Ubitennis cerca te. Sei pronto?

Cosa serve per entrare a collaborare in Ubitennis? In primis passione, conoscenza e… pazienza. Poi dipende dai ruoli per i quali ci si candida. Anche per poche ore a settimana. Consigli da seguire.

Ubitennis cerca te. Sei pronto?

Si sta avvicinando Wimbledon, si rinnova l’eterno duello fra Roger Federer “Mister 20 Slam” e Rafa Nadal “Senor 17 Slam”. C’è grandissima attesa per il sorteggio perché mai come questa volta esso potrebbe dar vita a un tabellone particolarmente sbilanciato, a causa delle classifiche inconsuete e anomale di alcuni campioni come Djokovic e Murray i quali potrebbero trasformarsi fin dai primissimi turni in vere mine vaganti. Ma insieme a questo appuntamento top che mi vedrà presente per il quarantacinquesimo Wimbledon di fila – nessun merito, è un dato puramente statistico – c’è anche l’estate con le vacanze di diversi collaboratori. Vorremmo coprire il maggior numero di incontri di Wimbledon per darvi il miglior servizio possibile. E ci potreste dare una mano.

Ubitennis, che ha appena compiuto 10 anni di vita, non intende mollare di un centimetro la sua presenza sui vostri computer, tablet, cellulari. Avete voglia di “saltare il fosso”, come hanno a suo tempo fatto tutti i collaboratori attuali (e passati)? Erano tutti lettori di Ubitennis che hanno cambiato veste. Aspiravano a raccogliere una sfida. E proprio come voi non credevano di poter mai avere il piacere di trovare la propria firma nella prima pagina di quello che rimane il sito di tennis più seguito in Italia. E invece la trafila è semplicissima, basta mandare una mail a direttaubitennis@gmail.comLe prime scelte cadranno su chi si dimostrerà capace di segnalarci un curriculum particolarmente dettagliato con le proprie caratteristiche e aspirazioni, qualità come la capacità di rapportarsi con gli altri in ambienti di lavoro e studio, spirito di equipe, pregi, indicazioni chiare sulle disponibilità di tempo (un giorno a settimana? Due? Tre? Due mezze giornate? Tre, quattro? Meglio Mattina o pomeriggio? Meglio feriali o Weekend? Disponibilità quasi immediata? Oppure solo dopo Wimbledon con agosto? Oppure da settembre in poi? Lingue? ), esempi di esperienze fatte (articoli con link alle pubblicazioni se l’obiettiovo è scrivere), città di residenza, eventuali rapporti con il tennis club locale, contatti per noi facili e immediati da recuperare con vostro nome, città di residenza, e-mail, telefoni, indirizzi Skype, Whatsapp etc. Tutto va inviato a direttaubitennis@gmail.com.

 

Verrete contattati – prima possibile –  per iniziare la vostra collaborazione con noi (con priorità ovvia per i subito disponibili, perché poi l’avvio di Wimbledon ci darà poco respiro). Per chi desideri scrivere sarà bene inviare esempi di articoli o scritti fatti. Sarete seguiti e istruiti, le vostre proposte saranno tenute in considerazione e discusse con voi. Cerchiamo, successivamente a Wimbledon, chi possa approfondire la vita dei circoli e del tennis italiano, ma ovviamente ogni candidatura verrà valutata per le sue caratteristiche (propositività e motivazione in primis). Bussate alla porta di Ubitennis e scoprirete come nascono gli articoli, come si scova una notizia e come ci si districa nella complessa rete di fonti e social network, il Sacro Decalogo della chat redazionale, la magia ‘geografica’ che può tenere in connessione le idee di chi scrive oltreoceano e di chi invece è appena tornato a casa dopo una faticosa traversata del Grande Raccordo Anulare. Ma anche a chi ci riferiamo con la locuzione “Patriaman“, come si impara a decifrare le Sacre Scritture vergate sui taccuini del Direttore; cosa un inviato non deve mai scordare (e a proposito, come si fa a diventare un inviato?), chi è il più saggio e chi il più giovane della truppa, se è vero che per scrivere di tennis è assolutamente vietato avere simpatie e antipatie per i tennisti. Non si possono prendere posizioni sui social privati che nuocciano all’immagine e alla credibilità di Ubitennis.

