A Roma la finale che nessuno si aspettava

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A Roma la finale che nessuno si aspettava

Né Pliskova né Konta amano il rosso e su terra battuta l’unico precedente risale a otto anni fa. La logica direbbe Pliskova, ma il torneo femminile di logico ha avuto poco

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Tra poco (inizio previsto alle ore 13), a Giove Pluvio piacendo, Roma avrà una nuova campionessa, e vada come vada sarà una discreta sorpresa. Konta-Pliskova è la finale che nessuno si aspettava; nessuno tra i tifosi, addetti ai lavori o sedicenti tali e soprattutto nessuna tra le due contendenti al trono di Elina Svitolina, regnante da mesi ventiquattro e abdicante dopo la psicodrammatica sconfitta con match point a favore martedì scorso contro Vika Azarenka.

In un contesto finalistico popolato da rivali non necessariamente amanti del mattone tritato, la presenza di Karolina Pliskova desta meno scalpore, per tutta una serie di ragioni: scesa alla posizione numero sette del ranking e per quanto incline al rovescio imprevedibile, la Pliskova destrimane sta tutto sommato cavalcando una stagione solida, che le ha regalato la semifinale a Melbourne, la finale a Miami, il titolo a Brisbane e insomma si può anche cascare peggio, ma il rosso, giocato solo se obbligatorio, rimane per lei un rompicapo di difficile soluzione: nel 2019 i match disputati prima di Roma erano appena due, alla Caja Magica nel doppio incrocio ucraino con vittoria da brividi sulla teen Yastremska e la brutta resa al cospetto di Katerina Kozlova. Poi, all’improvviso, il sole e la trasvolata romana, utile a far guadagnare a Karolina molti complimenti che l’insondabile trampoliera di Louny non trova particolarmente meritati.

Non sto giocando il mio miglior tennis, non l’ho fato nemmeno questa settimana. L’unica partita davvero di livello è stata quella contro Vika Azarenka, ma il resto non è stato nulla di speciale. Ieri ho vinto bene contro Maria Sakkari che su terra è difficile da affrontare, ma potrei fare molto meglio“. Per classifica, pedigree e sensazioni diffuse la favorita in una finale dove in pochi si aspettavano di trovarla è proprio lei, ma è proprio lei a esibire un understatement persino troppo spinto. Meno diplomatica e con fare molto più spavaldo si presenta la rivale, presumibilmente sfavorita ma di visioni parecchio più ottimistiche, al limite dell’ingiustificato, penserebbero i più superficiali osservatori dell’ultimo pezzo di carriera di Konta.

 

Il 2018 della britannica di Sydney è stato l’annus horribilis, e il 2019 per ora non è stato niente di che, anche se le impressioni della diretta interessata divergono da quanto sta scritto su carta e disposto negli archivi. “Ho giocato un gran torneo, ma non sono sorpresissima. Tutti dicono che io non sia una giocatrice da terra ma da ragazzina ho vinto sul rosso i miei primi titoli e mi trovo bene. Se mi aspettavo di arrivare fin qui? Non lo escludevo. A Rabat ho giocato la finale e sin dalla preparazione invernale sento di migliorare ogni giorno di più. La gente tende a guardare solo i risultati, ma anche all’Open d’Australia dove ho perso al secondo turno, per esempio, ho giocato molto bene“.

Lo storico dei precedenti dice cinque a uno Pliskova, ma l’unico su terra si è disputato otto anni fa in un venticinquemila dollari ceco. L’ufficio facce dice Konta, la quale ha svoltato dopo aver rimontato Stephens al secondo turno. I numeri sono con Karolina, ma se la fiducia nel tennis è tutto Johanna può imporre una sfida molto tirata.

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WTA Linz: Gauff centra la prima finale in carriera

La quindicenne statunitense elimina Petkovic in due set. Sfiderà Ostapenko, che ha annullato tre match point ad Alexandrova

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A Linz, un po’ in sordina per la concomitanza con il Masters 1000 di Shanghai, la quindicenne Cori Gauff ha raggiunto la prima finale della sua carriera ancora agli albori. Per farlo la giovanissima statunitense ha superato in due set Andrea Petkovic, dando prova di una grandissima solidità e soprattutto di una maturità sorprendente per la sua età. Dopo gli ottavi a Wimbledon e il terzo turno agli US Open arriva dunque per Gauff un altro risultato importante che la proietta ancora di più nella dimensione del tennis che conta.

Nel primo set Gauff si è trovata sotto 2-0, ma ha subito recuperato il break di svantaggio per poi piazzare la zampata decisiva nel nono gioco, chiudendo il parziale in trentasette minuti col punteggio di 6-3. La forza mentale di Coco però trova la sua massima espressione nel secondo set durato ben 55 minuti. Gauff è stata bravissima a guadagnarsi il break nell’unico gioco in cui ha avuto palle break (sei) e ad annullare poi, a sua volta, nove palle break su nove, di cui tre nel decimo e ultimo gioco quando è stata chiamata a servire per il match.

