Il resto della Davis: i ragazzini terribili portano il Canada a Madrid

Coppa Davis

Il resto della Davis: i ragazzini terribili portano il Canada a Madrid

Auger-Aliassime a 18 anni vince il punto decisivo sul 2 pari a Bratislava. La coppia con Shapovalov è a prova di futuro. Facili successi per Germania e Australia, L’uzbekistan sfiora l’impresa

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da Bratislava, il nostro inviato

CANADA b. SLOVACCHIA 3-2

Ci sono voluti tutti e cinque gli incontri per decidere la sfida di Bratislava tra Slovacchia e Canada, ma alla fine i ragazzini terribili della compagine biancorossa sono riusciti a conquistare il lasciapassare per le finali di Madrid del prossimo novembre, non facendo rimpiangere per nulla l’assenza del loro leader Milos Raonic, messo fuori causa dal solito ginocchio malandato.

 

La giornata non era cominciata nel migliore dei modi perché dopo un set e mezzo giocato in maniera esemplare, Shapovalov e Auger Aliassime si sono disuniti alla fine del secondo set quel tanto che è bastato per perdere il filo del gioco e ritrovarsi sotto per 1-2. Sono state necessarie due grandi prestazioni nei due singolari finali per ribaltare il punteggio e poter celebrare una sofferta vittoria. Shapovalov ha giocato probabilmente una delle sue migliori partite in carriera sulla terra battuta regolando in due set un Top 40 come Martin Klizan che oltretutto giocava di fronte al pubblico amico. E in conclusione di giornata Felix Auger Aliassime, mantenendo i nervi saldissimi nel suo esordio Davis e nel suo primo match decisivo, ha battuto senza appello un cagnaccio come Norbert Gombos, che il capitano slovacco Hrbaty aveva preferito a Horansky.

Con un’età combinata di 37 anni in due è molto probabile che rivedremo questa coppia d’assi per parecchi anni a venire, cominciando appunto dal prossimo autunno alle Finali di Madrid.

M. Klizan/F. Polasek [SVK] b. F. Auger Aliassime/D. Shapovalov [CAN] 3-6 7-5 6-3

Le due coppie interpretano la specialità del doppio in maniera fondamentalmente diversa: tradizionalmente aggressivi i due slovacchi, con Polasek molto mobile vicino a rete pronto ad entrare alla prima occasione utile e Klizan mancino a rispondere a sinistra; più difensivi i canadesi, entrambi a fondocampo in fase di risposta e più a loro agio negli scambi sulle diagonali da fondo.

Partenza bruciante per i teenager biancorossi, subito in vantaggio per 3-0 grazie ad un break nel secondo gioco. È Felix Auger Aliassime quello preso di mira in maniera sistematica dagli slovacchi, ma il diciottenne di Quebec City regge benissimo la pressione e gli scambi da fondo, aiutato a dovere da Shapovalov a rete. Grossi problemi per il duo di casa alla risposta: Polasek soffre abbastanza le curve mancine di Shapovalov da destra mentre Klizan fa molta fatica a trovare la distanza per sbracciare da fondo nonostante sia molto indietro rispetto alla riga di fondo. Si arriva 5-2 per i canadesi con un warning inflitto proprio al n.1 slovacco che dopo l’ennesima risposta abagliata fracassa la racchetta a terra. Il primo set si chiude 6-3 in 29 minuti in favore della coppia che, messa insieme, ha l’età di Federer.

Nel secondo set, dopo il secondo game ai vantaggi, i servizi prendono il controllo del gioco: sette punti contro la battuta in otto game. Sono i canadesi i primi a scricchiolare, facendosi rimontare due punti sul 40-0 per due volte consecutive, e sul 5-6 due ottimi punti in risposta di Polasek propiziano il set point, che viene chiuso da una gran risposta di Klizan che fa esplodere al NTC Arena. L’inerzia della partita è cambiata e solo gli slovacchi ad avere il vento in poppa: le loro volée corte e le risposte sparate a tutta potenza mettono in grave difficoltà i canadesi che con Auger Aliassime cedono il break al quarto game. È il passaggio decisivo del match, perché anche se la coppia biancorossa ritrova parte del suo smalto perduto, soprattutto al servizio, in risposta sono completamente assenti e in 1 ora e 47 minuti la Slovacchia si aggiudica il punto del doppio e passa a condurre per 2-1.

