Miami, il programma del day 3: altra giornata ricca, in campo Sonego e Fabbiano

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Miami, il programma del day 3: altra giornata ricca, in campo Sonego e Fabbiano

Tra rinvii e prosecuzioni sale a 53 il numero dei match programmati giovedì: 27 WTA e 26 ATP. I due azzurri in campo intorno alle 17.30, l’esordio di Andreescu al termine della partita di Fabbiano

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Miami Open 2019 (foto via Twitter, @MiamiOpen)
 
 

Dei 54 incontri originariamente programmati mercoledì, se ne sono conclusi 42: 6 del tabellone maschile, 12 di quello femminile e tutti i 24 previsti dell’ultimo turno di qualificazione. Dei 12 non disputati, 4 sono stati interrotti a match già iniziati (tra cui Fabbiano), e gli altri 8 rinviati integralmente a giovedì (compreso l’esordio della campionessa di Indian Wells Bianca Andreescu).

La partita di Fabbiano riprenderà non prima delle 17.30 italiane sul Butch Buchholz Court dal punteggio di 6-4 0-3 per Ivashka. A seguire il debutto di Andreescu contro Irina-Camelia Begu, battuta al primo turno anche in California (6-7 6-3 6-3). Lorenzo Sonego, uscito con successo dalle qualificazioni, affronterà al primo turno lo slovacco Martin Klizan in una sfida inedita (secondo match sul Court 2, intorno alle 17.30).

Nel tabellone femminile sarà giornata di esordio anche per le prime teste di serie: Kvitova (3) se la vedrà con Maria Sakkari, Bertens (7) con la 17enne Xiyu Wang, Barty (12) con la 18enne ucraina Yastremska. Non prima delle 22, sul Grandstand, occhio al match tra Vika Azarenka e Caroline Garcia, che ha vinto l’unico precedente (Cincinnati 2018). Nel torneo maschile, due incontri da tenere d’occhio in chiusura di programma: Gulbis-Kecmanovic (a mezzanotte sul Grandstand) e Querrey-Ferrer (alle 02 sul nuovissimo centrale).

 

Il programma completo di giovedì (orari italiani)

Stadium dalle 17
[Q] D. Jakupovic (SLO) vs V. Williams (USA)
[WC] C. Eubanks (USA) vs D. Dzumhur (BIH)
non prima delle 21
[3] P. Kvitova (CZE) vs M. Sakkari (GRE)
non prima di mezzanotte e mezzo
S. Stosur (AUS) vs [17] M. Keys (USA)
non prima delle 02
S. Querrey (USA) vs [WC] D. Ferrer (ESP)

Grandstanddalle 17
T. Sandgren (USA) vs [Q] A. Bublik (KAZ)
non prima delle 19
Y. Wang (CHN) vs K. Mladenovic (FRA)
F. Lopez (ESP) vs B. Paire (FRA)
non prima delle 22
[19] C. Garcia (FRA) vs V. Azarenka (BLR)
non prima di mezzanotte
E. Gulbis (LAT) vs [WC] M. Kecmanovic (SRB)

Court 1dalle 16
C. Norrie (GBR) vs J. Thompson (AUS)
non prima delle 17.30
S. Zhang (CHN) vs P. Martic (CRO) da 0-2
M. Marterer (GER) vs T. Fritz (USA)
J. Sousa (POR) vs [WC] C. Tseng (TPE)
[Q] R. Opelka (USA) vs J. Struff (GER)
[WC] Xiy. Wang (CHN) vs [7] K. Bertens (NED)

Butch Buchholz Courtdalle 16
L. Mayer (ARG) vs [Q] M. Ymer (SWE)
non prima delle 17.30
T. Fabbiano (ITA) vs I. Ivashka (BLR) da 4-6 3-0
I. Begu (ROU) vs B. Andreescu (CAN)
O. Jabeur (TUN) vs A. Van Uytvanck (BEL)
J. Konta (GBR) vs [Q] J. Pegula (USA)
S. Sorribes Tormo (ESP) vs [26] D. Vekic (CRO)

