Il resto della Davis: i ragazzini terribili portano il Canada a Madrid

Coppa Davis

Il resto della Davis: i ragazzini terribili portano il Canada a Madrid

Auger-Aliassime a 18 anni vince il punto decisivo sul 2 pari a Bratislava. La coppia con Shapovalov è a prova di futuro. Facili successi per Germania e Australia, L’uzbekistan sfiora l’impresa

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da Bratislava, il nostro inviato

CANADA b. SLOVACCHIA 3-2

Ci sono voluti tutti e cinque gli incontri per decidere la sfida di Bratislava tra Slovacchia e Canada, ma alla fine i ragazzini terribili della compagine biancorossa sono riusciti a conquistare il lasciapassare per le finali di Madrid del prossimo novembre, non facendo rimpiangere per nulla l’assenza del loro leader Milos Raonic, messo fuori causa dal solito ginocchio malandato.

 

La giornata non era cominciata nel migliore dei modi perché dopo un set e mezzo giocato in maniera esemplare, Shapovalov e Auger Aliassime si sono disuniti alla fine del secondo set quel tanto che è bastato per perdere il filo del gioco e ritrovarsi sotto per 1-2. Sono state necessarie due grandi prestazioni nei due singolari finali per ribaltare il punteggio e poter celebrare una sofferta vittoria. Shapovalov ha giocato probabilmente una delle sue migliori partite in carriera sulla terra battuta regolando in due set un Top 40 come Martin Klizan che oltretutto giocava di fronte al pubblico amico. E in conclusione di giornata Felix Auger Aliassime, mantenendo i nervi saldissimi nel suo esordio Davis e nel suo primo match decisivo, ha battuto senza appello un cagnaccio come Norbert Gombos, che il capitano slovacco Hrbaty aveva preferito a Horansky.

Con un’età combinata di 37 anni in due è molto probabile che rivedremo questa coppia d’assi per parecchi anni a venire, cominciando appunto dal prossimo autunno alle Finali di Madrid.

M. Klizan/F. Polasek [SVK] b. F. Auger Aliassime/D. Shapovalov [CAN] 3-6 7-5 6-3

Le due coppie interpretano la specialità del doppio in maniera fondamentalmente diversa: tradizionalmente aggressivi i due slovacchi, con Polasek molto mobile vicino a rete pronto ad entrare alla prima occasione utile e Klizan mancino a rispondere a sinistra; più difensivi i canadesi, entrambi a fondocampo in fase di risposta e più a loro agio negli scambi sulle diagonali da fondo.

Partenza bruciante per i teenager biancorossi, subito in vantaggio per 3-0 grazie ad un break nel secondo gioco. È Felix Auger Aliassime quello preso di mira in maniera sistematica dagli slovacchi, ma il diciottenne di Quebec City regge benissimo la pressione e gli scambi da fondo, aiutato a dovere da Shapovalov a rete. Grossi problemi per il duo di casa alla risposta: Polasek soffre abbastanza le curve mancine di Shapovalov da destra mentre Klizan fa molta fatica a trovare la distanza per sbracciare da fondo nonostante sia molto indietro rispetto alla riga di fondo. Si arriva 5-2 per i canadesi con un warning inflitto proprio al n.1 slovacco che dopo l’ennesima risposta abagliata fracassa la racchetta a terra. Il primo set si chiude 6-3 in 29 minuti in favore della coppia che, messa insieme, ha l’età di Federer.

Nel secondo set, dopo il secondo game ai vantaggi, i servizi prendono il controllo del gioco: sette punti contro la battuta in otto game. Sono i canadesi i primi a scricchiolare, facendosi rimontare due punti sul 40-0 per due volte consecutive, e sul 5-6 due ottimi punti in risposta di Polasek propiziano il set point, che viene chiuso da una gran risposta di Klizan che fa esplodere al NTC Arena. L’inerzia della partita è cambiata e solo gli slovacchi ad avere il vento in poppa: le loro volée corte e le risposte sparate a tutta potenza mettono in grave difficoltà i canadesi che con Auger Aliassime cedono il break al quarto game. È il passaggio decisivo del match, perché anche se la coppia biancorossa ritrova parte del suo smalto perduto, soprattutto al servizio, in risposta sono completamente assenti e in 1 ora e 47 minuti la Slovacchia si aggiudica il punto del doppio e passa a condurre per 2-1.

D. Shapovalov [CAN] b. M. Klizan [SVK] 7-6(4) 6-4

Dopo i 30 minuti regolamentari di pausa, solita partenza bruciante per Shapovalov, leggerissimo sulle gambe e lestissimo a sparare le sue accelerazioni. Klizan subisce il break al quarto game dal 40-0 e sembra che il canadese possa involarsi verso la conquista del primo set, ma d’un tratto il meccanismo s’inceppa: 3 set point sul 5-3 e 2 set point sul 5-4 se ne vanno uno dopo l’altro e Klizan riesce nell’aggancio. Arrivati al tie-break è sempre Shapovalov che prende il comando, va al cambio di campo sul 4-2, si procura altri tre set point con una volée d’istinto un po’ fortunata su un passante deviato dal nastro e dopo 59 minuti e sette set point porta a casa il primo parziale.