D. Shapovalov [CAN] b. M. Klizan [SVK] 7-6(4) 6-4

Dopo i 30 minuti regolamentari di pausa, solita partenza bruciante per Shapovalov, leggerissimo sulle gambe e lestissimo a sparare le sue accelerazioni. Klizan subisce il break al quarto game dal 40-0 e sembra che il canadese possa involarsi verso la conquista del primo set, ma d’un tratto il meccanismo s’inceppa: 3 set point sul 5-3 e 2 set point sul 5-4 se ne vanno uno dopo l’altro e Klizan riesce nell’aggancio. Arrivati al tie-break è sempre Shapovalov che prende il comando, va al cambio di campo sul 4-2, si procura altri tre set point con una volée d’istinto un po’ fortunata su un passante deviato dal nastro e dopo 59 minuti e sette set point porta a casa il primo parziale.

Il match si mantiene a livello elevatissimo, gli scambi da fondo sono di grande intensità, spesso conclusi da soluzioni di grande pregio. Il primo a vacillare è Klizan, che sul 4-4 commette un paio di errori gratuiti da fondo che gli costano il break, permettendo così a Shapovalov di chiudere il match dopo 1 ora e 47 minuti e rimandare tutto al quinto match.

F. Auger Aliassime [CAN] b. N. Gombos [SVK] 6-3 6-4

Il capitano slovacco Hrbaty decide di sostituire Horansky con Gombos, che poco meno di 12 mesi fa a Indian Wells ha giocato e perso una partita tiratissima contro Auger Aliassime. La tensione è palpabile all’interno della NTC Arena, anche Shapovalov affretta i suoi impegni post match (anti-doping, press conference e giusto qualche centinaio di selfie) per essere a bordo campo per incitare il suo amico. Il gioco per tutti e due è quello tipico da terra battuta, scambi lunghi e violenti, tipicamente al centro del campo per poi aprire non appena si presenti un’apertura. Il primo ad allungare è Auger Aliassime, che fa il break all’ottavo gioco e chiude subito dopo il primo parziale (rimontando uno 0-30 iniziale) per 6-3 in 45 minuti. Secondo set che prosegue come il primo, lunghi scambi e servizi padroni del punteggio. Gombos annulla con grande coraggio due palle break sul 3-3, si procura un’occasione del 5-3 nel game seguente, ma il servizio di Auger Aliassime sembra inscalfibile e porta lo slovacco a crollare nel gioco seguente, quando con tre gratuiti e un doppio fallo consegna all’avversario il break decisivo. Con il sesto ace, dopo 1 ora e 29 minuti di gioco, il diciottenne Felix Auger Aliassime può celebrare insieme con i suoi compagni la qualificazione per le finali di Madrid il prossimo novembre.

GLI ALTRI INCONTRI 

CINA vs GIAPPONE – Seconda e ultima giornata con tutti i match, doppio e singolari, per decidere la qualificazione tra Cina e Giappone, si riparte dall’1-1 di ieri.  Doppio inedito, ma tutto sommato divertente e ben giocato. Primo set che segue i servizi senza eccessivi scossoni, è l’unico break sul 5 pari conquistato da McLachlan, giapponese d’oltemanica, a far conquistare la prima partita ai nipponici. I padroni di casa non accusano particolarmente il colpo e ripartono da dove avevano lasciato, mettendo più pressione sul servizio giapponese e conquistando la parità generale sempre sul 5 pari. Set finale che si risolve ai vantaggi nel settimo game grazie ad un passante di Gong. Cina che conquista il secondo punto e che si può giocare la grande chance di volare a Madrid.
La sfida prosegue con i singolari finali. Nishioka ha la chance di riscattare la brutta prova di ieri contro Wu, classe ’99 ed ex numero 1 al mondo Junior. Partita senza storia,troppo leggero il giovane cinese per impensierire il nipponico che liquida la pratica in un’ora scarsa in due set. Si decide tutto all’ultimo atto che vede in campo l’eroe della prima giornata Li contro Daniel, artefice del pareggio.Partita tesa, dove l’esperienza e la continuità giocano un ruolo fondamentale, e come spesso accade è il più abituato a questi livelli a spuntarla. Daniel breakka Li nel settimo gioco chiudendo poi 6-3. Li non si scompone, torna in campo più aggressivo e nel settimo game può allungare,ma il giapponese annulla col servizio 2 palle break. Il cinese continua a spingere, strappa il servizio a Daniel, che fa lo stesso il game successivo. Epilogo al tie break, dove Li strappa subito il punto decisivo per conquistare il secondo set.
Tutto da rifare per il giapponese, che però parte benissimo nel terzo, scippa subito il servizio al giocatore casalingo, resistendo al ritorno del rappresentante cinese. Chiude con il secondo break, regalando il punto che fa volare il Giappone in terra spagnola nel prossimo autunno. Onore alla squadra cinese, in gioco fino all’ultimo set.

AUSTRALIA vs BOSNIA  – Si conclude come da pronostico con il doppio la sfida tra Australia e Bosnia a Brisbane. John Peers e Jordan Thompson regolano in due set la coppia bosniaca Basic/Brkic e portano gli “aussie” alle Finals di Madrid.

C’è equilibrio solo nel primo set, dove la coppia bosniaca regge fino al 5-6 anche se deve annullare due palle break nel quarto game e tre nell’ottavo. Basic e Brkic si procurano anche due palle per arrivare al tie break nel dodicesimo gioco ma le sprecano ed al terzo set point la coppia di casa conquista break e set. Non c’è storia nel secondo parziale, gli australiani lo vincono nettamente 6-1 e strappano il pass per Madrid

KAZAKISTAN vs PORTOGALLO – I portoghesi provano a riaprire la sfida ad Astana con il doppio. Gastao Elias e Joao Sousa riescono nell’impresa superando in tre set la coppia locale Khabibulin/Nedovyesov, ma ci pensa il solito Kukushkin versione Davis a portare il punto decisivo ai kazaki battendo lo stesso Sousa in modo netto.
Nel doppio i kazaki partono bene e a metà primo set centrano il break che risulterà poi decisivo per il parziale, nonostante quando servano sul 5-3 debbano fronteggiare una palla controbreak importantissima che viene prontamente annullata. I portoghesi però non ci stanno e pareggiano i conti giocando un secondo set perfdetto e di grande sostanza finalizzato da un break chirurgico nel quarto gioco, portato avanti fino al 6-3 finale nonostante una palla break kazaka nel quinto gioco che i lusitani annullano. Si va al terzo, portoghesi sempre più in palla, i kazaki perdono colpi alla distanza. La coppia padrona di casa salva due palle break pericolosissime ad inizio terzo set ma poi capitolano nel settimo gioco. Elias e Sousa chiudono 6-4 e portano la propria squadra sull’1-2.
Come detto però ci pensa Mikhail Kukushkin a chiudere la contesa definitivamente. Da veterano della Davis il nr.1 kazako vince un duro primo set contro Joao Sousa per 6-4 e poi dilaga nel secondo chiuso con un perentorio 6-1. Il Kazakistan sarà cosi una delle 18 squadre impegnata nelle Finals di Madrid.

GERMANIA vs UNGHERIA – A Francoforte la Germania chiude con il doppio la sfida di Davis contro l’Ungheria accedendo così all’atto conclusivo della competizione di metà novembre a Madrid.
La oramai affiatata coppia Puetz e Struff dispone senza problemi degli ungheresi Borsos e Nagy, battuti 6-2 6-3 in appena 70 minuti di gioco, in un match che ha riservato ben poche emozioni e dominato dalla coppia di casa dall’inizio alla fine.

UZBEKISTAN vs SERBIA – Va vicino al miracolo l’Uzbekistan, la Serbia deve ringraziare Filip Kajinovic che porta il punto decisivo del 3-2 dopo che i padroni di casa vincendo il doppio ed il primo singolare della seconda giornata erano risaliti dallo 0-2 di ieri.
La rimonta uzbeka era iniziata con Fayziev e Istomin che avevano in rimonta superato Milojevic e Troicki. Cedimento strano quello dei serbi, che dopo aver vinto abbastanza agevolmente il primo set si disuniscono e favoriscono la rimonta della coppia locale.
L’impresa degli uzbeki sembrava comunque disperata ed invece Denis Istomin batteva contro pronostico Denis Lajovic, parso fisicamente menomato dall’inizio del secondo set in poi. Istomin con un comodo 6-3 6-4 portava le squadre sul 2-2 e rimandava tutto al singolare decisivo tra il suo compagno Fayziev e Filip Karjinovic.
L’inizio arrideva contro pronostico al tennista di casa che breakkava subito l’avversario ad inizio match e mantenendo il break di vantaggio con qualche patema (un paio di palle break annullate nel decino gioco) portava il set a casa. Spalle al muro arrivava per i serbi la sospirata reazione di Krajinovic. Dopo un inizio di secondo set equilibrato il serbo allungava in maniera decisa e chiudeva il secondo set 6-3 mentre Fayziev forse anche provato dallo sforzo nel doppio ricorreva ad un trattamento medico. Il match praticamente finiva lì, il tennista di casa non ne aveva più e Krajinovic chiude con un rotondo 6-0 match e sfida, permettendo al suo team di accedere alle Finals di Madrid