Le tipologie dei lettori che decidono di collaborare con Ubitennis possono essere le più varie, a seconda delle proprie competenze.Hanno collaborato nel corso di 10 anni   professionisti di varie arti e mestieri,  dirigenti d’azienda, imprenditori, maestri di tennis, studenti, ​ragazzi giovanissimi, signori di mezza età, giocatori​. Ciò è accaduto perché si può dare una mano in mille modi diversi –attenzione, non solo scrivendo… –   a seconda che si abbiano maggiori conoscenze informatiche, grafiche, del web, dei social, di advertising, di statistiche, video e ricerche collegate, del tennis giocato a discreti livelli agonistici, del tennis anche giovanile e minore (non chiedete di scrivere soltanto di Federer e Nadal per favore!). Non siate timidi. Tanti possono rendersi utili. In passato le tipologie più  ricorrenti sono state sostanzialmente queste: a) i giovani appassionati di tennis che ritengono di avere un minimo di competenza b) gli aspiranti giornalisti che vogliono vivere dall’interno un’esperienza che li farà crescere più di qualsiasi Master di Giornalismo e che ha offerto sbocchi professionali a una dozzina di loro) gli appassionati più maturi che fanno tutt’altre professioni ma che, tennisti praticanti o meno, amano scrivere e frequentare i tornei non più come spettatori ma come “cronisti”, “intervistatori”, “fotografi” , video-registi.

Amici disponibili a lavorare in equipe con lo spirito di chi non chiede ma dà secondo i propri tempi, le proprie attitudini e disponibilità. Con l’inevitabile massiccio turn-over che comporta come conseguenza il dover reclutare ed istruire sempre nuove persone a fare nuove cose nel minor tempo possibile. Ho già scritto molte volte di quanti “allievi/e” – permettetemi di chiamarli così _ hanno trovato uno sbocco professionale grazie a Ubitennis, quanti sono diventati giornalisti, quanti hanno avuto accesso da accreditati e memorabili esperienze– sono stati 169 gli accrediti accettati fra 2017 e 2018 in tornei a giro per il mondo in vari tornei  imparando così a comportarsi come gli inviati delle grandi testate internazionali, in tempi in cui le testate nazionali faticano a mandare un loro inviato per un intero torneo…​ Posso garantirvi che tutti quelli che sono stati con noi hanno imparato qualcosa. Molto o poco è dipeso anche dal loro impegno. Un’esperienza che è comunque diventata parte integrante del loro CV.

Ubitennis ha avuto in certi periodi anche 50 collaboratori, distribuiti in 7 turni per ciascun giorno della settimana in modo da non appesantire il lavoro dei “volontari” per più di 4 ore in un determinato giorno della settimana se interessati ai turni redazionali (dove certamente si impara di più). Ma ci sono anche collaboratori, tipo AGF, Pier Zampieri, Garofalo, che seguono rubriche settimanali. E sono quindi svincolati dai turni. Così come cronisti che settimanalmente danno la loro disponibilità per coprire un match in una certa fascia oraria.

Ovviamente c’è un lavoro enorme a monte per trovare il modo di coordinarli, di gestire il continuo turn-over perché c’è sempre chi va e chi viene, chi dopo esser stato spettatore di 2/3 Slam ha raggiunto il suo scopo e ci abbandona, chi trova un lavoro (o un amore) che lo assorbe. Chi perde entusiasmo. E‘ normale che ciò accada. Ubitennis non è e non vuole essere una fabbrica delle illusioni. Ma non chiedete per prima cosa  garanzia di ​compensi,  perché l’approccio al sito deve necessariamente essere diverso. Il turn-over c’è sempre stato. Le possibilità di inserirsi anche. I collaboratori ​i presenti da più tempo sono occasionalmente ​retribuiti in collegamento ai tornei “coperti”​  ma se qualcuno pensa che solo pochi mesi di collaborazione gli possano garantire il diritto ad un compenso preferisco non illuderlo. È accaduto, ma  solo per pochi e molto bravi.  Ovviamente qualità e meritocrazia vengono tenuti in conto.

Non voglio tediarvi con le autocelebrazioni dei nostri dati. Però mi sembra corretto segnalare a chi vorrebbe sapere qualcosa di più sul nostro conto prima di aderire, insieme alla nostra indiscussa leadership fra i siti italiani di tennis in termini di credibilità e vetrina, la crescita dell’Ubitennis.com nel 2018. La nostra crescita è stata superiore al 50% per quanto riguarda le pagine visualizzate in rapporto al primo semestre del 2017. Continuando su questo trend nel secondo semestre 2018, significherebbe superare i 34/35 milioni di pagine viste e i 10 milioni di utenti unici per Google Analytics. Una crescita esponenziale si sta registrando anche nella home inglese Ubitennis.net e in quella spagnola Ubitennis.es che sviluppano contenuti autonomi (e per i quali anche cerchiamo eventuali disponibilità).