Il match si mantiene a livello elevatissimo, gli scambi da fondo sono di grande intensità, spesso conclusi da soluzioni di grande pregio. Il primo a vacillare è Klizan, che sul 4-4 commette un paio di errori gratuiti da fondo che gli costano il break, permettendo così a Shapovalov di chiudere il match dopo 1 ora e 47 minuti e rimandare tutto al quinto match.

F. Auger Aliassime [CAN] b. N. Gombos [SVK] 6-3 6-4

Il capitano slovacco Hrbaty decide di sostituire Horansky con Gombos, che poco meno di 12 mesi fa a Indian Wells ha giocato e perso una partita tiratissima contro Auger Aliassime. La tensione è palpabile all’interno della NTC Arena, anche Shapovalov affretta i suoi impegni post match (anti-doping, press conference e giusto qualche centinaio di selfie) per essere a bordo campo per incitare il suo amico. Il gioco per tutti e due è quello tipico da terra battuta, scambi lunghi e violenti, tipicamente al centro del campo per poi aprire non appena si presenti un’apertura. Il primo ad allungare è Auger Aliassime, che fa il break all’ottavo gioco e chiude subito dopo il primo parziale (rimontando uno 0-30 iniziale) per 6-3 in 45 minuti. Secondo set che prosegue come il primo, lunghi scambi e servizi padroni del punteggio. Gombos annulla con grande coraggio due palle break sul 3-3, si procura un’occasione del 5-3 nel game seguente, ma il servizio di Auger Aliassime sembra inscalfibile e porta lo slovacco a crollare nel gioco seguente, quando con tre gratuiti e un doppio fallo consegna all’avversario il break decisivo. Con il sesto ace, dopo 1 ora e 29 minuti di gioco, il diciottenne Felix Auger Aliassime può celebrare insieme con i suoi compagni la qualificazione per le finali di Madrid il prossimo novembre.

GLI ALTRI INCONTRI 

CINA vs GIAPPONE – Seconda e ultima giornata con tutti i match, doppio e singolari, per decidere la qualificazione tra Cina e Giappone, si riparte dall’1-1 di ieri.  Doppio inedito, ma tutto sommato divertente e ben giocato. Primo set che segue i servizi senza eccessivi scossoni, è l’unico break sul 5 pari conquistato da McLachlan, giapponese d’oltemanica, a far conquistare la prima partita ai nipponici. I padroni di casa non accusano particolarmente il colpo e ripartono da dove avevano lasciato, mettendo più pressione sul servizio giapponese e conquistando la parità generale sempre sul 5 pari. Set finale che si risolve ai vantaggi nel settimo game grazie ad un passante di Gong. Cina che conquista il secondo punto e che si può giocare la grande chance di volare a Madrid.
La sfida prosegue con i singolari finali. Nishioka ha la chance di riscattare la brutta prova di ieri contro Wu, classe ’99 ed ex numero 1 al mondo Junior. Partita senza storia,troppo leggero il giovane cinese per impensierire il nipponico che liquida la pratica in un’ora scarsa in due set. Si decide tutto all’ultimo atto che vede in campo l’eroe della prima giornata Li contro Daniel, artefice del pareggio.Partita tesa, dove l’esperienza e la continuità giocano un ruolo fondamentale, e come spesso accade è il più abituato a questi livelli a spuntarla. Daniel breakka Li nel settimo gioco chiudendo poi 6-3. Li non si scompone, torna in campo più aggressivo e nel settimo game può allungare,ma il giapponese annulla col servizio 2 palle break. Il cinese continua a spingere, strappa il servizio a Daniel, che fa lo stesso il game successivo. Epilogo al tie break, dove Li strappa subito il punto decisivo per conquistare il secondo set.
Tutto da rifare per il giapponese, che però parte benissimo nel terzo, scippa subito il servizio al giocatore casalingo, resistendo al ritorno del rappresentante cinese. Chiude con il secondo break, regalando il punto che fa volare il Giappone in terra spagnola nel prossimo autunno. Onore alla squadra cinese, in gioco fino all’ultimo set.

AUSTRALIA vs BOSNIA  – Si conclude come da pronostico con il doppio la sfida tra Australia e Bosnia a Brisbane. John Peers e Jordan Thompson regolano in due set la coppia bosniaca Basic/Brkic e portano gli “aussie” alle Finals di Madrid.

