La rivelazione di Thomas Muster: "Ho spinto Sevastova a tornare"

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La rivelazione di Thomas Muster: “Ho spinto Sevastova a tornare”

L’ex numero uno austriaco rivela di aver contribuito in maniera decisiva al rientro in campo di Sevastova, che aveva deciso di ritirarsi nel 2013. “Ora la alleno via telefono”, ha detto Muster sorprendendo tutti

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Thomas Muster è sempre stato un autentico lottatore. Specialista delle terra battuta e sinora unico austriaco della storia a occupare la prima posizione mondiale, ha vissuto una carriera di “fatica, sudore e lacrime”, per citare parte del famoso discorso di Winston Churchill. Nella sua biografia sportiva c’è anche un tentativo di tornare nel tennis professionistico a 43 anni suonati, nel 2010, rivelatosi fallimentare ma perfetta sintesi del suo carattere. In una recente intervista per il giornale austriaco Tiroler Tageszeitung in occasione del torneo di Vienna, Muster si è espresso in modo non troppo lusinghiero sulla nuova generazione di sportivi e sulla dimensione ultra-moderna e iper-tecnologica del circuito ATP. Tra una critica e l’altra al contesto attuale, all’ex numero uno del mondo è stato chiesto se avesse mai valutato l’idea di allenare, magari per portare in campo la sua diversa visione del tennis. La sua risposta è stata una sorprendente rivelazione: Ho seguito Anastasija Sevastova per quattro anni. Quasi nessuno lo sa. Si era già ritirata e io l’ho spinta a riprendere. Ora la alleno via telefono, nessuno deve saperlo“-

La giocatrice lettone, appena eliminata dal “Masters B” di Zhuhai, aveva deciso di ritirarsi nel 2013, ad appena ventitré anni. Poi, come accadde a Muster, sentì che il tennis aveva ancora tanto da darle e con il supporto del suo coach/fidanzato Ronald Schmidt decise di riprendere in mano la racchetta e far ripartire la sua carriera nel 2015. La versione di Muster, differente rispetto a quella diffusa dalla tennista, può anche ritenersi fondata poiché proprio nel periodo di stop Sevastova si trovava a Vienna, dove frequentava un corso universitario e lavorava come maestra di tennis sugli stessi campi su cui era impegnato Schmidt, che avrebbe conosciuto di lì a poco. A differenza del tentativo utopico dell’ex tennista di Leibniz, nel quale al suo fianco c’era proprio Schmidt, quello della ragazza lettone è stato un rientro di successo. Dopo essersi fatta strada nel circuito ITF per tutto il 2015, è ritornata in top 100 WTA fino a trovare un brillante risultato negli Slam con i quarti di finale all’US Open 2016. Il 2018 è stato l’anno della sua definitiva affermazione, grazie alla semifinale a Flushing Meadows e alla finale nel torneo di Pechino, persa contro Caroline Wozniacki.

 

Insomma, l’appoggio di Muster sarebbe risultato fondamentale per la svolta nella carriera (e nella vita) di Anastasija Sevastova. Un lavoro che probabilmente si è focalizzato più sull’aspetto mentale che su quello tecnico, per rafforzare la tenuta psicologica di una tennista già discretamente formata che sta riuscendo a mettere a frutto un talento che il tennis ha seriamente rischiato di perdere.

IL MUSTER-PENSIERO – L’intervista ha toccato tanti altri aspetti, dei quali il più interessante è quello della rivalità, sportiva e non. Secondo Muster è troppo condizionata dal mondo digitale che nasconde i veri contrasti tra i giocatori, i quali inevitabilmente sorgono negli spogliatoi ma vengono coperti dalla ‘maschera’ dei social media: “Oggi non si può più dire la verità, altrimenti vieni subito bersagliato dai media. Tutto viene immortalato e al contempo pubblicato su Instagram. Tutto deve essere politicamente corretto, io non sono d’accordo. Nel tennis le rivalità esistono solo all’interno, ma in rete si vedono solo coccole e bei discorsi, sciocchezze. Per me chi pesca nel mio stesso stagno è già un avversario“.

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Montecarlo: RIVIVI la quinta giornata. Due italiani ai quarti, fuori Zverev, Thiem e Tsitsipas

Risultati, dichiarazioni e aggiornamenti di ogni genere dal day 5. La nostra diretta dell’edizione 2019 del Masters 1000 di Montecarlo

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Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Il tabellone completo

Il programma di venerdì (quarti di finale – Day 6)

 

18:59 – Coric completa il quadro dei quarti di finale: sconfigge Herbert 6-4 6-2 e affronterà Fognini

18:19 – Break in apertura per Fognini che poi dilaga e manda a casa la testa di serie n.3 Sasha Zverev! Secondo italiano nei quarti.

17:45 – Trascinato da un centrale (o Ranieri III che dir si voglia) tutto “azzurro”, Fabio Fognini vince il primo set 8-6 al tie-break contro Alexander Zverev

16:58 Rimontando il secondo set da 1-3, Dusan Lajovic elimina Thiem con un doppio 6-3.

16:26Nadal chiude agevolmente la pratica Dimitrov con un 6-4, 6-1 e raggiunge Pella nei quarti di finale

15:50 – In 56 minuti di primo set contro il ‘Principe di Montecarlo’ Rafael Nadal, Grigor Dimitrov corre, lotta e mette a segno due punti da highlights, ma alla fine il parziale lo porta a casa lo spagnolo: 6-4

15:08 – SUPER SONEGO! Chiude il match contro Corrie in due set 6-2 7-5 e avanza per la prima volta in carriera ai quarti di finale di un Masters 1000!

14:29
– Taylor Fritz non offre alcuna resistenza e Djokovic chiude il suo impegno 6-3 6-0. Intanto sul Court des Princes Sonego si aggiudica di autorità il primo set 6-2 contro Cameron Norrie

13:26Niente da fare per Checchinato: è Pella ad accedere ai quarti, 6-4 4-6 6-4 il punteggio con cui sconfigge il nostro Marco, testa di serie n.11

12:58Medvedev è il primo giocatore a qualificarsi per i quarti di finale: 6-2 1-6 6-4 contro Tsitsipas. 20esima vittoria in stagione e primo quarto 1000 in carriera per il russo. Attende Djokovic o Fritz

11:00 – Scatta il day 5 a Montecarlo, giornata dedicata agli ottavi di finale. Tre gli azzurri: Fognini, Cecchinato e Sonego. Djokovic-Fritz secondo match sul Centrale, a seguire Nadal-Dimitrov. Si comincia con Medvedev-Tsitsipas e Cecchinato-Pella

CRONACHE DAL DAY 4

APPROFONDIMENTI E INTERVISTE

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Off-court Podcast: gli azzurri in scivolata sulla terra di Montecarlo

Chiacchiere transoceaniche tra Vanni Gibertini e Luca Baldissera sui primi scampoli di tennis su terra

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Vanni Gibertini (a sinistra) e Luca Baldissera (a destra) se ne vanno da Indian Wells alla fine del torneo

Dopo i tornei inaugurali sulla terra battuta si comincia a fare sul serio al Rolex Monte-Carlo Masters. Con il resto della truppa di Ubitennis all’opera nel principato, Vanni Gibertini e Luca Baldissera guardano da lontano i tennisti azzurri mostrare i muscoli: Berrettini esce subito con Dimitrov, ma Fognini, Cecchinato e Sonego arrivano agli ottavi. Tra gli altri argomenti si parla del film sul “Twitter date” di Genie Bouchard, delle sempre più possibili ATP Finals a Torino, di servizi da sotto, di doppi “sdoppiati” e di annunci ufficiosi involontari. Il tutto con un sapore inevitabilmente canadese.

 

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Le prospettive degli italiani: Sonego si sente un guerriero, Fognini stringe i denti

Tre italiani agli ottavi di Montecarlo, non succedeva da 41 anni. E le possibilità di vederne un paio ai quarti non sono basse. Tre sembra difficile, ma Fognini ci proverà

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Sapevo chi avevo di fronte, ma non pensavo di vincere. Invece mi sono accorto dai primi scambi che il suo gioco non mi dava fastidio. Riuscivo a rispondere ad ogni suo colpo e ho capito che il risultato non era scontato“. Con queste parole, ai microfoni del Corriere Torino, Lorenzo Sonego è tornato sulla bella vittoria ai danni di Karen Khachanov. Una parentesi felice della sua settimana monegasca alla quale il torinese, uno dei tre italiani rimasti in gioco, ha dovuto presto smettere di rivolgere attenzioni per l’approssimarsi della sfida di ottavi di finale, la prima a livello Masters 1000. Una partita, contro Cameron Norrie, nella quale Sonego può assolutamente giocarsi le sue possibilità. “Non l’ho mai affrontato ma ci siamo visti spesso in giro per tornei. È mancino, per questo io e Gipo (Gianpiero Arbino, il suo coach, ndr) ci siamo concentrati soprattutto su questo in allenamento“.

Il britannico precede l’italiano in classifica di 40 posizioni, che probabilmente si ridurranno con il prossimo aggiornamento, ma la tigna di Lorenzo sembra la leva ideale per sovvertire il pronostico. Sia contro Seppi che contro Khachanov, il 23enne ha stupito per la capacità di giocare ogni punto come se fosse l’ultimo della partita. A vittoria ottenuta, ancora invaso dall’adrenalina, ha scritto un eloquente ‘Vikings‘ sulla telecamera: “È una serie TV che mi piace tantissimo, mi gasa. La guardo sempre; mi fa sentire un guerriero“. Un ragazzo pacato, quasi sorprendente per educazione e dedizione, che però in campo si trasforma in un vero fighter. Proprio per questa il suo cammino nel principato può continuare.

CECK – Possibilità ancora maggiori sembrano esserci per Marco Cecchinato, in campo già alle 11 contro Guido Pella, specie dopo l’incredibile rimonta ai danni di Wawrinka. Se la posizione numero 16 che occupa in classifica può ingannare rispetto al suo rendimento sui campi veloci, ancora largamente migliorabile, è verosimile credere che l’italiano sia assolutamente tra i primi venti giocatori del mondo sulla terra battuta. Quale modo migliore per confermarlo se non battendo un buon giocatore da rosso, già nettamente sconfitto a Buenos Aires sul cammino verso il terzo titolo in carriera? Tanto più che la vittoria gli regalerebbe, con ogni probabilità, un posto d’onore sul campo centrale per affrontare ai quarti il dominatore Nadal. Tra i due sarebbe una prima volta, sebbene il palermitano sia arrivato a una sola partita dall’affrontarlo lo scorso anno al Roland Garros. Il torneo che gli ha cambiato la vita.

FOGNINI – Il compito di Fabio è certamente il più difficile, poiché dovrà affrontare quel Sascha Zverev al quale in due occasioni non è riuscito a strappare più di quattro game in quattro set disputati. Il modo in cui ha saputo rovesciare l’inerzia della partita contro Rublev fa ben sperare, ma sull’altro piatto della bilancia ci sono le condizioni fisiche imperfette: il gomito, che ha iniziato a dare problemi a Indian Wells, e la caviglia con il cui dolore invece conviva da ormai due anni. Sembrerebbe addirittura esistere lo spettro di una pausa dalle competizioni, per un piccolo intervento chirurgico o semplicemente per affidarsi al riposo come cura per i malanni, ma fino a Parigi il ligure proverà a stringere i denti. Cominciando già oggi contro il tedesco (quarto match sul centrale, inizio attorno alle 17), che – per sua stessa ammissione – sulla terra si esprime meglio che altrove. E quando ingrana, soprattutto nei Masters 1000, è veramente difficile da contrastare.

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