Sono più che grato ovviamente a voi lettori, ai 10 milioni di lettori che dimostrano di apprezzarci, leggendo e commentando i pezzi al femminile di AGF; la versione ‘ludica’ degli spunti tecnici di Baldissera; il pagellone formato vacanze di Garofalo, la rubrica sul tennis che ruota attorno a Djokovic di Vidovich (che è anche il nostro mental coach), la rubrica di Roberti, l’ormai consueto appuntamento del venerdì con la piccola biblioteca di Ubitennis coordinata da Pier Paolo Zampieri. E tante altre rubriche, video, podcast che non sto qui a citare perché l’elenco sarebbe troppo lungo. La nostra più recente policy dei commenti non sempre incontra il vostro favore. Recentemente abbiano optato per pre-moderare i commenti, perché c’era chi si era approfittato della libertà concessa in modo negativo. Abbiamo optato per lasciare liberi i commenti soltanto ai nostri live, sempre più frequenti. Ma potremmo anche cambiare idea.​

Entrate nel magico mondo di Ubitennis dunque e scoprirete come nascono gli articoli, chi è il Presidente, qual è la cosa da evitare nella chat redazionale, cosa un inviato non deve mai scordare, chi scrive da una cantina circondato da vini e chi da un comodo ufficio, in che modo si costruiscono le statistiche, qual è l’analisi multicriteri che porta un pezzo in apertura, perché nascono le rubriche, l’esistenza di pagine FB segrete e tanto, tanto altro ancora. Il problema di un giornale on line era quello di assicurare continua linfa nuova ed entusiasmo. Giorno dopo giorno, senza soluzione di continuità, addio sabati e domeniche, feste comandate, vacanze. Il giornale on line deve uscire sempre, perfino più dei quotidiani stampati che non escono il 2 maggio, il giorno dopo Ferragosto e dopo Natale, il primo dell’anno.

E non deve uscire una volta sola al giorno, deve uscire sei, otto, dieci volte al giorno, con almeno tre “ articoli di apertura” al giorno, perché nella frenesia dei lettori delle notizie on-line chi si ferma è perduto. Se ti stacchi un giorno addio. Se ti stacchi cinque ore addio. Qui ogni tanto leggo lettori che si lamentano perché, sebbene arrivino anche 2.000 commenti in un giorno agli articoli che abbiamo pubblicato – 670.000 in 12 mesi! –  “siete lenti nel pubblicare i nostri post. Che vi succede?”. Facciamo quel che possiamo. Potremmo avere bisogno anche di moderatori “collaudati” che temperino gli eccessi. Ubitennis si è spesso occupato anche di trovare alloggi a buon mercato per i propri collaboratori, in Inghilterra, Francia, America, Australia.

Siamo sempre aperti ai vostri suggerimenti ed anche a nuovi innesti di volontari, e futuri collaboratori più presenti, ​un po’ in tutti i settori – quello delle traduzioni in particolare va implementato sicuramente perché un nostro obiettivo è quello di sviluppare maggiormente l’interazione fra la home inglese e quella italiana – fermo restando l’antico principio che per tutti deve restare un piacere collaborare e che quindi non si può pretendere da nessuno un impegno superiore alle quattro ore alla settimana, eccezione fatta per i vicedirettori e i “capitani” di ciascuna giornata della settimana perché è chiaro che questi hanno inevitabilmente maggiori responsabilità rispetto ai redattori “ordinari” e non si limiteranno a coprire turnazioni di sole quattro o otto ore settimanali.​ Molti dei ragazzi che collaborano a Ubitennis hanno fatto progressi fantastici. Diversi di loro hanno trovato sbocchi anche professionali., assunzioni o collaborazioni part-time, in media del settore, dopo essere approdati a Ubitennis da semplici ma sconosciuti appassionati di tennis. Potrei citarvi tanti nomi noti che ascoltate in tv, radio, che leggete su altre testate.

Lo sforzo comune a tutti noi è sempre stato quello di provare a migliorarsi sempre e credo che pian piano ci dovremmo riuscire. Perché no, un giorno Ubitennis potrebbe diventare un prodotto ancora migliore grazie a un’idea lanciata proprio da uno di voi.  Scriveteci dunque a direttaubitennis.@gmail.com, in passato abbiamo ricevuto anche più di 300 offerte di disponibilità. Batterete questo record?

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