I corsi GPTCA e ISMCA, tra tennis, arte e musica

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I corsi GPTCA e ISMCA, tra tennis, arte e musica

Circa un’ottantina i partecipanti ai corsi GPTCA e ISMCA tenutisi a Bettona (PG) nella seconda settimana di luglio, in contemporanea con il Challenger di Perugia e l’Umbria Jazz Festival. Tra i relatori nomi noti del tennis come Castellani, Panichi e Grillotti

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Una settimana di formazione di alto livello quella che GTPCA (Global Professional Tennis Coach Association, associazione internazionale dei coach di tennis riconosciuta e certificata dall’ATP, con cui ha stipulato un contratto di collaborazione fino a tutto il 2020) e ISMCA (International Sport Mental Coach Association) hanno organizzato a Bettona, borgo in provincia di Perugia, nella seconda di settimana di luglio.

In una cornice suggestiva, tra le opere del Perugino e le mura etrusche di Bettona (uno dei borghi più belli d’Italia), si è partiti con i corsi ISMCA, dal 10 al 12 luglio, per l’ottenimento del diploma di Mental Coach (I e II livello) e di Physical Coach. Ben 58 il numero totale dei partecipanti, tra studenti di scienze motorie, maestri di tennis e preparatori, provenienti dall’Italia e dall’estero. Particolare successo ha riscosso il corso di Physical Coach, alla prima edizione, con relatori Alberto Castellani, ATP coach e socio fondatore di GPTCA e ISMCA, l’ex preparatore del fresco vincitore di Wimbledon Novak Djokovic, Marco Panichi (attualmente segue gli italiani Alessandro Giannessi e Matteo Donati), Dragos Luscan, già preparatore della n. 1 al mondo e campionessa del Roland Garros, Simona Halep, ed un altro noto preparatore atletico italiano, Francesco Guarducci.

Nei corsi per Mental Coach, ovviamente sempre una garanzia le lezioni di Alberto Castellani. Ma tanti i relatori che si sono alternati sul palco, trattando diversi interessanti argomenti: il mental coach Federico di Carlo la gestione dei tempi di pausa, Federico Venceslai le tecniche di intervento psicosomatico e la PNL, Alessandra Parroni la mindfulness e la musicoterapia, Antonella Piccotti la ritmizzazione, Franco Castelli l’applicazione dello psicodramma in ambito tennistico, Manuela Caputi il Counseling Bioenergetico ed il focusing nella gestione dello stress. Il corso è stato concluso dall’intervento della psicologa dello sport Cecilia Morini, con ospiti d’eccezione i pallavolisti Luca Vettori e Matteo Piano, vicecampioni olimpici a Rio del Janeiro.

 

Nei tre giorni successivi, dal 13 al 15 luglio, si sono tenuti invece  i corsi per la qualifica di coach di livello B e C  “certified ATP” della GPTCA, ai quali hanno partecipato complessivamente 24 corsisti. Si è partiti il primo giorno con il famoso arbitro italiano Romano Grillotti che ha spiegato le regole ITF, Juniores e ATP. A seguire, il coach Patricio Remondegui ha coinvolto la platea cone le sue sempre interessanti esercitazioni in campo, Dragos Luscan ha parlato della Trigger Point Terapy e del rilascio miofasciale, Raffaele Tataranni ha illustrato una nuova tecnica di Match Analysis. Molto divertente poi la “passerella” dei coach, già sperimentata nel corso del Tennis Symposium di Milano del novembre scorso, in cui alcuni relatori e partecipanti di diverse nazionalità hanno dapprima sfilato con la bandiera del proprio paese e poi illustrato 2-3 esercitazioni a testa. Infine Daniele Magrini ha parlato di Nutrigenetica, dell’influenza dell’alimentazione su performance, infortuni e abilità mentali. E anche qui non potevano mancare i sempre stimolanti interventi di Alberto Castellani.

