Iga Swiatek e Amanda Anisimova: diciott'anni e non sentirli

Focus

Iga Swiatek e Amanda Anisimova: diciott’anni e non sentirli

Le due tenniste del nuovo millennio sul Court 1 per accedere agli ottavi del Roland Garros. E, forse…

Pubblicato

il

Amanda Anisimova - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)
 

Sabato la classe 2001 va in campo, il Court 1, a vivacizzare il torneo femminile già orfano di Karolina Pliskova e Kiki Bertens e, con loro, della lotta per il numero uno del ranking che resterà ancora in mano a Naomi Osaka a prescindere dal suo risultato al Roland Garros. Ecco, allora, un doppio come aperitivo, Stan e Grigor a riscaldare l’ambiente (e a incendiare palline, se continuano da dove l’oscurità li ha interrotti), poi si comincia a fare sul serio con la polacca Iga Swiatek opposta a Monica Puig e, dopo aver lasciato spazio a Khachanov e Klizan per accarezzare a modo loro il feltro giallo, si finisce con Amanda Anisimova che trova Irina-Camelia Begu.

Swiatek non può dirsi favorita in termini di classifica (il terzo turno le vale un virtuale n. 80 WTA), ma è sicuramente più lanciata e si presenta alla sfida il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno forte di due 6-3 6-0, il secondo rifilato a Qiang Wang, 16esima del seeding. Dal canto suo, la venticinquenne campionessa olimpica, dopo una fugace apparizione in top 30 tre anni fa, è ora al n. 59, una zona di classifica su cui pare essersi fin troppo comodamente adagiata.

Iga Swiatek – Roland Garros 2019 (via Twitter, @WTA_insider)

Ormai prima giocatrice di Polonia e perciò, suo malgrado, erede designata di Aga Radwanska, Iga è dotata di una buona mano, capace di lavorare efficacemente la palla con dritto e a suo agio sui campi in terra battuta, mentre il servizio è ancora da migliorare – caratteristica che, necessariamente vista l’età, la accomuna ad Amanda. Questo è il suo secondo torneo dello Slam dopo l’Australian Open, dove ha raggiunto il secondo turno da qualificata (sconfitta peraltro nettamente da una Camila Giorgi on fire) e le premesse – nonché le pressioni – per raggiungere agli ottavi una fra Halep e Tsurenko ci sono tutte.

 

Nata esattamente tre mesi dopo Iga, anche Amanda Anisimova affronta la propria sfida da favorita. Se tale responsabilità è stata ben gestita lo scorso aprile a Bogotà dove ha vinto il torneo senza incontrare top 100, vedremo come saprà gestire la situazione contro Begu, n. 116 WTA, in un evento incomparabilmente più importante. Come se non bastasse, il ritiro di Petra Kvitova ha aperto un varco nel tabellone tale che all’eventuale prossimo turno si giocherebbe un posto nei quarti contro la vincente fra Alexandrova (n. 58) e Bolsova (n. 137): un altro match alla sua portata. È stata proprio Petra, battuta nel 2018 a Indian Wells, a fermare Anisimova agli ottavi di Melbourne dopo che la diciassettenne si era sbarazzata di Aryna Sabalenka; la stessa Sabalenka che ha appena regolato in due set a Parigi.

Aggressiva da fondocampo con entrambi i colpi a rimbalzo che riesce a giocare in anticipo grazie a un ottimo timing, per trovare una prestazione definita dall’abituale e indispensabile scioltezza dovrà dimenticarsi della circostanza favorevole, ciò che sembra il vero ostacolo: certo più dell’avversaria e anche più della superficie che, per quanto Amanda abbia dichiarato di esserci cresciuta, prima di questa stagione non vedeva le suole a spina di pesce della statunitense da due anni (nel 2018 saltò i tornei in Europa per l’infortunio patito a Miami) e tutt’ora fatica a vederne le scivolate.

