Pagelle: ecco Pistol-Nole, il regno di Osaka e psico-Serena

Lo Slam del Djokovic restauratore che aggancia Sampras e del delirio di Williams. Osaka da numero uno, Fognini ko da Apollo Creed, il nuovo lavoro di Lahyani. L'auspicio di Federer e i rimpianti di Camila Giorgi

Pagelle: ecco Pistol-Nole, il regno di Osaka e psico-Serena
Naomi Osaka e Serena Williams - US Open 2018 (foto Art Seitz c2018)

Naomi Osaka 10 e lode
10 per il torneo, la lode è per come ha giocato sul 5-4 del secondo set. Meritava un altro finale, dovrà trovarsi un nuovo idolo. Ha tutto per dominare il circuito, ma lo abbiamo detto anche per altre in passato. Ma Naomi ha un compito: continuare a dare spettacolo e diventare una giocatrice leggendaria, così un giorno ricorderemo la partita di sabato sera per la prima grande impresa di Naomi e non per l’ultima (?) sceneggiata di Serena.

Serena Williams 0
Ha banalizzato secoli di battaglie femministe per un misero e maldestro tentativo di buttare in caciara una partita nella quale è stata presa a pallate. L’accusa di sessismo all’arbitro è la scusa più ridicola mai sentita dai tempi della nipote di Mubarak. Un’indecenza, una delle pagine più brutte della storia del tennis, ad opera proprio di una che quelle pagine ha contribuito a scrivere. Dice che gli uomini fanno e dicono di peggio. Mai visto Nadal, Federer, Djokovic e Murray fare altrettanto, imparasse ad essere una numero 1. Ma forse il problema è proprio quello, che numero 1 non lo è più e non è più in grado come un tempo di trovare il modo di ribellarsi ad avversarie che sanno come metterla in difficoltà. Serena non è più Serena nonostante la maternità strombazzata via social ai quattro venti con speciali, video e post egocentrici, come se fosse l’unica mamma della terra. A proposito, con una figlia di nome Olympia non dovrebbe perseguire ideali decoubertiani? O vincere è l’unica cosa che conta?  Ha mancato di rispetto al tennis, alle donne, all’arbitro e soprattutto alla sua avversaria. Ed è anche recidiva. Speriamo che da oggi Osaka cambi idolo. Meritava 1, ma le abbiamo dato 0: ovviamente perché è nera, donna, mamma, grassa e testimone di Geova.

 

Carlos Ramos 10
Un eroe. Salvate il soldato Carlos. Non lo hanno nemmeno premiato dopo la finale, poi dicono che i francesi sono sciovinisti. Certo che però è proprio sessista e maschilista. Negli ultimi tempi ha dato warning alle signore Djokovic e Nadal per time-violation (Rafa: “Ramos mi mette troppa pressione”), alla signora Murray per un insulto (“arbitro stupido”), alla signorina Kyrgios perché ha alzato la voce con un raccattapalle.

Patrick Mouratoglou 4
Veramente un colpo di genio fare del Coaching a Serena. Se è sopravvissuto alla nottata, in bocca al lupo per il futuro.

WTA 1
“Serena gioca sempre con classe e ci rende orgogliosi. Quello che ha fatto durante la premiazione rappresenta un’occasione di grande classe e sportività”. Avranno acceso la tv dopo la fine del match.

Novak Djokovic 10
Sembrava perso, in due mesi ha raggiunto Sampras. È tornato alle piccole grandi sicurezze, via il Guru, riecco Vajda e il dominatore è tornato tra noi. Tornerà il cannibale di un tempo? Forse non è quello che vuole né quello che gli conviene fare. Forse comincerà a concentrarsi solo sui tornei più importanti, emulando i due vecchi compari. Sarà bello vederlo sfidare le nuove generazioni che tenteranno l’assalto alla diligenza il prossimo anno. E magari per una volta sarà lui quello osannato dalla folle, un cruccio che ancora gli rimane.

Juan Martin del Potro 9
È mancato il lieto fine, nonostante la torcida argentina dell’Arthur Ashe. Nove anni dopo è tornato lì dove lo avevamo lasciato, con quel diritto che spacca ogni cosa. Coraggioso con quei polsi martoriati a ritrovare un rovescio almeno dignitoso ma contro questo Nole non poteva bastare. Chissà, se Djokovic avrà qualche momento di distrazione e i giovani qualche ulteriore tentennamento, potrà ancora ricavarsi uno Slam di gloria.

Mohamed Lahyani 4
Se il suo obiettivo, come pare, è fare il coach, dopo la finale femminile c’è un nuovo posto vacante che potrebbe fare al suo caso…

Fabio Fognini 4,5
È vero Milmann (8) ha poi battuto Federer. Ma da Fabio vestito da Apollo Creed ci saremmo aspettati almeno una resistenza degna di cotanto combattente. Insomma, avesse perso da Rocky o da Ivan Drago lo avremmo perdonato, ma scherzato da Rosco Dunn no.

Spogliarello Cornet S.V.
Alla fine la WTA ha chiarito che non c’è stato nessuna violazione. Ovviamente perché Alizè è bianca e magra: fosse stata Serena, l’avrebbero radiata…

Il futuro 8
Denis a Felix in lacrime per i problemi di aritmia: “Torneremo e giocheremo la finale, ne giocheremo un sacco”.

La carezza di Tommy Robredo 10
Ho battuto tuo papà Nicolas, ma resta il tuo eroe. Pensaci tu a consolarlo ora.

Nick Kyrgios 4
Salvato da Lahyani che pensava di passare per un eroe per aver assicurato al centrale un match epico di terzo turno. Senza sapere che Nick oramai nemmeno l’Artur Ashe e Roger Federer lo scalfiscono.

Rafa Nadal 8
Meraviglioso per come ha strappato il sogno di batterlo a Kachanov (7,5) e Thiem (8) e per lo splendido scambio in campo e via social con quest’ultimo. Ma il tempo passa anche per lui e le mille battaglie purtroppo presentano il conto. Ora cosa farà? Fermarsi o ripartire? Da queste delicatissime scelte dipenderà il finale di carriera di Rafa, occhio a non sbagliarle.

Roger Federer 4
Mezzo voto in più per come ha scherzato Kyrgios, ma era il canto del cigno. Troppo sudato, troppo accaldato, troppo vecchio o troppo occupato dagli sponsor e dalla diatriba tra la Laver Cup e la “Coppa Piquet”. Milmann nuovo Bastl? Chissà. Ma forse Roger potrebbe augurarselo, in fondo Pete dopo quella sconfitta vinse un altro Slam e salutò in gloria…

Kei Nishikori 8
È stato il torneo del Giappone (a parte Federer) e Kei si è rivisto a grandi livelli. Grande match ai quarti ma la partita da vincere con Cilic era un’altra…

Marco Cecchinato 4,5
Deve ancora vincere un match sul cemento. Può e deve farlo perché la terra è lontana e con qualche punto raccattato sul duro può chiudere l’anno con una classifica incredibile. E forse irripetibile.

Camila Giorgi 5
Venus si poteva battere. Sapete contro chi ha perso due partite negli ultimi 2 mesi la semifinalista del torneo Anastasja Sevastova (8,5)? Appunto. E chi era andata a due punti dal match al Roland Garros contro la finalista del torneo Stephens? Rimpianti, rimpianti, rimpianti in una stagione che comunque probabilmente la porterà al best ranking. La speranza è l’ultima a morire…

Marin Cilic 5
Quei due doppi falli nel tiebreak del terzo purtroppo spiegano tutto Marin Cilic. Sognava un altro miracolo americano, chissà quante chance avrà ancora.

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