C’è equilibrio solo nel primo set, dove la coppia bosniaca regge fino al 5-6 anche se deve annullare due palle break nel quarto game e tre nell’ottavo. Basic e Brkic si procurano anche due palle per arrivare al tie break nel dodicesimo gioco ma le sprecano ed al terzo set point la coppia di casa conquista break e set. Non c’è storia nel secondo parziale, gli australiani lo vincono nettamente 6-1 e strappano il pass per Madrid

KAZAKISTAN vs PORTOGALLO – I portoghesi provano a riaprire la sfida ad Astana con il doppio. Gastao Elias e Joao Sousa riescono nell’impresa superando in tre set la coppia locale Khabibulin/Nedovyesov, ma ci pensa il solito Kukushkin versione Davis a portare il punto decisivo ai kazaki battendo lo stesso Sousa in modo netto.
Nel doppio i kazaki partono bene e a metà primo set centrano il break che risulterà poi decisivo per il parziale, nonostante quando servano sul 5-3 debbano fronteggiare una palla controbreak importantissima che viene prontamente annullata. I portoghesi però non ci stanno e pareggiano i conti giocando un secondo set perfdetto e di grande sostanza finalizzato da un break chirurgico nel quarto gioco, portato avanti fino al 6-3 finale nonostante una palla break kazaka nel quinto gioco che i lusitani annullano. Si va al terzo, portoghesi sempre più in palla, i kazaki perdono colpi alla distanza. La coppia padrona di casa salva due palle break pericolosissime ad inizio terzo set ma poi capitolano nel settimo gioco. Elias e Sousa chiudono 6-4 e portano la propria squadra sull’1-2.
Come detto però ci pensa Mikhail Kukushkin a chiudere la contesa definitivamente. Da veterano della Davis il nr.1 kazako vince un duro primo set contro Joao Sousa per 6-4 e poi dilaga nel secondo chiuso con un perentorio 6-1. Il Kazakistan sarà cosi una delle 18 squadre impegnata nelle Finals di Madrid.

GERMANIA vs UNGHERIA – A Francoforte la Germania chiude con il doppio la sfida di Davis contro l’Ungheria accedendo così all’atto conclusivo della competizione di metà novembre a Madrid.
La oramai affiatata coppia Puetz e Struff dispone senza problemi degli ungheresi Borsos e Nagy, battuti 6-2 6-3 in appena 70 minuti di gioco, in un match che ha riservato ben poche emozioni e dominato dalla coppia di casa dall’inizio alla fine.

UZBEKISTAN vs SERBIA – Va vicino al miracolo l’Uzbekistan, la Serbia deve ringraziare Filip Kajinovic che porta il punto decisivo del 3-2 dopo che i padroni di casa vincendo il doppio ed il primo singolare della seconda giornata erano risaliti dallo 0-2 di ieri.
La rimonta uzbeka era iniziata con Fayziev e Istomin che avevano in rimonta superato Milojevic e Troicki. Cedimento strano quello dei serbi, che dopo aver vinto abbastanza agevolmente il primo set si disuniscono e favoriscono la rimonta della coppia locale.
L’impresa degli uzbeki sembrava comunque disperata ed invece Denis Istomin batteva contro pronostico Denis Lajovic, parso fisicamente menomato dall’inizio del secondo set in poi. Istomin con un comodo 6-3 6-4 portava le squadre sul 2-2 e rimandava tutto al singolare decisivo tra il suo compagno Fayziev e Filip Karjinovic.
L’inizio arrideva contro pronostico al tennista di casa che breakkava subito l’avversario ad inizio match e mantenendo il break di vantaggio con qualche patema (un paio di palle break annullate nel decino gioco) portava il set a casa. Spalle al muro arrivava per i serbi la sospirata reazione di Krajinovic. Dopo un inizio di secondo set equilibrato il serbo allungava in maniera decisa e chiudeva il secondo set 6-3 mentre Fayziev forse anche provato dallo sforzo nel doppio ricorreva ad un trattamento medico. Il match praticamente finiva lì, il tennista di casa non ne aveva più e Krajinovic chiude con un rotondo 6-0 match e sfida, permettendo al suo team di accedere alle Finals di Madrid

