Mondo Challenger: Edmund ritrova la fiducia a Indian Wells

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Mondo Challenger: Edmund ritrova la fiducia a Indian Wells

Primo titolo Challenger dopo quasi tre anni per il britannico in cerca di buone sensazioni. A Pau Bublik regala il bis e gli italiani rimediano solo sconfitte

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Indian Wells (cemento, 162.480$)

Missione compiuta ad Indian Wells per Kyle Edmund. A quasi tre anni di distanza dall’affermazione al Garden di Roma, il 23enne tennista britannico era tornato a disputare un torneo Challenger. L’obbiettivo era recuperare fiducia dopo un infortunio al ginocchio che lo aveva condizionato pesantemente in questo inizio di 2019, negandogli la gioia della prima vittoria. Nonostante una concorrenza molto agguerrita, con ben altri 6 Top 100 in tabellone, Edmund è riuscito ad onorare al meglio il suo ruolo di favorito e conquistare il titolo dell’ultima tappa delle Oracle Challenger Series, il suo sesto in questa categoria il settimo in assoluto.

“Mi sento bene”, ha commentato un soddisfatto Edmund dopo aver alzato il trofeo. “Ho giocato solo due match in Australia e volevo andare avanti con la stagione. Ma ho deciso di prendermi un po’ di tempo per allenarmi. L’aspetto positivo è che il mio corpo è pronto. E al momento si vede anche in partita. Si può lavorare duro negli allenamenti ma l’intensità durante i match è più alta. Giocare i tornei è importante e ho vinto diversi match qui. Ciò è molto positivo”. Il nativo di Johannesburg si è anche soffermato sui su come i successi della stagione scorsa gli diano sicurezze anche in momenti difficili. “La scorsa stagione è stata grandiosa”, ha detto. “Ma quando hai un infortunio e non giochi molte partite devi essere pronto a ripartire. Però è stato un grande anno e tutte le cose che ho imparato me le porterò dietro anche in questa stagione”. 

 

Ad Indian Wells, dopo un paio di comode vittorie al primo e al secondo turno, Edmund ha faticato un po’ sia nei quarti contro il tedesco Yannick Maden che in semifinale contro l’emergente sudafricano Lloyd Harris, lasciando per strada due set. In finale, l’inglese si è imposto invece con il nettissimo score di 6-3 6-2 sul russo Andrey Rublev, grande talento del tennis russo che però fatica a trovare continuità sul circuito. Questa settimana può considerarsi positiva anche per lui dato che non vinceva quattro partite in fila dal torneo di Doha del gennaio 2018. Grazie ai punti accumulati ad Indian Wells, Rublev ha inoltre fatto rientro all’interno della Top 100 (n.98).

Pau (Indoor, 66.280 €) 

Seppur senza nomi così altisonanti e con un budget molto più ridotto, anche la prima edizione del Challenger di Pau, organizzato dal n.5 di Francia Jeremy Chardy nella sua città natale, ha comunque fornito motivi di interesse. A trionfare è stato Alexander Bublik, giovane tennista che non ha ancora fatto il definitivo salto di qualità ma che è dotato di tutti i mezzi tecnici per farlo. Dopo un percorso immacolato, il 21enne kazako, testa di serie n.4 nel torneo pirenaico, ha dovuto rimontare un set di svantaggio allo slovacco Norbert Gombos (5-7 6-3 6-3) per aggiudicarsi la finale. Per Bublik si tratta del quinto successo in un Challenger e del secondo in questo 2019 dopo l’affermazione a Budapest contro il nostro Roberto Marcora. A dimostrazione che la maturazione definitiva potrebbe essere dietro l’angolo.

 Il torneo di Pau ha invece riservato solo sconfitte per i tennisti azzurri. Da testa di serie n.2, Simone Bolelli, dopo un bye al primo turno, ha perso contro la wild card locale Mathias Bourgue, che alcuni ricordano per un incredibile match al quinto set contro Andy Murray al Roland Garros 2016. Stessa sorte per Stefano Napolitano contro Tristan Lamasine. Matteo Viola è stato sconfitto all’esordio dal croato Nino Serdarusic e Raoul Brancaccio si è piegato di fronte alla promessa del tennis spagnolo Nicola Kuhn.

Yokohama (indoor, 54.160$)

L’Asia è spesso terra di Challenger ben meno competitivi. E rispetto a Indian Wells e Pau, il torneo di Yokohama non ha fatto eccezione. Il titolo è andato al 21enne sudcoreano Soonwoo Kwon, n.170 del ranking ATP. Dopo aver eliminato in semifinale il nipponico Yuichi Sugita, vendicando la sconfitta patita in finale lo scorso anno, Kwon ha superato anche a sorpresa il tedesco Oscar Otte, testa di serie n.2 del seeding, con lo score di 7-6 6-3, portandosi a casa il trofeo. Per lui si tratta del primo Challenger in carriera.

