Indian Wells: Venus sgambetta Kvitova, Osaka vendica Dubai

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Indian Wells: Venus sgambetta Kvitova, Osaka vendica Dubai

Cade Wozniacki ma soprattutto Kvitova, che si lascia rimontare da una grande Venus. Debutto di routine per la campionessa in carica Naomi Osaka.

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Venus Williams - Indian Wells 2019 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Dal nostro inviato a Indian Wells

Sono sei le teste di serie femminili a cadere nella quarta giornata di incontri in California, ed è certamente la gran prova d’orgoglio di Venus Williams che elimina dal torneo Petra Kvitova a prendersi la copertina. Una partita bella, molto intensa nella sua seconda metà, che forse la giocatrice ceca si è illusa troppo presto di aver incanalato dalla sua parte dopo aver vinto un primo set piuttosto lottato e aver ottenuto addirittura un doppio break di vantaggio nel secondo.

Il punto è che Venus, in carriera, si era trovata prima di questa notte ben 255 volte sotto di un set, e già 84 volte era stato in grado di rimontare. La prima nel lontanissimo 1995, contro Amy Frazier a Oackland, l’ultima un paio di mesi fa, contro Buzarnescu a Melbourne. Ha stretto i denti, si è aggrappata al gonnellino di Petra e l’ha trascinata nella lotta, dove l’esperienza dei suoi 39 anni ha finito per essere decisiva. Nonostante un prepotente rovescio di Kvitova ad annullare un primo set point sul 5-4, ne è arrivato un secondo due game più tardi in occasione del quale un dritto sballato della numero 3 del mondo ha schiuso agli spettatori via via più numerosi le porte del terzo set.

A equilibri ormai rovesciati, nel terzo set Williams ha ricevuto anche un prezioso ausilio dalla fortuna. Ancora sul 5-4, questa volta a un passo dalla meta, un nastro decisamente statunitense ha lasciato morire un suo dritto timido appena oltre la rete, rendendo impossibile la rincorsa di Kvitova che nel punto successivo, valido come primo match point, ha sparacchiato via un dritto incrociato. Visibile delusione sul volto di Petra, uscita rapidamente dal campo, che a fine partita ha espresso tutta la sua frustrazione in conferenza. La ceca avrebbe potuto ridurre il distacco in classifica dalla campionessa in carica Osaka e invece adesso dovrà sperare in un inciampo di Halep per guadagnare ufficialmente la seconda posizione, virtualmente sua al momento. Venus le ruba il posto in tabellone e va a sfidare McHale, non certo da sfavorita, con vista su un quarto di finale non impossibile. A quasi 39 anni, dopo oltre 1000 partite ufficiali.

Cade anche Caroline Wozniacki contro la russa Alexandrova, ma purtroppo è sempre meno una notizia. La danese, che ha sempre meno certezze riguardo alle sue condizioni fisiche dopo la diagnosi di artrite reumatoide, è rientrata in campo a quasi due mesi dalla sconfitta subita all’Australian Open contro Sharapova. Nel mezzo le rinunce a disputare la Fed Cup e i tornei di Doha e Dubai, che alla luce di questa prestazione incerta – si è vista la vera Wozniacki solo a tratti nel secondo set – assumono un significato più comprensibile, e purtroppo negativo per l’ex numero 1 del mondo.

AVANTI OSAKA – Buon esordio della n.1 del mondo Naomi Osaka nella sessione serale del sabato record al BNP Paribas Open di Indian Wells (oltre 60.000 spettatori in totale). Su un campo quasi ricoperto dalle falene che hanno tappezzato ogni superficie nell’Indian Wells Tennis Garden in questo weekend, la campionessa giapponese ha vendicato la sconfitta del mese scorso a Dubai giocando finalmente un match consono alla sua classifica. Ci sono certamente margini di miglioramento, soprattutto nella risposta, giocata sempre in maniera super-aggressiva, che però ha concesso parecchi punti diretti ad una Mladenovic sicuramente volenterosa ma troppo a sprazzi per poter impensierire la sua avversaria.

 

Primo set segnato da solo un break, al sesto gioco, agevolato da tre doppi falli della francese, che ben intenzionata a cercare la strada della rete con buona frequenza, ha però dovuto fare i conti con un numero eccessivo di errori sia nel palleggio da fondo sia nelle conclusioni a rete. Aggiudicatosi il primo parziale alla quarta palla set dopo 36 minuti di gioco, Osaka è andata subito in vantaggio anche all’inizio del secondo “breakkando” per il 3-1 ed andando a servire per il match una prima volta sul 5-2 prima di complicarsi la vita con una serie di errori che l’hanno costretta a difendersi addirittura da una chance del 5-5, cancellata con un bel servizio vincente.

Debutto vittorioso quindi per il nuovo allenatore della n.1 del mondo Jermaine Jenkins, entrato nel team dopo il torneo di Dubai che Osaka ha affrontato senza guida tecnica, in sostituzione di Sasha Bajin, l’allenatore che aveva portato la giovane nipponica dal relativo anonimato al tetto del mondo. “Vorrei salutare lo spettatore che durante un cambio di campo mi ha urlato ‘fai presto che ho freddo e voglio andare a casa’ – ha detto Naomi durante l’intervista sul campo dopo il match, come sempre prodiga di battute con la sua spontaneità quasi infantile.

Al terzo turno Osaka troverà la testa di serie n.25 Danielle Collins, semifinalista dell’ultimo Australian Open, da lei severamente battuta per 6-1 6-0 lo scorso anno a Pechino nell’unico precedente confronto diretto.

Risultati:

[1] N. Osaka (JPN) d K. Mladenovic (FRA) 6-3 6-4
V. Williams (USA) d [3] P. Kvitova (CZE) 4-6 7-5 6-4
[5] Ka. Pliskova (CZE) d [Q] M. Doi (JPN) 6-7(4) 6-1 6-1
[8] A. Kerber (GER) d Y. Putintseva (KAZ) 6-0 6-2
[9] A. Sabalenka (BLR) d A. Tomljanovic (AUS) 6-3 4-6 6-0
[11] A. Sevastova (LAT) d [WC] M. Brengle (USA) 6-3 6-4
E. Alexandrova (RUS) d [13] C. Wozniacki (DEN) 7-5 2-6 7-5
[15] J. Goerges (GER) d K. Kanepi (EST) 6-3 2-6 6-3
M. Barthel (GER) d [17] M. Keys (USA) 3-6 6-1 7-5
[21] A. Kontaveit (EST) d M. Puig (PUR) 6-3 7-6(4)
[23] B. Bencic (SUI) d A. Van Uytvanck (BEL) 6-4 6-1
[24] L. Tsurenko (UKR) d [WC] J. Pegula (USA) 3-6 7-5 6-4
[25] D. Collins (USA) d K. Flipkens (BEL) 6-4 6-1
[Q] N. Vikhlyantseva (RUS) d [26] C. Suárez Navarro (ESP) 6-2 6-0
[Q] Y. Bonaventure (BEL) d [28] D. Vekic (CRO) 1-6 7-6(5) 6-4
[Q] C. Mchale (USA) d [30] A. Pavlyuchenkova (RUS) 6-4 3-6 6-4

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ATP Anversa, Murray show. Batte Tiafoe in 3 ore e 45’: “Mai giocato un match così”

Lo scozzese passa al secondo turno dopo una battaglia vera: è stato il match più lungo del 2021 al meglio dei tre set

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Andy Murray - ATP Antwerp 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

Sarà proibitivo (forse) tornare ai livelli di un tempo, ma Andy Murray di partita in partita e di torneo in torneo sta confermando i suoi progressi in quanto a resistenza fisica e capacità di giocare ad alti livelli per tempi lunghi, nonostante i 34 anni suonati e l’anca di metallo. Lo scozzese nel primo turno dello European Open di Anversa ha superato l’americano Frances Tiafoe in una clamorosa battaglia: 7-6(2), 6-7(7), 7-6(8). E quando Murray ha trasformato il secondo match point con una smorzata vincente di rovescio l’orologio segnava 3 ore e 45 minuti, durata che fa di questo match il più lungo giocato nel 2021 al meglio dei tre set. Superata di una manciata di minuti la finale di Barcellona tra Nadal e Tsitsipas, che durò 3 ore e 38 minuti. Bellissimo l’abbraccio finale tra i due contendenti:

“Penso sia la prima volta nella mia carriera che ho giocato un match con tre tie break – ha detto Murray nell’intervista in campo subito dopo la vittoria -. Sono stanco, ma è stata una battaglia incredibile, non ho mai giocato una partita così. Ovviamente il mio corpo è usurato, ho giocato tantissimi match sul circuito; non mi dispiace giocare partite lunghe, ma questa è stata un’altra cosa. Soprattutto è fantastico poter giocare ancora di fronte al pubblico, fantastica atmosfera”.

 

Contro Tiafoe, Murray ha sofferto le pene dell’inferno: basti pensare che l’americano era andato a servire due volte per il primo set, era avanti di un break nel terzo e ha avuto due match point nel tie-break decisivo, annullati da Andy con due servizi vincenti. Proprio la battuta è stata l’arma che ha permesso all’ex numero uno del mondo di rimanere sempre a contatto col suo avversario: ha fatto registrare 21 aces, salvando sette palle break su dieci.

Murray, che ad Anversa vinse il torneo nel 2019 appena dopo la sua più recente operazione all’anca, era stato sconfitto da Tiafoe a Winston-Salem quest’estate. Da allora ha perso solo da avversari nei primi dieci della classifica mondiale, eccezion fatta per il passo falso nel Challenger di Rennes a settembre dove perse dal russo Roman Safiullin. Anversa è inoltre il quinto torneo consecutivo in cui Murray vince almeno una partita (l’ultima sconfitta al primo turno è stata allo US Open contro Tsitsipas). Al secondo turno in Belgio lo attende un’altra battaglia, quella contro la seconda testa di serie Diego Schwartzman. Andy avrà 48 ore di tempo per recuperare, essendo il match in programma giovedì: vedremo se gli effetti di questa maratona si faranno sentire, ma una cosa è certa. Lo scozzese è tornato a livelli competitivi e per il circuito è una bella notizia.  

Per quanto riguarda gli altri risultati, da segnalare – oltre alla vittoria di Musetti su Mager – anche i successi di Brooksby nel derby americano contro Opelka (6-4 6-4) e dell’altro sorprendente NextGen americano Nakashima contro il più quotato De Minaur (6-4 6-0). Dritto al secondo turno anche il sudafricano Harris, che ha superato con un 7-6 6-3 il giocatore locale Bergs.

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ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

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ATP

Seppi non si qualifica ad Anversa, a Mosca parte bene Cilic

In attesa dei russi, a Mosca si accontentano del croato

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Andreas Seppi - ATP Challenger Biella 2 2021 (foto Felice Calabrò)

ATP 250 Anversa – cemento indoor (montepremi €584,125)

La stagione tennistica sta volgendo al termine e con l’inoltrarsi dell’autunno è iniziato l’ultimo capitolo: quello dei tornei indoor nord-europei. Ieri è iniziata la sesta edizione del torneo ATP 250 di Anversa, evento giovane ma che già è riuscito a crearsi una sua buona base di pubblico che ha risposto presente anche ieri con un tutto esaurito per il match di doppio sul campo uno tra Lorenzo Musetti e Benoit Paire opposti al duo americano Nicholas Monroe e Reilly Opelka. La strana coppia italo-francese ha avuto la meglio dopo un incontro equilibratissimo vinto in rimonta per 6-7(2) 7-6(7) 10-8.

Non ha avuto un epilogo altrettanto felice l’altro italiano sceso in campo lunedì in Belgio: Andreas Seppi infatti è stato sconfitto nel turno decisivo delle qualificazioni dall’austriaco Dennis Novak 7-6(9) 3-6 7-6(8). Il numero 98 del mondo non è riuscito a sfruttare due set point nel primo parziale, e nel terzo, dopo aver recuperato un break di svantaggio, ha anche avuto un match point nel tie-break decisivo senza però concretizzare la chance. Tra i primi turni del tabellone principale, segnaliamo la sconfitta di Richard Gasquet, vincitore ad Anversa nella prima edizione del torneo nel 2016, per mano di un altro rovescio a una mano, quello di Dusan Lajovic. Il programma di oggi infine sarà ben più ricco: per gli appassionati del tennis italiano c’è da non perdere il derby Musetti-Mager attorno alle 16, mentre la sfida di maggior fascino è Murray-Tiafoe alle 18:30 circa.

Il tabellone aggiornato di Anversa

 

ATP 250 Mosca – cemento indoor (montepremi $779,515)

Dopo un anno di assenza il tennis torna anche nella capitale russa e i tre incontri di primo turno giocati lunedì sono tutti terminati al set decisivo. Il tennista di maggior prestigio sceso in campo ieri a Mosca è Marin Cilic il quale ha superato il qualificato Damir Dzumhur con punteggio di 6-7(4) 6-1 6-1. In rimonta sono arrivate anche la vittoria dell’australiano John Millman sul francese Benjamin Bonzi per 6-7(5) 6-4 6-3, e dell’altro australiano James Duckworth che ha superato il qualificato Borna Gojo 3-6 7-5 6-2.

Il tabellone aggiornato di Mosca

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