Roma, il programma del day 4: Federer alle 16, poi Nadal. Djokovic di sera

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Roma, il programma del day 4: Federer alle 16, poi Nadal. Djokovic di sera

Apre il programma sul centrale Roger Federer, sperando di battere la pioggia. Subito dopo Nadal e Osaka Djokovic in notturna. Fognini sul Grandstand, Sinner sul Pietrangeli

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Campo Centrale – dalle 16:00
J. Sousa vs [3] R. Federer
J. Chardy vs [2] R. Nadal 
[1] N. Osaka vs D. Cibulkova
non prima delle 19:30
[1] N. Djokovic vs D. Shapovalov
non prima delle 21:00
[14] A. Kontaveit vs [Q] M. Sakkari

Grandstand  – dalle 16:00
[5] D. Thiem vs F. Verdasco
[LL] A. Anisimova vs [6] K. Bertens
R. Albot vs [10] F. Fognini
Y. Putintseva vs [2] P. Kvitova

 

Pietrangeli dalle 11:00
J. Konta vs [7] S. Stephens
[3] S. Halep vs M. Vondrousova
[8] S. Tsitsipas vs [WC] J. Sinner
D. Goffin vs [7] J.M. del Potro
M. Buzarnescu vs [16] J. Goerges


Court 2dalle 16
G. Muguruza vs D. Collins
[Q] A. Cornet vs C. Suarez Navarro
[Q] T. Fritz vs [6] K. Nishikori
P. Kohlschreiber vs [16] M. Cecchinato

Court 3dalle 16
D. Schwartman vs [Q] A. Ramos-Vinolas
[9] M. Cilic vs J-L. Struff
N. Kyrgios vs [Q] C. Ruud

Court 4dalle 16
[Q] K. Mladenovis vs B. Bencic
D. Kasatkina vs K. Siniakova

Court 6 dalle 16
[13] M. Keys vs S. Kenin
DOPPIO FEMMINILE
M. Buzarnescu vs [16] J. Goerges

I tabellonimaschile – femminile

TABELLONE MASCHILE (aggiornato con gli incontri del 14/05)

(clicca per ingrandire)
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TABELLONE FEMMINILE (aggiornato con gli incontri del 14/05)

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Nadal: “Sono più felice per il titolo che per aver battuto Djokovic”

Il clic? “Dopo il primo turno a Barcellona. Il giorno dopo mi sono svegliato con una energia differente”. Uno sguardo a Parigi: “Ripeterò il solito programma. Non vedo l’ora di essere là”

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Rafael Nadal - Conferenza Roma 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Spazio sponsorizzato da FEDEX

Rafael Nadal è tornato, ammesso che fosse mai andato via. Conquistando per la nona volta gli Internazionali d’Italia – rimane ‘solo’ il quarto miglior record della sua carriera relativamente ai tornei, stante il dominio di Barcellona, Montecarlo e Parigi – il maiorchino ha anche interrotto un digiuno di vittorie che durava dalla scorsa edizione della Rogers Cup. In finale ha battuto Novak Djokovic, per la 26esima volta in carriera (11esima in una finale), dandogli anche una spallata sulla strada per guadagnare una posizione di vantaggio in vista del Roland Garros.

Finalmente, in
conferenza stampa ha potuto sfoggiare il sorriso, quello del titolo numero 81 in carriera.

 

Qual è la tua analisi del Match?
L’analisi?


Ho giocato bene, un grande match, tutto considerato. Nel primo set ho mantenuto un livello di tennis fantastico. Nel secondo anche, ma ho perso molte delle opportunità di vincerlo. Quando una cosa del genere succede contro un giocatore del calibro di Novak sei nei guai, no? Infatti ho perso il set. Per quanto concerne il terzo set, l’inizio è stato molto importante. Mi sembra di aver giocato molto bene durante tutto il match, se devo essere onesto. Solo un po’ di tensione alla fine del secondo set. Ma il livello del gioco è stato molto alto, è stata una grande partita sotto tutti gli aspetti. Sono molto soddisfatto.

Quale aspetto di questa vittoria ti ha più soddisfatto: prima vittoria dell’anno su terra, oppure il fatto di aver battuto Novak dopo la sua ultima vittoria, nell’arco della vostra rivalità?
Quello che più mi soddisfa è il trofeo. L’Open di Roma è uno dei tornei più importanti dell’anno. È parte della storia del nostro sport. La cosa più importante è stata riuscire a vincere qui di nuovo. Più volte durante la settimana mi avete chiesto conto dei tornei vinti quest’anno; finalmente ne ho vinto uno. Per me le cose più importanti sono sentirmi in forma e sentire di giocare bene, disponendo dell’energia di cui ho bisogno. Se ho queste cose, l’esperienza insegna che prima o poi lotterò per un titolo, no? Recupato il mio livello di gioco, i risultati sarebbero dovuti arrivare di conseguenza. Oggi ne è stato un esempio. Durante le ultime settimane, in particolare le ultime due, ogni giorno è stato migliore del precedente. Ed ora finalmente eccomi qui con questo grande trofeo, una vittoria molto importante.

Naturalmente, giocare contro Novak è sempre una esperienza speciale, come ho detto ieri, perché ormai lui è parte della storia di questo sport. Nessun confronto si è disputato più volte nella storia del tenni. Speciale, no? Oggi ho vinto io, le ultime due volte lui aveva vinto lui. Ma sono più felice per il titolo che per aver battuto Novak. Sono particolarmente soddisfatto anche dell’essere riuscito a tenere un livello di gioco molto alto.

Hai giocato spesso contro Novak. C’è stato qualcosa di differente in questo match, ovvero il bagel nel primo set. Prima volta che uno dei due infligge questo punteggio all’altro. Cosa ti ha permesso di vincere il primo set in quel modo?
Onestamente, non mi interessa vincere 6-0 o 6-4. È solo un punteggio. Ho giocato un grande primo set sotto tutti gli aspetti. Nessun errore. Ho giocato molto aggressivo, variando le direzioni. Questo tipo di giornate accadono. Non è consueto, e probabilmente non accadrà di nuovo. Il primo set è una parte molto importante di ogni partita. Ciò che conta di quel set è che sono riuscito a giocare a quel livello, no? Quella è la cosa importante per ciò che è successo oggi, e per il futuro.

Dopo la sconfitta contro Dominic [Thiem] hai detto di aver percepito buone sensazioni, e sapevi in quale direzione tu stessi andando. Puoi riassumerci il processo di trasformazione al quale sei andato incontro fra Barcellona, Madrid e infine Roma?
Beh, come ho detto, non voglio ripetere sempre gli stessi errori. Dopo Indian Wells, ho passato momenti duri in attesa di recuperare, soprattutto è stato difficile accettare un’altra volta di essermi infortunato. Non sono arrivato ben preparato a Montecarlo. Ho perso una grande opportunità in semifinale. Sono stati momenti molto duri. Il primo turno a Barcellona è stato un disastro. È stata probabilmente la partita che ho giocato con meno energia in tutta la mia carriera. Dopo quella, sono tornato in hotel e ho pensato a cosa non stesse andando e come avrei potuto cambiare direzione, sistemare le cose. Mi sono svegliato il giorno dopo con una energia differente, ecco cosa è successo. Da quel momento in poi, penso di aver ricominciato a migliorare.

Contro Dominic è stato un buon match. Ho perso, quella volta. Ma quel match mi ha aiutato a vedermi in risalita, a vedermi meglio e a intravedere possibilità di miglioramento. Successivamente, a Madrid è andata meglio di Barcellona. Ma è una linea sottile su cui camminare. Madrid è uno dei tornei che mi risulta più ostico per via dell’altitudine. Anche se gioco in casa, sono condizioni a cui non sono abituato. È il torneo sulla terra in cui tradizionalmente mi sento meno in controllo. Nonostante questo, anche quella settimana mi ha aiutato, ho giocato un paio di buoni incontri.

Qui è stato lo stesso: ogni giorno un po’ meglio. Ieri è stato probabilmente il mio miglior match sulla terra di questa stagione, e oggi ho giocato anche meglio. Tutto qui. Sono molto soddisfatto di aver raggiunto questo livello nell’ultimo torneo prima di uno Slam. Ma non voglio parlare dei tornei dello Slam. Non l’ho mai fatto in passato. Ogni torneo è unico, per me. Avere la possibilità di vincere ancora a Roma è stato unico.

Cosa pensavi della tua stagione, dopo il ritiro ad Indian Wells?
È stato un momento molto duro. Dopo aver vinto i quarti di finale contro Karen Khachanov, tornato negli spogliatoi, ho passato un gran brutto momento perché conosco il mio ginocchio, so quando qualcosa non va. Naturalmente ho voluto aspettare fino la mattina dopo,per vedere come mi sarei alzato. Ma in quel momento vedevo tutto nero. Ecco, quello è stato il momento peggiore. Poi tornare a Mallorca, accettare il fatto di perdere due settimane in trattamenti, recuperi, un altro momento di stop. Non molta gente lo ricorda, perché ho finito l’anno scorso al numero 2, ma nel 2018 ho finito soltanto sette tornei. È stata dura. Anche se la scorsa è stata una grande stagione, ho dovuto accettare problemi molte volte. Sono stato costretto a ritirarmi in Australia e allo US Open, poi ho voluto tornare a Parigi, è successo quello che è successo al piede, e ho dovuto sottopormi ad un intervento.

