Fed Cup: Giorgi c'è, Cocciaretto anche. Garbin alle prese col nodo Errani

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Fed Cup: Giorgi c’è, Cocciaretto anche. Garbin alle prese col nodo Errani

La numero uno azzurra ha raggiunto il ritiro di Mosca, ma la giovane marchigiana è stata comunque aggregata come quinta. Da valutare le condizioni di Sara: “Ha avuto qualche problema, ma in Fed può dare di più che nei tornei”

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Tathiana Garbin - Italia vs Slovacchia, Fed Cup 2017 (foto Fabrizio Maccani)

C’è anche Camila Giorgi da ieri nel ritiro azzurro di Mosca, dove le ragazze di Tathiana Garbin stanno preparando la complicata sfida di Fed Cup contro la Russia. Si gioca sabato 20 e domenica 21 sulla terra indoor della CSKA Arena. Svaniscono a questo punto i dubbi sulle condizioni fisiche della nostra numero uno, ferma da metà marzo per un problema al polso. Del gruppo fa però parte anche Elisabetta Cocciaretto, che in teoria avrebbe dovuto prendere il posto di Giorgi in caso di forfait.

Prende quota l’ipotesi – portata avanti dai media russi – che i dubbi del capitano possano riguardare invece Sara Errani e i suoi recenti tormenti. “Non so ancora chi scenderà in campo – ha dichiarato Garbin – Sara ha avuto qualche problema, ma spero possa giocare perché in Fed lei può dare di più che in altri tornei e nel gruppo mi dà una grande mano con le ragazze più giovani. Resta la prima a dare il massimo, un punto di riferimento e un modello da seguire“.

 

Parole dolci che però non servono a dissipare del tutto i dubbi, visto che Errani è reduce da prestazioni non proprio entusiasmanti nei tornei americani. I guai al servizio ne hanno minato le già traballanti sicurezze post rientro e messo probabilmente in dubbio la capacità di ritenerla competitiva in un match dall’elevato coefficiente di difficoltà come quello contro Kasatkina e compagne.

“Avremo di fronte avversarie molto forti e giochiamo fuori casa – sottolinea il capitano azzurro nelle dichiarazioni ufficiali diffuse sul sito FIT –giocare sulla terra rossa può essere un fattore positivo. Conosciamo e rispettiamo la qualità della Russia, ma le nostre ragazze formano una squadra competitiva. L’obiettivo è restare nel Gruppo II per tentare il prossimo anno la scalata nel World Group. Stiamo crescendo a piccoli passi, lavoriamo per migliorare. Crescendo tutti insieme possiamo valorizzare i singoli. Questo tipo di competizione piace molto alla squadra e le ragazze sono orgogliose di vestire la maglia della nazionale. L’obiettivo, non facilmente alla portata, sarà evitare una retrocessione nella “Serie C” del tennis femminile mondiale dove l’Italia non mette piede dal 1995.

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Roland Garros, il programma del day 1: Federer e quattro italiani in campo domenica

Roger all’esordio contro Lorenzo Sonego. Al via anche Cecchinato, Berrettini e Fabbiano

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Roger Federer - Roland Garros 2019 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Se nel pomeriggio l’organizzazione del Roland Garros aveva voluto preannunciare gli incontri di domenica, ecco arrivare il programma dettagliato del day 1 dello Slam parigino. Si tratta di 16 sfide della parte bassa del tabellone maschile tra cui spicca quella fra Lorenzo Sonego e Roger Federer (a proposito del quale, probabilmente, ai più attenti non sarà sfuggita la notizia del suo ritorno su questa terra dal 2015). Entreranno sul Philippe Chatrier dopo i match di Kerber e Tsitsipas.
Per quanto interesse possa suscitare il derby tra due che giocano meglio di quanto vincano (Haase e Kohlschreiber), spostiamo l’attenzione sugli altri italiani impegnati nella stessa giornata: Matteo Berrettini contro Pablo Andujar (campo 7 alle 11), Thomas Fabbiano che affronta per la prima volta Marin Cilic (alle 11 sul Suzanne Lenglen) e Marco Cecchinato alle prese con Nicolas Mahut, contro cui ha perso entrambi i precedenti tre anni fa sul duro australiano (campo Simonne-Mathieu, secondo incontro dalle 11) .

