Fed Cup: super Barty e Stosur, Australia in finale

Fed Cup

Fed Cup: super Barty e Stosur, Australia in finale

A Brisbane Barty travolge Sabalenka ma Azarenka pareggia i conti battendo la Stosur. Decide il doppio, padrone di casa in finale dopo 26 anni

Pubblicato

il

Team Australia - Fed Cup 2019 (via Twitter, @FedCup)
 
 

FED CUP, Semifinale
AUSTRALIA-BIELORUSSIA 3-2

Una superba Ashleigh Barty riesce, nella stagione migliore della sua carriera sin qui (recentemente è entrata nella Top10, attualmente nr. 9 WTA), nell’impresa di riportare l’Australia in una finale di Fed Cup dopo ben 26 anni, la 18esima in totale. Risaliva infatti al 1993 l’ultimo atto conclusivo giocato dalle “aussie”, quando furono sconfitte in finale dalla Spagna di Arantxa Sanchez e Conchita Martinez.

Nella sfida con la temibile Bielorussia di Vika Azarenka e Aryna Sabalenka, la Barty ha recitato alla perfezione il suo ruolo di nr.1 locale. Prima battendo in due set una buona Azarenka, poi travolgendo Aryna Sabalenka nella seconda giornata ed infine giocando da par suo un doppio tutt’altro che facile in coppia con Sam Stosur, vinto al terzo set contro le due singolariste bielorusse. L’Australia giocherà in casa la finale non essendoci precedenti recenti nè con Francia nè con Romania ed avendo in sede di sorteggio stabilito l’ITF che la priorità nella scelta del campo fosse nella parte bassa del tabellone principale.

 

Vanno fatti comunque i complimenti anche alla Bielorussia, che con l’aggiunta della Sasnovich e con Lapko e Morozava sempre utili come doppiste rappresenta una signora squadra e sicuramente non mancherà di farsi valere nei prossimi anni di Fed Cup.

A. Barty b. A. Sabalenka 6-2 6-2

Vince senza problemi Ashleigh Barty che batte in due set Arnya Sabalenka e mette l’Australia nella possibilità di giocarsi il primo match point di queste semifinali, ora sulla racchetta di Samantha Stosur.

Ci si aspettava battaglia in questa partita tra la numero 9 e 10 del mondo, che non c’è stata. Andamento molto simile di entrambi i set, talmente simile che i break per Barty sono stati sempre nel quinto e settimo game. Il gioco è sempre stato in mano all’australiana, che ha concesso poco o nulla con il servizio ed è stata sempre aggressiva sulla seconda palla dell’avversaria. La combattività di Aryna Sabalenka si è vista solo nei primi game dei due set, dove ha difeso fortemente il proprio servizio. Una palla break conquistata nel primo set, e quattro nel secondo che però non le sono servite per rientrare in partita. Ottima Barty che tra ieri e oggi ha concesso davvero poco alle avversarie.

Ashleigh Barty – Fed Cup 2019 (via Twitter, @FedCup)

V. Azarenka b. S. Stosur 6-1 6-1

Sforzi inutili quelli della Barty perché nell’altro match Samantha Stosur viene travolta da Victoria Azarenka in due set.

Gioca male l’australiana, sbaglia l’impossibile e concede campo e gioco all’avversaria. Primo set e in un baleno si arriva 4 a 1, e solo nel secondo game qualche errore gratuito della Azarenka concede un break del tutto ininfluente a Stosur. Poca soddisfazione per il resto con Vika che conduce senza timori il gioco. Un po’ meglio ad inizio secondo set, Stosur che si batte, tiene il servizio ma capitola nuovamente nel quarto game, break e partita praticamente finita. Energie al lumicino per la padrona di casa e sconforto alle stelle. La Bielorussia intanto cambia pedine e scende in campo con le giocatrici migliori per cercare di completare il ribaltone. Ma non ci riuscirà.

A. Barty/S. Stosur b. V. Azarenka/A. Sabalenka 7-5 3-6 6-2

A poco è servito il repentino cambio della Bielorussia che ha schierato in doppio l’artiglieria pesante, mettendo Azarenka insieme a Sabalenka. Bene Stosur che si riprende da un week end fino a lì negativo e tiene il passo della compagna. Break immediato nel primo set per le australiane, che però nel sesto game restituiscono il favore; altro scambio di break, poi nell’undicesimo game Azarenka serve male e permette alla coppia rivale di vincere il set.

Nel secondo set tutto si decide tra l’ottavo e nono game. Le australiane vanno 15-40, guadagnano 3 palle break utili a servire per il match. La Bielorussia però tiene e sventa la minaccia. Nel game successivo è invece Stosur ad andare in confusione con il servizio e prestare il fianco: break decisivo e partita in parità. Nel terzo set si conta una sola palla break, nel quarto game, che capita sulla racchetta di Barty che conferma lo stato di forma psicofisico invidiabile e non si fa pregare. Giusto che a firmare l’allungo decisivo sia la miglior giocatrice in campo. L’equilibrio adesso è la regola, ma le bielorusse non sapranno più impensierire le australiane in risposta. Si arriva quindi all’ottavo game, e al terzo match point è apoteosi australiana.