Continua a leggere
Commenti

Circoli in vista

Serie A1 femminile: pareggio tra TC Rungg e Canottieri Casale nell’andata dei playoff

Nell’altra semifinale di andata vittoria per il TC Parioli. Nei play-out successi per il TC Italia e TC Genova

Pubblicato

il

Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone - Tennis Beinasco (Credit: Elena Vetere)

Entra nelle fasi finali la Serie A1 femminile 2022 con il weekend del 26 e 27 novembre dedicato alle gare di andata dei play off scudetto e dei play out. Le sfide di ritorno andranno in scena il prossimo weekend (sabato 3 e domenica 4 dicembre) e decideranno quali saranno le due squadre finaliste che si giocheranno il titolo di Campione d’Italia nella finale di Torino e quali saranno i team che eviteranno la retrocessione in Serie A2.

PLAY OFF

Si è chiusa con un pareggio la prima sfida del weekend, giocata sabato ad Appiano, tra TC Rungg e Canottieri Casale. Risultato finale di 2-2 nella gara di andata delle semifinali che lascia aperto qualsiasi scenario per il match di ritorno, con il team altoatesino che andrà alla caccia della seconda finale consecutiva.

 

Al termine dei tre singolari in programma aveva chiuso in vantaggio per 2-1 la squadra piemontese. Il primo punto era stato conquistato dalla giovane Lisa Pigato, che imponendosi per 6-3 6-4 su Martina Spigarelli aveva portato in vantaggio Casale. Pareggio immediato per il TC Rungg grazie all’ottima prestazione della mancina olandese Quirine Lemoine. Due ottimi tie-break giocati hanno permesso all’olandese di portare a casa una sfida tirata contro la finlandese Anastasia Kulikova, numero 274 del ranking mondiale. Nel terzo singolare 68 minuti sono stati sufficienti a Jessica Pieri per imporsi con un netto 6-1 6-3 su Verena Meliss. Pronto riscatto per Meliss, nel doppio insieme a Lemoine, nella sfida che le vedeva opposte a Pigato e Deborah Chiesa. Sfida decisa da pochi dettagli, vinta dal Rungg per 7-5, 6-4.

Nella seconda semifinale le campionesse in carica nel TC Parioli hanno sconfitto per 3-1 l’US Tennis Beinasco. Sfida che rimane aperta grazie al successo in doppio delle piemontesi dopo che i primi tre singolari avevano visto trionfare le ragazze del TC Parioli. Beinasco ha pagato l’assenza delle proprie straniere con Giulia Gatto Monticone, schierata da numero 1, che ha ceduto per 6-3 6-2 contro Martina Di Giuseppe. In contemporanea è arrivato il successo di Beatrice Lombardo per 6-3 6-2 su Giulia Pairone. Terzo punto per il circolo romano firmato Nastassia Burnett che ha concesso un solo game ad Anna Turco (6-1 6-0).  Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone continuano il loro percorso da imbattute in doppio in questa serie A1 sconfiggendo per 6-2 7-6(4) la coppia Lombardo/Di Giuseppe, recuperando nel secondo set uno svantaggio di 2-5.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – Società Canottieri Casale 2-2

Lisa Pigato (C) b. Martina Spigarelli (R) 6-4 6-3

Quirine Yannicke Lemoine (R) b. Anastasia Kulikova (C) 7-6(4) 7-6(6)

Jessica Pieri (C) b. Verena Meliss (R) 6-1 6-3

Quirine Yannicke Lemoine/Verena Meliss (R) c. Lisa Pigato/Deborah Chiesa (C) 7-5 6-4

Tc Parioli – Tennis Beinasco 3-1

Martina Di Giuseppe (P) b. Giulia Gatto-Monticone (B) 6-3 6-2

Beatrice Lombardo (P) b. Giulia Pairone (B) 6-3 6-1

Nastassja Burnett (P) b. Anna Turco (B) 6-1 6-0

Giulia Gatto-Monticone/Giulia Pairone (B) b. Martina Di Giuseppe/Beatrice Lombardo (P) 6-2 7-6(4)

PLAY OUT

Dopo una fase a gironi con poche luci e molte ombre chiusa con un solo successo e l’ultimo posto nel Girone 2 arriva il pronto riscatto del TC Genova che ha regolato per 3-1 nella gara di andata dei play-out la matricola AT Falconeri Verona, che era stata condannata a disputare i playout nonostante sia stata capace di conquistare 10 punti nella fase a gironi.

Trascinatrici della squadra ligure Lucia Bronzetti e Denise Valente, vincitrici sia in singolo che in doppio. Bronzetti ha archiviato la pratica Grammatikopolou con un facile 6-4 6-2, prendendosi la rivincita dopo che la greca aveva impedito alla tennista italiana di festeggiare a Vancouver il suo primo titolo WTA125. Denise Valente dal canto suo ha rifilato un doppio bagel alla malcapitata Angelica Raggi. A tenere vive le speranze di Verona è stata Angelica Moratelli che sconfitto 6-0 7-5 Martina Caregaro. Il definitivo 3-1 è stato fissato come detto dal duo Bronzetti/Valente che in due set ha sconfitto il tandem Grammatikopoulou/Moratelli.

Continua la complicata stagione di Serie A1 per il BAL Lumezzane. Fase a gironi chiusa con zero punti e anche il match di andata dei play-out si rivela un calvario. Vittoria per 4-0 del TC Italia che espugna Lumezzane e si mette quasi al sicuro. Al club toscano basterà vincere un solo match nella sfida di ritorno per assicurarsi la salvezza. Successo per il TC Italia Forte dei Marmi arrivato senza cedere un solo set. Jasmine Paolini regola Chiara Catini con un doppio 6-1 e poi si aggiudica anche il doppio in coppia con Anastasia Bertacchi contro Catini e De Ponti. Gli altri due punti in singolare sono arrivati per mano di Bertacchi e Giovine.

Risultati dell’andata dei playout:

Tc Genova – AT Verona Falconeri 3-1

Lucia Bronzetti (G) b. Valentini Grammatikopoulou (V) 6-4 6-2

Angelica Moratelli (V) b. Martina Caregaro (G) 6-0 7-5

Denise Valente (G) b. Angelica Raggi (V) 6-0 6-0

Lucia Bronzetti/ Denise Valente (G) b. Valentini Grammatikopoulou/Angelica Moratelli (V) 6-3 7-5

BAL Lumezzane – TC Italia 0-4

Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini (L) 6-1 6-1

Anastasia Bertacchi (I) b. Anastasia Piangerelli (L) 7-6(4) 7-6(10) 

Claudia Giovine (I) b. Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-4

Anastasia Bertacchi/Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini/Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-2

Continua a leggere

Circoli in vista

Serie A1 maschile: sconfitte per TC Rungg e Park Genova nell’andata dei playoff

Successi per le matricole Sinalunga e Palermo nelle gare di andata. Nei playout sconfitta per il TC Prato. Quasi retrocessi i campioni in carica del New Tennis

Pubblicato

il

Gianluca Mager- Park Tennis Club Genova

Continuano a stupire le matricole terribili TC Sinalunga e CT Palermo che, dopo aver sorpreso tutti nella fase a gironi della Serie A1 Maschile 2022, sulle ali dell’entusiasmo sfoderano due solide prestazioni nel weekend dedicato alle sfide di andata dei playoff. Tra sabato 26 e domenica 27 novembre si sono, infatti, disputati gli incontri di andata dei playoff e dei playout di serie A1 Maschile. Le sfide di ritorno sono previste tra sabato 3 e domenica 4 dicembre. Al termine di questi incontri si scoprirà quali saranno le due squadre che si giocheranno lo scudetto nella finale di Torino e le quattro squadre condannate alla retrocessione in Serie A2.