Per quanto riguarda il tabellone femminile, l’incontro di cartello è fra Elina Svitolina e Venus Williams. Da segnalare anche la numero 2 del mondo Karolina Pliskova contro Madison Brengle, la finalista dello scorso anno Sloane Stephens che troverà Misaki Doi, la vincitrice dell’edizione 2016 Garbiñe Muguruza opposta a Taylor Townsend e Belinda Bencic contro la wild card Jessika Ponchet.

 

Court Philippe Chatrier – ore 11
[5] A. Kerber vs A. Potapova
[6] S. Tsitsipas vs M. Marterer
[3] R. Federer vs L. Sonego
M. Brengle vs [2] Ka.Pliskova

Court Suzanne Lenglen – ore 11
T. Fabbiano vs [11]M. Cilic
[7] K. Nishikori vs [WC] Q. Halys
F. Ferro vs K. Mladenovic
[7] S. Stephens vs M. Doi

Court Simonne-Mathieu – ore 11
[19] G. Muguruza vs T. Townsend
[16] M. Cecchinato vs [WC] N. Mahut
V. Williams vs [9] E. Svitolina
[27] D. Goffin vs R. Berankis

Court 1 – ore 11
[31] P. Martic vs O. Jabeur
J. Tipsarevic vs G. Dimitrov
[15] B. Bencic vs [WC] J. Ponchet
R. Haase vs P. Kohlschreiber

Court 14 – ore 11
[WC] Popyrin vs U. Humbert
S. Kuznetsova vs [Q] K. Kucova
M. Fucsovics vs [17] D. Schwartzmann
P. Hercog vs [32] A. Sasnovich

Court 7 – ore 11
[29] M. Berrettini vs P. Andujar
L. Siegemund vs [Q] Zhuk
A. Ramos- Viñolas vs [31] L. Djere
J. Brady vs I. Jorovic

Court 6 – ore 11
M. Rybarikova vs R. Larsson
M. Jaziri vs [LL] O. Otte
[Q] B. Pera vs K. Kozlova
J. Vesely vs L. Mayer

Court 13 – ore 11
C. Ruud vs E. Gulbis
Y. Wang vs M. Vondrousova
P. Gunneswaran vs H. Dellien
S. Sorribes Tormo vs A. Van Uytvanck

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Nick Kyrgios rinuncia al Roland Garros

La giustificazione addotta è un generico malessere, ma sullo sfondo le recenti dichiarazioni anti-Parigi lasciano molti dubbi sulla reale causa dell’assenza

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Volente o nolente, di solito volente senza che ciò voglia costituire necessariamente un’accusa, Nick Kyrgios continua a far parlare di sé, e la notizia fresca di giornata che lo riguarda produce un discreto rumore: sì, perché lo scavezzacollo di Canberra non parteciperà al Roland Garros pronto a essere inaugurato domenica prossima. Secondo quanto trapela dall’entourage del giocatore, Kyrgios sarebbe costretto a marcare visita a causa di una non meglio definita forma influenzale che in questi giorni lo sta infastidendo ma, senza voler fare dietrologia, il malanno fuori stagione non sembra avere i crismi di una motivazione tra le più credibili.

Negli ultimi giorni il numero trentasei della classifica ATP è stato ai ferri corti con una serie infinita di situazioni ambientali: dalla squalifica corredata da polemiche con pubblico, arbitro e seggiola lanciata in campo agli Internazionali d’Italia alle ostilissime dichiarazioni di fuoco contro l’Open di Francia, il maggio sul rosso di Nick è stato parecchio movimentato, e soprattutto le pesantissime opinioni esternate nei riguardi di Parigi non devono aver contribuito a lenire le storie tese tra il giocatore e il secondo Slam stagionale.

 

La terra dovrebbe essere sostituita dall’erba e i terraioli non dovrebbero esistere – aveva pacatamente riferito Kyrgios ai conduttori del podcast No Challanges Remaining – e il Roland Garros in confronto a Wimbledon fa schifo“. Non la sua stagione prediletta, quella sulla polvere di mattone, e un arrivederci al verde britannico mai così anelato.

Nick Kyrgios è il terzo giocatore a salutare il Major francese dopo Milos Raonic e Tomas Berdych. I tre lucky loser chiamati in sostituzione usciranno da una rosa di cinque nomi: a prendere parte al sorteggio saranno Henri Laaksonen, Sergiy Stakhovsky, Alejandro Davidovich Fokina, Lukas Rosol e Oscar Otte.

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ITF, ATP e WTA, finalmente un po’ di dialogo: più punti per i tornei del World Tennis Tour

Le due associazioni dei giocatori e la federazione internazionale finalmente si parlano. Più punti ATP per i tornei M25, posti riservati ai giovani e tabelloni allargati. Tornano i punti nei 15,000 dollari

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ITF World Tennis Tour (foto via Twitter, @ITF_Tennis)

L’ITF World Tennis Tour, che ingloba le vecchie definizioni di circuito Pro e Junior, continua ad essere un grande cantiere aperto, ma forse finalmente sembra che i lavori siano condotti nella giusta direzione e, cosa più importante, di concerto con gli altri organi sovrani del mondo del tennis. Archiviato, almeno nel nome, il progetto del Transition Tour, l’ITF si è accordata con l’ATP e la WTA per apportare nuove modifiche all’apparato di tornei sotto la propria egida.

Il presidente ITF David Haggerty lamentava la scarsezza di punti concessi dall’ATP per i tornei da 25,000 dollari (i cosiddetti M25). L’appello non è caduto nel vuoto e il problema sembra essere stato risolto. Da ora in poi infatti gli eventi di questa categoria daranno 20 punti al vincitore, laddove prima ne erano previsti solo 3. Inoltre è stato deciso di tornare a offrire punti anche nei turni precedenti alle semifinali (come accadeva prima della riforma) e soprattutto nei tornei da 15,000 dollari, che prima davano diritto solo ai cosiddetti “ITF entry points”. Il ranking verrà aggiornato con il nuovo sistema di punteggi a partire dal 5 agosto. I punti verranno retroattivamente assegnati per tutti i tornei fino all’agosto 2018. Per intendersi, Jannik Sinner, vincitore dell’M25 di Trento, si vedrà aggiungere in classifica 17 punti.

 

Verranno anche aumentate le dimensioni dei tabelloni di qualificazioni per quanto riguarda il singolare, portando il numero dei giocatori da 32 a 48. I tornei di conseguenza dovranno svolgersi su otto giorni e non più su sette, eventualità discussa e approvata anche dalla Tennis Integrity Unit. Continueranno a essere garantiti punti ITF per chi partecipa alle qualificazioni, cosa che permetterà ai possessori di un ranking ITF di essere presi in considerazione per l’accettazione ad un torneo (anche se pur sempre in maniera subordinata ai giocatori che hanno un ranking ATP o WTA). Nei tornei da 15,000 dollari, saranno riservati tre posti per i migliori tennisti junior compresi nella top-100 delle classifiche ITF. Tale provvedimento è volto a facilitare l’ingresso nel circuito professionistico per i migliori giovani.

  W F SF QF OTTAVI
M25 20 12 6 3 1
M15/W15 10 6 4 2 1

La nuova distribuzione dei punti nei 25,000 e 15,000 dollari

I lavori sono ben lungi dall’essere finiti e molti aspetti devono ancora essere definiti con più precisione. Ad ogni modo sembra che finalmente il dialogo sia stato aperto con profitto, almeno su queste questioni, e che ci siano i presupposti per rassettare un sistema finora molto, molto confusionario.

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