Continua a leggere
Commenti

Fed Cup

Le Finals della Billie Jean King Cup 2022 si giocheranno a Glasgow

La nazionale azzurra di Tathiana Garbin sarà impegnata dall’8 al 13 novembre nella Emirates Arena scozzese che ospiterà anche un girone delle Finals di Coppa Davis

Pubblicato

il

La nazionale italiana di BJK Cup: da sinistra Camila Giorgi, Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan, Tathiana Garbin, Lucia Bronzetti - Alghero 2022 (foto ITF/Ray Giubilo)

La ITF ha comunicato che la sede prescelta per le Finals della Billie Jean King Cup 2022 sarà Glasgow, con l’organizzazione della federazione britannica, la LTA. La fase finale della massima competizione a squadre del tennis femminile andrà in scena dall’8 al 13 novembre sul campo indoor della Emirates Arena, che a settembre ospiterà pure un girone delle Finals di Coppa Davis: sarà la quarta volta in quasi sessant’anni di storia (la prima edizione fu nel 1963) in cui la Gran Bretagna ospiterà le finali di questa competizione, originariamente chiamata Fed Cup. Ci sarà anche l’Italia della capitana Tathiana Garbin, grazie alla vittoria sulla Francia nel turno eliminatorio di aprile; le altre contendenti per il titolo di campionesse del mondo di tennis saranno le giocatrici di Gran Bretagna, il paese ospitante, Australia, Belgio, Canada, Cechia, Kazakistan, Polonia, Spagna, Slovacchia, Svizzera e USA. Il formato prevede quattro gironi da tre squadre, con le vincitrici di ogni girone che approderanno nelle semifinali. “La LTA ha presentato una candidatura molto consistente nel contesto di una gara molto competitiva – ha detto il presidente ITF, David Haggerty -. Hanno ospitato già con successo delle gare di Coppa Davis e non vediamo l’ora di portare la più grande competizione a squadre del tennis femminile davanti all’appassionato pubblico scozzese”.

Continua a leggere

Billie Jean King Cup

Coppa Davis e Billie Jean King Cup: ecco chi sostituirà Russia e Bielorussia

Walkover, bye, wild card e ripescaggi in un turbinio di emozioni regolamentari da cui sono scaturiti i nomi delle nazioni che beneficiano dell’esclusione delle squadre russe e bielorusse

Pubblicato

il

Coppa Davis, il trofeo (foto via Twitter @DavisCup)

Avevamo lasciato la Coppa Davis ai Qualifiers, i tie di qualificazione per il primo atto delle Finals, quello a gironi in programma a settembre. Come per la Billie Jean King Cup, i cui “preliminari” si disputeranno il 14-15 aprile, si poneva innanzitutto il problema di sostituire la nazione già ammessa alla fase finale in quanto campione in carica dopo la decisione da parte dell’ITF in seguito all’invasione dell’Ucraina. Nel 2021, infatti, entrambe le manifestazioni sono state vinte dalla Russian Tennis Federation, che sarebbe la Russia ma non si può dire per via della sanzione per il doping di Stato, per quanto il titolo vinto come RTF sia comunque finito insieme agli altri nella bacheca russa. Vediamo allora su quali criteri la Federazione Internazionale si è basata per decidere chi sostituirà le squadre escluse, quindi anche quelle bielorusse.

Per quanto riguarda la Billie Jean Cup, il Board dell’ITF conferma che il posto della RTF sarà preso dalla semifinalista con classifica più alta tra le due sconfitte nel 2021, vale a dire l’Australia. Gli aussie vantano infatti il primo posto del ranking, mentre gli Usa, battuti nell’altra semifinale, sono quarti. Come ovvia conseguenza, l’Australia non giocherà i Qualifiers del prossimo aprile, mentre la nazione avversaria, la Slovacchia, beneficerà di un bye e si ritrova anch’essa direttamente alle Finals. Un walkover anche per il Belgio che avrebbe dovuto giocarsi la qualificazione contro la Bielorussia.

Se qualcuno cantava le donne come “dolcemente complicate”, per i maschi la faccenda è inutilmente complicata. Anche in Coppa Davis, il posto della RTF alle Finals è preso dalla semifinalista 2021 meglio classificata, la Serbia, undicesima. In realtà, l’altra semifinalista – la Germania – è piazzata molto meglio, quinta, ma la squadra che a sorpresa ha schierato Sascha Zverev si è qualificata sul campo (del Brasile). Dunque, il diritto della Serbia alle Finals non deriva dall’essere l’unica candidata, bensì dal fatto che, delle due, è la semifinalista con ranking più alto una volta esclusa la Germania. Ma non finisce qui.