Un plus di questa settimana di formazione è stata indubbiamente la contemporaneità con eventi come il Challenger di Perugia e l’Umbria Jazz Festival. Anche perché grazie a Castellani i partecipanti hanno avuto un pass per il torneo e così sabato 14 il corso nel pomeriggio si è trasferito per una sessione esclusiva al TC Perugia, ovviamente già frequentato da molti dei partecipanti ai corsi nelle sessioni serali del torneo dei giorni precedenti (anche per fare il tifo per gli atleti di Panichi: Giannessi è arrivato ai quarti, Donati è stato fermato da Quinzi agli ottavi ma ha vinto il doppio in coppia con Bracciali). Finendo poi la serata chiacchierando di tennis per le affollate strade del centro di Perugia, con la musica dell’Umbria Jazz Festival a fare di sottofondo.

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Glideride 2 ed Evoride 2: Asics investe sul benessere mentale e fisico dei runner

Le due scarpe, evoluzione del successo dei precedenti modelli, sono incentrate sulla tecnologia Guidesole: l’obiettivo è il risparmio energetico e una migliore efficienza di corsa

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L’annuncio arriva direttamente dalla sede centrale di Kobe: Asics lancia i modelli Glideride 2 ed Evoride 2, le nuove edizioni della sua popolare serie Energy Saving progettata per aiutare i corridori a ottimizzare le loro prestazioni: correre più a lungo, più velocemente e più facilmente. Costruite sulla tecnologia Asics Guidesole, le nuove scarpe rendono la corsa più facile, confermando l’impegno costante dell’azienda giapponese per aiutare tutti a raggiungere una mente sana in un corpo sano attraverso lo sport.

GLIDERIDE 2 – La Glideride 2, evoluzione della popolarissima Glideride è l’ultima scarpa Asics a risparmio energetico che offre una corsa ancora più fluida e ammortizzata. Sempre incentrata sullo sviluppo della tecnologia Guidesole, la calzatura offre al runner un risparmio energetico superiore e presenta una nuova caratteristica chiave: si tratta del tuning specifico per genere, nel segno della massima personalizzazione della scarpa voluta da Asics. Sotto i piedi delle runner, infatti, è presente una schiuma di densità inferiore per una sensazione più morbida. Inoltre, Glideride 2 presenta una base allargata del mesopiede e ridotti intagli sotto il piede, offrendo così una transizione più liscia dal tacco alla punta ed una maggiore efficienza di corsa. Un mesh stampato in 3D di nuova concezione offre una migliore vestibilità della tomaia e un maggiore comfort dal primo all’ultimo metro.

Asics Glideride 2

EVORIDE 2 – La Evoride 2 è la scarpa Asics più leggera e dal miglior rapporto qualità/prezzo della categoria risparmio energetico. Basandosi sul successo della Evoride dello scorso anno, il design aggiornato di questo nuovo modello presenta un materiale Flytefoam a densità inferiore. In questo modo risulta più leggera, oltre a donare una sensazione di maggior morbidezza rispetto modello precedente. Anche la Evoride 2 presenta la tecnologia Asics Guidesole, che aiuta i runner a percepire una sensazione accentuata di spinta in avanti dal primo passo, grazie ad un’intersuola appositamente progettata che fornisce un supporto extra alla caviglia. Inoltre, è una scarpa perfetta per i corridori più attenti all’ambiente, con circa il 20% della tomaia realizzata con materiale riciclato.

BENESSERE – Kenichi Harano – Executive Officer, Senior General Manager, Institute of Sport Science di Asics – ha commentato: “Nel 2021 e nei prossimi anni, tutto ciò che faremo sarà orientato a sostenere l’impatto positivo dello sport sul benessere mentale e ad ispirare le persone di tutto il mondo a raggiungere una mente sana in un corpo sano. Mentre continuiamo ad invitare i runner di tutto il mondo a sperimentare il potere edificante dello sport, muovendo corpo e mente all’alba, il lancio della prossima generazione delle nostre popolari Glideride ed Evoride è l’ultimo passo di questo viaggio. Non c’è modo migliore per sperimentare gli incredibili benefici di risparmio energetico delle due scarpe se non unirsi a noi in questo progetto“.