All’inizio di questa stagione è stato un susseguirsi di eventi spiacevoli. Ho dovuto rinunciare a Brisbane. Ad Acapulco ho avuto un problema ad una mano e non ho potuto giocare per cinque giorni, prima di quel torneo. Pensavo di stare giocando molto bene ad Indian Wells, e poi mi sono dovuto ritirare. Mentalmente spossante. Mi è servito del tempo, per accettare tutto questo. È l’ultima volta che voglio parlarne, ormai è successo. Ho lavorato molto duro per essere dove sono, mentalmente e fisicamente, e anche nel tennis, ovviamente. Quella è la vera vittoria, il lavoro di ogni giorno, prima ancora che la vittoria dei titoli. La vittoria più importante è avere la motivazione per perseverare nel lavoro di tutti i giorni.

Hai detto che eri stanco sia fisicamente che mentalmente. Come ti sei allenato, mentalmente, per essere centrato a quei livelli?
Lavori mentalmente quando scendi in campo tutti i giorni, non ti lamenti se giochi male, hai problemi, o hai dei dolori. Insomma, metti in campo la giusta attitudine. Non sei negativo rispetto a tutto ciò che accade, ai problemi fisici. Scendi in campo ogni giorno con la passione necessaria per continuare ad allenarti con costanza. Questo è lavoro mentale, e nella mia carriera mi ha consentito di avere sempre la possibilità di tornare competitivo. Ed eccoci qui. Un titolo importante, in un momento importante. Adesso devo continuare così.

Il nuovo campo del Roland Garros, il Philippe Chatrier. Hai visto qualche foto? Andrai a Parigi qualche giorno prima, per allenarti in questo nuovo campo centrale?
Ho visto una foto. Sembra fantastico.Un nuovo campo, ma probabilmente non molto differente. Ho visto che è ancora aperto, quando sarà completata la copertura? L’anno prossimo?


Probabilmente l’anno prossimo le sensazioni saranno molto differenti. Quest’anno non credo, il vento influirà come negli anni precedenti. Il campo è sempre molto grande. La differenza è probabilmente sugli spalti, ma non avranno un grosso impatto sul gioco. Arriverò con un po’ di anticipo, come sempre. Ripeterò il mio solito programma. Sicuramente non vedo l’ora di essere là e di avvertire le sensazioni, vedere il campo e i miglioramenti che il Roland Garros sta introducendo.

Traduzione integrale a cura di Michele Brusadelli

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Roma LIVE, la finale: Djokovic vs Nadal atto N.54

Vivete con noi la finale degli Internazionali d’Italia con in campo i primi 2 giocatori del mondo

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Il tabellone completo

Pliskova nuova regina di Roma

18:40 – GAME, SET AND MATCH NADAL! Il maiorchino vince 6-1 il terzo set e si laurea campione degli Internazionali d’Italia per la nona volta in carriera. Primo titolo dell’anno per Rafa, che conferma il successo del 2018

18:26 – Il doppio break alla fine arriva! Djokovic continua a fare confusione nei pressi della rete, lo spagnolo non si impietosisce e si lancia verso la vittoria del match. 4-1 e servizio

 

18:15 – Nadal breakka in avvio di terzo, ma Djokovic tampona l’emorragia ed evita almeno il doppio svantaggio; 2-1 e servizio Nadal, che non ha perso vigore

17:50 – SET DJOKOVIC! Nadal spreca troppo e alla fine è il numero uno del mondo a cogliere l’occasione giusta. 6-4 per Nole, adesso la partita è completamente in bilico

17:43 – Nole deve salvare un’altra palla break e lo fa con il servizio: 5-4, Nadal (che continua a spingere senza sosta) adesso serve per rimanere nel set

17:35 – Djokovic salva tre palle break sul 3-3, quando si trovava sotto 0-40, e riesce a rimanere a galla. Sta giocando sicuramente meglio, ma continua a sbagliare qualcosa di troppo (in particolare due smash)

16:51 – Incredibile, Nadal chiude 6-0 il primo set! È la prima volta che uno dei due giocatori rifila un bagel all’avversario. Djokovic inguardabile, forse anche preda della stanchezza

16:35 – Inizio di gara traumatico per Novak Djokovic, che va sotto 4-0. Nadal scatenato

16:00 – Al via l’attesissima finale maschile tra Novak Djokovic e Rafael Nadal. In palio il primato dei Masters 1000 vinti (34) e il ruolo di favorito al Roland Garros

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Roma, Internazionali d’Italia: il programma delle semifinali

Alle 12.30 apre Bertens-Konta, alle 14.30 Nadal (a caccia della sua 11esima finale a Roma) contro Tsitsipas. Pliskova-Sakkari alle 17, chiudono Djokovic e Schwartzman (non prima delle 20)

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Campo centraledalle 12
[6] K. Bertens vs J. Konta
non prima delle 14:30
[8] S. Tsitsipas vs [2] R. Nadal
non prima delle 17
[4] Ka. Pliskova vs [Q] M. Sakkari
non prima delle 20
D. Schwartzman vs [1] N. Djokovic

I tabellonimaschile – femminile

 

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