La rabbia di Kvitova: "Ho perso contro me stessa, non contro la mia avversaria"

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La rabbia di Kvitova: “Ho perso contro me stessa, non contro la mia avversaria”

Sconfitta amara per Petra Kvitova contro Venus Williams: “Ero molto frustrata e lo sono ancora. Ho perso contro me stessa”

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Petra Kvitova - Australian Open 2019 (via Twitter, @AustralianOpen)

Esordio amaro per Petra Kvitova a Indian Wells. Dopo aver vinto il primo set ed essere stata in vantaggio nel secondo e nel terzo, la due volte campionessa di Wimbledon soccombe all’eterna Venus Williams, quasi 39enne, per 4-6 7-5 6-4. Di seguito le dichiarazioni post-match di Petra.

Una sconfitta dura. Nel secondo set cosa ha determinato…
Non chiedermelo… (sorride). Non lo so. Chi lo sa? È stato un match strano. Penso che abbiamo cominciato entrambe molto nervose. Ho vinto il primo set. Poi sono andata rapidamente in vantaggio nel secondo, ma non so come le abbia concesso la chance di rientrare in partita e lei l’ha colta subito. Poi ha cominciato a giocare meglio, io a giocare peggio ed ecco cosa è successo nel terzo, in cui non sono riuscita a brekkarla. Ma non so. Ero così frustrata dalla seconda parte del secondo e non sarebbe dovuto accadere. E lo sono ancora.

Perché eri frustrata? Perché ce l’avevi con te stessa?
Non lo so. Stavo giocando ma a un certo punto era come se non fossi più in campo. Era una sensazione strana. Ho cominciato a non mettere più la prima palla. Avrei voluto essere forte mentalmente ma oggi non ci sono riuscita. Ho pensato che l’avrei fatto quando ero 4-3 nel terzo. E immediatamente ho commesso due doppi falli, cosa da non fare in un match così intenso e ciò mi ha causato ulteriore frustrazione.

 

Se ripensassi al match, cosa cambieresti? 
È difficile. In questi casi stai giocando contro te stessa e non contro la tua avversaria. Per questo ho perso oggi. Ho perso contro me stessa. Ed è più frustrante che perdere contro l’avversaria, ma non lo so. Ci ho provato, davvero. Ho provato a colpire, a scambiare; ma sempre, quando avevo una chance, non ho saputo coglierla. Questa è stata la cosa più frustrante. È sempre difficile giocare contro Venus, assolutamente. Disputiamo sempre match al terzo set; l’abbiamo fatto ancora e, alla fine, lei ha giocato decisamente meglio di me.

L’altra sera abbiamo assistito a un match incredibile con Serena, e anche oggi il tuo è stato meraviglioso. Come definiresti il ruolo di Serena e Venus, 37 e 38 anni, nel contesto del tennis femminile. Quale impatto hanno avuto secondo te?
Non ho visto nulla del match di Serena. Ma, certamente, entrambe sono delle campionesse. Hanno sicuramente fatto molto per il tennis femminile. Alla loro età stanno ancora facendo vedere un grande tennis ed è bello vederle giocare così. Hanno un servizio potente, un’arma ancora molto importante per loro.

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Sinner: “A breve allargherò il mio team con un’altra persona”. Suggestione super coach per Jannik

Su La Stampa, Stefano Semeraro prova a ipotizzare chi potrebbe sedere sulla panchina di Jannik: e quando Piatti parlò di McEnroe…

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“Come sapete da un po’ di tempo la squadra è composta da tre persone: insieme a Riccardo Piatti ci sono il fisioterapista Claudio Zimaglia e il preparatore Dalibor Sirola. A breve ci sarà una quarta persona, ma per adesso non posso dirvi altro“. Queste recenti dichiarazioni di Jannik Sinner hanno sollevato la curiosità dei molti che si stanno chiedendo chi potrebbe essere il quarto elemento che si unirà al team dell’azzurro. Su La Stampa, Stefano Semeraro si è abbandonato a una suggestione piuttosto intrigante, che tira in ballo il nome di John McEnroe.

Il giornalista ricorda una diretta Facebook di un paio di anni fa nella quale Riccardo Piatti, intervistato da Marco Montemagno, dichiarò: “io e John abbiamo già lavorato insieme quando preparammo la stagione sull’erba di Milos Raonic. È un simpatizzante di Jannik e gli ho mandato un messaggio in cui gli dicevo che fra un anno avrò bisogno di lui“. L’anno preventivato è già passato da un po’, ma chissà che nella memoria del coach di Sinner non sia rimasta qualche traccia di quella affermazione.

Nell’articolo si mette momentaneamente da parte questa ipotesi per provare a cercare altri possibili candidati all’interno del nutrito gruppo di “supercoach” che negli ultimi anni si sono seduti – con più o meno continuità – negli angoli di vari top player. I nomi sono quelli di Magnus Norman, Andre Agassi, Boris Becker, Stefan Edberg e Ivan Lendl, senza escludere del tutto anche allenatori che al momento sono impegnati in altre collaborazioni, come Darren Cahill e Carlos Moya.

 

Qui i tabelloni completi dell’Australian Open 2022

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Australian Open, Berrettini: “Mi considerano giovane, poi accanto a Alcaraz e Sinner sembro un veterano” (VIDEO)

Il romano scherza con Eurosport dopo la vittoria su Kozlov

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Dopo la convincente vittoria al secondo turno contro la wild card statunitense Stefan Kozlov, Matteo Berrettini è stato raggiunto dai microfoni di Eurosport per commentare la partita da poco conclusa: “Lui è un giocatore molto complicato da affrontare, perché ti fa giocare male. L’importante però era vincere e l’ho fatto usando le mie armi. Alla fine ha anche avuto i crampi quindi vuol dire che l’ho fatto correre“.

L’attenzione però è tutta rivolta all’imminente sfida contro Carlos Alcaraz. Il giovanissimo spagnolo (classe 2003) sta giocando molto bene e dunque rappresenterà uno scoglio non banale sulla rotta verso gli ottavi di finale. “Sicuramente è uno dei giocatori più caldi del momento. Mi ricordo bene la partita di Vienna, è stata una bella battaglia (vinse Alcaraz 6-1 6-7 7-6, ndr). L’ho studiato e sono molto carico“, ha detto l’azzurro del suo prossimo avversario.

Qui i tabelloni completi dell’Australian Open 2022

 

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Australian Open

I colpi più belli del day 3: Dal dietro la schiena di Moutet fino alla potenza di Camila Giorgi (VIDEO)

Nella top5 dei colpi migliori del terzo giorno degli Australian Open c’è uno spettacolare schiaffo al volo di Giorgi: ecco le immagini di Eurosport

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La seconda giornata degli Australian Open ci ha regalato tanti punti fantastici da assaporare attraverso il video di Eurosport che raccoglie in una top5 tutti i colpi migliori della giornata di secondi turni della parte alta. Dalla splendida palla corta di Harmony Tan contro Elina Svitolina alla quinta posizione si passa al tweener esteticamente perfetto ma non vincente di Denis Shapovalov contro Sonwoo Kwon. Un po’ d’Italia nella compilation con lo schiaffo al volo di dritto all’incrocio delle righe di Camila Giorgi, impegnata ieri contro Tereza Martincova. Chiude il video nelle prime due posizioni il recupero vincente attorno al paletto di Pablo Carreno-Busta e la spettacolare volée dietro alla schiena di Corentin Moutet.

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