REP. CECA vs OLANDA – A Ostrava passa l’Olanda, vincitrice nella seconda giornata del doppio e del primo singolare. Eroe di giornata Robin Haase, che dopo aver vinto ieri il suo singolare, oggi trascina alla vittoria il doppio dei tulipani e poi batte in tre set il diciassettenne Jiri Lehecka, che ha sostituito all’ultimo minuto Vesely. Haase ha giocato bene nel doppio, ricucendo i passaggi a vuoto del compagno Jean-Julien Royer. Sono stati bravi gli olandesi a rispondere colpo su colpo, portarsi a casa il primo set al tiebreak e poi a non disunirsi quando c’è stata la prepotente rimonta della coppia ceca, Vesely e Rosol, che hanno giocato un secondo set perfetto. In quel momento è al massimo l’adrenalina della coppia ceca, e altrettanto il tifo degli spalti di Ostrava, e ci vuole tutta la classe di Haase per tenere in piedi il doppio olandese. Operazione riuscita, scambio di break e due match point buttati via dagli olandesi, per la troppa precipitazione di Royer. Si va di nuovo al tiebreak, ed evidentemente tutta la stanchezza o pressione è sui cechi, che sbagliano troppo regalando ad Haase la palla per chiudere, dopo aver fallito a loro volta tre match point. Haase non si fa pregare e porta a casa il punto per il doppio. Si arrende Vesely e lo sostituisce il giovane Jiri Lehecka, classe 2001, che onora la Davis battendosi bene, strappando all’avversario il secondo set. È stanco Haase, sbaglia più nel secondo set che in tutti i match precedenti, si fa brekkare due volte ed è costretto al terzo. Tiene bene il giovane ceco, ribatte colpo su colpo fino al settimo game del terzo set, quando dopo una lunga maratona cede ai vantaggi il servizio. Partita finita, altro break e passaggio del turno per l’Olanda.

AUSTRIA vs CILE – E’ il Cile a staccare il biglietto per  le Finals di Madrid, dopo due giorni di tennis durante la quale è stato difficile identificare un possibile favorito tra I sudamericani e l’Austria. La giornata si apre con il doppio, Oliver Marach e Jurgen Melzer, 75 anni in due , contro la coppia inedita Barrios- Podlipnik. Sono gli austriaci a conquistare il primo punto del giorno, giocando un match al cardiopalmo vincendo il primo set per poi arrendersi nel secondo  al dilagante avanzare dei cileni. I due veterani, entrambi detentori di un titolo slam nella specialità, riescono però ad annullare nel terzo set un vantaggio di tre game e vincere 7-5, nel delirio della Salzburg Arena.
L’Austria prova quindi a chiudere la disputa con il singolare atteso tra Dennis Novak e Nicols Jarry; Novak subisce il break nel 3 game, a Jarry basta tenere il servizio e chiudere il primo parziale 6-4. L’austriaco si scuote e restituisce la pariglia nel secondo set breakkado sul 3-2, prendendo il volo e infiammando la tifoseria asburgica. Il terzo set vede i due tenere il servizio con altissime percentuali di punti sulla seconda palla per entrambi, la spunta il cileno al tie break, peccato per Novak che esprime tra i due un tennis più godibile e rischioso, colpendo le righe meglio del cileno. La parola FINE la devono mettere le due matricole di questa fase eliminatoria, Christian Garin e Jurij Radionov, che ieri hanno dimostrato di valere sul campo pur perdendo entrambi. Sarà il giovane cileno, agguerrito come non mai, a sfruttare il comprensibile nervosismo dell’ austriaco e ad annullare il fattore trasferta.
La domanda che aleggia e’ se il Cile, forte di Nicolas Jarry, potra’  impensierire qualche big a Novembre, quando saranno da fronteggiare dei reali giocatori da top ten.

hanno collaborato Stefano Tarantino Corrado Boscolo, Diego Serra e Michele Blasina

Le 18 squadre in campo alle Finals di Madrid (18-24 novembre)

Croazia (vincitrice 2018)
Francia (finalista 2018)
Spagna (semifinalista 2018)
USA (semifinalista 2018)
Argentina (wild-card)
Gran Bretagna (wild-card)
Australia
Belgio
Canada
Cile
Colombia
Germania
Giappone
Italia
Kazakistan
Olanda
Russia
Serbia

I risultati delle 12 sfide eliminatorie (il resoconto della prima giornata)

Cina vs [12] Giappone 2-3
Z. Li (CHN) b. Y. Nishioka (JPN) 6-3 6-2
T. Daniel (JPN) b. Z. Zhang (CHN) 7-6(3) 6-4
M.X. Gong/Z. Zhang (CHN) b. B. Mclachlan/Y. Uchiyama (JPN) 5-7 7-5 6-4
Y. Nishioka (JPN) b. Y. Wu (CHN) 6-2 6-0
T. Daniel (JPN) b. Z. Li (CHN) 6-3 6-7(4) 6-3

India vs [4] Italia 1-3
A. Seppi (ITA) b. R. Ramanathan (IND) 6-4 6-2
M. Berrettini (ITA) b. P. Gunneswaran (IND) 6-4 6-3
R. Bopanna/D. Sharan (IND) vs M. Berrettini/S. Bolelli (ITA) 4-6 6-3 6-4
A. Seppi (ITA) b. P. Gunneswaran (IND) 6-1 6-4

[3] Australia vs Bosnia ed Erzegovina 3-0 
J. Millman (AUS) b. D. Dzumhur (BIH) 6-3 6-2
A. de Minaur (AUS) b. M. Basic (BIH) 6-3 7-6(0)
J. Peers/J. Thompson (AUS) b. M. Basic/T. Brkic (BIH) 7-5 6-1

[7] Kazakistan vs Portogallo 3-1 
A. Bublik (KAZ) b. J. Sousa (POR) 6-7(1) 6-4 6-4
M. Kukushkin (KAZ) b. P. Sousa (POR) 6-2 6-0
G. Elias/J. Sousa (POR) b. A. Nedovyesov/T. Khabibulin (KAZ) 3-6 6-3 6-4
M. Kukushkin (KAZ) b. J. Sousa (POR) 6-4 6-1

[5] Germania vs Ungheria 3-0
P. Kohlschreiber (GER) b. Z. Piros (HUN) 6-7(6) 7-5 6-4
A. Zverev (GER) b. P. Nagy (HUN) 6-2 6-2
T. Puetz/J.L. Struff (GER) b. G. Borsos/P. Nagy (HUN) 6-2 6-3

Uzbekistan vs [2] Serbia 2-3
D. Lajovic (SRB) b. S. Fayziev (UZB) 7-6(4) 6-3
F. Krajinovic (SRB) b. D. Istomin (UZB) 6-2 6-4
S. Fayziev/D. Istomin (UZB) b. N. Milojevic/V. Troicki (SRB) 2-6 6-1 6-3
D. Istomin (UZB) b. D. Lajovic (SRB) 6-3 6-4
F. Krajinovic (SRB) b. S. Fayziev (UZB) 4-6 6-3 6-0

Slovacchia vs [11] Canada 2-3
D. Shapovalov (CAN) b. F. Horansky (SVK) 6-4 7-5
M. Klizan (SVK) b. F. Auger Aliassime (CAN) 7-5 6-3
F. Polasek/M. Klizan (SVK) b. F. Auger-Aliassime/D. Shapovalov (CAN) 3-6 7-5 6-3
D. Shapovalov (CAN) b. M. Klizan (SVK) 7-6(4) 6-4
F. Auger-Aliassime (CAN) b. N. Gombos (SVK) 6-3 6-4

[10] Austria vs Cile 2-3
N. Jarry (CHI) b. J. Rodionov (AUT) 7-5 7-5
D. Novak (AUT) b. C. Garin (AUT) 6-4 6-4
O. Marach/J. Melzer (AUT) b. H. Castillo/M.T. Barrios Vera (CHI) 6-4 2-6 7-5
N. Jarry (CHI) b. D. Novak (AUT) 6-4 3-6 7-6(2)
C. Garin (CHI) b. J. Rodionov (AUT) 6-2 6-1

[8] Repubblica Ceca vs Olanda 1-3
J. Vesely (CZE) b. T. Griekspoor (NED) 5-7 6-4 6-4
R. Haase (NED) b. L. Rosol (CZE) 6-2 6-4
R. Haase/J.J. Rojer (NED) b. L. Rosol/J. Vesely (CZE) 7-6(3) 3-6 7-6(7)
R. Haase (NED) b. J. Lehecka (CZE) 6-4 2-6 6-3

[6] Svizzera vs Russia 1-3
D. Medvedev (RUS) b. H. Laaksonen (SUI) 7-6(8) 6-7(6) 6-2
K. Khachanov (RUS) b. M.A. Huesler (SUI) 6-3 7-5
J. Kym/H. Laaksonen (SUI) b. E. Donskoy/A. Rublev (RUS) 4-6 6-3 7-6(1)
K. Khachanov (RUS) b. H. Laaksonen (SUI) 6-7(2) 7-6(6) 6-4

Brasile vs [1] Belgio 1-3
T. Monteiro (BRA) b. A. De Greef (BEL) 6-3 6-2
K. Coppejans (BEL) b. R. Dutra Silva (BRA) 6-4 6-4
S. Gille/J. Vliegen (BEL) b. M. Melo/B. Soares (BRA) 6-4 7-6(4)
K. Coppejans (BEL) b. T. Monteiro (BRA) 6-3 6-4

Colombia vs [9] Svezia 3-0
S. Giraldo (COL) b. E. Ymer (SWE) 6-2 6-4
D. Galan (COL) b. M. Ymer (SWE) 6-1 6-2
J-S. Cabal/R. Farah (COL) b. M. Eriksson/R. Lindstedt (SWE) 6-3 6-4

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Coppa Davis

Niente Coppa Davis per Nadal: a novembre esibizioni in Sudamerica tra polemiche e una causa milionaria in arrivo

Argentina (con Del Potro), Cile, Messico e Colombia aspettano Rafa. Intanto un’azienda chiede un risarcimento da 10 milioni per essere stata messa da parte nell’organizzazione del tour

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Rafael Nadal (ESP) in action against Botic Van De Zandschulp (NED) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Il 2022 di Rafa Nadal continua a essere ricco di accadimenti: dopo i due trionfi Slam, i problemi fisici e l’attesa paternità, ora potrebbe arrivare anche un affaire giudiziario. Lui e una società rappresentata a livello legale dalla madre saranno probabilmente citati in giudizio in una causa da 10 milioni di dollari. Il pomo della discordia è in questo caso il tour di esibizioni che il campione spagnolo affronterà a fine novembre in Sudamerica. E le notizie fuoriuscite su questa serie di incontri, con date annesse, hanno anche un significato meramente tennistico: ammesso che la Spagna si qualifichi alle finali di Coppa Davis, la squadra capitanata da Bruguera non potrà comunque contare sulla sua stella più luminosa.

Stando alla stampa argentina, il 23 novembre Nadal sarà al Parque Roca di Buenos Aires, dove affronterà l’idolo di casa Juan Martin del Potro nell’ultima passerella d’addio al tennis del giocatore di Tandil. L’indomani, o al massimo il 25, Rafa si dovrebbe spostare in Cile per regalare al pubblico la gioia di vedere il proprio portacolori Tabilo sfidare un 22 volte campione Slam. Se non si dovessero creare conflitti con le ATP Finals di Torino (dal 13 al 20 novembre), proprio nei giorni delle esibizioni, invece, sarà in corso a Malaga la fase finale della Davis. Per quanto Nadal abbia già realizzato imprese ai limiti del possibile nel corso della sua carriera, viene difficile pensare che possa anche essere ubiquo.

D’altro canto, non è nemmeno così scontata la presenza della squadra spagnola visto che prima – a settembre – dovrà superare un girone di ferro condiviso con Serbia e Canada, oltre che con la Corea del Sud. E anche in questa occasione, la Spagna con tutta probabilità dovrà fare a meno di Rafa, impegnato la settimana precedente a New York (US Open) e quella successiva a Londra (Laver Cup). L’Italia del capitano Volandri guarderà interessata, stando però attenta a non sottovalutare il suo di girone.

 

Questo il risvolto “di campo” della vicenda che però è alquanto bollente soprattutto per il suo lato economico-giudiziario. Il tour di esibizioni dovrebbe infatti fruttare a Rafa ben 10 milioni di dollari. “Dovrebbe” perché nell’organizzazione delle partite non tutto è andato liscio. Il manager di Nadal, Carlos Costa, ha infatti ricevuto pesanti accuse da Lisandro Borges dell’azienda argentina “World Padel Center LCC”. Borges ha spiegato al canale televisivo argentino “Todo Noticias” che Costa ha chiuso un accordo con Marcelo Figoli per il pagamento da 10 milioni, mentre sarebbe stato ancora in corso di validità un contratto di esclusiva tra l’azienda di Borges e la società che detiene i diritti d’immagine di Nadal (Aspermir, la cui rappresentante legale è la madre di Rafa) per la programmazione e la vendita delle quattro partite. Il manager spagnolo avrebbe risposto che l’iniziale richiesta di proroga del contratto non si sarebbe poi mai tradotta nella sua firma.

Carlos Costa è un farabutto e gliel’ho detto, ma per lui non conta niente. Crede di poter fare quello che vuole perché ha alle spalle Rafael Nadal. Fare causa a quello che secondo me è il miglior atleta della storia ed anche un bravissimo ragazzo perché il suo manager è un mascalzone, non mi diverte, ma la verità è che quando qualcuno ti crea tanti problemi quanto quest’uomo (Costa, ndr) ha causato a noi, non ci sono altre strade”. Così Borges non ha fatto trasparire tutta la sua frustrazione per il danno d’immagine subito dopo essersi speso per organizzare in prima persona l’esibizione argentina e con la collaborazione dei fratelli Lapentti (Nicolas è un ex top 10) quella messicana. L’imprenditore ha infatti raccontato di aver coinvolto anche il governo argentino e di aver predisposto una serie di attività, iniziando anche l’opera di promozione.

Borges, prima di intraprendere la strada legale, ha cercato una mediazione scrivendo una lettera sia alla società Aspermir che allo stesso Nadal. La risposta attesa nei cinque giorni successivi non è arrivata e così il processo sembra ormai inevitabile.

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Coppa Davis

David Ferrer è il nuovo direttore della Coppa Davis

L’ex numero 3 al mondo prende il posto di Albert Costa, in carica dal 2019: ha vinto il trofeo tre volte da giocatore. “Entusiasta per questo nuovo ruolo”

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Madrid,Davis Cup USA-ESP

La competizione a squadre più famosa della storia del tennis continua a parlare in spagnolo: è notizia di stamattina, infatti, che il nuovo direttore del torneo è David Ferrer. Ad annunciarlo è la stessa compagnia Kosmos, fondata nel 2017 dal calciatore Gerard Pique, che da tre anni ha rivoluzionato il format della competizione, attirando su di sé anche numerose critiche.

Il 40enne di Alicante, uno dei tennisti più amati della sua generazione, aveva annunciato il suo ritiro dalle competizioni al termine del torneo di Madrid nel 2019, ponendo la parola fine ad una carriera che lo aveva visto  spingersi fino alla posizione 3 del ranking ATP, frutto dei 27 titoli conquistati a partire dal 2000, anno del suo esordio tra i pro. Proprio qualche mese fa, raccontandosi ad Ubitennis, aveva descritto il suo speciale rapporto con la Coppa Davis, da lui ricordata come “la vittoria che mi ha fatto provare più orgoglio di tutte”, la sua predilezione per Federer (“ha fatto sembrare il tennis uno sport semplice”) e la “gratitudine per aver potuto giocare nello stesso periodo dei migliori tre della storia”.

Ferrer e la Coppa Davis, la magica insalatiera da lui sollevata in ben tre occasioni (2008, 2009 e 2011), per un totale di 20 match disputati: nelle ultime due vittorie spagnole era proprio Albert Costa a guidare la nazionale iberica, dopo il suo successo come giocatore nel 2000. E adesso i due si passano il testimone alla guida del torneo che così tanto ha dato loro: “Sono davvero entusiasta per questo mio nuovo ruolo”, le prime parole di Ferrer. “Questa è una competizione unica, che da giocatore vorresti sempre vincere per quello che rappresenta: giochi per il tuo Paese, in una squadra, in un’atmosfera incredibile!”. A Ferru vanno i migliori auguri per questa sua nuova avventura!

