Kate e Meghan nel Royal Box per la finale femminile di Wimbledon

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Kate e Meghan nel Royal Box per la finale femminile di Wimbledon

La duchessa di Cambridge presente per entrambe le finali: sabato la accompagnerà Meghan (prima uscita assieme dopo le nozze) e domenica il principe William

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Come da tradizione, la Famiglia Reale inglese sarà presente nel Royal Box del Centre Court per le finali della 132esima edizione dei Championships. La duchessa di Cambridge, Kate Middleton, in qualità di presidente dell’All England Lawn Tennis Club, ruolo che ricopre da quando la regina Elisabetta gliel’ha ceduto nel dicembre 2016, è attesa sia il sabato 14 luglio per la finale femminile (e per la conclusione della semifinale tra Nadal e Djokovic), sia domenica 15 per l’atto conclusivo del singolare maschile, come annunciato sull’account Twitter di Kensington Palace. Ad assistere al match tra Serena Williams e Angelique Kerber ci sarà anche la neo-duchessa di Sassex Meghan Markle, grande amica dell’americana, sette volte campionessa a Wimbledon, che due mesi fa era presente al royal wedding tra Meghan e il principe Harry. La Markle era in tribuna anche durante la finale 2016, quando Serena vinse il titolo proprio contro la sua prossima avversaria.

Sarà la prima volta, dopo le ultime nozze reali, in cui Kate e Meghan presenzieranno a un evento ufficiale senza i mariti. Invece il duca di Cambridge William, come accaduto nelle ultime due edizioni, accompagnerà la consorte nel Royal Box domenica, in occasione della finale maschile. Dovrebbe essere assente suo fratello Henry, che è da poco tornato dal viaggio in Irlanda con Meghan. Prima della finale femminile, Kate incontrerà le ex campionesse ai Championships e i raccattapalle, nella sua prima apparizione dell’anno nel torneo di tennis più famoso del mondo.

 

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Miomir Kecmanovic reporter per un giorno

Il next gen serbo si diverte a intervistare le stelle del circuito con domande simpatiche e decisamente poco legate al tennis

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Nella pancia dell’Hard Rock Stadium, Miomir Kecmanovic si è improvvisato reporter per un giorno, intervistando molte stelle del circuito ATP. Il giovane serbo si è sbizzarrito con le domande, chiedendo ad esempio a Roger Federer quale dei suoi quattro figli fosse il suo preferito o quale fosse l’anime (cartone animato giapponese, ndr) preferito di Kei Nishikori. Sempre al giapponese, dato lo status di superstar di cui gode in patria, ha poi chiesto se fosse in grado di comprare l’intera isola. “Non ancora. Mi serviranno ancora un paio d’anni.”

Kecmanovic si è poi rivolto al connazionale Novak Djokovic, cercando di ottenere in regalo qualche trofeo Slam. “Certo, tanto ne ho un sacco“, è stata la risposta divertita di Nole. Con Thiem invece il giovane Miomir si è lamentato di non essere stato menzionato durante il discorso di premiazione ad Indian Wells, visto che si sono allenati insieme in off season e dunque molto merito della vittoria in California è anche suo. Prontissima la replica dell’austriaco: “Beh io ci sono rimasto male che non mi hai ringraziato in conferenza stampa quando sei entrato in top 100!

 

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Nole e Andy in doppio insieme a Miami, sette anni fa [VIDEO]

Djokovic e Murray dalla stessa parte del campo vuol dire una sola cosa: difese pazzesche. Ma a volte può non bastare

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Quando Kyrgios trova un tennista più indisciplinato di lui

A fine partita l’australiano ha detto di Bublik: “L’imitazione è la più grande forma di ammirazione. Sono sicuro di piacergli”

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Un tennista che gioca in maniera disordinata cercando di fare il punto nelle maniere più disparate e impensabili contro uno che cerca di mettere al di là dalla rete più palle possibili sperando che gli errori dell’avversario siano molti più dei vincenti. Questa è la trama delle partite tra Nick Kyrgios e qualsiasi avversario gli si capiti di fronte. Ma con un co-protagonista come il 21enne kazako Alexander Bublik, un cavallo pazzo che domina a livello challenger ma fatica a sfondare sul circuito maggiore, si è visto un film diverso nel secondo turno di Indian Wells. Molto divertente di sicuro per il pubblico e anche per Kyrgios che ha portato a casa l’incontro per 7-5 6-3.

“È un giocatore che gioca alle sue condizioni”, ha poi dichiarato l’australiano, apparso di buon umore di fronte ai microfoni. “Mi ricorda me stesso. Deve imparare a giocare i punti importanti con più disciplina. Sembra strano detto da me”. Il tennista di Canberra conosceva bene il suo avversario e sapeva che le cose sarebbero andate così, che avrebbe dovuto recitare la parte del tennista continuo. “Immaginavo che mi avrebbe messo alla prova con colpi ad effetto. Sapevo che avrei dovuto essere il più disciplinato dei due oggi”, ha proseguito. “Ha mancato un paio di palle break giocando colpi senza senso. Io sono stato più solido”. E di solito la solidità è l’ultima delle qualità di Kyrgios. 

 

L’australiano si è divertito però a giocare contro un giocatore con queste caratteristiche, probabilmente molto di più del solito. “Ha un gran servizio. Tenta sempre di forzare delle seconde. Rischia tantissimo. Cerca sempre il colpo più difficile, la palla corta, ha un tennis entusiasmante. È divertente vederlo giocare e giocarci contro”, ha sottolineato. È possibile che Bublik sia influenzato nel suo stile di gioco da Kyrgios? “L’imitazione è la più alta forma di ammirazione. Gli devo piacere almeno un po’”, ha aggiunto tra il serio e il faceto. L’australiano sta facendo proseliti insomma. Se sia un bene per il tennis, dipende dai gusti e i punti di vista. 

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