PLAYOFF

Non inizia nel migliore dei modi la seconda apparizione consecutiva nelle semifinali scudetto per il TC Rungg. Il team altoatesimo, guidato da Manuel Gasbarri, ha ceduto per 4-2 nella sfida di andata con il CT Palermo.

 

Il primo punto per i siciliani è stato conquistato dallo spagnolo Carlos Gomez Herrera che ha regolato con un doppio 6-1 il giovane Figl. Il pareggio degli altoatesini è stato firmato dal tedesco Ejupovic, che nella sfida più lunga di giornata (2 ore e 44 minuti) ha sconfitto 6-4 al terzo Gabriele Piraino. Siciliani che hanno preso il largo negli altri due singolari: Giacalone ha sconfitto Winkler in due facili set, Caruso ha domato a distanza Federico Gaio nel match più atteso di giornata chiudendo per 6-2 al terzo dopo due ore di gioco. Il TC Rungg ha riaperto la sfida grazie al 6-3 6-0 con cui Bortolotti e Figl hanno regolato Giacalone e Piraino. La firma sul successo dei siciliani arriva per mano di Caruso e Gomez Herrera che hanno disposto in due set del tandem Gaio/Brzezinski.

Vittoria in trasferta anche per il TC Sinalunga Siena che ha espugnato con il punteggio di 4-2 il campo del Park Tennis Genova, orfano dei tre davisman italiani (Musetti, Fognini e Bolelli) e dei due stranieri (Andujar, fresco di esordio come direttore del torneo di Valencia, e Coppejans). Equilibrato e ricchi di spettacolo i 4 singolari, chiusi con il punteggio di 2-2. I due punti dei liguri sono arrivati per mano di Alessandro Giannessi, vincitore in rimonta contro lo spagnolo Roca Batalla, e di Gianluca Mager, che soffre contro Matteo Gigante ma vince 6-4 al terzo, dopo aver annullato un matchpoint al suo giovane avversario nel tie-break del secondo. Più semplici i successi dei toscani arrivati grazie a Serafini, che regola il giovane Sorrentino penalizzato anche da un problema al ginocchio nel secondo set, e Miceli che supera Ceppellini.

Decisivi per la sfida sono stati i doppi che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per Sinalunga. Vanni e Gigante hanno avuto la meglio per 6-3 6-4 il duo Mager/Giannessi mentre Roca Batalla e Serafini hanno impiegato 58 minuti per sconfiggere 6-3 6-2 il tandem Cortimiglia/Ceppellini.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – CT Palermo 2-4

Carlos Gomez Herrera (P) b. Maximilian Figl (R) 6-1 6-1

Elmar Ejupovic (R) b. Gabriele Piraino (P) 7-6(4) 4-6 6-4

Omar Giacalone (P) b. Georg Winkler (R) 6-3 6-2

Salvatore Caruso (P) b. Federico Gaio (R) 4-6 6-3 6-2

Marco Bortolotti/Maximilian Figl (R) b. Omar Giacalone/Gabriele Piraino (P) 6-3 6-0

Salvatore Caruso/Carlos Gomez Herrera (P) b. Federico Gaio/Sebastian Krzysztof Brzezinski (R) 7-6(5) 6-4

Park Tennis Genova – TC Sinalunga Siena 2-4

Marcello Serafini (S) b. Luigi Sorrentino (G) 7-6(2) 6-0

Alessandro Giannessi (G) b. Oriol Roca Batalla (S) 3-6 6-3 6-1

Marco Miceli (S) b. Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-1

Gianluca Mager (G) b. Matteo Gigante (S) 5-7 7-6(11) 6-4

Luca Vanni/Matteo Gigante (S) b. Gianluca Mager/Alessandro Giannessi (G) 6-3 6-4

Oriol Roca Batalla/Marcello Serafini (S) b. Davide Cortimiglia/Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-2

PLAYOUT

Continua la stagione complicata per il TC Prato. Ancora a caccia di un successo in questa stagione (1 pareggio e 5 sconfitte nella fase a gironi) il club toscano si arrende per 4-2 al TC Crema nella sfida di andata dei playout. Singolari che avevano visto la sfida chiudersi in parità con due successi a testa. Prato era andato in vantaggio due a zero grazie ai successi di Baroni e Iannaccone.  Vincent Ruggeri e Golubev rimettono la sfida in equilibrio vincendo gli altri due singolari. Doppi senza storia con due netti successi per le coppie Golubev/Vincent Ruggeri e Ungur/Bresciani, che spianano la strada al TC Crema in vista della sfida di ritorno.