REP. CECA vs OLANDA – A Ostrava passa l’Olanda, vincitrice nella seconda giornata del doppio e del primo singolare. Eroe di giornata Robin Haase, che dopo aver vinto ieri il suo singolare, oggi trascina alla vittoria il doppio dei tulipani e poi batte in tre set il diciassettenne Jiri Lehecka, che ha sostituito all’ultimo minuto Vesely. Haase ha giocato bene nel doppio, ricucendo i passaggi a vuoto del compagno Jean-Julien Royer. Sono stati bravi gli olandesi a rispondere colpo su colpo, portarsi a casa il primo set al tiebreak e poi a non disunirsi quando c’è stata la prepotente rimonta della coppia ceca, Vesely e Rosol, che hanno giocato un secondo set perfetto. In quel momento è al massimo l’adrenalina della coppia ceca, e altrettanto il tifo degli spalti di Ostrava, e ci vuole tutta la classe di Haase per tenere in piedi il doppio olandese. Operazione riuscita, scambio di break e due match point buttati via dagli olandesi, per la troppa precipitazione di Royer. Si va di nuovo al tiebreak, ed evidentemente tutta la stanchezza o pressione è sui cechi, che sbagliano troppo regalando ad Haase la palla per chiudere, dopo aver fallito a loro volta tre match point. Haase non si fa pregare e porta a casa il punto per il doppio. Si arrende Vesely e lo sostituisce il giovane Jiri Lehecka, classe 2001, che onora la Davis battendosi bene, strappando all’avversario il secondo set. È stanco Haase, sbaglia più nel secondo set che in tutti i match precedenti, si fa brekkare due volte ed è costretto al terzo. Tiene bene il giovane ceco, ribatte colpo su colpo fino al settimo game del terzo set, quando dopo una lunga maratona cede ai vantaggi il servizio. Partita finita, altro break e passaggio del turno per l’Olanda.

AUSTRIA vs CILE – E’ il Cile a staccare il biglietto per  le Finals di Madrid, dopo due giorni di tennis durante la quale è stato difficile identificare un possibile favorito tra I sudamericani e l’Austria. La giornata si apre con il doppio, Oliver Marach e Jurgen Melzer, 75 anni in due , contro la coppia inedita Barrios- Podlipnik. Sono gli austriaci a conquistare il primo punto del giorno, giocando un match al cardiopalmo vincendo il primo set per poi arrendersi nel secondo  al dilagante avanzare dei cileni. I due veterani, entrambi detentori di un titolo slam nella specialità, riescono però ad annullare nel terzo set un vantaggio di tre game e vincere 7-5, nel delirio della Salzburg Arena.
L’Austria prova quindi a chiudere la disputa con il singolare atteso tra Dennis Novak e Nicols Jarry; Novak subisce il break nel 3 game, a Jarry basta tenere il servizio e chiudere il primo parziale 6-4. L’austriaco si scuote e restituisce la pariglia nel secondo set breakkado sul 3-2, prendendo il volo e infiammando la tifoseria asburgica. Il terzo set vede i due tenere il servizio con altissime percentuali di punti sulla seconda palla per entrambi, la spunta il cileno al tie break, peccato per Novak che esprime tra i due un tennis più godibile e rischioso, colpendo le righe meglio del cileno. La parola FINE la devono mettere le due matricole di questa fase eliminatoria, Christian Garin e Jurij Radionov, che ieri hanno dimostrato di valere sul campo pur perdendo entrambi. Sarà il giovane cileno, agguerrito come non mai, a sfruttare il comprensibile nervosismo dell’ austriaco e ad annullare il fattore trasferta.
La domanda che aleggia e’ se il Cile, forte di Nicolas Jarry, potra’  impensierire qualche big a Novembre, quando saranno da fronteggiare dei reali giocatori da top ten.

hanno collaborato Stefano Tarantino Corrado Boscolo, Diego Serra e Michele Blasina

Le 18 squadre in campo alle Finals di Madrid (18-24 novembre)

Croazia (vincitrice 2018)
Francia (finalista 2018)
Spagna (semifinalista 2018)
USA (semifinalista 2018)
Argentina (wild-card)
Gran Bretagna (wild-card)
Australia
Belgio
Canada
Cile
Colombia
Germania
Giappone
Italia
Kazakistan
Olanda
Russia
Serbia

I risultati delle 12 sfide eliminatorie (il resoconto della prima giornata)

Cina vs [12] Giappone 2-3
Z. Li (CHN) b. Y. Nishioka (JPN) 6-3 6-2
T. Daniel (JPN) b. Z. Zhang (CHN) 7-6(3) 6-4
M.X. Gong/Z. Zhang (CHN) b. B. Mclachlan/Y. Uchiyama (JPN) 5-7 7-5 6-4
Y. Nishioka (JPN) b. Y. Wu (CHN) 6-2 6-0
T. Daniel (JPN) b. Z. Li (CHN) 6-3 6-7(4) 6-3

India vs [4] Italia 1-3
A. Seppi (ITA) b. R. Ramanathan (IND) 6-4 6-2
M. Berrettini (ITA) b. P. Gunneswaran (IND) 6-4 6-3
R. Bopanna/D. Sharan (IND) vs M. Berrettini/S. Bolelli (ITA) 4-6 6-3 6-4
A. Seppi (ITA) b. P. Gunneswaran (IND) 6-1 6-4

