Jack Sock, Parigi val bene una wild card

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Jack Sock, Parigi val bene una wild card

Grazie ai quarti raggiunti a Bercy il tennista di Lincoln è saldamente in testa alla mini-race che garantisce un posto nel main draw dell’Australian Open al miglior giocatore statunitense tra quelli privi dei requisiti di classifica. Ma la situazione può ancora cambiare

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L’ultimo Masters 1000 del 2018 non gli ha regalato le stesse soddisfazioni dell’anno passato, ma Jack Sock ha comunque scartato un premio di consolazione non disprezzabile. Campione a sorpresa nel 2017, il tennista da Lincoln, Nebraska, non è riuscito a onorare la pesantissima cambiale in scadenza, ma i quarti di finale comunque raggiunti la settimana scorsa profumano discretamente di miracolo, vista la stagione modestissima di cui è stato protagonista. Certo, il buon Jack è stato costretto a lasciare la compagnia dei primi 100 ATP e con essa numerosi vantaggi: il primo, quello di poter accedere direttamente al tabellone degli Slam, un diritto che ad oggi Sock non è affatto certo di poter esercitare. Al momento, egli sarebbe il primo della fila degli esclusi dal main draw di Melbourne, ma potrebbe rientrare dalla “porta di servizio”.

Com’è noto, a seguito di un accordo concluso ormai diversi anni fa dalle federazioni statunitense e australiana, una wild card per il main draw del primo Major stagionale è garantita a un tennista a stelle e strisce. Il criterio scelto da USTA per assegnare l’invito medesimo consiste in una mini-race di tre settimane, con l’ambito premio appannaggio del giocatore statunitense capace di raccogliere il maggior numero di punti tra il 29 ottobre e il 19 novembre a livello Challenger o superiore. Ed è proprio quell’aggettivo, “superiore”, apparentemente innocuo, ad aver stravolto le carte in tavola: perché in pochi consideravano che tra i tennisti non eleggibili per meriti di classifica qualcuno avrebbe potuto pescare punti pesanti addirittura in un “Mille”. Sock, provvisto fino alla settimana scorsa di una classifica invidiabile quasi solo grazie ai punti di Bercy 2017, ha potuto catturarne ben 180, prima di lasciare insieme ai primi 100 ATP molti benefit a essi riservati.

I giochi non possono ancora dirsi fatti, tuttavia: questa settimana e la prossima sono ancora in programma molti tornei Challenger e in particolare quelli di Bratislava, Bangalore e Houston mettono in palio ciascuno 150 punti in grado di rovesciare il tavolo. Attualmente, tra gli inseguitori più prossimi di Sock il più in vista è l’ex campione del Roland Garros junior Tommy Paul, il quale, vincendo il suo primo titolo di secondo livello la scorsa settimana a Charlottesville, è secondo nella peculiare race con 80 punti.

 

Race in pieno svolgimento anche per quanto riguarda il circuito femminile, dove i criteri sono però più stringenti: qualificano ai fini della classifica solo i tornei in territorio statunitense e di solo livello ITF. Al momento le due giocatrici in testa, con 125 punti ciascuna, sono Varvara Lepchenko, trentaduenne vincitrice due settimane fa a Macon, e Whitney Osuigwe, per la prima volta campionessa qualche giorno fa a Tyler, che di anni ne ha esattamente la metà.

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ATP Finals, il programma di venerdì: Nadal in campo alle 15 (e alle 21 tifa Medvedev)

Rafa è costretto a battere Tsitsipas per sperare nella qualificazione. Che dipenderà però dall’esito del match tra Zverev e Medvedev: se il tedesco vince, va in semifinale insieme a Tsitsipas

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Alexander Zverev e Rafael Nadal - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Sono giornate decisive per quanto riguarda la qualificazione alle semifinali delle ATP Finals 2019. Se nel Gruppo Borg, in campo giovedì, Thiem è già certo del primo posto e lo spareggio tra Federer e Djokovic stabilirà il nome del secondo qualificato, più complicata è la situazione del Gruppo Agassi. L’unico certo del passaggio del turno è Stefanos Tsitsipas, che affronterà Rafa Nadal nel primo match di giornata (ore 15).

Senza addentrarci troppo nei vari scenari (ne abbiamo già parlato qua in maniera approfondita), ci limitiamo a dire che Rafa dovrà per forza di cose battere Stefanos per sperare. Il passaggio del turno per il numero 1 del mondo dipenderà però dal match delle 21. È infatti Alexander Zverev ad avere nelle mani il destino suo e dello spagnolo: in caso di successo contro Medvedev, sarà il tedesco a strappare il pass per la semifinale insieme a Tsitsipas.

ATP Finals, gli scenari del Gruppo Agassi (fonte @ATP)

Il programma completo (orari italiani)

ore 13: [1] J.S. Cabal/R. Farah vs [3] K. Krawietz/A. Mies
ore 15: [1] R. Nadal vs [6] S. Tsitsipas
ore 19: [6] J.J. Rojer/H. Tecau vs [7] P.H. Herbert/N. Mahut
ore 21: [4] D. Medvedev vs [7] A. Zverev

Gironi e tabellone (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

 

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Sinner agli ottavi a Ortisei: “Spero di chiudere bene la stagione”

All’esordio nel Challenger della Val Gardena, Jannik supera in due set Lucas Miedler. Al prossimo turno il derby con Marcora. Agli ottavi anche il 17enne Lorenzo Musetti, in tabellone con una wild card

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Jannik Sinner - ATP Challenger Ortisei 2019 (foto Marco Corriero)

SINNER TRA SINGOLO… Parte con il piede giusto Jannik Sinner allo Sparkasse Challenger Val Gardena Südtirol. Erano oltre 500 le persone presenti sulle tribune, tutte arrivate per ammirare la nuova stella del tennis italiano. Il “golden boy” ha mantenuto le promesse non senza faticare e ha vinto il suo primo match nel torneo di casa. Sinner ha infatti battuto l’austriaco Lucas Miedler, numero 275 del mondo, per la terza volta in questa stagione con il punteggio di 7-6(5) 7-5 dopo una lotta di 90 minuti, conquistando così un posto negli ottavi. Giovedì alle ore 19 sfiderà Roberto Marcora, numero 183 del mondo, contro il quale ha vinto l’unico precedente giocato nella finale di Bergamo per 6-3 6-1, primo challenger vinto in carriera da Jannik a febbraio. Marcora mercoledì ha eliminato per 7-5 al terzo l’altro 18enne Giulio Zeppieri, mentre è ancora in gara Lorenzo Musetti, che giovedì sfiderà lo spagnolo Bernabe Zapata Miralles.

… E DOPPIO – Il suo primo match ufficiale a Ortisei, Sinner lo aveva in realtà già giocato martedì. Il 18enne di Sesto in Val Pusteria, ha perso all’esordio nel torneo di doppio a fianco del suo compagno di allenamento, il 15enne Lorenzi Ferri. La partita è finita 6-4 6-4 per Sander Arends/David Pel, la coppia olandese seconda testa di serie del torneo. Nella conferenza stampa post match, Jannik ha ammesso che qualcosa è cambiato dopo la vittoria alle Next Gen ATP Finals: “Si deve imparare a gestire. Si deve stare attento a quello che si dice. Proverò a fare il mio meglio anche a Ortisei. Ovviamente c’è pressione dopo questa bella stagione. Spero di chiudere bene l’anno anche se non sarà facile. È un campo totalmente diverso rispetto a quello di Milano. Nel tennis ci sono anche momenti dove non va tutto bene, però devi guardare sempre avanti in positivo. È importante divertirsi in campo.

Ufficio stampa Sparkasse Challenger Val Gardena Südtirol

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Gli scenari di qualificazione del Gruppo Agassi: come si qualificano Nadal, Medvedev e Zverev

C’è confusione in giro: facciamo un po’ di ordine, regolamento alla mano

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Rafael Nadal - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Sembra che ci sia un po’ di confusione attorno ai possibili esiti del Gruppo Agassi, quello che vede impegnati Tsitsipas, Zverev, Nadal e Medvedev, al termine della seconda giornata di incontri. Una confusione che ha contribuito a ingenerare lo stesso Nadal dopo aver rimontato in modo piuttosto incredibile Medvedev da uno svantaggio di 5-1 nel terzo set; lo spagnolo ha detto di essere contento perché è padrone del suo destino, ma le cose non stanno così.

Tsitsipas ha battuto nettamente Zverev ed è qualificato, sebbene non ancora sicuro del primo posto, e gli altri tre – persino Medvedev – hanno tutti una possibilità di passare assieme a lui. Vediamo gli scenari possibili in questa tabella.

Nadal passa solo se batte Tsitsipas (con qualsiasi punteggio) e se Medvedev gli fa il favore di battere Zverev, Medvedev invece si qualifica solo se vince in due set e Tsitsipas batte Nadal. Zverev (che come Medvedev può qualificarsi solo come secondo) passa in ogni caso se vince ma anche se perde in tre set e Tsitsipas batte Nadal. In sostanza, tra i tre candidati l’unico ad avere il destino in mano è Zverev.

 

IL REGOLAMENTO – Breve ripassino per capire come si arriva alla tabella riassuntiva. A parità di partite vinte, se i contendenti sono due, viene semplicemente considerato lo scontro diretto; quando i contendenti sono tre, invece, tutto dipende dalla possibilità che venga a delinearsi un ‘superior player‘ (giocatore con un quoziente set migliore) o un ‘inferior player‘ (giocatore con quoziente set peggiore). Se succede, il migliore passa/il peggiore rimane escluso e tra i due giocatori che rimangono con lo stesso quoziente set lo scontro diretto torna dirimente (è il caso di Nadal che vince 2-0 e Zverev che vince 2-1; quoziente set pari, passerebbe il tedesco perché ha vinto lo scontro diretto).

Se non succede e tutti e tre i giocatori si presentano con lo stesso quoziente set, si procede all’analisi del quoziente game per determinare l’ordine di classifica. Non è un caso che può verificarsi per il Gruppo Agassi, però, quindi riponete pure le calcolatrici.

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