 

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Coppa Davis

Presentata la Coppa Davis a Bologna, Binaghi: “Vogliamo vincere il trofeo entro quattro-cinque anni”

Il presidente FIT presenta il girone della Coppa Davis a Bologna con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Parte oggi la vendita dei biglietti

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Filippo Volandri e Angelo Binaghi - Bologna 2022 (Twitter - @federtennis)
Filippo Volandri e Angelo Binaghi - Bologna 2022 (Twitter - @federtennis)

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Si avvicina il tempo dei gironi di Coppa Davis 2022, che saranno disputati alla Unipol Arena di Bologna dal 13 al 18 settembre. Nel girone dell’Italia, paese ospitante e qualificatosi tramite la vittoria con la Slovacchia ai playoff, ci saranno Argentina, Croazia e Svezia. Proprio il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha presentato oggi in una conferenza stampa congiunta con il presidente FIT Angelo Binaghi l’appuntamento tennistico di settembre. “Ringrazio la Federazione Italiana Tennis e il Dipartimento per lo Sport, ma anche la sottosegretaria Vezzali, con cui abbiamo già collaborato più volte e costruito un sodalizio che per la Regione sta dando risultati straordinari. […] In questo contesto, ospitare la Davis Cup è un sogno che si realizza. Io sono del ’67, faccio parte quindi di quella generazione cresciuta con l’Italia in Coppa Davis e grazie a quei quattro ragazzi e al capitano che è seduto qui in prima fila (Nicola Pietrangeli n.d.r.) abbiamo conosciuto il tennis. Ricordo che, in quelle stagioni, uno dei nostri condomini dove abitavamo inaugurò per la prima volta la costruzione di campi da tennis, che creavano inevitabilmente un movimento sportivo più robusto del passato. Poi, è pur vero che dopo quelle stagioni straordinarie oggi siamo a un punto che non si è mai visto nella storia nazionale del tennis, avendo toccato addirittura 10 atleti nella top 100 maschile. Ieri l’altro ero a Montechiarugolo, per la conferenza stampa di quello che sarà il torneo Challenger 125 nel parmense – con Francesca Schiavone, testimonial del torneo e che sta vincendo la partita più importante della sua vita – mentre domenica Musetti trionfava al Challenger 125 di Forlì. Insomma, il tennis e il padel rappresentano attualmente un’opportunità straordinaria per il nostro Paese.“.

Gli fa eco il presidente Binaghi, che non nasconde la sua speranza di portare a casa la Coppa Davis. Speranze fondate, perchè l’Italia se riuscirà ad avere tutti i suoi migliori è sicuramente tra le favorite del torneo, specialmente dopo la defezione della Russia. “E’ il momento giusto anche perché noi vogliamo vincere. Non chiediamo al nostro capitano di vincere per forza quest’anno la Coppa Davis ma, come è giusto fare in ogni azienda che si rispetti, abbiamo un programma di medio termine, 4-5 anni. Abbiamo iniziato lo scorso anno un ciclo che deve portarci alla vittoria, a riconquistare la Coppa Davis. Partiamo da Bologna e credo che ci siano tutti i requisiti per dover puntare a questo successo, sia per quanto riguarda l’organizzazione federale sia soprattutto per il valore dei nostri giocatori, nonostante in questo periodo abbiano avuto una serie di infortuni. Pensiamo che Bologna e l’Emilia Romagna abbiano insieme a noi un’occasione straordinaria. Quindi credo che quella dell’Emilia Romagna sia la scelta migliore per consentire alla nostra Nazionale di poter essere vista e supportata dal maggior numero di appassionati possibile. Qui a Bologna non giocherà un romano come Matteo Berrettini o un altoatesino come Jannik Sinner: giocherà la Nazionale, che è di tutti, e deve essere facilmente fruibile dal maggior numero possibile di appassionati del nostro sport”.

 

Oggi, alle ore 18, prende il via sul sito tickets.italy.daviscupfinals.com e su quello di Ticket One (www.ticketone.it) la vendita al pubblico dei biglietti per i sei match del girone di Bologna, con i tesserati FIT che potranno usufruire di uno sconto del 20% sia sui tagliandi individuali che sugli abbonamenti. Inoltre, saranno disponibili pacchetti di corporate hospitality (per informazioni scrivere a hospitality.daviscup@federtennis.it) e pacchetti turistici, realizzati in collaborazione con Bologna Welcome, che consentiranno di coniugare la passione per il tennis con il godimento delle bellezze turistiche della città di Bologna e dell’Emilia-Romagna.

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