La federazione australiana attacca Tomic: “Danneggia la nostra reputazione”

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La federazione australiana attacca Tomic: “Danneggia la nostra reputazione”

Tennis Australia si schiera con Hewitt e difende la decisione di escludere Tomic dal team di Davis. Il tennista australiano è pronto però a dire ancora la sua in un’intervista esclusiva

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Ancora una volte i successi del tennis australiano sono oscurati da un nuovo capitolo della lacerante saga tra il bad boy Bernard Tomic e il capitano di Davis ed ex n.1 al mondo Lleyton Hewitt. Infatti, proprio mentre Alex De Minaur e compagni strapazzavano la Bosnia in quel di Adelaide, Tennis Australia (TA), la federazione aussie, ha rilasciato un comunicato particolarmente duro nei confronti di Tomic e di suo padre John. Al contempo TA ha difeso la decisione di Hewitt di escludere a tempo indeterminato il n.86 del ranking ATP dalla squadra di Davis.

“Lleyton ha ragione a dire che Bernard non sarà tenuto in considerazione per la Coppa Davis”, recita chiaramente il comunicato. “Bernard non si conforma ai nostri standard di comportamento e impegno nei confronti di sé stesso, la squadra e lo sport in generale. Con le sue azioni, sta deliberatamente danneggiando la nostra reputazione. E non è la prima volta che succede. La federazione è profondamente delusa dalla mancanza di rispetto da parte di Bernard e di suo padre. Per più di un decennio li abbiamo supportati. Tuttavia, in questo momento, dobbiamo tracciare una linea in cui tale comportamento non giustifica più il nostro supporto”. In una precedente dichiarazione dal vivo, il presidente di Tennis Australia, Craig Tiley era stato ben più morbido, che le “porte erano sempre aperte per tutti”. Pare dunque che non lo siano più per Tomic.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le accuse di Tomic nei confronti di Hewitt dopo la sconfitta al primo turno degli Australian Open. Senza leggere troppo tra le righe, il 26enne tennista australiano aveva accusato il suo capitano di Davis di fare preferenze tra i suoi giocatori, non riservando sufficienti attenzioni a lui, Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis. Hewitt invece di gettare acqua sul fuoco, ha definito Tomic “un clown che fa commenti stupidi”. Il due volte campione Slam ha anche rivelato di aver ricevuto minacce personali e nei confronti della propria famiglia dal clan Tomic per via della wild card negata agli Australian Open del 2018. Il contrattacco dei Tomic è arrivato subito dopo con il padre John che ha raccontato di un episodio di bullismo con il quale Hewitt avrebbe traumatizzato il giovane Bernard chiudendolo in spogliatoio e intimandogli di dirgli cosa sapeva riguardo ai suoi attriti con la federazione. Papà John, tristemente noto per comportamenti violenti, ha dichiarato che farà causa a Hewitt per questa ragione.

Chiamata in causa anche in questo senso, Tennis Australia ha negato di essere a conoscenza dell’episodio o di passate lamentele ricevute dai Tomic per il comportamento di Hewitt. Riguardo alle recenti affermazioni di John Tomic sul presunto incidente avvenuto nel 2010, non siamo a conoscenza di nessuna lamentela ufficiale presentata da John e Bernard, prosegue il comunicato. “Bernard e John sono stati supportati in maniera significativa da molti punti di vista nella loro vita. Lo stesso Hewitt per un lungo periodo come capitano di Davis li ha supportati con grande impegno e serietà”.

Potrebbe essere finalmente la parola fine su questa lunga e ben poco edificante querelle. Tomic rimarrà “bannato” a vita dalla Davis e non sarà più supportato in alcuna maniera dalla federazione australiana. Peccato che non lo sarà. Infatti, domenica sera, Bernard sarà protagonista di un’intervista esclusiva durante la trasmissione televisiva 60 Minutes su Channel 9. E nessuno ha idea di quello che potrebbe dire. L’unica cosa certa è che aggiungerà un altro inutile capitolo in questa querelle che tanto nuoce al tennis australiano.

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