Altri numeri da Roma

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Altri numeri da Roma

Raffica statistica sulla storia del Foro Italico. I record di Nadal, i numeri di Djokovic e Fognini. Quando Parigi replica Roma. I campioni ‘immacolati’

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Rafa Nadal e Fabio Fognini - Roma 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Roma, il nostro inviato

FINALI THRILLER – Due sole finali si sono concluse, nella storia del torneo, al tie-break decisivo. Entrambe le ha vinte Rafael Nadal: nel 2005 contro Coria (5 ore e 14 minuti) e nel 2006 contro Roger 5 ore 5 minuti.

NADAL IL PIÙ VITTORIOSO DI TUTTI – Lo spagnolo ha vinto 8 volte a Roma, su 10 finali disputate.

 

ANCHE A LIVELLO DI MATCH – Nessuno ha vinto più partite di Nadal: 56. 50 ne ha vinte Nicola Pietrangeli

13 GIOCATORI HANNO VINTO SENZA PERDERE SET: Bill Tilden 1930, Guillermo Vilas 1980, Mats Wilander 1987, Emilio Sanchez 1991, Marcello Rios 1998, Andre Agassi 2002, Rafael Nadal 2009-2010, Murray 2016. Tra le donne Margaret Court 1963 e 1964, Chris Evert 1975 e 1982, Gabriela Sabatini 1991 e 1992, Martinez 1993 1994, Serena Williams 2013 e 2016.

IN QUATTRO HANNO BATTUTO NADAL IN 14 PARTECIPAZIONI: Djokovic tre volte, Ferrero, Wawrinka e Thiem una volta

NOLE A ROMA: le partite vinte da Djokovic al Foro sono 46 in 12 partecipazioni, 8 le sconfitte.

TRA RAFA E NOLE, ECCO ANDY E SASCHA: le ultime 14 edizioni sono state vinte tutte da Nadal e Djokovic, tranne Murray nel 2016 e Zvrev nel 2017. I due hanno vinto la finale battendo il serbo.

FOGNA AL FORO ITALICO: sono 10 le partite vinte da Fognini in 11 partecipazioni e vanta come miglior risultato i quarti di finale raggiunti anno fa, quando fu sconfitto da Nadal.

IL BATTESIMO DI SASCHA: Zverev ha vinto 4 dei suoi 10 tornei su terra rossa, tra questi il primo Master 1000 a Roma.

ELINA REGINA DEL FORO: Svitolina ha vinto le ultime due edizioni, mentre il torneo di maggior prestigio nella sua bacheca sono le WTA Finals del 2018.

ROMA E PARIGI, LA STESSA FINALE 8 VOLTE: nel 1952 tra Sedgman e Drobny con quest’ultimo vincitore al Roland Garros, nel 1956 tra Hoad e Davidson con il primo vincitore al Foro, nel 1962 il derby Laver Emerson con il primo vincitore in entrambi i casi, nel 2000 Kuerten e Norman con lo svedese vincitore a Roma, nel 2006 Nadal e Federer con lo spagnolo sempre vincitore, nel 2012 e nel 2014 Nadal affronta sempre Djokovic, con il serbo vincitore solo la seconda volta nel foro, nel 2016 ancora Djokovic sfida Murray.

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Djokovic è in Italia, tra un immersione in acqua gelida e un palleggio con i bimbi a Ortisei

Il numero uno del mondo si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza in Val Gardena. Ma ha trovato il tempo per lanciare una sfida ‘gelida’…

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Novak Djokovic sta trascorrendo in Italia gli ultimi giorni di vacanza prima di tornare in campo per l’ATP 500 di Dubai. Dopo la comparsata al Festival di Sanremo, il numero uno del mondo è tornato nel nostro paese per trascorrere qualche giorno di vacanza sulle Dolomiti con la famiglia. Le vacanze di un atleta straordinario qual è Djokovic, ad ogni modo, non sono mai soltanto vacanze.

Nel bel mezzo della Val Gardena, gravitando nei pressi di Ortisei, il campione serbo ha lanciato su Instagram una #NoleChallenge sfidando i suoi fan a emulare la sua impresa, ovvero immergersi per almeno un minuto in un corso d’acqua gelido (niente trucchi, dice Nole: fuori deve essere inverno!) indossando soltanto un costume o un paio di mutande. Lui e il suo amico Constantine vi sono rimasti per un minuto e quarantacinque secondi; il segreto è la respirazione, a dire di Nole…

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@iceman_hof how did we do? ❄️🥶🤟🏼 Constantine and I survived this mountain stream for 1 minute 45 seconds.. mindset is everything. The practice of ice baths looks crazy I know 😂 but it’s really beneficial for training the mind and body. Through various techniques (like breathing) we can calm ourselves enough to take on extreme conditions like this and more efficiently battle daily stress in our lives. I use Wim’s methods and find them beneficial for my life overall. “Mind over matter. Brain over body.” I suggest everyone to explore it and hopefully rise to this challenge! For those who dare, I challenge you to find an ICE COLD body of water outside and get in for at least 1 minute: – Must be winter and icy water outside – Must be only in underwear – Must have half the body submerged – Must be in for at least 1 minute Make sure to do your research and prepare as this can be pretty dangerous if you don’t follow Wim’s guidelines. Tag friends to do it with you and use #NoleChallenge when you share so I can see you guys. I’m so hyped for this, let’s goo!!!!!!! Idemooo!! 💪🏼 (I can share the full version of this on FB for #NoleFam if you guys want to see 😂) #iceman #wimhof #life #nature #breathing #meditation #reflect #mindset #justbreathe #wimhofmethod #innerfire #tbt

