Wimbledon: Kerber che batte Serena Williams sorpresa a metà

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Wimbledon: Kerber che batte Serena Williams sorpresa a metà

Presented by BARILLA: terzo Slam della ragazzina che adorava Steffi Graf. Ma il Roland Garros difficilmente lo vincerà

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Indian Wells: alcuni dei punti più belli dell’ultima giornata

Da Schwartzman a Ruud passando per Jabeur. I punti più spettacolari del lunedì di Indian Wells

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Ons Jabeur - Indian Wells 2021 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Nonostante il dio del vento Eolo ieri sia sceso in campo come elemento di disturbo in parecchi match, sui campi di Indian Wells sono stati comunque i tennisti ad offrire lo spettacolo e il tanto pubblico presente non ha avuto di ché lamentarsi. Rivediamo alcuni dei punti più interessanti e partiamo dalla sfida che ha aperto il programma tra Schwartzman ed Evans dove non sono mancate ovviamente le discese a rete, ma una delle volée più belle del match l’ha messa a segno l’argentino.

Un altro match altamente equilibrato e denso di punti interessanti è stato quello tra il norvegese Ruud, sempre più a suo agio fuori dalla terra rossa, e il sudafricano Harris. Anche ieri Ruud ha dimostrato di possedere un buon tocco per gestire le bordate che spesso si è visto arrivare dall’altra parte del campo.

 

Una menzione a parte come sempre va lasciata a Ons Jabeur, indiscutibilmente la tennista più talentuosa della WTA, che ieri ha fatto impazzire Collins con le palle corte giocate con disinvoltura tanto con rovescio che con il dritto.

Diamo un po’ di spazio anche al doppio femminile dove in questa sfida di primissimo piano tra Mattek-Sands/Swiatek contro Mertens/Hsieh si è registrato nel tiebreak decisivo uno scambio lungo e lottato deciso da una grande giocata della polacca. Persino Murray negli spogliatoi è rimasto incollato alla TV per seguire questo finale di match appassionante, andato poi in favore della coppia belga-taiwanese.

Il tabellone aggiornato di Indian Wells 2021

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‘Sotto rete’, la storia delle ATP Finals raccontata da Ubaldo: “Quando i giudici di linea scioperarono”

SPONSORIZZATO – Settimo episodio della webseries di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Ubitennis. Nel 1973 i giudici di linea indissero una protesta poche ore prima della finale

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Nel 1973, l’anno del famoso boicottaggio di Wimbledon e della battaglia dei sessi, si verificò un altro inusuale “episodio sindacale” anche al Master di fine anno, che in quella edizione sbarcò per la prima volta negli Stati Uniti, a Boston. Il giorno della finale i giudici di linea decisero di indire uno sciopero e si rifiutarono di scendere in campo, a causa di tutto quello che era successo durante la settimana con le marachelle di Ilie Nastase e qualche strappo alle regole più del dovuto da parte del direttore del torneo.

SOTTO RETE, STORIE DELLE NITTO ATP FINALS – Guarda le puntate precedenti

Per ascoltare l’intero episodio, restare aggiornati sulle prossime tappe o per rivivere e riascoltare quelle precedenti, trovate tutto a questo link sul portale di Intesa Sanpaolo.

 

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‘Sotto rete’, la storia delle ATP Finals raccontata da Ubaldo: “Chi vince va avanti, chi perde va a casa”

SPONSORIZZATO – Sesto episodio della webseries di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Ubitennis. Il torneo di fine anno è l’unico che si può vincere anche perdendo partite: ecco alcuni episodi del passato

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Il principio tradizionale di ogni torneo di tennis è: chi vince va avanti, chi perde va casa. Solo le ATP Finals fanno eccezione: la manifestazione di fine anno che raduna gli otto migliori giocatori della stagione è l’unico del circuito professionistico in cui si può sollevare il trofeo anche avendo perso una partita. È così dalla prima edizione dell’allora Masters Cup, giocata a Tokyo nel 1970, in cui scesero in campo i primi sei del mondo. La formula di quel torneo, così come quella dell’anno successivo a Parigi (ma quest’ultima con sette giocatori protagonisti), prevedeva che tutti i tennisti giocassero contro tutti e la finale non c’era a meno che si trovassero a giocare nell’ultima partita l’uno contro l’altro i due tennisti più vittoriosi. Successe proprio così nel 1971, quando Nastase (che non aveva mai perso) affrontò nell’ultimo incontro Smith (che aveva riportato una sconfitta). Ilie battè Stan e gli successe nell’albo d’oro.

SOTTO RETE, STORIE DELLE NITTO ATP FINALS – Guarda le puntate precedenti

Ma quante volte è accaduto che un tennista vincesse il torneo di fine anno pur avendo perso una partita? Ce ne parla il direttore Ubaldo Scanagatta nella sesta puntata di ‘Sotto Rete’, la webseries offerta da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Ubitennis che vi abbiamo presentato qui e di cui vi mostriamo il teaser della sesta puntata. Nel video intero Ubaldo, approfondendo la storia della formula del torneo, ci racconta alcuni episodi collegati alle ATP Finals con protagonisti alcuni tra i più grandi campioni della storia come Lendl, Sampras, Agassi fino ai contemporanei Federer e Djokovic.

Per ascoltare l’intero episodio, restare aggiornati sulle prossime tappe o per rivivere e riascoltare quelle precedenti, trovate tutto a questo link sul portale di Intesa Sanpaolo.

 

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