[3] Australia vs Bosnia ed Erzegovina 3-0 
J. Millman (AUS) b. D. Dzumhur (BIH) 6-3 6-2
A. de Minaur (AUS) b. M. Basic (BIH) 6-3 7-6(0)
J. Peers/J. Thompson (AUS) b. M. Basic/T. Brkic (BIH) 7-5 6-1

[7] Kazakistan vs Portogallo 3-1 
A. Bublik (KAZ) b. J. Sousa (POR) 6-7(1) 6-4 6-4
M. Kukushkin (KAZ) b. P. Sousa (POR) 6-2 6-0
G. Elias/J. Sousa (POR) b. A. Nedovyesov/T. Khabibulin (KAZ) 3-6 6-3 6-4
M. Kukushkin (KAZ) b. J. Sousa (POR) 6-4 6-1

[5] Germania vs Ungheria 3-0
P. Kohlschreiber (GER) b. Z. Piros (HUN) 6-7(6) 7-5 6-4
A. Zverev (GER) b. P. Nagy (HUN) 6-2 6-2
T. Puetz/J.L. Struff (GER) b. G. Borsos/P. Nagy (HUN) 6-2 6-3

Uzbekistan vs [2] Serbia 2-3
D. Lajovic (SRB) b. S. Fayziev (UZB) 7-6(4) 6-3
F. Krajinovic (SRB) b. D. Istomin (UZB) 6-2 6-4
S. Fayziev/D. Istomin (UZB) b. N. Milojevic/V. Troicki (SRB) 2-6 6-1 6-3
D. Istomin (UZB) b. D. Lajovic (SRB) 6-3 6-4
F. Krajinovic (SRB) b. S. Fayziev (UZB) 4-6 6-3 6-0

Slovacchia vs [11] Canada 2-3
D. Shapovalov (CAN) b. F. Horansky (SVK) 6-4 7-5
M. Klizan (SVK) b. F. Auger Aliassime (CAN) 7-5 6-3
F. Polasek/M. Klizan (SVK) b. F. Auger-Aliassime/D. Shapovalov (CAN) 3-6 7-5 6-3
D. Shapovalov (CAN) b. M. Klizan (SVK) 7-6(4) 6-4
F. Auger-Aliassime (CAN) b. N. Gombos (SVK) 6-3 6-4

[10] Austria vs Cile 2-3
N. Jarry (CHI) b. J. Rodionov (AUT) 7-5 7-5
D. Novak (AUT) b. C. Garin (AUT) 6-4 6-4
O. Marach/J. Melzer (AUT) b. H. Castillo/M.T. Barrios Vera (CHI) 6-4 2-6 7-5
N. Jarry (CHI) b. D. Novak (AUT) 6-4 3-6 7-6(2)
C. Garin (CHI) b. J. Rodionov (AUT) 6-2 6-1

[8] Repubblica Ceca vs Olanda 1-3
J. Vesely (CZE) b. T. Griekspoor (NED) 5-7 6-4 6-4
R. Haase (NED) b. L. Rosol (CZE) 6-2 6-4
R. Haase/J.J. Rojer (NED) b. L. Rosol/J. Vesely (CZE) 7-6(3) 3-6 7-6(7)
R. Haase (NED) b. J. Lehecka (CZE) 6-4 2-6 6-3

[6] Svizzera vs Russia 1-3
D. Medvedev (RUS) b. H. Laaksonen (SUI) 7-6(8) 6-7(6) 6-2
K. Khachanov (RUS) b. M.A. Huesler (SUI) 6-3 7-5
J. Kym/H. Laaksonen (SUI) b. E. Donskoy/A. Rublev (RUS) 4-6 6-3 7-6(1)
K. Khachanov (RUS) b. H. Laaksonen (SUI) 6-7(2) 7-6(6) 6-4

Brasile vs [1] Belgio 1-3
T. Monteiro (BRA) b. A. De Greef (BEL) 6-3 6-2
K. Coppejans (BEL) b. R. Dutra Silva (BRA) 6-4 6-4
S. Gille/J. Vliegen (BEL) b. M. Melo/B. Soares (BRA) 6-4 7-6(4)
K. Coppejans (BEL) b. T. Monteiro (BRA) 6-3 6-4

Colombia vs [9] Svezia 3-0
S. Giraldo (COL) b. E. Ymer (SWE) 6-2 6-4
D. Galan (COL) b. M. Ymer (SWE) 6-1 6-2
J-S. Cabal/R. Farah (COL) b. M. Eriksson/R. Lindstedt (SWE) 6-3 6-4

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Coppa Davis

Il Canada si scopre una nazione di tennisti: “Ora il tennis è ‘cool’ da noi”

Nonostante la sconfitta nella finale di Davis, la squadra canadese ha ulteriormente alzato il livello del tennis nel proprio paese. E con uno Shapovalov così si può davvero sognare

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La squadra canadese al completo - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Il Canada è uscito nettamente sconfitto dalla finale di Coppa Davis per 2 a 0, senza nemmeno vincere un set. Ma di motivi per essere fieri del proprio risultato e speranzosi per il futuro ne hanno diversi. A partire dall’aver messo la cosiddetta ciliegina sulla torta ad un anno fenomenale per il tennis canadese, dopo lo straordinario successo della 19enne Bianca Andreescu agli US Open. Così come ha 19 anni Felix Auger-Aliassime, definitivamente esploso in questa stagione. Ed è solo di un anno più grande Denis Shapovalov, un talento immenso che sta cominciando a trovare la quadratura del cerchio. 