Stagione da incubo per i campioni in carica del New Tennis Torre del Greco. Dopo essere stati condannati ai playout per la sconfitta a tavolino subita contro il TC Pistoia nell’ultima giornata a causa dell’impraticabilità del campo, il team campano ha subito una pesante sconfitta nell’andata dei play-out contro lo Junior Perugia. 6-0 il risultato finale che vede Torre del Greco con un piede e mezzo in A2.

Netto successo anche per lo Sporting Club Sassuolo che esce vincitore in maniera netta dalla trasferta genovese. 5-1 il risultato a favore del club emiliano contro il TC Genova. Bondioli, Della Valle e Masur i trascinatori del Sassuolo, vittoriosi sia in singolo sia in doppio. L’unico punto che tiene in vita Genova è siglato da Francesco Picco.

Equilibrio che regna sovrano a Casale Monferrato nella sfida tra Società Canottieri e TC Italia Forte dei Marmi. 3-3 finale che lascia possibile qualsiasi scenario in vista della sfida di ritorno prevista in Toscana. Equilibrio che è stato il filo conduttore di tutto il match, con i singolari che hanno registrato due successi per parte. Per Casale ottime prestazioni del francese Denolly e di Alessio Demichelis. Forte dei Marmi ha risposto grazie al contributo di Stefano Travaglia e Lorenzo Carboni. Nei doppi il duo Denolly/Bella ha sconfitto Carboni/Furlanetto per 10-5 al super tie-break portando in vantaggio Casale, ma qualche minuto dopo Trusendi e Travaglia hanno riportato il match in equilibrio grazie al successo in due set su Demichelis/Biondolillo.

Risultati dell’andata dei playout – domenica 27 novembre:

Società Canottieri Casale – TC Italia Forte dei Marmi 3-3

Lorenzo Carboni (I) b. Gregorio Biondolillo (C) 7-6(5) 6-3

Corentin Denolly (C) b. Walter Trusendi (I) 7-6(3) 6-1

Stefano Travaglia (I) b. Facundo Juarez (C) 6-2 6-4

Alessio Demichelis (C) b. Marco Furlanetto (I) 3-6 6-3 7-6(1)

Corentin Denolly/Marco Bella (C) c. Lorenzo Carboni/Marco Furlanetto (I) 6-7(8) 6-2 10-5

Stefano Travaglia/Walter Trusendi (I) b. Alessio Demichelis/Gregorio Biondolillo (C) 7-6(8) 6-3

TC Prato – TC Crema 2-4 (giocata sabato 26 novembre)

Niccolò Baroni (P) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-1 3-6 7-5

Federico Iannaccone (P) b. Adrian Ungur (C) 6-2 6-3

Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-3 7-6(5)

Andrey Golubev (C) b. Leone De Marzi (P) 6-0 6-0

Adrian Ungur/Lorenzo Bresciani (C) b. Niccolò Baroni/Leone De Marzi (P) 6-0 6-2

Samuel Vincent Ruggeri/Andrey Golubev (C) b. Federico Iannaccone/Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-2 6-4

TC Genova – Sporting Club Sassuolo 1-5

Federico Bondioli (S) b. Gianluca Cadenasso (G) 6-1 6-3

Francesco Picco (G) b. Mattia Ricci (S) 6-1 6-3

Enrico Dalla Valle (S) b. Antoine Julien Escoffier (G) 2-6 6-2 6-4

Daniel Masur (S) b. Matteo Arnaldi (G) 6-3 7-6(4)

Giulio Mazzoli/Daniel Masur (S) b. Francesco Picco/Gianluca Cadenasso (G) 6-4 6-4

Federico Bondioli/Enrico Dalla Valle (S) b. Matteo Arnaldi/Antoine Julien Escoffier (G) 7-5 3-6 10-8

Junior Perugia – New Tennis Torre del Greco 6-0

Tomas Gerini (P) b. Giovanni Cozzolino (N) 6-0 6-1

Tomislav Brkic (P) b. Raffaele Barba (N) 6-1 6-2

Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo (N) 6-2 6-0

Francesco Passaro (P) b. Antonio Marigliano (N) 6-3 6-2

Francesco Passaro/Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo/Giovanni Cozzolino (N) 3-0 rit.

Tomislav Brkic/Andrea Ribaldi Militi (P) b. Raffaele Barba/Antonio Marigliano (N) 6-3 6-1

Continua a leggere

Coppa Davis

Coppa Davis 2022: il trionfo del Canada e i tanti rimpianti della spedizione azzurra

Una squadra di giocatori giovanissimi e multietnica premia gli sforzi di Tennis Canada e alza l’insalatiera per la prima volta in 109 anni. Qualche rimpianto per i nostri ma capitan Volandri può sorridere e guardare positivamente al futuro

Pubblicato

il

Nella prima finale di Coppa Davis senza una nazione europea dal lontano 1990, trionfa il Canada guidato da Denis Shapovalov e Felix Auger-Aliassime. Dall’eliminazione nella fase a gironi, al ripescaggio fortuito a causa del conflitto bellico che ha escluso la squadra campione nel 2021, al trionfo. In questa nuova Coppa Davis, succede anche questo.

Il mancino, 23 anni e con un potenziale da Top 10, ha origini russo-ucraine ed è nato in terra d’Israele, a Tel-Aviv. La mamma Tessa è stata una tennista per l’Unione Sovietica.

Il vero trascinatore della spedizione canadese, infallibile in queste Finals spagnole è Felix Auger-Aliassime. In questo finale di stagione, ha saputo finalmente sbloccarsi e vincere 4 titoli consecutivi dopo le 9 finali perse tra il 2019 e il febbraio scorso. Alle Finals di Torino ha deluso le aspettative mancando la qualificazione alle semifinali ma al termine di una lunga stagione contro i giocatori più forti del circuito, si può anche sbagliare.

 

Non ha sbagliato invece nei tre singolari contro la Germania di Otte, l’Italia di Musetti e l’Australia di De Minaur, e sebbene non fosse troppo a suo agio nel doppio, il punto della vittoria nella semifinale contro l’Italia è anche merito suo. Anche lui, nato da padre togolese e madre franco-canadese.

Il capitano Frank Dancevic ha origini nella Serbia di Novak Djokovic; Vasek Pospisil, l’unico vero doppista della squadra, è ceco. Un trionfo multietnico e multiculturale che ben rappresenta la modernità e la lungimiranza di un paese come il Canada.

Succede anche che, la finale, l’atto conclusivo dell’evento a squadre più importante nel mondo della racchetta, si concluda dopo soli due singolari, terminati entrambi in due set. Enric Rojas, CEO di Kosmos Tennis, ha ribadito anche ieri al nostro direttore Ubaldo Scanagatta che “questo format funziona e deve rimanere questo” con buona pace degli amanti del tennis e dei nostalgici della vecchia Coppa Davis.

La spedizione azzurra, sconfitta al doppio decisivo dal team poi vincitore, ha certo più di un rimpianto. Sono pesate le assenze dei singolaristi più forti, Sinner e Berrettini, ma soprattutto l’infortunio di Simone Bolelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In questi giorni, Filippo Volandri ha difeso i suoi giocatori e il suo progetto per questa squadra.

Tra gli appassionati, sono stati sollevati dubbi riguardo il reale infortunio di Simone e la discutibile decisione di Volandri di schierare un Berrettini a metà. Il capitano ha prontamente risposto confermando l’infortunio del compagno di Fognini: Nemmeno sotto tortura mi sarei privato di chi contro gli Usa era stato il migliore in campo nel doppio. Qualcuno ha parlato di una insistenza di Berrettini: follia pura. La verità è che Sonego non scendeva dal lettino per la stanchezza e Musetti era troppo giù per giocare. È stata una scelta obbligata. […] Non riduciamo tutto a una vittoria o a una sconfitta, serve più cultura sportiva”.

Su questo, capitan Volandri, ha ragione. L’Italia in Coppa Davis non raggiungeva una semifinale dal 2014; nel tie contro gli Stati Uniti, da sfavoriti, un Lorenzo Sonego eroico ha regalato il primo fondamentale punto, con i Chicchi a mettere il sigillo finale. In fondo, ci siamo arresi al doppio decisivo contro i futuri campioni con una squadra decimata dagli infortuni. Si può guardare al futuro con sereno ottimismo. Capitan Volandri è già al lavoro per il 2023. Salteremo la fase eliminatoria di febbraio per vederci direttamente alla fase a gironi di settembre, a Bologna (sede confermata) grazie alla wild card assegnata da Kosmos Tennis e ITF. Una notizia, da un lato positiva perché i nostri potranno riposare subito dopo la fine degli Australian Open – sperando che qualcuno possa arrivare nelle fasi finali del torneo-, dall’altro è un’occasione in meno di stare insieme e fare gruppo” secondo Volandri.

Non sono mancate nemmeno critiche rivolte a Jannik Sinner per non aver accompagnato la squadra in quel di Malaga, nonostante l’infortunio. Volandri difende a spada a tratta l’altoatesino: “Jannik si è messo a disposizione a febbraio nel preliminare nonostante stesse vivendo un periodo molto difficile. […] A Bologna si è unito subito dopo la dolorosa sconfitta con Alcaraz a New York”.

Paolo Bertolucci, uno che di match di Coppa Davis ne ha giocati parecchi e l’ha anche vinta, vede il bicchiere mezzo pieno e guarda con fiducia al prossimo futuro. “Abbiamo un ottimo gruppo. Abbiamo 4 singolaristi di livello e, accanto a Fognini, oltre a Bolelli, anche altre due opzioni di doppio con Berrettini e Sonego. Ce la giochiamo con tutti. Siamo fra le 4 più forti e l’anno prossimo con un pizzico di fortuna e meno infortuni possiamo rivincere la Coppa. Che non dobbiamo chiamare più Davis, però. Questa si vive in un giorno solo, tutta di un fiato, è un’altra cosa dall’altra, quella con 5 partite al meglio di 5 set”.

La Coppa Davis 2022 dell’Italia si conclude con un ottimo terzo posto e tanti spunti tecnici su cui lavorare. Con questo nuovo format, il 33% del punteggio di ogni sfida è affidato al doppio, un settore sul quale il nostro capitano e la Federazione devono investire se l’obiettivo è quello di alzare ancora una volta l’insalatiera.

Lascia un po’ perplessi l’idea di Volandri: “Nel futuro si potrebbe pensare anche a un duo Sinner-Berrettini quando c’è a disposizione anche la coppia piemontese Sonego-Vavassori, ma il capitano assicura che “stiamo lavorando anche sul ricambio, sul circuito prendiamo wild card anche in doppio per far fare esperienza ai più giovani. Questo percorso alla rincorsa della Davis è un progetto a lungo termine, abbiamo appena cominciato”. Con Sinner, Berrettini, Musetti e Sonego come singolaristi e le coppie Bolelli-Fognini e Vavassori-Sonego, il tennis italiano sorride. E nei prossimi anni speriamo di sorridere sollevando la Coppa Davis.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement