Il tennis lombardo premia le sue eccellenze

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Il tennis lombardo premia le sue eccellenze

Filippo Baldi e Federica Rossi sono i migliori giocatori lombardi dell’anno. Premiati anche Lorenzo Rottoli e Lisa Pigato tra i junior. Giulia Sussarello vince nel padel, Silviu Culea nel wheelchair

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Lombardia Awards - Sporting Milano 2 (foto GAME)
 

Doveva essere un appuntamento meramente istituzionale – l’assemblea di metà mandato – e invece è stata una grande festa. Perché la novità voluta dal Comitato regionale lombardo guidato da oltre due anni dal presidente Sergio Palmieri ha riscosso subito grande successo. Una giornata di celebrazioni per rendere sì conto agli affiliati delle azioni dei primi anni del consiglio in carica, ma anche l’occasione per celebrare le eccellenze, regionali e nazionali, che la Lombardia sa esprimere con la racchetta in mano. L’appuntamento era per il week-end scorso, allo Sporting Milano 2 di Segrate, dove l’assemblea si è riunita di fronte a Palmieri e al suo consiglio. “Tutti gli indicatori principali dimostrano che il movimento è in salute – ha detto Palmieri -. Il numero dei tesserati è in costante crescita (58.912 a fine 2018), così come quello dei tornei giocati (quasi 2.000 in un anno se si considerano quelli agonistici e quelli amatoriali)”.

Poi c’è stato spazio per la passerella dei protagonisti del tennis giocato. E così si sono avvicendati i vincitori e i finalisti dell’ultima Coppa del Comitato, storica e sentitissima manifestazione a squadre regionale che copre tutte le fasce, dalla A (quella dal tasso tecnico più alto) fino alle competizioni Over e Ladies. Non solo: lungo la giornata è stato presentato e distribuito ai rappresentanti dei vari club anche “L’Annuario Lombardia”, un libro di 144 pagine che condensa un anno – il 2018 – di tennis, di risultati e gioie, di emozioni e risultati (tutti quelli delle finali dei tornei agonistici della stagione sono consultabili nelle pagine finali della pubblicazione).

Una giornata ricca, insomma, impreziosita dalla celebrazione di quei giocatori che, da lombardi, hanno centrato traguardi importanti in campo nazionale e internazionale. Come Filippo Baldi, nominato miglior giocatore lombardo della stagione in virtù del best ranking ATP ottenuto a fine 2018 (n.165) e dei primi acuti Challenger fatti segnare nell’ultima fetta di stagione (una vittoria, la prima in carriera, e una finale). O come Federica Rossi, che grazie allo Scudetto di Serie A1 con le piemontesi di Beinasco è stata decretata miglior lombarda dell’anno.

 

Senza dimenticare i due premiati “Junior”, Lisa Pigato e Lorenzo Rottoli, né la miglior atleta del panorama Padel, quella Giulia Sussarello che ha vinto due Scudetti nel 2018 ed è punto fermo della Nazionale azzurra di specialità; o ancora Silviu Culea, campione italiano in singolare e in doppio nel Wheelchair Tennis e convocato per rappresentare la Nazionale ai Mondiali. Come si fa a migliorare ancora? “A me piace sentire pochi complimenti e più segnalazioni di cose che ‘ancora non vanno’, solo così si può migliorare giorno dopo giorno”, ha detto Palmieri ai microfoni di SuperTennis (il canale del digitale terrestre della FIT presente con le proprie telecamere). Il tennis lombardo riparte da qui – e da questa mentalità – per fissare nuovi, ambiziosi obiettivi. E per continuare a raggiungerli.

Sergio Palmieri e il consiglio del Comitato regionale lombardo della FIT alla prima edizione dei Lombardia Awards allo Sporting Milano 2 (foto GAME)

IL TENNIS IN LOMBARDIA: OLTRE 50 MILA TESSERATI – La Lombardia, con un totale di oltre 50 mila, è la regione con il maggior numero di tesserati d’Italia (oltre 14 mila gli agonisti). In tutto il Paese i tesserati hanno recentemente sfondato quota 300 mila: a conti fatti, uno su 6 è lombardo, il 16,6% del totale. La seconda regione con più tesserati è il Lazio, distaccata di circa 15 mila unità. La Lombardia inoltre guida il resto del Paese anche in quanto a circoli affiliati. Il Comitato Lombardo è l’emanazione regionale della Federazione Italiana Tennis ed è preposto a coordinare, supervisionare e certificare il corretto svolgimento di tutte le attività in ambito locale.

TUTTI I PREMIATI ALLA PRIMA EDIZIONE DEI LOMBARDIA AWARDS

Premiazioni Coppa Comitato

Ladies 40 Lim. 4.3 – Finalista: Tc Gallarate; vincitore: Sporting Milano 2
Over 50 Lim 4.3 – Finalista: Tc Arcore; vincitore: Canottieri Mincio Mantova
Over 55 – Finalista: Canottieri Milano; vincitore: Tc Ambrosiano Milano
Over 60 – Finalista: Città dei Mille Bergamo; vincitore: Cs Ranica Bergamo

Padel Winter Cup – Finalista: Quanta Club Milano; vincitore: Sport People Milano

Gruppo D Femminile – Finalista: Tennis Desio; vincitore: Centro Giovanile Cardinal Schuster Milano
Gruppo D Maschile – Finalista: Tc Villasanta; vincitore: Olona 1894 Milano
Gruppo C Femminile – Finalista: Tc Bergamo; vincitore: Ct San Giorgio (Mantova)
Gruppo C maschile – Finalista: Canottieri Milano “squadra A”; vincitore Tc Bellusco 2012 “squadra A”
Gruppo B femminile – Finalista: Canottieri Milano; vincitore: Mongodi Tennis Team (Bergamo)
Gruppo B maschile – Finalista: Tc Ambrosiano; vincitore Canottieri Milano “squadra B”
Gruppo A femminile – Finalista: Tc Treviglio; vincitore: Tc Città dei Mille Bergamo
Gruppo A maschile – Finalista: Tc Lombardo Milano; vincitore: Tc Bellusco 2012

Premio promozione Serie B maschile: Ct Parabiago e Junior Tennis Milano
Premio promozione Serie A1 femminile: BAL Lumezzane
Premio primo club lombardo nella classifica del Trofeo FIT: Junior Tennis Milano
Miglior atleta Padel: Giulia Sussarello
Miglior atleta Wheelchair: Silviu Culea
Miglior giocatrice Junior: Lisa Pigato
Miglior giocatore Junior: Lorenzo Rottoli
Miglior giocatrice assoluta: Federica Rossi
Miglior giocatore assoluto: Filippo Baldi

Ufficio Stampa Comitato Regionale Lombardo FIT

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Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

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Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

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Coppa Davis

Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

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Coppa Davis

Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

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Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

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