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Pauline Parmentier si ritira: ha giocato l’ultima partita della sua carriera al Roland Garros

L’ex numero 40 francese lascia il tennis nello Slam di casa

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Questa edizione autunnale del Roland Garros sarà memorabile per molti motivi, ma per Pauline Parmentier sarà ancora diverso: lo Slam francese rimarrà il suo ultimo torneo da tennista professionista. Parmentier aveva già annunciato l’intensione di chiudere la sua carriera nel torneo di casa e ha disputato la sua ultima partita perdendo 6-2 6-3 al primo turno contro la russa Veronika Kudermentova. Per la 34enne nata a Cucq si è trattato della 16° presenza consecutiva al Roland Garros, cinque delle quali grazie ad altrettante wild card fornite dalla federazione che per renderle onore ha programmato il suo ultimo atto come ultimo match, nella serata di martedì sul campo Simonne Mathieu.

Alle 23:18, quando il suo ultimo dritto si è fermato sul nastro, c’erano molti familiari e amici a occupare uno spicchio degli spalti per renderle omaggio, tra cui anche Amelie Mauresmo e il capitano della squadra francese Julienne Benneteau. In situazioni del genere è difficile trattenersi dallo scambiare qualche abbraccio, e ancor di più per la diretta interessata è stato difficile trattenere le lacrime.

CARRIERA – Parmentier è diventata professionista in singolare nel 2005 e il miglior ranking, la posizione n. 40, lo ha raggiunto nel 2008. Tuttavia si è tolta le maggiori soddisfazioni a livello di risultati più avanti negli anni, come ad esempio gli ottavi di finale raggiunti al Roland Garros nel 2014. I due titoli WTA della sua carriera (Instanbul e Quebec) sono entrambi datati 2018, mentre l’anno successivo è arrivata la vittoria in Fed Cup con la nazionale francese proprio sotto la guida di Benneteau. Nel 2017 il nostro esperto di tennis femminile AGF le aveva dedicato un articolo, concentrandosi molto sulla sua crisi del 2013 e sulla sua capacità di riemergere dalle difficoltà. Per la cronaca, la sua avventura parigina – e dunque tennistica – si è conclusa definitivamente questa sera, con la sconfitta in doppio subita assieme a Cornet contro la coppia composta da Siegemund e Zvonareva.

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Roland Garros, il programma di giovedì 1 ottobre: in campo Berrettini, Paolini e Djokovic

Due italiani impegnati per il match di secondo turno, Berrettini e Paolini (sfida proibitiva con Kvitova). Impegno agevole per Djokovic, gioca anche Tsitsipas

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Tanti big in gara domani,a partire dalle 11 del mattino, sui campi del Roland Garros. Il primo a partire nel tabellone maschile sarà Denis Shapovalov, che se la vedrà contro lo specialista Carballes-Baena per confermare tutti i progress mostrati a Roma. Sarà poi il turno di Novak Djokovic, il terzo sullo Chatrier, pronto a sfidare il lituano Berankis in una partita dal pronostico apparentemente chiuso. A seguire ci sarà Tsitsipas-Cuevas, una rivincita della sfida di Amburgo vinta dal tennista greco.

Domani sarà anche il giorno di molte possibili protagoniste di questo torneo. Ad inaugurare lo Chatrier ci sarà Karolina Pliskova, in una sfida elettrizzante contro l’ex campionessa del 2017 Jelena Ostapenko. Subito dopo sarà la volta di Sofia Kenin, impegnata contro la rumena Ana Bogdan per un posto al terzo turno. In contemporanea sul Lenglen sarà impegnata l’altra Pliskova, Krystina, che proverà a superare l’ostacolo posto da un’altra ex-campionessa, Garbine Muguruza. A chiudere il programma sul secondo campo dello Slam parigino un’altra sfida al femminile, quella tra la padrona di casa Fiona Ferro e la kazaka Elena Rybakina, testa di serie numero 14.

Dopo la scorpacciata di oggi, scenderanno in campo anche gli ultimi due tennisti italiani; il numero 1 Matteo Berrettini, impegnato sul Suzanne Lenglen contro Harris, e Jasmine Paolini che sfiderà la testa di serie numero 7 Petra Kvitova. Se il primo parte favorito contro il sudafricano, tennista poco avvezze alle superfici lente, la seconda sarà certamente sfavorita contro la potenza della tennista ceca, che però ha dimostrato più volte di concedere qualcosa di troppo se non in giornata.

 

Philippe Chatrier – dalle 11
Ostapenko – Ka. Pliskova [2]
Bogdan – Kenin [4]
Djokovic [1] – Berankis
Cuevas – Tsitsipas [5]

Suzanne Lenglen – dalle 11
Shapovalov [9] – Carballes-Baena
Kr.Pliskova – Muguruza [11]
L. Harris – Berrettini [7]
Rybakina [14] – Ferro

Simonne Mathieu – dalle 11
Kvitova [7] – Paolini
Martin – Dimitrov [18]
Cornet – Zhang
Davidovich-Fokina – Rublev [13]

Court 14 – ore 11
J. Vesely vs [15] K. Khachanov
K. Juvan vs [WC] C. Burel
[10] R. Bautista Agut vs A. Balazs

Court 7 – ore 11
[Q] C. Tauson vs D. Collins
[8] A. Sabalenka vs D. Kasatkina
G. Pella vs [17] P. Carreno Busta

Court 4 – dalle 11
M. Giron vs T. Monteiro
DOPPIO
P.M. Tig s C. McHale

Court 5 – dalle 11
DOPPIO
P. Hercog vs L. Fernandez
I. Bara vs A. Van Uytvanck

Court 9 – dalle 11
[20] C. Garin vs [LL] M. Polmans
N. Hibino vs [30] O. Jabeur
[22] D. Lajovic vs K. Anderson

Court 10 – dalle 11
DOPPIO
DOPPIO
N. Milojevic vs A. Bedene

Court 11 – dalle 11
DOPPIO
DOPPIO
D. Galan vs T. Sandgren

Court 12 – dalle 11
M. Fucsovics vs A. Ramos-Vinolas
[29] S. Stephens vs P. Badosa
[13] P. Martic vs V. Kudermetova

Court 13 – dalle 11
DOPPIO
[30] J.L. Struff vs D. Altmaier
L. Siegemund vs J. Goerges



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Roland Garros, crolla Azarenka: “Mi servirà da lezione”. Halep avanza spedita

La sorpresa di giornata è firmata dalla tennista slovacca Schmiedlova, capace di battere nettamente Azarenka. Vika non getta la spugna: “Questa stagione non è finita”

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Schmiedlova b. Azarenka 6-2 6-2

Continua la favola di Anna Katerina Schmiedlova, numero 161 del mondo, che supera in maniera netta la testa di serie numero 10 Viktoria Azarenka in 2 set. Una vittoria messa in discussione soltanto da una brutta caduta all’inizio del secondo set, che ha comportato l’arrivo del medico che ha trattato la brutta botta subita al ginocchio. La tennista slovacca non ha risentito minimamente del medical timeout e ha breakkato due volte consecutivamente Azarenka per conquistarsi un posto al terzo turno.

Questa grande sorpresa, per la quale è certo servita la partecipazione di una Azarenka molto opaca, è la conferma del livello di Schmiedlova che aveva eliminato Venus Williams al primo turno. La tennista slovacca è stata al massimo numero 26 del mondo e aveva raggiunto il terzo turno nello Slam parigino solo nel 2014, perdendo contro Muguruza. Al prossimo turno incontrerà l’argentina Podoroska, numero 131 del mondo, per un posto negli ottavi di finale; un match che sa per entrambe di grandissima occasione.

 

Poche recriminazioni per Viktoria Azarenka, che esce dal campo dopo la sua peggior prestazione da quando il tennis è ripreso. La giocatrice scesa in campo è stata una Vika estremamente fallosa – ben 38 errori non forzati – e poco solida in tutti i suoi fondamentali. Una sconfitta che toglie un po’ di serenità alla tennista bielorussa, apparsa anche piuttosto nervosa durante la conferenza stampa di rito.

Questa partita per me dev’essere una lezione” – ha iniziato la finalista dello US Open – “devo capire che se le cose non vanno come voglio devo pensare prima a cambiare il mio gioco, non solamente a fine partita“. Nonostante la delusione, Vika tornerà in campo nel 2020 – anche se non ha ancora annunciato la sua programmazione. “So benissimo cosa farò, anche se non l’ho ancora comunicato. Sicuramente questa stagione per me non è finita“.

HALEP NON TREMA – Molti meno problemi per Simona Halep, che consolida il suo vantaggio nei testa a testa con Irina-Camelia Begu aggiornando il bilancio a un impietoso 8-0. Una partita dall’andamento molto simile nei due set giocati; entrambe le volte Halep si è portata avanti di un break e in tutti e due i casi Begu è stata brava a rimontare. Non è bastato però per superare la solidità di Halep, capace di breakkare ancora nel momento decisivo sia nel primo che nel secondo set. La tennista rumena non ha ancora perso un set in questo Roland Garros ma al prossimo turno troverà un’avversaria estremamente pericolosa, l’americana Amanda Anisimova. La 19enne, semifinalista della scorsa edizione, ha superato agevolmente Bernarda Pera e come Halep ha vinto tutti e quattro i set giocati sinora.

Il tabellone femminile del Roland Garros con tutti i risultati aggiornati

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