 

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E se un bagno nell’acqua gelida non è abbastanza per tenersi in allenamento, Novak Djokovic ha deciso di fare un salto al Tennis Center di Roncadizza per salutare e scambiare due colpi con i giovani allievi della Scuola Tennis del Tennis Club Ortisei. Come si legge nel comunicato pubblicato dalla pagina Facebook degli Internazionali Tennis Val Gardena (torneo challenger la cui ultima edizione è stata vinta da Sinner), in questi ultimi giorni di vacanza Djokovic si è affidato al centro Comploi Reha – compreso nella struttura tennistica di Ortisei – dove è stato seguito dall’esperto fisioterapista Gregor Comploi, già noto per le sue collaborazioni con diversi atleti di élite nel campo dello sci alpino e degli sport invernali in generale. In particolare il serbo ha svolto sedute giornaliere rigenerative e di recupero – con metodi innovativi vengono analizzate, ottimizzate ed allenate nei minimi dettagli le attività del cervello e del sistema nervoso centrale – per ritrovare la forma fisica in vista dell’imminente ritorno in campo.

What an experience..what a fantastic person. Thank you Novak Djokovic for these special emotions!ATP Challenger Tour Tennisclub Urtijei Internazionali Tennis Val Gardena

Pubblicato da Internazionali Tennis Val Gardena su Martedì 18 febbraio 2020

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Gilles Simon: “Sono impressionato dal modo di colpire e dalla mobilità di Sinner”

Gilles Simon affronterà ai quarti Medvedev, che ha sconfitto Sinner, ma ci ha detto la sua sul giovane italiano: “Jannik colpisce in modo impressionante”

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da Marsiglia, la nostra inviata

Gilles Simon, attualmente n. 58 del mondo, ha superato Aljaz Bedene (7-6 6-4) a Marsiglia e sarà il prossimo avversario di Daniil Medvedev, che ha sconfitto Jannik Sinner dopo essersela vista brutta nel primo set. Abbiamo chiesto a Simon cosa ne pensa del 18enne altoatesino; la sua opinione va a incolonnarsi in cima ai diversi endorsement già ricevuti da Sinner. “Gioca benissimo. Il primo a farmelo notare un giorno fu Auger-Aliassime che mi disse: “lo vedi quello, gioca stra-benissimo! Ci sono altri tennisti junior che giocano molto bene ma lui è fortissimo”. Sono sempre interessanti i commenti dei giocatori quando si conoscono bene tra di loro e quindi l’ho osservato un po’: in effetti, è impressionante il modo in cui colpisce la palla. Mi ricorda un po’ Berdych quando era all’inizio, anche se non è così robusto ma si muove meglio rispetto al Tomas dei primi tempi”. 

Gilles, hai mai subito un’artroscopia del ginocchio?” gli chiede inaspettatamente un giornalista transalpino, “no, per ora non è prevista (ride)“, scherza simpaticamente il nizzardo. E allora, come commenta ciò che è successo a Roger Federer? “Ah, guardate, è vero che ha 38 anni e che è una cosa delicata a quest’età, ma l’ultima volta che si è operato al ginocchio, dopo nove mesi è rientrato e ha vinto l’Australian Open! Quindi, aspettiamo. Non dico nulla (ride)“.

 

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Bianca Andreescu rinuncia anche al torneo di Doha

L’infortunio al ginocchio sinistro rimediato durante le WTA Finals dello scorso anno continua a tenere ferma ai box la canadese, che non ha ancora giocato un match in stagione. Il rientro a Indian Wells?

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Bianca Andreescu - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

“Non sono ancora al 100% e, seguendo le raccomandazioni del team e del medico, non voglio correre alcun rischio di infortunarmi nuovamente al ginocchio. Ogni giorno mi avvicino al ritorno in campo, ma Dubai è troppo presto“, aveva dichiarato Bianca Andreescu pochi giorni fa spiegando le ragioni del forfait negli Emirati. È troppo presto anche per Doha, evidentemente, visto che come riportato dai media canadesi la campionessa dello US Open 2019 ha comunicato l’ennesima rinuncia della sua stagione. È la quarta consecutiva, dopo Auckland, Australian Open e Dubai. Nel mezzo anche la convocazione per la sfida di Fed Cup (persa contro la Svizzera), che Bianca ha però osservato dalla panchina, senza mai scendere in campo.

L’ultimo match giocato da Andreescu resta quindi quello delle WTA Finals del 30 ottobre contro Karolina Pliskova: fu un recupero verso destra nel corso del terzo gioco del primo set a dare origine a tutto. “Mi fa un male cane, sento dei rumori sinistri a ogni passo“, confessò Andreescu al coach Sylvain Bruneau riferendosi al ginocchio sinistro. La canadese alzò bandiera bianca alla fine del primo parziale, per poi ritirarsi dal torneo. Stando alla programmazione attuale, Bianca dovrebbe fare ritorno alle competizioni da campionessa in carica nel Premier Mandatory di Indian Wells (qui l’entry list completa), non essendo iscritta ai due tornei International che precedono il Sunshine Double (Lione e Monterrey).

L’entry list aggiornata del Premier 5 di Doha

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