadagnati nel ranking che adesso la vede a n.59? La differenza di soli 7 posti nel ranking dice che la vittoria la si può raggiungere. Sono meno ottimista, invece, sul match di Fabio, n.51 e alle prese con l’olandesone di Wageningen che è salito recentemente a n.26. Penso che Fabio possa vincere in 3 set, ma che sia difficile ci riesca in 4, e sia quasi impossibile una vittoria in cinque. [Le quote non lo danno per favorito].

Lo scorso anno qui avevamo portato in tabellone 11 uomini e 4 donne, isnomma 15 contro i 12 di quest’anno. Dieci avevano passato il primo turno: Sinner, Berrettini, Cecchinato, Musetti, Mager, Seppi, Fognini, Paolini, Giorgi e Trevisan.

Al terzo turno erano passati poi Fognini, Sinner, Berrettini, Musetti e Cecchinato (che si sarebbero sfidati nel derby) e nessuna delle ragazze. Agli ottavi arrivarono Sinner (battuto da Nadal), Musetti (da Djokovic) e Berrettini che si sarebbe poi ritrovato nei quarti senza giocare per il ritiro di Roger Federer.

Quest’anno le cose si sono messe meno bene, un po’ per sfortuna – vedi gli infortuni a ripetizione di Berrettini (ma anche di Sinner e Musetti) e i sorteggi tipo quello occorso a Parigi per Musetti – e un po’ perché i ragazzi italiani non hanno ancora ripetuto gli stessi exploit.

Ho fiducia nei progressi di Sinner che contro Fratangelo – di cui ho parlato diffusamente nel video, del suo nome Bjorn, di papà Mario, di quel suo status di top 100 per una sola settimana, dopo che nel 2011 aveva vinto qua il torneo junior …sia pur deludendo gli appassionati del gossip…e rimedio qui: è “fidanzato” con Madison Keys – ha servito molto bene e non ha mai perso la battuta, concedendo solo due pallebreak annullate con grande spavalderia.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Questo Sinner non dovrebbe avere problemi con Caballes Baena che ha sofferto per 5 set prima di eliminare il tedesco Otte. E io penso che vincerà anche con Basilashvili o McDonald. Né lo darei per battuto in ottavi con Rublev o Garin (che ha eliminato Paul, testa di serie n.30).

Cecchinato ha approfittato dei 36 anni del tennista del Park Genova Andujar per dominarlo alla distanza dopo essere stato sotto due set a uno, ma ora de la dovrà vedere con un avversario molto più tosto, Hurkacz, che non ha concesso neppure una pallabreak ne 7-5,6-2,7-5 con cui ha regolato Zeppieri alla prima esperienza, qualificatosi in uno Slam. Con Khachanov a Roma, dopo aver battuto Molcan, e con Hurkacz, Zeppieri non ha sfigurato ma ha dato l’impressione di essere sulla strada giusta insieme al suo nuovo allenatore Franchetti. Immagino il dispiacere di Melaranci, ma la vita è così.

Sonego ha dominato Gojowczyk e è leggermente favorito con il portoghese Sousa. 1 a 1 i duelli diretti, ma la sconfitta di Lorenzo risale a Roma 2016, mentre quella di Joao è di Antalya 2019. Sousa è n.79 ATP e ha recentemente dimostrato un grande stato di forma raggiungendo la finale al torneo di Ginevra dove ha messo alla frusta Casper Ruud cedendo al norvegese soltanto 7-6 al terzo, ma in semifinale aveva battuto Gasquet e prima, a ritroso, Ivashka, Basilashvili e Andujar. Però potrebbe risentire, a 33 anni, della fatica compiuta nella maratona di 5 set e 4h e 23 m.,  per aver ragione del cinese di Taipei Tseng.

Non ci sono state chances per la Bronzetti con la Ostapenko all’inizio. Poi invece qualcuna è affiorata. Ma l’azzurra un anno fa non sognava neppure di arrivare dove è arrivata. Diamole il tempo che merita. Ne ha meno Camila, che mi ha rimproverato perché guardando solo pochi punti del suo match su un monitor non ho fatto caso al fatto – eccezionale mi dicono – che avesse giocato indossando una maglietta e non un abitino disegnato da mamma Giorgi. Chissà se mai mi perdonerà. Con l’ostica e battagliera Putintseva non avrà vita facile secondo me, sia che indossi un’altra magliettina oppure un abitino. La piccola guerriera kazaka (1m e 63cm secondo il media guide WTA ma a me sembra meno) lasciò il…tennis russo perché non le dettero una wild card al torneo di Mosca anni fa. Ora con passaporto kazako potrà giocare tranquillamente a Wimbledon anche se è moscovita. Non si sarà certo pentita della decisione presa a suo tempo per quella impuntatura.

Mettendo da parte il tennis italiano le notizie del giorno sono venute dal danese Rune che ha inflitto una severissima lezione a Shapovalov. A 19 anni questo ragazzino che l’aveva sparato grossa qualche mese fa quando aveva dichiarato di poter battere il record dei 13 Roland Garros appartenente a Rafa Nadal, ha tenuto sempre l’iniziativa aiutando Sciupavalov a sbagliare lo sbagliabile: 53 errori gratuiti sono tanti. Rune si è fermato a 19. Quasi un terzo.

Nella giornata si è parlato molto della decisione di ATP e WTA di non attribuire punti al torneo di Wimbledon, e si dice che Wimbledon – che ha fatto a parer mio un errore clamoroso nell’impedire a russi e bielorussi di partecipare ai Championships –  potrebbe inasprire il conflitto abbassando drasticamente il montepremi. Cosa che spingerebbe un numero ancora superiore al previsto a recarsi altrove. Fognini ha buttato lì Formentera, Camila Giorgi ci ha detto che “potrebbe essere la volta buona che vado finalmente in Thailandia”, mentre Sonego ha fatto capire che dopo lo sbaglio di Wimbledon anche l’ATP è stata forse un po’ troppo precipitosa.

Di quel che ha detto Benoit Paire senza tanti mezzi termini “Ma l’ATP difende la Russia o i giocatori? Il 99% dei giocatori, mai interpellati, sono contrari… e decidendo di concedere lui una intervista che nessuno gli aveva richiesto proprio per attaccare l’ATP che non avrebbe consultato i giocatori che lui ha raccontato essere contrarissimi agli zero punti di Wimbledon per tutti, trovate un ampio servizio in questa home page.

È molto probabile che se Djokovic vedrà scadere i suoi 2.000 punti di Wimbledon 2021 senza poterne sostituire alcuno, chi godrà sarà Medvedev che diventerà n.1 del mondo nel modo ancora una volta più strano. E questa volta potrebbe restarci molto più a lungo della prima.

2.000 punti da conquistare non sono uno scherzo, non sono certo i 180 che Daniil non può recuperare dal Wimbledon 2021.

Commovente il canto del cigno Jo Wilfried Tsonga, ragazzo cui tutti hanno sempre voluto bene. Commossi sono apparsi tutti i giocatori francesi che gli hanno tributato il doveroso omaggio, da Monfils a Gasquet, a Simon che…anche lui aveva annunciato che questo sarebbe stato il suo ultimo Roland Garros e sembrava proprio che anche il suo ultimo giorno fosse lo stesso di quello di Tsonga, era sotto di un break nel quinto set, dopo aver perso nettamente terzo e quarto con Carreño Busta, e invece trascinato da un pubblico entusiasta “Allons enfants de la Patrie” si è concesso almeno un paio di giorni di gloria sciovinista in più.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

Flash

Roland Garros, Cecchinato: “È stata una vittoria di testa”

Soddisfatto della vittoria in rimonta, Marco Cecchinato racconta le difficoltà del rientro dopo l’infortunio: “Non è stato facile, la parola d’ordine è stata ed è sacrificio”

Pubblicato

il

Marco Cecchinato - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

È un Marco Cecchinato visibilmente soddisfatto per la vittoria in rimonta al quinto su Andujar quello che si presenta in sala stampa dopo il match. Spiegando come sia riuscito nell’impresa. ”Una vittoria di testa, la forza per rimontare l’ho trovata nella testa. Peccato per i primi due set, dove in entrambi ero al comando nel punteggio. Ma sono contento perché nonostante le tante occasioni sprecate sono riuscite a vincere da due set sotto. E poi con un terraiolo come lui che non molla un punto, ci ha provato fino alla fine, cercando di cambiare qualcosa anche sul 5-0 nel quinto. Sono molto soddisfatto di questa vittoria.”

Gli viene ricordato che anche nel 2018, l’anno della semifinale, al primo turno aveva vinto rimontando due set. Il tennista palermitano sta al gioco: “Ora vado a dire a Max Sartori che l’ho fatto apposta di andare due set a zero sotto. Devo dire che sono arrivato qui con buone sensazioni. Ho ricominciato a giocare benino, ho battuto Thiem, che è in difficoltà ma devi sempre batterlo, e Cuevas. Non è stato facile dopo i tre mesi di stop, per me era il primo infortunio ed è stato difficile rientrare, non credevo così tanto. Ma con Max abbiamo deciso di intraprendere un percorso, anche cambiando un po’ i programmi di inizio anno.”

 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Gli chiediamo se ci sia una parola chiave con cui possa sintetizzare il percorso intrapreso con Sartori a cui ha accennato: “Beh, la parola più importante è sacrificio. Per me dopo l’infortunio l’importante è stato allenarmi e stare lì, in un momento in cui ho perso per undici volte di fila al primo turno. Ho giocato anche un po’ da infortunato per provare a sentire le emozioni, le sensazioni del match. Questa è stata una nostra scelta che non è stata facile, non è mai bello perdere al primo turno. Ma era necessario, era necessario questo sacrificio per ripartire e questa deve essere la parola chiave fino alla fine dell’anno”.

Chiudiamo con l’osservazione che sul campo non c’era solo la solita rappresentanza di tifosi italiani a sostenerlo, ma anche un rumoroso gruppo di tifosi locali: “Vero, mi porto dietro un po’ di fans parigini da tanti anni. Qui è sempre bello tornare, anche negli anni scorsi ho sempre avuto un tifo pazzesco e mi fa piacere, mi fa stare bene in campo.”

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement