Musetti-Zeppieri live su Eurosport 2. Il numero uno junior: "Domani rivali, ma siamo grandi amici"

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Musetti-Zeppieri live su Eurosport 2. Il numero uno junior: “Domani rivali, ma siamo grandi amici”

Alle ore 5:00 (salvo rinvii per la Heat Policy), appuntamento su Eurosport 2 ed Eurosport Player per la semifinale italiana degli Australian Open Junior tra Lorenzo Musetti e Giulio Zeppieri

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Sono giovanissimi compagni di doppio, stasera ceneranno insieme e domani si sfideranno in semifinale a Melbourne: Lorenzo Musetti contro Giulio Zeppieri, la giovane Italia è protagonista agli Australian Open. Il match tra i due italiani sarà visibile domani 25 gennaio alle ore 5 su Eurosport 2 ed Eurosport Player, live, in esclusiva, con il commento di Diego Nargiso e Riccardo Bisti.

Tuttavia la partita è a rischio rinvio. L’incontro è previsto alle ore 15 locali, ma sono attese temperature altissime (oltre 40 gradi) anche per la giornata di domani. Attenendosi alle norme della Heat Policy, che sarà quasi sicuramente in vigore, gli organizzatori potrebbero essere costretti a rimandare di qualche ora il match, in programma sul campo 7.

Dotato di grande talento, a 16 anni Lorenzo Musetti ha già disputato la finale degli US Open Junior ed è la grande speranza del tennis italiano. Giulio Zeppieri, classe 2001, è il compagno di doppio di Musetti: a Melbourne, in coppia, si sono fermati in semifinale ma domani, uno contro l’altro, saranno ancora protagonisti degli Australian Open.

 

Musetti, che è la prima testa di serie del tabellone Junior, e Zeppieri arrivano in semifinale senza aver ceduto nemmeno un set. Il primo, nell’ultimo match contro lo spagnolo Alvarez Varona, s’è perfino esibito in uno spettacolare e unico pallonetto in tweener. “È uno di quei colpi che ti riescono una volta ogni dieci anni” ha detto dopo la partita, intervistato da Ubaldo Scanagatta. “È stato comunque cercato, non un colpo di fortuna. Mi son ritrovato la palla in mezzo ai piedi e ci ho provato”.

I due azzurri, prossimi avversari, sono grandi amici fuori dal campo e il legame si sta fortificando con il passare dei tornei: “Anche quando non siamo assieme nei tornei ci sentiamo spesso. L’amicizia è diventata più stretta dall’anno scorso, quando abbiamo iniziato a viaggiare assieme e a giocare il doppio. Quando capita, condividiamo la stanza ed è ottimo anche il rapporto con i nostri coach. Condividiamo gli stessi gusti musicali e in questi giorni ci siamo sempre divisi una pizza in due!”

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Sam Sumyk non è più l’allenatore di Anastasia Pavlyuchenkova

L’allenatore francese e la tennista russa si separano dopo soli sette mesi, peraltro di buoni risultati. Ancora l’anatema di Vika?

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Sembrava tutto fuorché una cattiva collaborazione, eppure i buoni risultati non sono bastati per rinsaldarla. Il francese Sam Sumyk, 53 anni ed ex coach di Zvonareva, Bouchard, Azareka e Muguruza, non sarà più l’allenatore di Anastasia Pavlyuchenkova quando si riprenderà a giocare.

La notizia è stata diffusa da welovetennis.fr e confermata anche dalla giornalista Carole Bouchard su Twitter, che ha parlato con Sumyk e ne riferisce l’intenzione di cominciare presto con un nuovo progetto. Sumyk aveva iniziato a lavorare con la tennista russa all’inizio dello swing asiatico 2019, centrando subito la finale a Osaka (persa… contro Osaka). In questi sette mesi, di cui appena quattro trascorsi sui campi, Pavlyuchenkova ha vinto in totale 19 partite (su 27 giocate), raggiunto la finale anche a Mosca (sconfitta da Bencic) e soprattutto ha giocato un ottimo Australian Open, dove si è fermato soltanto ai quarti al cospetto della futura finalista Muguruza.

Proprio con Muguruza Sumyk aveva rotto lo scorso luglio, e il secondo divorzio nel giro di pochi mesi rischia di rinfocolare una vecchia fiaba sul suo conto, o meglio la leggenda – tra poco serio e molto faceto – dell’anatema che gli avrebbe scagliato contro Vika Azarenka dopo una separazione tumultuosa a inizio 2015. Nulla di vero, s’intende, ma intanto Sumyk molla un altro ramo in attesa di trovarne un altro da stringere. Magari per qualche mese in più – e con qualche soddisfazione in più.

 

A. S.

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Stan Wawrinka compie 35 anni, tra cucina e allenamenti in solitaria

Il tre volte campione Slam festeggia il compleanno in quarantena e lontano dai campi da tennis. Ma l’ironia non manca

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La quarantena di Stan Wawrinka (via Twitter, @stanwawrinka)

Si è parlato in questi giorni di che effetto potrà avere questa sosta forzata sui tennisti più “anziani” – lo ha fatto anche il Direttore – e in questa categoria si può inserire ormai anche Stan Wawrinka. Lo svizzero ci rientra con ancora più diritto dopo oggi, giornata in cui festeggia il suo 35esimo compleanno. L’attuale numero 17 del mondo era in costante crescita prima della sospensione delle attività agonistiche e il suo infortunio al ginocchio – che lo aveva tenuto lontano dai campi per tutta la seconda parte del 2017 – sembra essere ormai alle spalle. Ora però l’unica cosa da fare è allenarsi e le attrezzature per tenersi in forma sembrano esserci eccome; lui stesso non manca mai di postare video per tenere i suoi fan aggiornati.

Una caratteristica che certamente Stan non ha perso durante il periodo di isolamento è l’ironia, e sabato scorso ha condiviso una cenetta romantica con un partner un po’ particolare.

 

A proposito di cenette, questo periodo prolungato a casa ha permesso al tre volte campione Slam di cimentarsi maggiormente ai fornelli, uno dei suoi hobby preferiti. E finora i piatti meglio riusciti sembrano essere le lasagne e la fonduta.

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Accadde il 28 marzo: sedici anni fa il primo Fedal

Il 28 marzo 2004, si giocò a Miami la prima delle 40 memorabili sfide tra Roger Federer e Rafa Nadal

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In un periodo di assenza di tennis giocato vale la pena, anche solo per passare il tempo, spulciare un po’ tra gli archivi e trovare qualche bell’incontro da rivedere, e il posto migliore per farlo è forse nella rivalità tra Rafa Nadal e Roger Federer. Oggi 28 marzo ricorre proprio l’anniversario della loro prima sfida, avvenuta al terzo turno del torneo di Miami del 2004: l’allora 17enne maiorchino centrò la vittoria più importante della sua carriera fino a quel momento battendo il numero 1 svizzero per 6-3 6-3. Come si può vedere nel video sottostante le differenze rispetto ad oggi sono tante: in primis il look di Federer che ancora non aveva abbandonato il codino, e poi è evidente come Nadal cercasse con molta più insistenza rispetto ad oggi di colpire col dritto, arma che quel giorno fu davvero micidiale.

“Ha messo a segno dei colpi davvero incredibili ed è questo che sono in grado di fare i giovani” confermò Roger dopo la sconfitta.Ho sentito molto parlare di lui e avevo visto qualche sua partita, quindi non è una grande sorpresa“. Rafa invece dopo quel match non ebbe molto da dire: “Ho giocato quasi un tennis perfetto” ammise, e la dolce sensazione di vittoria contro lo svizzero riuscì ad assaggiarla per altre 23 volte in carriera. L’ultima sfida tra i due tuttavia, la quarantesima, se l’è aggiudicata Federer sull’erba londinese lo scorso anno.

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