Court 6dalle 16
R. Haase (NED) vs [Q] L. Lacko (SVK)
[WC] W. Osuigwe (USA) vs [WC] M. Osaka (JPN)
A. Tomljanovic (AUS) vs A. Friedsam (GER) da 4-6
[Q] R. Albot (MDA) vs M. Ebden (AUS)
[Q] K. Muchova (CZE) vs [Q] N. Hibino (JPN)
P. Herbert (FRA) vs F. Krajinovic (SRB)
P. Andujar (ESP) vs I. Karlovic (CRO)

Court 8dalle 16
[Q] K. Kanepi (EST) vs A. Riske (USA)
D. Lajovic (SRB) vs [Q] P. Cuevas (URU)
V. Lapko (BLR) vs A. Cornet (FRA) dal 5-7 7-6(7) 1-0
[Q] V. Golubic (SUI) vs A. Sasnovich (BLR)
[LL] D. Evans (GBR) vs M. Jaziri (TUN)
[12] A. Barty (AUS) vs D. Yastremska (UKR)
[LL] M. McDonald (USA) vs U. Humbert (FRA)

Court 9dalle 16
[Q] S. Vickery (USA) vs [Q] Y. Wickmayer (BEL)
[Q] T. Townsend (USA) vs J. Larsson (SWE)
R. Peterson (SWE) vs [Q] L. Siegemund (GER)
[Q] M. Niculescu (ROU) vs T. Zidansek (SLO)
M. Rybarikova (SVK) vs [15] J. Goerges (GER)
A. Mannarino (FRA) vs A. Bedene (SLO)

Court 2dalle 16
[WC] Xin. Wang (CHN) vs [Q] M. Doi (JPN)
M. Klizan (SVK) vs [Q] L. Sonego (ITA)
[Q] F. Auger-Aliassime (CAN) vs [Q] C. Ruud (NOR)
J. Munar (ESP) vs [Q] P. Gunneswaran (IND)

Court 3dalle 18
J. Chardy (FRA) vs N. Jarry (CHI)
[Q] A. Rublev (RUS) vs T. Daniel (JPN)

Court 5non prima delle 18
M. Copil (ROU) vs A. Ramos-Vinolas (ESP)
B. Tomic (AUS) vs [Q] T. Monteiro (BRA)

Court 7dalle 16
E. Mertens/A. Sabalenka vs D. Collins/J. Ostapenko
[WC] C. Gauff (USA) vs [WC] C. Mcnally (USA)
V. Kuzmova (SVK) vs D. Gavrilova (AUS)
A. Schmiedlova (SVK) vs T. Maria (GER)

Il tabellone maschileIl tabellone femminile

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ATP

Wimbledon: Djokovic leggiadro e straripante, non può nulla Kecmanovic

Prestazione grandiosa da parte del n. 1 del tabellone Novak Djokovic: ora la marcia verso il quarto titolo di fila a Church Road si scontrerà con Van Rijthoven, nel suo 55° ottavo nei Major

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Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)
Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)

[1] N. Djokovic b. [25] M. Kecmanovic 6-0 6-3 6-4

Il terzo atto del derby balcanico, dopo i due tra il 2021 e la stagione in corsa nei quarti del Belgrado Open, tra Novak Djokovic e Miomir Kecmanovic va come i precedenti al serbo più titolato. Il n. 3 del mondo, infatti, s’impone con lo score di 6-0 6-3 6-4 in 2h19 centrando così la vittoria consecutiva numero 24 su questa superficie dal 2018 ad oggi, – ultima sconfitta ai Championships nel 2016 contro Sam Querrey, escludendo quella nei quarti dell’anno dopo con Berdych avvenuta per ritiro – tutte ottenute sui sacri prati di Wimbledon, nella sua 350esima partita negli Slam. Curiosamente ottiene questo traguardo proprio nella ventiquattresima partita stagionale. Per il 35enne di Belgrado una prestazione sontuosa, che fornisce un ulteriore argomentazione alla tesi che lo erige a grande favorito per il successo finale.

Niente da fare dunque per l’ex n. 1 juniores, che alla sua terza partecipazione nel main-draw di Wimbledon deve abbandonare senza colpo ferire lo Slam londinese al terzo turno come gli era già accaduto a Parigi il mese scorso – eliminato da Medvedev. Mentre era riuscito a qualificarsi agli ottavi in Australia, battendo il nostro Lorenzo Sonego. Il 20 volte campione nelle prove del Major ha concesso in tutto l’incontro solamente quattro break point, tra l’altro tre di queste concentrate nel suo secondo turno del match, creandosi invece opportunità per breakkare in 9 dei 12 game alla battuta del 22enne serbo. Al quarto turno ad aspettare Djokovic nel suo 55° ottavo a livello Slam, il 14° a Wimbledon ci sarà Tim Van Rijthoven.

 

IL MATCH – Si affrontano due giocatori dalle caratteristiche tecniche praticamente speculari, che fanno della pressione da fondo il loro marchio di fabbrica. Ed è proprio questo il grande problema da dover dirimere per Kecmanovic, perché certamente si può mettere in difficolta l’umo di gomma se si è in possesso di uno stile di gioco vario e che non dia ritmo, ma se invece il proprio tennis rispecchia il terreno di caccia preferito dell’ex n. 1 del mondo allora la questione si fa veramente ardua. L’avvio dell’incontro, in questo senso, conferma perfettamente le sensazioni della vigilia, Miomir prova a spingere a più non posso, specie sulla diagonale destra. Ma alla lunga, quando lo scambio si prolunga, dall’altra parte il muro del 20 volte campione Slam rimanda qualsiasi cosa dall’altro lato e perciò il n. 30 ATP va a finire che prima o poi s’inceppa andando fuori giri.

Il break è così servito in apertura, ma l’allievo di Nalbandian quest’anno può godere di grande fiducia visto la stagione che sta disputando, e riesce a procurarsi due palle break nel terzo gioco anche aiutato dal cambio ritmo dello slice. Novak è una leggenda, e decide di darne un’ulteriore dimostrazione mostrando come i grandi campioni nei momenti di difficoltà sappiano tirare fuori dal cilindro delle soluzioni al loro non convenzionali: il n. 1 del tabellone si aggrappa ad uno scintillante servizio e a suon di prime vincenti o di serve&volley da antonomasia, si risolleva e si porta sul 3-0. Djokovic gioca leggero, sicuro dei propri mezzi, è perfettamente consapevole che l’avversario di oggi non può mai e poi mai impensierirlo – parziale di addirittura 8 punti consecutivi vinti in risposta che lo proiettano sul 4-0. Attacchi supersonici con il back, fluidità e pulizia nei colpi che fanno raccapricciare tutti coloro che lo devono affrontare. Il sette volte campione di questo torneo è semplicemente straripante, il timing sulla palla è pazzesco e il povero Kec può solo prendere atto del bagel subito in soli 19 minuti.

La musica non cambia nel secondo set, Robo Nole continua a far faville tra passanti bimani impossibili ed una copertura magistrale della rete. Il giovane concittadino del padre spirituale del tennis serbo, è in una condizione di frustrazione perenne e agonizzante, costretto a forzare quando non mette la prima e ad incorrere nel doppio fallo. Possiamo far poco per consolare Kecmanovic, poiché gli occhi della tigre da parte del cannibale sono quelli delle giornate migliori. Non ha intenzione di lasciare per strada neanche un quindici, ma bisogna riconoscere uno spirito assolutamente ammirevole di Miomir, che riesce finalmente a sbloccarsi cancellando anche una palla break del possibile 2-0 in apertura di seconda partita. Si capisce che il 5 volte maestro del Masters di fine anno, finora ammirato, è quello delle grandi occasioni anche da come scuote la testa quando commette un dei pochissimi errori della sua partita – se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo nella performance del 35enne mostro sacro di questo sport, i 3 doppi falli. Nole è invalicabile al servizio, è pressocché inattaccabile. E’ questione solo di minuti prima che arrivi anche l’allungo in questo set, però l’ex n. 1 junior non molla di un centimetro e annullando due palle break in un game infinito da 13 punti si tiene a galla (3-3). Lo sfavorito è però certamente salito di livello, dopo un inizio un po’ contratto vincendo anche alcuni bei scambi nei pressi della rete. Purtroppo, per sua sfortuna, i turni in battuta del connazionale di 13 anni più anzianotto vanno via in un amen, a differenza dei suoi sempre molto laboriosi e lunghi. La pressione difensiva di Djokovic paga i dividenti nell’ottavo gioco e permette al fuoriclasse balcanico di volare sul 2-0 (6-0, 6-3).

La tds n. 25 sta dando tutto, ma è scoraggiante anche solo provarci quando hai di fronte un tennista di stato di grazia – che poi è quello abituale del nove volte campione dell’Open d’Australia – e che parte in questo terzo parziale illuminando gli occhi degli spettatori del Centre Court con tutto il suo campionario: pallonetto al volo, con conseguente attacco in controtempo e chiusura con la demi-volée di rovescio; schema da far tremare i polsi. Questa volta il n. 30 rimane indenne, annulla la nova palla break offerta e sfrutta il vantaggio di servire – non gli era mai capitato – per primo per mettere il naso avanti. Ormai però il match è segnato, quinto break realizzato dal recordman di settimane in cima alla classifica mondiale, il quale viene suggellato da un punto emblematico che testimonia la superiorità incontrastata dell’ex n. 1: irreale recupero in spaccata dal lato destro, che solo lui probabilmente nella storia del tennis può eseguire, accompagnato da una delicata smorzata. Nel settimo game giunge chirurgico il doppio break per il rullo compressore di gomma, che però proprio nel momento di chiudere torna ad offrire chance in battuta e cede il servizio nel primo passaggino a vuoto della sua partita. Poco male, perché pur con qualche minuto di ritardo al secondo tentativo Novak non perdona.

LE PAROLE A CALDO DI DJOKOVIC –Nulla viene dato per scontato, quindi ancora una volta ringrazio il pubblico per aver sostenuto i giocatori in campo. Ho cominciato benissimo, molto forte con tanta intensità e concentrazione. Conosco molto bene Miomir, [Kecmanovic, ndr] ci alleniamo spesso insieme. Lui e un altro paio di giocatori stanno facendo bene, auguro loro il meglio e spero che potremo giocare molte altre volte sul Campo Centrale. Vuol dire che sono parecchi anni che gioco (sui 350 match nei Major), sono molto grato e contento di poter competere ad alti livelli per poter cercare molte più vittore negli Slam. Sono i tornei che contano di più nel nostro Sport, sono molto orgoglioso per la continuità a questi livelli. Sto migliorando di partita in partita, e tu speri sempre che il match successivo ti faccia alzare il livello ed è quello che sta accadendo. Mi aspetto sempre il massimo da me e fin qui tutto bene“.

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Editoriali del Direttore

Wimbledon: Lorenzo Sonego cerca mancino prima del duello sul centre court con Rafa Nadal? “No, un mancino come Nadal tanto non esiste!”

Gipo Arbino è persuaso che il suo Lorenzo sia più in forma di sempre. “Gioca molto meglio di un anno fa, ha perso con Berrettini e Kudla due match che avrebbe meritato di vincere”

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Stamattina Lorenzo Sonego, reduce da una convincente prova contro Hugo Gaston, si è allenato con Cristian Garin, in preparazione al match di sabato e di terzo turno con Rafa Nadal programmato sul Centre Court. Mission impossible? In condizioni normali sì, però Rafa ha concesso un set a Cerundolo, un altro set a Berankis. Giocatori che non sono più forti di Lorenzo, che lo scorso anno qui giunse in ottavi (battè Sousa, Galan e Duckworth).

Ho chiesto al suo coach Gipo Arbino se non avevano pensato di “ingaggiare” uno sparring mancino… con vista Rafa, e lui ha risposto: “Lo faremo domani. Ma a Lorenzo serve in realtà uno che lo metta in palla sbagliando poco, perché tanto un mancino che gichi come Nadal non esiste. Ha giocato contro Gaston, mancino e con rovescio bimane, ma non è Nadal! L’altro giorno si è allenato con Gasquet che era perfetto: non sbagliava mai, giocava di ritmo ed è stato utilissimo. Per intendersi: se Lorenzo si scaldasse con Bublik sarebbe un disastro. Conta che trovi il ritmo, che senta bene la palla, che automatizzi i colpi per giocare la partita più solida possibile. Contro Gaston è stato solidissimo”.

Arbino è convinto che Lorenzo stia giocando benissimo, molto meglio dello scorso anno. “Ha perso due partite di misura, con Berrettini e con Kudla, e le ha perse per pura sfortuna, per pochissimi punti e mini-dettagli. Avrebbe meritato di vincerle lui…”.

 

Quindi il morale è buono, la fiducia c’è. Anche se si deve misurare con Nadal. “Il momento peggiore è stato il giorno dopo la sconfitta con Kudla, quando Lorenzo è andato ad allenarsi e a un certo punto, probabilmente a seguito di un dritto molto forte di Cerundolo che è rimbalzato male sul suo rovescio; lui ha cercato di adattarsi a quella traiettoria così cambiata e nel farlo ha sentito una fitta al polso sinistro. Ci siamo spaventati moltissimo. Con il polso, anche quello sinistro, non si scherza. Per fortuna un falso allarme!”

-E allora non si è allenato per un po’?

“No, no, ha continuato ad allenarsi e… a giocare il rovescio a una mano, allenando lo slice. Ed è andata bene così… perché ieri ha giocato lo slice anche in approccio contro Gaston meglio di sempre!”.

A volte il destino fa strani scherzi, non sempre brutti. Contro Nadal, Lorenzo non ha mai giocato. Nadal ha fatto i complimenti di prammatica a Lorenzo, al suo servizio, al suo dritto, ma è certo che gli farà giocare centinaia di rovesci.

Lorenzo però non sembra troppo intimorito. Vedremo sul campo. “Sul centrale ho già giocato…con Federer” aveva detto venerdì sera. E domenica, ultimo match, gli toccherà di nuovo il centrale. Non è Federer, è Nadal… una leggenda dopo l’altra, un mito dopo l’altro. Per sdrammatizzare in Toscana direbbero… se non è zuppa è pan bagnato.

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Wimbledon programma sabato 2 luglio: Sonego chiude il centrale con Nadal, Kyrgios-Tsitsipas sul n.1

Dopo Federer lo scorso anno, Lorenzo Sonego assaggerà il Centre Court assieme a Nadal. Prima di loro Gauff e Kvitova

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Lorenzo Sonego - Wimbledon 2021 Credit: AELTC/Ben Solomon

Il programma completo della sesta giornata di Wimbledon è il primo a prevedere un tennista italiano sul Centre Court, il campo centrale considerato il tempio di Wimbledon. Sabato Lorenzo Sonego tornerà su queso prato per affrontare Rafa Nadal come ultimo match, dunque alle 18 circa italiane. Il tennista torinese aveva già messo piede sul centrale lo scorso anno in occasione del match contro Federer, e questa esperienza per sua stessa ammissione gli sarà di grande aiuto contro il maiorchino, mai affrontato prima.

Questo match di terzo turno verrà preceduto da due incontri femminili: alle 14:30 ora italiana giocheranno prima Cori Gauff contro Amanda Anisimova in un derby a stelle e strisce, e poi Paula Badosa contro Petra Kvitova. Sul campo 1 invece, con il programma che inizia mezz’ora prima rispetto al centrale, ci saranno de Minaur-Broady, Swiatek-Cornet, e il match clou di giornata Kyrgios-Tsitsipas. Di seguito il programma completo

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