 
Asics Evoride 2

Entrambi i modelli Glideride 2 (euro 160) e Evoride 2 (euro 130) sono disponibili sia nella versione uomo che nella versione donna presso i rivenditori Asics, i negozi online e i punti vendita specializzati running.

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Quote mercoledì 3 marzo: Sabalenka-Muguruza alla pari, fiducia in Sonego e Giorgi

A Rotterdam Murray alla prova Rublev, Nishikori cerca il bis contro de Minaur. Kontaveit si conferma contro Kerber a Doha?

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Garbine Muguruza - WTA Melbourne 1, Yarra Valley (via Twitter, @AustralianOpen)

Nell’ATP 500 di Rotterdam fa il suo debutto Lorenzo Sonego, opposto all’americano Tommy Paul e favorito per Snai a quota 1,65; primo turno anche per Daniil Medvedev, che torna in campo dopo la finale persa all’Australian Open, favoritissimo contro Dusan Lajovic (quota media 1,08), e per Sasha Zverev, che dovrà guardarsi dal genio di Alexander Bublik, fresco finalista a Singapore e dato a 5 da Bet365. Interessante il match fra David Goffin, appena ritornato ad alzare un trofeo a Montpellier, e Jan-Lennard Struff, con il belga avanti 4-2 nei confronti diretti e in vantaggio nei pronostici (1,57 e 2,30 le quote medie). Inizia poi il secondo turno con Andrey Rublev, non brillantissimo contro Giron, che affronta Andy Murray, reduce dalla rimonta contro Haase e che vale mediamente 6 per i bookmakers, e con Kei Nishikori chiamato a confermarsi dopo la vittoria su Auger-Aliassime e ancora sfavorito (3,75 per Bet365) contro Alex De Minaur.

A Buenos Aires scende in campo, dopo il bye al primo turno, la testa di serie numero due Nicolas Garin, impegnato contro l’indiano Sumit Nagal, con il successo del cileno pagato mediamente 1,45. È invece sfavorita la quarta testa di serie Miomir Kecmanovic: forse anche in virtù della precoce eliminazione della scorsa settimana ad opera del futuro vincitore del torneo di Cordoba Juan Manuel Cerundolo, una vittoria del bosniaco contro il brasiliano Thiago Monteiro è pagata 2,45 da Snai.

A Doha spicca lo scontro fra Garbine Muguruza e Aryna Sabalenka, con la bielorussa in leggerissimo vantaggio in lavagna (1,80 e 2 per Bet365) che ha già vinto il torneo di Abu Dhabi in questo 2021; cerca continuità Anett Kontaveit dopo il convincente successo su Jennifer Brady e affronta da favorita (1,33) Angelique Kerber, già battuta tre volte nei quattro precedenti. Ha convinto anche Madison Keys, che si è sbarazzata nel suo primo incontro stagionale di Belinda Bencic e ora trova sulla sua strada, ancora da sfavorita (mediamente 2,55), la greca Maria Sakkari; favorita invece l’altra statunitense Jessica Pegula contro Jelena Ostapenko, con quote rispettivamente 1,63 e 2,20. Si sono incontrate ben dodici volte Petra Kvitova e Anastasija Pavlyuchenkova, con la ceca in vantaggio nel bilancio (8 a 4) e nelle quote (1,50 e 2,55 per Snai), mentre c’è una vittoria di un anno fa proprio a Doha a dare fiducia alla tunisina Ons Jabeur contro Karolina Pliskova, in un incontro dal pronostico in equilibrio.

Ha fatto una buona impressione nel primo turno del torneo di Lione Camila Giorgi, a cui ora tocca la serba Nina Stojanovic, reduce dalla sorprendente affermazione su Sorana Cirstea: le due non si sono mai incontrate, ma il pronostico pende mediamente a favore dell’italiana, data a quota 1,50. In programma l’ennesimo derby francese, questa volta con Alize Cornet che affronta la diciannovenne Clara Burel (1,60 e 2,25 le quote di Snai), mentre un’altra giovanissima, la diciottenne danese Clara Tauson, già artefice dell’eliminazione della prima testa di serie Ekaterina Alexandrova, veste i panni della favorita (1,27) contro Timea Babos.

 

Luca Chito

***Le quote sono aggiornate alle 22 di martedì 2 marzo e sono soggette a variazione

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Caruso e il tennis senza pubblico: “Mi sembra di andare in ufficio a timbrare il cartellino”

Il tennista siciliano dopo la sconfitta con Mager a Buenos Aires: “Senza nulla togliere a chi lavora in ufficio, mi sembra di timbrare il cartellino. Non siamo abituati, ma lo facciamo per amore dello sport”

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Salvatore Caruso - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il tennis in bolla, senza o con poco pubblico, è un percorso senza deviazioni che va da un tampone all’altro prima che da un avversario all’altro e offre ben poche occasioni di svago. Lo raccontiamo da mesi, pur premettendo il massimo rispetto per chi ha pagato le conseguenze peggiori della pandemia. Del resto c’è anche chi, come Kyrgios, ha detto che di andare in giro a offrire spettacolo in stadi vuoti non ha alcuna voglia e preferisce aspettare la riapertura dei cancelli. Tutti gli altri ci provano, viaggiando di continente in continente e tenendo a bada la tristezza con un po’ di fatica. Ci ha raccontato il suo punto di vista Salvatore Caruso poco dopo la sconfitta nel derby contro Mager a Buenos Aires. Per il tennista siciliano, giocare in queste condizioni è un po’ come limitarsi a timbrare il cartellino.

Non ti nascondo che manca la parte più bella di questo lavoro. Senza nulla togliere a chi lavora in ufficio, e mi tolgo il cappello perché anche il loro lavoro è difficile… mi sembra di andare in ufficio a timbrare il cartellino” dice Sabbo, che da ragazzo estremamente corretto qual è si preoccupa di non esprimere alcun concetto irrispettoso. “Esco dall’hotel, vengo qua, mi alleno e torno in hotel. Poi non c’è il contatto con i tifosi perché giochi in stadi vuoti e la sera non ti puoi svagare, non puoi andare a cenare fuori – non parlo di andare a far festa perché ci mancherebbe, siamo dei professionisti e dobbiamo fare una vita sana. Però non è semplice, capisco i giocatori che fanno notare che siamo in bolla praticamente da agosto, perché a parte l’Australia siamo stati sempre in bolla. Non siamo abituati a timbrare il cartellino, ma lo facciamo per amore dello sport e sperando di tornare il prima possibile a una vita normale“.

Tornare a giocare presto con gli stadi pieni sarebbe veramente il massimo” è il primo desiderio di Caruso. “A volte quando hai qualcosa tra le mani non ti rendi conto di quanto sia importante fin quando poi non ce l’hai più. Sarà una frase detta e ridetta, ma è molto attuale. Ed è questo l’augurio che faccio: spero che tra agosto e settembre, magari con il vaccino, riusciremo a godercela un po’ di più giocando a tennis“.

 

Immagino che sia lo stesso anche per voi“, dice Salvo immaginandosi dall’altra parte del televisore – l’unico sistema tramite cui ci è possibile fruire del tennis, in questo momento. “Vedendo le partite in TV si perde un po’ di pathos, non c’è il pubblico che inizia a urlare dopo un punto pazzesco“. Gli chiediamo in quale stadio si immagina, una volta chiusi e riaperti gli occhi, a godere del calore del pubblico a cui eravamo abituati prima di questo brutto affare della pandemia. “Assolutamente a Roma. Non potrei pensare a un altro torneo“. Ce lo auguriamo insieme a lui.

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