Una buona Italia nella 'nuova' Davis, ma Madrid è ancora un cantiere - Pagina 2 di 2

Coppa Davis

Una buona Italia nella ‘nuova’ Davis, ma Madrid è ancora un cantiere

Quella indiana non era una trasferta difficile, ma la nostra squadra ha risposto in maniera convincente. Il bilancio provvisorio della nuova formula. Non sono mancate le emozioni, sorpresa Belgio in Brasile

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Team Italia - Coppa Davis 2019 (via Twitter, @CopaDavis)
 

ITALIA, BUONA LA PRIMA – Partiamo dalla sfida dell’Italia in India. Parliamoci chiaro, l’avversario era di quelli più morbidi, anche se le insidie di gare due set su tre e l’erba di Calcutta qualche problemino ce lo potevano creare. Occorreva affrontare la sfida con il piglio giusto e mai come stavolta i nostri tennisti ci sono riusciti.

Andreas Seppi ha giocato da vero nr.1 in campo, mettendo nei due match giocati tutta l’esperienza di 15 anni di incontri nella manifestazione. Mai un calo di concentrazione, sempre attento, due vittorie nette e fondamentali per portare a casa la qualificazione. Benissimo anche Matteo Berrettini, all’esordio in Davis. Il pupillo di Vincenzo Santopadre, come ha detto anche il nostro capitano Barazzutti, ha giocato il singolare e poi il doppio con una sfrontatezza e con un piglio da giocatore navigato, sfoderando senza problemi i suoi colpi migliori (servizio e diritto) e non accusando alcun tipo di esitazione. Ripetiamo, l’India era l’avversario ideale per una situazione del genere, ma poi quando si scende in campo bisogna sempre vincere e i nostri l’hanno fatto senza problemi. Certo, con un Berrettini in più nel motore questa nazionale un minimo di luce la vede anche nel prossimo futuro e alle Finals di Madrid potrebbe anche dire la sua, visto anche che sicuramente si potrà contare su Fabio Fognini, assente giustificato in India.

Simone Bolelli, Fabio Fognini, Corrado Barazzutti – Italia-Francia, Coppa Davis 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

FACILE ZVEREV, IMPRESA BELGIO – Negli altri incontri vittorie senza problemi per la Germania contro l’Ungheria, per l’Australia contro la Bosnia (Hewitt non ha fatto mancare le sue critiche a Piqué in conferenza stampa) e per la Colombia contro la Svezia che con i soli fratelli Ymer è ancora lontana da una risalita del suo movimento tennistico. Bellissima festa a Bogotà, i colombiani non avevano mai raggiunto il World Group e dopo la vittoria decisiva in doppio hanno festeggiato un qualcosa di storico per il loro tennis con l’accesso alla fase finale della competizione.

Come abbiamo scritto non sono mancate le emozioni ed i colpi di scena. Ha rischiato tantissimo la Serbia (orfana di Djokovic) in Uzbekistan. Avanti 2-0 dopo la prima giornata, i serbi hanno perso malamente il doppio, poi Istomin ha battuto un malconcio Lajovic e Fayziev ha vinto il primo set nel singolare decisivo contro Krajinovic. Spalle al muro il tennista serbo ha vinto con gran tenacia il secondo set e poi in scioltezza il terzo complice la stanchezza del suo avversario, nr. 593 del mondo e poco avvezzo a giocare partite così importanti.

Clamorosa l’impresa del Belgio in Brasile. Senza Goffin e Darcis, i finalisti delle edizioni del 2015 e del 2017 sono stati capaci di battere i sudamericani sulla terra rossa in casa loro. Grave soprattutto la sconfitta in doppio di Melo e Soares, che doveva essere il punto di forza del team carioca. Eroe del weekend Kim Coppejans, vincitore sia di Dutra Silva che di Monteiro. Qualche fatica di troppo per il Giappone, orfano di Nishikori, in Cina. Sotto dopo il doppio 2-1 c’è voluta tutta l’esperienza di Taro Daniel per battere il sorpendente Zhe Li, nr.262 Atp, vincitore di Nishioka nella prima giornata.

Il Kazakistan continua a fare bene in Davis, ne ha fatto le spese il Portogallo. Sempre sugli scudi Kukushkin che nella competizione si trasforma, stavolta spalleggiato dal giovane Bublik, capace di battere Joao Sousa e sicuramente tennista dalle buone potenzialità. La Russia si è imposta in Svizzera con tutti i suoi big in campo, ma va dato merito a Luthi ed ai suoi ragazzi di mettere in campo sempre l’anima nonostante le oramai ataviche assenze di Federer e Wawrinka e sfide che apparentemente sono impossibili. Bravissimo Laaksonen, ma soprattutto gran coraggio di Luthi che in doppio sullo 0-2 ha schierato il quindicenne Kim al fianco dello stesso Laaksonen, cogliendo una vittoria sorprendente e quanto mai meritata contro i quotati Rublev e Donskoy.

Grandissimo equilibrio infine a Salisburgo e a Ostrava. In Austria i locali hanno ceduto 2-3 al Cile di Nicolas Jarry nonostante un incredibile recupero nel doppio (da 1-4 a 7-5 nel terzo set grazie a Marach e Melzer) che li aveva portati sul 2-1. Jarry decisivo con le vittorie nei due singolari, i padroni di casa hanno pagato cara l’assenza di Thiem. Ad Ostrava invece bella battaglia tra i cechi e l’Olanda, anche qui hanno vinto gli ospiti. Decisivo il doppio dove Haase e Rojer hanno annullato tre match point prima di vincere per il fondamentale 2-1 che poi ha permesso ad Haase di suggellare la vittoria finale nel primo singolare contro il giovane Lehecka (che ha preso il posto di Vesely), classe 2001, senza classifica ATP, che ha costretto il suo avversario al terzo set.

SORTEGGIO E FINALS DI MADRIDIl 14 febbraio ci sarà il sorteggio dei gironi che apriranno le Finals di Madrid. Le 18 squadre saranno suddivise in 3 per gruppo, le prime di ogni girone più le due migliori seconde accederanno al tabellone ad eliminazione diretta dei quarti. In ogni girone ci saranno sfide di sola andata incentrate su tre match, due singolari ed un doppio. Chiaramente saranno importantissimi anche i quozienti set e game per dirimere arrivi a pari punti e decretare le migliori seconde.

Queste sono le 18 finaliste che saranno protagoniste dei sorteggi (in rigoroso ordine alfabetico): Argentina, Australia, Belgio, Canada, Cile, Colombia, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Kazakistan, Olanda, Russia, Serbia, Spagna, Usa.

Le rappresentative nazionali qualificatesi per le Finals di Madrid saranno divise in tre fasce, la prima con le squadre che nel ranking (il nuovo al quale ci si atterrà verrà pubblicato domani) occupano i primi 6 posti, la seconda con quelle che tra le finaliste occupano i posti tra il 7° ed il 12°, la terza con le rimanenti squadre. Naturalmente in ogni girone sarà sorteggiata una squadra per fascia, verranno prima sorteggiate le nazionali della prima fascia, poi quelle della seconda e poi le restanti. Appuntamento quindi per le ore 18 del 14 febbraio per assistere al sorteggio che verrà effettuato proprio a Madrid e capire quali saranno i gironi e quali le due nazionali avversarie dell’Italia nelle Finals.

LE TRE FASCE PER LA FORMAZIONE DEI GIRONI

Fascia 1

Francia
Croazia
Argentina
Belgio
Gran Bretagna
USA

Fascia 2

Spagna
Serbia
Australia
Italia
Germania
Kazakistan

Fascia 3

Canada
Giappone
Colombia
Olanda
Russia
Cile

Riepilogo dei risultati:

  • Cina vs [12] Giappone 2-3
  • India vs [4] Italia 1-3
  • [3] Australia vs Bosnia ed Erzegovina 4-0 
  • [7] Kazakistan vs Portogallo 3-1 
  • [5] Germania vs Ungheria 5-0
  • Uzbekistan vs [2] Serbia 2-3
  • Slovacchia vs [11] Canada 2-3 
  • [10] Austria vs Cile 2-3
  • [8] Repubblica Ceca vs Olanda 1-3
  • [6] Svizzera vs Russia 1-3
  • Brasile vs [1] Belgio 1-3
  • Colombia vs [9] Svezia 4-0

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