In finale troverà Jelena Ostapenko, autrice di una grande rimonta su Ekaterina Alexandrova. La lettone dopo aver perso nettamente il primo set 6-1, ha salvato un match point nel dodicesimo game del secondo set, poi vinto al tiebreak per 7 punti a 5. Nel terzo set, Ostapenko ha poi cancellato altri due match point ad Alexandrova sul 5-4. Passato l’ennesimo spavento la lettone ha strappato la battuta all’avversaria, chiudendo poi con il servizio a disposizione dopo due ore e venti di battaglia

 

Risultati:
[LL] C. Gauff b. A. Petkovic 6-4 6-4
J. Ostapenko b. [8] E. Alexandrova 1-6 7-6(5) 7-5

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Gauff, prima vittoria su una top 10 e prima semifinale in carriera a Linz

La quindicenne americana batte in due set Bertens, i cui piani in ottica Finals si complicano un po’. Gauff affronterà Petkovic

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Cori Gauff - US Open 2019 (foto di Luigi Serra)

A un venerdì ATP caratterizzato dal risveglio dei giovani con quattro semifinalisti under 23 nel “Mille” di Shanghai, la WTA rilancia con Cori Gauff, la classe 2004 di Delray Beach che l’estate scorsa, da qualificata, ha raggiunto gli ottavi a Wimbledon. In quel di Linz, l’ormai top 100 WTA non si è guadagnata la qualificazione sul campo; tuttavia, ripescata come lucky loser, ha onorato la buona sorte con i primi quarti in carriera. Non paga del risultato e conscia del fatto che la giovane età limita la partecipazione a un numero ridotto di tornei, ha ben pensato di prolungare la sua presenza in Alta Austria superando l’ottava giocatrice del mondo Kiki Bertens.

In un primo set il cui punteggio segue l’andamento del servizio senza sussulti se non per un’occasione concessa da Kiki, Gauff domina il tie-break per 7 punti a 1. Nel secondo, la ragazza che vuole essere chiamata Coco rintuzza prontamente il tentativo di reazione dell’orgoglio olandese per poi brekkare al terzo gioco e mantenere senza problemi in vantaggio fino al 6-3 finale che la porta in semifinale contro Andrea Petkovic. Ottima la resa sia con la prima sia con la seconda di servizio (rispettivamente, 75 e 60%) per Cori, considerando che ha ancora margini con questo fondamentale.

La seconda semifinale del torneo austriaco vedrà opposte la russa Alexandrova e una parzialmente ritrovata Ostapenko.

Il tabellone completo di Linz

L’ULTIMO SPRINT – Certo, questa facilità a mantenere la battuta ci suggerisce anche che qualcosa non ha funzionato al meglio dall’altra parte della rete, probabilmente a livello mentale. Omaggiata di una wild card, Bertens era arrivata a Linz con la speranza di fare un passo decisivo per l’accesso alle Finals, un risultato che l’essere prima testa di serie e la prematura uscita di Belinda Bencic le promettevano calorosamente. L’inattesa caduta non pregiudica però la qualificazione: a un torneo Premier e relativi 470 punti dalla fine della regular season, Kiki è nona nella Race a 65 punti da Serena Williams (le cui intenzioni per la corsa finale non sono note), mentre Bencic segue a 165 punti e può superarla andando in finale a Mosca, traguardo per cui le giocatrici potrebbero competere direttamente: Bencic-Bertens è infatti la semifinale ipotetica del torneo. La compilazione del tabellone qualifica aritmeticamente Elina Svitolina, che adesso può essere scavalcata da una sola giocatrice (Bertens o Bencic) ed è quindi sicura di poter difendere il titolo dello scorso anno.

 

RACE TO SHENZHEN AGGIORNATA

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Coco Gauff approda ai quarti a Linz e si guadagna la top 100

La 15enne della Florida approfitta del ritiro di Kozlova e per la prima volta in carriera conquista i quarti in un torneo WTA. È la più giovane a riuscirsi da Karatancheva nel 2005

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Coco Gauff - Linz 2019 (foto via Twitter, @WTALinz)

Mentre nel circuito ATP si gioca a Shanghai il penultimo Masters 1000 della stagione, le signore sono divise tra Austria e Cina per due tappe importanti verso le WTA Finals di Shenzhen. A tal proposito, a Linz Belinda Bencic ha compromesso le sue chance di qualificazione con la sconfitta al primo round e ora l’attenzione è tutta rivolta su Kiki Bertens. Ma è la 15enne Coco Gauff a fare più notizia. La statunitense (lucky loser) ha raggiunto i quarti di finale del torneo battendo Kateryna Kozlova, costretta al ritiro all’inizio del terzo set per un problema alla gamba.

Coco giocherà così il suo primo quarto di finale in carriera in un torneo WTA: a 15 anni e 214 giorni è la più giovane ad arrivare in questa fase di un torneo del circuito maggiore dopo la bulgara Karatancheva (ormai sparita dai radar) nel gennaio 2005. Ma non è finita qui. Coco grazie a questo risultato è sicura di entrare tra le prime cento atlete del ranking WTA dal prossimo lunedì e con tutta probabilità potrà accedere direttamente al tabellone principale dell’Australian Open.

Ai quarti potrebbe scontrarsi proprio con Kiki Bertens, in piena lotta per un posto nelle otto di Shenzhen. L’olandese ha battuto in due set Misaki Doi al primo turno e adesso prepara la sfida a Van Uytvanck prima del possibile quarto di finale contro Coco. Ha convinto all’esordio Jelena Ostapenko, solo quattro giochi concessi alla qualificata Korpatsch, mentre è stata eliminata Julia Goerges (tds 5), sconfitta in due set nel derby tedesco da Andrea Petkovic.

 

Risultati secondo turno:

[LL] C. Gauff b. K. Kozlova 4-6 6-4 2-0 rit.
E. Rybakina b. A. L. Friedsam 7-6(5) 6-2
A. Petkovic b. [5] J. Goerges 7-6(2) 6-0

Risultati primo turno:

[8] E. Alexandrova b. Kr. Pliskova 3-6 6-0 6-1
L. Ostapenko b. [Q] T. Korpatsch 6-1 6-3
[9] A. Pavlyuchenkova b. B. Haas 6-3 6-3
[1/WC] K. Bertens b. M. Doi 6-4 7-5

Il tabellone completo

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