Indian Wells: finalmente Thiem, di forza e coraggio. Primo 1000 per lui

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Indian Wells: finalmente Thiem, di forza e coraggio. Primo 1000 per lui

Niente da fare per Roger Federer, Dominic si prende il trofeo a furia di gran botte. Primo titolo 1000 dopo tre grandi finali perse

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IL PODCAST DEI NOSTRI INVIATI

[7] D. Thiem b. [4] R. Federer 3-6 6-3 7-5

 

da Indian Wells, il nostro inviato

Eravamo tutti pronti a parlare della carica dei 101 titoli di Federer, e invece ce ne andiamo dal deserto con un nuovo campione del BNP Paribas Open. Esordiente tra i campioni dei Masters 1000 (dopo aver perso due finali, Madrid 2017 e 2018, oltre a quella del Roland garros sempre l’anno scorso), Thiem era arrivato a Indian Wells con sole tre vittorie al suo attivo nel 2019 ed ha rigirato come un guanto la sua stagione finora mettendo in campo i progressi tecnico/tattici su cui ha lavorato con il suo nuovo allenatore Nicolas Massu con il quale è probabile che la collaborazione andrà oltre i due tornei del Sunshine Double come era stato inizialmente previsto. Più capace di dettare gli scambi stando vicino al campo e facendo leva sulla sua straordinaria forza fisica nelle risposte eseguite “dal parcheggio”, ha saputo togliere il tempo a Roger Federer di eseguire le sue abituali magie e alla fine lo ha superato di forza bruta.

È piuttosto raro che l’atmosfera sia dimessa e distratta quando Roger Federer inizia a giocare una partita, men che meno una finale, ma il lungo e combattuto incontro precedente e il veloce turnaround richiesto dalle esigenze televisive (era passata ormai da 40 minuti l’orario previsto d’inizio) ha fatto si che al momento del primo servizio del campione svizzero gli spalti fossero pieni solo per due terzi. Thiem capiva che sarebbe stata una partita molto diversa dalla semifinale quando subito al suo primo turno di battuta si trovava 0-40 dopo che nel match precedente contro Raonic aveva dovuto affrontare solamente una palla break. Impostando gli scambi molto rapidi sulla diagonale “rovescia”, l’austriaco riusciva a rimontare sul 40-40, ma i rovesci molto aggressivi in risposta di Federer sui suoi servizi a uscire da sinistra in combinazione con un paio di palle corte riuscivano a stanarlo dalla sua posizione preferita e Federer partiva subito con un break di vantaggio.

Thiem si trovava quindi sotto di un break senza aver fatto molto di sbagliato: i suo top spin di rovescio costringevano lo svizzero a giocare sempre in anticipo per evitare che la palla salisse sopra la sua spalla e, risposte a parte, la posizione di Dominic in campo era sempre vicina alla linea di fondo. Il controbreak arrivava sul 2-4 grazie ad un paio di belle accelerazioni, ma era solo un passaggio temporaneo: Federer innestava la “trazione anteriore” e mettendo sempre più pressione in fase di risposta e nel game immediatamente successivo riprendeva il break di vantaggio alla quarta occasione per poi chiudere il primo parziale sul 6-3 in 36 minuti.

Il campione svizzero continuava le sue sortite offensive e si lasciava tentare più volte da serve and volley sulla seconda di servizio suggerite dalla posizione ora più arretrata di Thiem in risposta, ma le ribattute dell’austriaco erano macigni e quando al quarto game Federer veniva abbandonato dalla battuta, ecco che arrivava il break. La sua percentuale di conversione sulle palle break rimaneva molto bassa (2 su 10) e gli errori iniziavano ad aumentare, anche perché il palleggio di Thiem rimaneva profondo e pesante. Il break al quarto gioco si dimostrava decisivo e in 38 minuti Dominic pareggiava i conti portando l’atto finale del torneo al set decisivo.

Nel terzo set i servizi tornavano padroni: sei punti per il ribattitore nei primi sette giochi. Federer teneva alta la percentuale di prime di servizio, ma faticava molto a provare le sue variazioni da fondo contro la potenza dei colpi di Thiem. Sul 4-3 Federer non convertiva un affondo di diritto per lo 0-40, si procurava comunque una chance del 5-3 ma Thiem la cancellava con grande autorità. Due game più tardi, sul 5-4 30-30, lo svizzero a due punti dal match si buttava a rete sul rovescio di Thiem ma veniva passato di prepotenza. Sul 5-5 30-15 follia di Federer che giocava due palle corte consecutive, su cui Thiem esegue dure rincorse vincenti, e finisce per perdere il servizio e, un gioco più tardi, la partita.

Sfuma quindi il sesto titolo nel deserto californiano per Roger Federer, protagonista di un purtroppo abituale per lui 2 su 11 nella conversione delle palle break, statistica che alla fine lo ha condotto alla sconfitta.

Con questa affermazione Dominic Thiem conquista anche il suo miglior ranking in carriera al n.4, facendo scalare proprio Roger Federer che da lunedì prossimo occuperà la quinta posizione.

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Scanagatta: “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi” [VIDEO]

Il commento del direttore: Carreno Busta come Fabio Fognini: primo Masters 1000 dopo i 30 anni. Dai 2 azzurri di Montreal ai 5 di Cincinnati. Ma brutti sorteggi

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Da Orbetello a Montreal 9 anni dopo. “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi”.

CONFERENZA CARRENO BUSTA

TABELLONE ATP 1000 CINCINNATI

 

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ATP Cincinnati: Fognini perde ma è ripescato, si qualificano Sonego e Musetti. Si conosce l’avversario di Sinner

Si aggiungono tre italiani al tabellone principale, dopo Berrettini e Sinner. L’altoatesino affronterà il qualificato Kokkinakis

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Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)
Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)

Si sono completati ieri domenica 14 agosto i turni decisivi delle qualificazioni per il Masters 1000 di Cincinnati, in cui erano impegnati tre italiani. In pallio i sette posti per il tabellone principale (sorteggiato nei giorni scorsi, con Berrettini e Sinner inclusi) e, in un modo o nell’altro, tutti gli azzurri hanno centratol’obiettivo. Fabio Fognini, Lorenzo Muetti e Lorenzo Sonego prenderanno parte al Western & Southern Open. Il tennista ligure numero 61 era tuttavia stato sconfitto – 7-6(9) 7-5 perdendo la battuta tre volte in totale – dallo statunitense Marcos Giron, una manciata di posizioni più in alto di lui nel ranking. La defezione di Alexander Bublik ha comunque liberato un posto, e il sorteggiato fortunato è stato proprio Fabio Fognini il quale esordirà contro Alberto Ramos Viñolas nella giornata di martedì.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

I due Lorenzo invece hanno rispettato senza grosse difficoltà il loro pronostico. Il primo è stato Sonego, vittorioso 6-2 6-4 sul 31enne Bradley Klahn (ex n.63, attualmente sprovvisto di classifica dopo l’operazione alla schiena nel dicembre 2020). Per Sonego sono bastati 76 minuti, durante i quali ha concesso una sola palla break, annullata, e ha brekkato tre volte il suo avversario; per il torinese ora ci sarà un’altra wild card locale, Ben Shelton (19 anni, n.229). Lorenzo Musetti invece, che con la posizione n.33 era testa di serie n.1 nelle qualificazioni, ha battuto il sempre ostico Dusan Lajovic con un doppio 6-4 in un’ora e 36. Ora per il 20enne carrarese la sfida col croato Borna Coric, sul quale aleggiano ancora interrogativi sulle sue condizioni, visto che di fatto è ancora in fase di recupero.

 

Altri nomi di spicco che hanno preso parte al tabellone cadetto sono l’ex top10 David Goffin – vittorioso su Chun Hsin Tseng per 3-6 6-3 6-0 – e Thanasi Kokkinakis – che ha battuto contro pronostico Ilya Ivashka per 7-5 1-6 7-5. Il belga Goffin ora esordirà al primo turno del tabellone principale contro un altro qualificato, Giron, mentre l’australiano Kokkinakis sarà avversario di Jannik Sinner.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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ATP Montreal, Carreno Busta: “Quest’anno non abbiamo ottenuto buoni risultati, ma ora possiamo dire di avere il nostro trofeo”

“In questo momento della mia carriera a 31 anni, ho solo bisogno di divertirmi” così Pablo Carreño Busta, dopo la prima vittoria il un 1000

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Pablo Carreno Busta - Montreal 2022 (foto Twitter @OBNmontreal Pascal Ratthe/Tennis Canada)

Il 31enne Pablo Carreño Busta ha battuto in tre set Hubert Hurcakz vincendo il Masters 1000 canadese, il primo della sua carriera di questa categoria. Di seguito la conferenza stampa del tennista spagnolo dopo il successo.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

D. Di cosa sei più orgoglioso per questo titolo e questa settimana?
PABLO CARRENO BUSTA: Beh, devo ringraziare tutta la mia squadra. Fanno un lavoro incredibile con me più mentalmente che con il tennis (sorridendo). È molto importante. Credono più in me stesso di quanto lo faccia io, probabilmente. Mi danno l’energia, il potere, per essere qui, no? Tutta la mia squadra presente qui, ma anche qualcuno che mi aspetta a Cincinnati, e Walter, il mio preparatore atletico che ora è a Barcellona. Grazie a tutti loro perché sono molto, molto importanti per me.

 

D. Ovviamente non è il tuo primo titolo in carriera, ma dove si colloca questo successo?
PABLO CARRENO BUSTA: Non è il primo, ma è probabilmente o sicuramente il più importante. È un Masters 1000. È qualcosa di fantastico vincere questo tipo di titoli. Probabilmente quest’anno non abbiamo ottenuto buoni risultati, ma finalmente possiamo dire che abbiamo il nostro trofeo, ed è un trofeo molto, molto importante.

D. Ricordo che l’anno scorso quando hai vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi eri emozionato. Oggi eri anche emotivo. Due gare molto diverse. Puoi confrontare i sentimenti tra l’anno scorso e quello di oggi?
PABLO CARRENO BUSTA: È difficile fare un confronto perché le Olimpiadi sono le Olimpiadi. Era una medaglia di bronzo. Non ho vinto come oggi. Ma ho battuto Medvedev. E battere Djokovic per vincere la medaglia di bronzo è stato sicuramente il momento più emozionante della mia carriera. È vero che oggi ovviamente mi sento anche molto, molto felice. È diverso, ma me li sto godendo entrambi. Vorrei continuare a divertirmi.

D. Chi hai chiamato per primo quando sei tornato negli spogliatoi? I tuoi genitori, la tua famiglia?
PABLO CARRENO BUSTA: Beh, ho mio padre con me qui. Mio padre chiamava mia madre e mia nonna. Così ho parlato con loro. Dopo di che ho chiamato il mio Samuel che è a Cincinnati che mi aspetta. Arriva ieri. Adesso cambiamo allenatore. Jose Antonio sta tornando a casa. Sono con Samuele. Queste sono entrambe le chiamate. Anche a mia moglie che è in Spagna. Quindi cercherò di chiamare molte persone. Ma ora in Spagna stanno dormendo. Stavano guardando la mia partita. Quando ho finito, sarebbero dovuti andare a dormire. Probabilmente domani con più calma parleremo con molte persone.

D. Puoi spiegare perché giochi sempre il tuo miglior tennis all’aperto sui campi in cemento? Qual è il tuo gioco che si abbina bene al cemento?
PABLO CARRENO BUSTA: Beh, io sono cresciuto su questa superficie, su questi campi, quando ero nella mia città natale a Gijon. Quando ero giovane, mi allenavo sempre su questa superficie, quindi mi sento molto a mio agio. È vero che quando andai a Barcellona a 15 anni cominciai a giocare di più sulla terra battuta. Quindi è per questo che gioco bene su entrambe le superfici, penso. Ma è vero che in questa parte dell’anno, ad agosto, quando vengo in America, in Canada e negli Stati Uniti, mi sento davvero a mio agio in campo. Probabilmente faccio il mio miglior tennis qui.

D. Sei in tour da 13 anni. Hai aspettato a lungo un titolo come questo. C’è mai stato un momento nella tua carriera in cui hai pensato di non avere le carte in regola?
PABLO CARRENO BUSTA: Non c’è stata una pressione in più. So che non è facile vincere questo tipo di titoli. Non tutti hanno un Masters 1000 nella loro carriera. Ad esempio, Ferrer era il numero 3 al mondo e ne ha vinto appena uno. So che è molto difficile vincerlo. Non c’era una pressione extra per avere questo titolo. Ma è vero che ora ce l’ho e mi divertirò. Cercherò di continuare non concentrandomi solo sui trofei, più sul godermi i momenti, godermi il mio gioco, godermi i tornei, la vita in generale. So che in questo momento della mia carriera con 31 anni, ho solo bisogno di divertirmi. Probabilmente ho qualche anno in più, non so, tre, quattro, cinque, sei, spero siano di più ma non lo sappiamo, quindi devo divertirmi molto.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

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