US Open: una gran Sevastova cancella la campionessa in carica

NEW YORK - Prestazione perfetta della lettone, che giocherà la sua prima semifinale Slam. Sloane Stephens si arrende al caldo e alle palle corte, non difenderà il titolo

US Open: una gran Sevastova cancella la campionessa in carica
Anastasija Sevastova - US Open 2018 (via Twitter, @usopen)

dal nostro inviato a New York

[19] A. Sevastova b. [3] S. Stephens 6-2 6-3

 

A 28 anni Anastasija Sevastova raggiunge la quattordicesima semifinale in carriera, ma questa è d’oro: è la prima in uno Slam, ottenuta dopo aver sconfitto la campionessa in carica Sloane Stephens. Con questa netta vittoria ottenuta in due set, e suggellata da una condotta di gara praticamente perfetta, la giocatrice lettone vendica la sconfitta di dodici mesi fa e si guadagna un’altra prestigiosa apparizione sull’Arthur Ashe. La favorita per affrontarla in semifinale è Serena Williams (sfiderà Pliskova ai quarti), che sembrava piuttosto destinata a una resa dei conti tutta a stelle e strisce con Stephens. La campionessa in carica invece deve abbandonare la rincorsa al titolo. Il caldo di New York e le numerose palle corte della sua avversaria la costringono a una resa tanto inaspettata quanto inappellabile.

Non è stata la Sloane Stephens di sempre. Non è stata la Sloane Stephens capace di regolare la pratica Evgeniya Rodina in due comodi set, quella di vincere in rimonta il match contro la giovane Anhelina Kalinina e soprattutto quella in grado di non dare punti di riferimento ad una campionessa slam ed ex numero uno al mondo che ha il nome di Victoria Azarenka. Non è stata nemmeno la Sloane solida, in forma, libera di testa e braccio che è stata brava a scardinare la solidità di una giocatrice in forma come la belga Elise Mertens. La giocatrice vista in campo sull’Arthur Ashe nel match che ha inaugurato i quarti di finale dell’edizione 2018 degli US Open è stata una Sloane fallosa, insolitamente nervosa, bloccata dalla tensione e vittima del gioco di una Anastasija Sevastova che, al suo terzo quarto di finale consecutivo agli Us Open, è riuscita a centrare il grande obiettivo. Con tutta probabilità anche il caldo, con i 37 gradi percepiti e il 50% di umidità, hanno pesato sulla prestazione della vincitrice della scorsa edizione.

Sloane Stephens – US Open 2018 (via Twitter, @usopen)

I primi game sono interlocutori. Entrambe le giocatrici si conoscono bene e proprio lo scorso anno qui a New York si sono affrontate nel match di quarti di finale andato oltre le due ore e mezza di gioco e vinto da Stephens solo al tie break del terzo set. L’ultimo loro incontro risale a qualche settimana fa quando Stephens ha battuto con un doppio 6-2 la lettone.

È Sloane Stephens la prima ad avere le occasioni per portarsi in vantaggio, nel terzo game. Sevastova spinge con il dritto, spazzola le linee, trova delle bellissime palle corte che le regalano punti facili, ma quando Stephens lascia andare il dritto accelerando lo scambio riesce ad avere una marcia in più e soprattutto ad ottenere con più facilità il punto. La numero 3 del mondo non sembra in una delle sue giornate migliori: delle sette palle break avute nel primo set non riuscirà a convertirne nemmeno una. Dall’altro lato della rete c’è, invece, una Sevastova capace di tessere la sua tela e in grado di scardinare la difesa di una troppo fallosa Stephens. La lettone riuscirà così a chiudere il primo parziale per 6 giochi a 2.

Il secondo set sembra ripercorrere l’andamento del primo parziale: Anastasija corre, Sloane sembra bloccata dalla tensione e concede un nuovo break ma, nel terzo game, grazie al dritto riesce finalmente a leggere il servizio dell’avversaria e conquistare il primo game. Sloane prova a scuotersi ma il nervosismo e la tensione sembrano paralizzarla. Sloane è costretta a cedere nuovamente il servizio e non riesce ad incidere nel game di risposta mentre Sevastova continua a disegnare il campo e si porta sul 4 a 1.

Il caldo picchia forte anche sull’Arthur Ashe e mentre sugli altri campi i match juniores vengono interrotti, per i professionisti lo stop non arriva. Sloane sembra faticare più del previsto: è provata dalla temperatura come dimostrano gli errori, insoliti, soprattutto con il dritto. Sloane, però, con una reazione d’orgoglio riesce a giocare d’autorità un game di battuta e soprattutto incide – finalmente – in risposta, inanellando un parziale di 9 punti a 1: dal 4-1 Sloane si riporta sul 4-3 provando a riaprire il set e soprattutto il match. Stephens prima fallisce tre palle del 4-4, poi è costretta ad annullare due palle del 5-3 per l’avversaria. È qui che Sevastova lascia andare il braccio e grazie all’ennesimo dropshot giocato alla perfezione strappa la battuta e si è trovata a servire per il match. In un lampo arrivano tre match point: il primo è annullato da un dritto al volo della statunitense, il secondo svanisce per via di un gratuito della lettone. Al terzo match point, però, Stephens affossa un rovescio in rete sulla seconda della lettone che, a questo punto, può alzare le mani al cielo e iniziato a realizzare di aver centrato il più importante traguardo della sua carriera. La terza volta è stata quella buona ma anche se avessi perso sarei stata orgogliosa di me stessa. Tre volte nei quarti di finale: non accade ogni anno o ogni giorno” ha detto Sevastova alla fine del match.

Anastasija Sevastova – US Open 2018 (foto via Twitter, @usopen)

Stephens, invece, nella conferenza stampa con i giornalisti ha analizzato la sconfitta: Mentalmente e fisicamente, oggi, non funzionavo. È stata una giornata davvero difficile e il caldo non l’ha resa più divertente. Ho giocato bene i miei match precedenti, oggi, non ho giocato al meglio”. E ha aggiunto: “Penso che sia stato un giorno caldo ma questo non ha influenzato troppo il match”. Stephens, adesso, guarda al futuro e ai prossimi tornei. “Non ho alcun punto da difendere. Spero di andare in Asia  – ha concluso –  e vincere qualche altra partita e, ovviamente, di andare avanti il più possibile”.

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