Con dei tennisti così, giovani e già molto forti, è difficile non suscitare interesse. Anche in un paese abituato ad amare più le mazze e i dischi che le racchette le palline. “Il tennis ora è molto cool in Canada”, spiega nella conferenza stampa conclusiva il capitano Frank Dancevic. “Siamo conosciuti per essere il paese dell’hockey. Ma i risultati di Pospisil e Raonic, e ora l’emergere di due grandi talenti come Auger-Aliassime e Shapovalov stanno alzando un sacco l’attenzione per questo sport. Ovviamente anche il risultato di Andreescu ha contribuito. E ora questa finale”.

Dunque, il bello potrebbe ancora venire. “Abbiamo un grande avvenire di fronte a noi. E ciò sta portando un sacco di ragazzini nei club a giocare. La nostra federazione ha fatto un grande lavoro negli ultimi dieci anni. Ora se ne vedono i frutti”, ha proseguito un orgoglioso Dancevic. Classe 1983, dalle cascata del Niagara, ex tennista dal gioco spumeggiante ma anche molto rischioso, per anni è stato n.1 canadese, nonostante il suo best ranking di n.65. Oggi il Canada ha tre giocatori praticamente tra i primi 30 del mondo. Raonic è stato anche nei migliori 10. Shapovalov e Auger-Aliassime non ci sono per nulla lontani. Tutta un’altra storia insomma.

La gioia dei canadesi dopo il successo in semifinale contro la Russia – Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Oggi bisogna fare i conti con questo Canada. E diventeranno sempre più salati via via che passa il tempo. Pospisil, uno della generazione di mezzo, presente nella semifinale del 2013 persa contro la Serbia e protagonista di una settimana eccellente a Madrid, non ha alcun dubbio sulle chance di portare a casa l’insalatiera nel prossimo futuro. “Ci potrei scommettere. Questi ragazzi (Denis e Felix) vinceranno questa competizione un giorno. La loro qualità di gioco è incredibile. Io spero di poter fare ancora parte del team nei prossimi anni ed essere lì quando succederà”, afferma. Lo hanno già fatto in realtà, a livello junior, nel 2015. Ora c’è da andare a prendersi quella dei grandi. 

Con un Shapovalov così non sembra affatto un’impresa insormontabile. Il ragazzino platinato sembra essere diventato improvvisamente un uomo sul campo da tennis in questi ultimi mesi. A Madrid il suo rendimento è stato impressionante. Successi in singolare pesanti contro Berrettini, Fritz e Khachanov. Una sconfitta tirata contro De Minaur e poi un secondo set alla pari contro sua maestà Nadal, nel suo regno. “Per me rimarrà una settimana di cui avrò un buon ricordo”, spiega Shapovalov nonostante la sconfitta. Mi sono divertito un sacco. Non sono tante le settimane in cui tutti mettono così tanto spirito ogni giorno in campo. Sono super orgoglioso della squadra. Siamo andati molto lontano. Fa sempre schifo perdere in finale. Ma abbiamo dato il massimo ed è stato incredibile quello che abbiamo raggiunto”. Potrebbe essere ancora più incredibile quello che raggiungeranno, a breve probabilmente. 

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Coppa Davis

Nadal sempre più ‘fenomenal’

Rafa regala alla Spagna la sesta Coppa Davis della sua storia. Battuto il Canada di Shapovalov nella finale-show di Madrid. Effetto Federer: in 42000 in Messico

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Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Mateo Villalba / Kosmos Tennis)

da Madrid, il direttore

L’articolo che segue, a firma del direttore Scanagatta, è stato pubblicato questa mattina su La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno


Es banal hablar de un Rafa Nadal fenomenal. Perdonate il “comincio” in spagnolo, peraltro comprensibile a… todos, ma davvero tanto di cappello al formidabile campione maiorchino che chiude da numero 1 l’anno per la quinta volta – come Federer e Djokovic – e conquista nell’entusiasmo incontenibile di tutto il Paese per una volta unito fra castillani e catalani, la sua quinta Coppa Davis da assoluto protagonista, su un totale di sei conquistate dalla Spagna in dieci finali.

Ieri il fenomeno maiorchino, che io vidi trionfare diciottenne assieme all’altro maiorchino Carlos Moya (oggi suo allenatore) nella prima Coppa Davis del 2004 a Siviglia davanti a 25.000 spettatori sugli USA di Roddick e Fish – scrissi “Una piccola isola delle Baleari ha matato il grande Paese degli Stati Uniti” – ha vinto sull’irriducibile e fortissimo numero 1 canadese (15 ATP) Denis Shapovalov (6-3 7-6, 9-7 nel tiebreak), l’ottavo incontro di questa settimana, cinque singolari e tre doppi, rendendo inutile, sul 2-0, la disputa del doppio finale.

Prima di questo singolare, infatti, Roberto Bautista Agut (n.9 ATP), tornato a Madrid sabato dalla sua Castellon de la Plana (423 km, cinque ore di auto) dopo la morte giovedì del padre da tempo malato e i funerali venerdì, aveva battuto 7-6(3) 6-3 Felix Auger-Aliassime, 19 anni e numero 21 ATP, consentendo a Rafa di scendere sul “centrale” sold-out della Caja Magica sull’1-0, giusto per le quasi due ore necessarie ad alzare la prima Coppa Davis di questo nuovo discutibile formato ideato e finanziato dalla Kosmos, la società di Gerard Piqué, il difensore del Barcellona che ha lo stesso sponsor della Davis, Rakuten, sorta di Amazon giapponese. Prima di Bautista Agut e Auger-Aliassime si era esibita, una decina di minuti per tre canzoni, la pop-star colombiana Shakira che di Piqué è la moglie e di Rafa Nadal buona amica.

 
La Spagna conquista la Coppa Davis 2019 (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

In questa fase finale della Coppa Davis, Rafa – 33 anni compiuti il 3 giugno e imbattuto in Davis in singolare dal 2004 (battuto dal ceco Jiri Novak) e in doppio dal 2005 (k.o. contro Bracciali/Galimberti) – ha perso un solo set, in doppio nei quarti con gli argentini Gonzalez/Mayer. Battendo Shapovalov il maiorchino ha vinto il suo 29esimo singolare di Davis di fila, lasciando per strada solo cinque set. Ma altrettanto pazzesco è il dato dei suoi turni di servizio. Rafa non ne ha più ceduto uno dal terzo set del secondo round delle finali ATP di Londra con Medvedev, quando finì sotto 3-0. Fra Londra e qua, ne ha tenuti 89 di fila fra singolo e doppio, 68 solo qui!

Per il Canada dei figli di emigranti – Shapovalov ha un genitore russo e l’altro ucraino, Auger-Aliassime del Togo, Pospisil cechi – è stata comunque la prima storica finale in questa competizione. Sono comunque felici dell’exploit. Certo la Spagna, mai più in finale di Davis dopo quella persa a Praga 2012, è stata favorita dal fattore campo. Ma il vero segreto del successo è stato l’aver avuto sempre disponibile il miglior Nadal, sconfitto in soli sette match lungo tutto il 2019 e solo in due da non top-ten (Fognini a Montecarlo, Kyrgios ad Acapulco).

Roger Federer intanto ha battuto il record di affluenza per un match di tennis, 42.000 spettatori a Città del Messico, ma che avranno potuto vedere? Una pallina da ping-pong? A Madrid si è visto vero tennis.

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Coppa Davis

Lopez e il “supereroe” Nadal, la lezione di Bautista Agut

Felicità e commozione nelle parole degli spagnoli dopo il trionfo in Davis. Feliciano: “Che vi devo dire su Rafa? Alcune cose non puoi spiegarle a parole”. Bautista Agut: “Papà mi avrebbe tirato le orecchie se fossi rimasto a casa”

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L'abbraccio tra Bautista Agut e Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Pedro Salado / Kosmos Tennis)

È stata senza ombra di dubbio la Coppa Davis di Rafa Nadal: otto vittorie su otto partite giocate (cinque singolari e tre doppi), senza mai cedere il servizio. Da vero leader ha trascinato la Spagna nel momento più difficile (gli infortuni di Carreno Busta e Granollers e l’abbandono temporaneo di Bautista Agut per la tragica scomparsa del padre), e ha chiuso in trionfo regalando alla Spagna il punto decisivo grazie al successo in due set contro un grande Denis Shapovalov. E da vero leader, nella conferenza stampa post finale, Rafa ha sottolineato come questa sia stata la vittoria di tutti. Erano cinque i giocatori convocati dal capitano Sergi Bruguera, e tutti e cinque sono scesi in campo almeno una volta durante le Finali di Madrid. Ecco alcuni estratti della conferenza stampa di Rafa Nadal, Feliciano Lopez e Roberto Bautista Agut.

LE EMOZIONI DI NADAL“È stato incredibile. Vincere il titolo dopo quello che abbiamo affrontato questa settimana… Giocare in casa è qualcosa di difficile da spiegare. È una sensazione incredibile, poter condividere questo momento con tutte le persone che si sono state vicine… Giocare di fronte alla propria gente dà un po’ di tensione in più, perché non stai giocando solo per te stesso. La cosa difficile è cercare di trasformare questa pressione in una spinta in più, ed è quello che ho sempre cercato di fare. Quando ho giocato in casa, ho sempre trasformato questa responsabilità in qualcosa di positivo. Questa è una di quelle settimane che non dimenticherò mai.

RAFA ELOGIA SHAPO“Shapovalov non si è trovato spesso in una situazione di questo tipo? È vero, ma ci si ritroverà in futuro, e spesso secondo me. Tutta la squadra canadese è fantastica. Nei prossimi anni saranno quasi imbattibili. Hanno un team forte sotto tanti punti di vista, e su tutte le superfici. Grandi meriti a loro. Denis è speciale. Ha quelle cose che non puoi allenare… quel tipo di cose che, o le hai o non le hai. E lui le ha.

NADAL, VERO LEADER“Sono veramente felice, perché ho giocato contro uno degli avversari più duri che potevo trovare dopo una settimana molto, molto lunga per me sia fisicamente che mentalmente. L’energia che ho cercato di mettere in ogni singolo momento della manifestazione, era tutto quello avevo dentro di me. Onestamente, è un finale di stagione perfetto per tutti noi. Abbiamo lottato duramente. Quello che Roberto ha fatto oggi, per me è una cosa fuori dal mondo… Ma tutti i componenti della squadra hanno giocato almeno una partita, e questo rende tutto ancora più speciale, perché ogni singolo membro della squadra ha contribuito alla vittoria.

La gioia spagnola dopo il trionfo nella Coppa Davis 2019 (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

IL NUOVO FORMAT SECONDO RAFA“La mia opinione è che ci sono cose buone e altre che si possono migliorare. Visto il calendario è difficile aggiungere altri giorni. Il formato è emozionante, tutte le partite sono emozionanti ed è interessante per il pubblico, non ci si può rilassare e la competizione è molto aperta. Il fatto che solo noi abbiamo avuto la possibilità di giocare in casa è un peccato, però come ho detto in passato il tennis ha bisogno di una coppa del mondo come questa. Il problema sono gli orari, non ci si può nascondere. Credo che sia l’unica cosa rilevante da migliorare. Non so quale sia la soluzione”.

LA LEZIONE DI BAUTISTA AGUT“È stato molto difficile per me. Almeno ho avuto la fortuna di poter salutare mio padre. Credo che mi avrebbe tirato le orecchie se mi fossi fermato e fossi rimasto a casa. Dopo tutte le disgrazie che mi sono successe, credo che in situazioni del genere la cosa migliore sia andare avanti. Oggi ho avuto l’opportunità di scendere in campo grazie allo sforzo incredibile che tutto il team ha fatto fin dal primo giorno. Devo ringraziare i compagni e il capitano per avermi dato fiducia. Essere in campo oggi è stata un’emozione fantastica. Rafa non perde il servizio da Londra? Beh, è per questo che è il nostro MVP! (ride). Essere parte di questo team è speciale, ci sono tante cose che possiamo imparare l’uno dall’altro ed è bello condividere tanti momenti dentro e fuori dal campo. È stata una delle settimane più belle della mia carriera.

La Coppa Davis 2019 è della Spagna (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

LOPEZ E IL NUOVO FORMAT“Giocare solo tre partite al meglio dei tre set è completamente diverso. A mio avviso questo format rende tutto molto equilibrato, livella i valori. Ma credo che sia molto eccitante per il pubblico. Per i giocatori invece è più dispendioso dal punto di vista fisico. È stata una settimana davvero dura, anche se la maggior parte delle cose che sono accadute, non hanno niente a che vedere con il nuovo format. Ma siamo riusciti a tenere la situazione sotto controllo”.

LOPEZ: CHE VI DEVO DIRE SU NADAL?“Voglio riconoscere grandi meriti a tutti, ma Rafa… quello che ha fatto lui è stato magnifico. Singolo e doppio praticamente ogni giorno, è il nostro MVP. Cosa volete che vi dica di lui? Parlare di Rafa non è facile. Ci sono delle cose che non puoi spiegare a parole. Quello che è riuscito a fare ieri in doppio, oggi contro Denis, nel corso di tutta la sua carriera… ci sono cose che solo quelli come Rafa possono fare. È un supereroe. Una grande persona, un grande essere umano, un giocatore straordinario e io non ho mai visto niente di simile. È capace di fare cose che nessun altro è in grado di fare”.

 

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