 

Già, perché alla squadra di Novak Djokovic e compagni era stata offerta una wild card, quindi a settembre sarebbe stata presente in ogni caso; così, però, si libera un invito che andrà a una delle 12 perdenti dei recenti tie di qualificazione. L’annuncio del nome della fortunata sarà dato a tempo debito.

Ricapitolando, nelle quattro sedi che ospiteranno i gironi e che non sappiamo quali saranno ma speriamo che una sia Casalecchio di Reno (da non confondere con Reno, Nevada), gareggeranno la Croazia finalista 2021, la semifinalista Serbia, l’invitata Gran Bretagna, le 12 vincitrici di inizio marzo (Argentina, Australia, Belgio, Corea, Francia, Germania, Italia, Kazakistan, Olanda, Spagna, Svezia, Stati Uniti) e, appunto, la wild card misteriosa. Metà di queste si guadagneranno la fase finale davvero finale di fine novembre in un posto che l’ITF rivelerà in seguito. Le cose, l’importante è spiegarle bene evitando gli anacoluti.

Per concludere, la Bielorussia avrebbe dovuto disputare i playoff del World Group I del 4-5 marzo; la nazione avversaria, il Messico, ha ricevuto un walkover e a settembre competerà nel WG I. Rimane il problema di assicurare che nei World Group I e II ci sia il numero corretto di squadre. Quindi, l’Uzbekistan gareggerà nel WG I in quanto miglior classificata tra le perdenti dei playoff, mentre la Cina e la Tailandia in forza del loro ranking giocheranno nel WG II nonostante la sconfitta nei relativi playoff.

Continua a leggere

Coppa Davis

La Federazione Tennis Ucraina chiede all’ITF l’espulsione delle federtennis russa e bielorussa

Così la lettera pubblicata su Facebook: “La Russia e la Bielorussia non solo non devono ospitare competizioni sul proprio territorio, ma nemmeno devono partecipare a tornei”

Pubblicato

il

Sono da poco iniziati i negoziati tra le delegazioni ucraina e russa, ma si combatte ancora, mentre sullo sfondo c’è lo spettro della minaccia nucleare evocato da Putin. E continuano anche le reazioni del mondo sportivo all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Al recente annuncio di Elina Svitolina che devolverà i suoi prossimi prize money per sostenere i propri connazionali, si aggiunge ora la Federazione Tennis Ucraina che pubblica sul proprio account Facebook la lettera indirizzata a David Haggerty e Ivo Kaderka, presidenti rispettivamente dell’ITF e di Tennis Europe. Nella lettera viene chiesto di espellere le federtennis russa e bielorussa dai due organismi. Ecco il testo indirizzato alla International Tennis Federation:

“La Federazione Tennis Ucraina esprime la sua richiesta per l’espulsione immediata della Federazione Tennis Russa e della Federazione Tennis Bielorussa dalla ITF.

Le ragioni non hanno probabilmente bisogno di essere spiegate, ma ecco alcuni fatti.

 

Il cinico e sanguinoso attacco senza precedenti di Russia e Bielorussia all’Ucraina è in atto da ormai quattro giorni. Civili stanno morendo, anche donne e bambini; l’infrastruttura civile sta crollando.

È una guerra su vasta scala che riporterà il nostro Paese indietro di decenni. Tutto questo sta accadendo nel centro geografico dell’Europa. Il mondo non vedeva niente di simile dalla Seconda Guerra Mondiale. È in corso una spietata guerra di annientamento.

La Russia e la Bielorussia non solo non hanno il diritto di ospitare competizioni sul proprio territorio, ma nemmeno di partecipare in ogni torneo a squadre e individuale all’estero.

Il Consiglio direttivo della Federazione Tennis Ucraina spera in una Vostra forte posizione in considerazione di questa richiesta.”

Una richiesta assolutamente decisa, ma altrettanto comprensibile, quella della federtennis ucraina a firma del proprio presidente Sergiy Lagur. Lascia un po’ incerti il significato del passaggio sulla partecipazione ai tornei individuali, ma immaginiamo che, più che un’esclusione tout court dei tennisti di Russia e Bielorussia, si chieda di non mostrare bandiere e simboli di quelle due nazioni. In ogni caso, in attesa delle decisioni dei due organi interpellati, ricordiamo che restano fuori dalla loro competenza i tornei dello Slam, oltre naturalmente quelli dei circuiti ATP e WTA. Non dimentichiamo neanche le prese di posizione dei tennisti russi: da Daniil Medvedev ad Andrey Rublev, che già a Dubai ha avuto modo di pronunciarsi contro la guerra. Con loro si è espresso con gli stessi toni Karen Khachanov.

Questa la posizione di Ubitennis sul tema della Guerra in Ucraina
Questa la posizione di Ubitennis sul tema della Guerra in Ucraina

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement