Al Roland Garros la regola è una sola: Federer ci prova, ma vince sempre Nadal

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Al Roland Garros la regola è una sola: Federer ci prova, ma vince sempre Nadal

PARIGI – Partita coraggiosa di Roger, che si avvicina al suo rivale… ma mai abbastanza. Sesta vittoria su sei al Roland Garros, lo spagnolo è ancora in finale

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Rafa Nadal - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo

Spazio sponsorizzato da Barilla

da Parigi, il nostro inviato

[2] R. Nadal b. [3] R. Federer 6-3 6-4 6-2

 

Roger Federer prova a giocare la partita perfetta ma non ci riesce. Non gli sarebbe servito nulla di meno per battere Rafael Nadal sulla terra di Parigi. Rafa è solido, a tratti inattaccabile, giocando sui livelli che gli abbiamo visto in queste settimane ed in questi 15 anni. Il match tanto atteso un po’ delude, ma il tennis è soddisfatto anche solo del fatto che si sia celebrato, ancora. In fondo, è stata una partita di tennis. Due persone che si tirano una palla secondo regole codificate da cento anni in un sistema di punteggio che determina un vincitore ed uno sconfitto. Non è stato altro, ma c’è stato dell’altro.

C’è stato un insieme complesso di sovrastrutture, mentali e di stile. Di bambini attaccati al televisore a fare il tifo, come i vecchi che pure ho visto fremere in questo enorme stadio, alto come quello dove Harry Potter giocava a Quidditch e che resterà sempre semivuoto negli spalti più costosi. C’è molto vento in campo, vento freddo che sbatte l’umidità dell’aria addosso ai giocatori. In cielo si inseguono nuvole grigio chiaro e nuvole grigio scuro. Nuvole bianche no, quelle si accompagnano al sole. Il vento forte lo si nota di più sulla maglia di Federer che è meno attillata, o forse semplicemente meno riempita.

Certo, c’è stata la paura che questa fosse l’ultima partita di Roger a Parigi. La paura per il pubblico francese che dopo oggi, Federer per loro non esisterà più. E per questo l’incitamento di chi non ha accento spagnolo è stato a senso unico: di coraggio, di affetto. Non ci lasciare Roger, torna domenica: insieme fermeremo il tempo.

Roger Federer – Roland Garros 2019 (via Twitter, @rolandgarros)

PRIMO SET – Rafa serve e perde il primo punto. Il punto successivo già lo serve dopo lo scadere dello shot clock. I tempi dilatati di Rafa al servizio, con il freddo che fa, darebbero a Federer il tempo di mettere e togliere la tuta. Un rovescio incrociato stile Melbourne 2017 dà subito una palla break a Federer, annullata con una prima slice affilatissima da Nadal. Prova la palla corta Rafa, ma il 38enne più veloce del mondo ci arriva e chiude con lo smash. Nadal tiene e va 1-0. Nadal sa che Federer non arretrerà di un passo in risposta e sapientemente ogni tanto gli serve al corpo. Volano in campo cappelli dalle tribune e Roger perde la misura dei colpi anche perché costretto a giocare contro forte vento. Due palle break Nadal, annullate da Federer mentre il cielo sembra un’apocalisse di vento e tuoni.

Ancora una opportunità per Nadal su di un attacco imprudente di Federer, che cede la battuta in un punto in cui a colpire la palla sono in tre, lui, Nadal e il vento. Federer tiene il suo primo servizio con due ace ed un dritto vincente, ma fatica a trovare la risposta di rovescio sulla prima di servizio del maiorchino. Nadal va in difficoltà sulla seconda, con Federer che attacca con lo slice di rovescio e mette una volée acrobatica sulla linea. Sul 15-30, un gratuito di Federer col rovescio salva Nadal. Si sarà scritto mille volte, ma qui lo scriviamo per la milleunesima. I colpi dello svizzero appaiono decisamente più penetranti, ma il margine di sicurezza di quelli di Nadal è decisamente superiore. Ancora un rovescio strettissimo di Federer che si procura la palla del contro break, e arriva il gratuito col rovescio di Nadal: lo Chatrier esplode e rende palese la sua preferenza.

Serve and volley vincente di Federer che poi insieme al vento chiama a rete Rafa e lo costringe ad una volée problematica e sbagliata. Nadal comprende il momento difficile ed inizia a spingere, Roger fallisce due rovesci e sono ancora palle break per il numero 2 mondiale. Annullata al termine di uno scambio in cui Federer prima prende una linea e poi quasi cade. Nadal è però adesso in modalità “non ne scappa una” e Federer fatica a trovare soluzioni offensive, vincendo insolitamente un altro scambio prolungato. Una risposta di Nadal nei pressi della linea vale ancora break point che Federer cancella con servizio e dritto. I due si esibiscono anche in uno scambio a rete in cui prevale lo spagnolo. Poi Federer gioca una smorzataccia larga di un metro dopo avere condotto uno scambio infinito ma annulla col servizio la palla break. Siamo a 4 per lo spagnolo in questo game. Diventano cinque con la volée fuori di Roger ma neanche bastano perché col dritto Federer la cancella. Alla sesta occasione a Rafael dice bene. 4-2 Nadal, e sono già trascorsi 37 minuti di gioco.

Il 5-2 Nadal arriva con un rovescio vincente incrociato, spettacolare, del maiorchino che sarà solo il primo di una certa serie. Il gioco di Federer è quello visto in Australia e negli ultimi confronti contro Nadal. Roger resta sempre dentro al campo, continuando a giocare di controbalzo di rovescio, giocando un gioco che su qualsiasi altra superficie sarebbe difficilissimo: ma che sulla terra lo è di più. Quali sono, del resto, le alternative? Remare da fondo appare proibitivo. Attaccare la rete di continuo è semplicemente impossibile. A Roger serve giocare la partita perfetta mentre a Rafa basta essere Nadal.Si affaccia il sole sullo Chatrier accolto da un’ovazione, ma è una fugace comparsa. Federer tiene facile il suo turno di servizio con un Nadal un po’ svogliato e con la testa al turno di servizio successivo.

La partita non sempre entusiasma, ed il vento continua ad essere il migliore in campo. Del resto la terra è la sua superficie preferita, potendo egli contare anche sulle nuvole di polvere che getta in faccia all’avversario. Federer preme, ottiene il 15-30 ma non va oltre. Nadal con il dritto e col servizio si procura un set point. Federer lo annulla e lo Chatrier è per lui. Nadal gioca un po’ più umile, fa da tergicristallo ma ottiene l’errore di rovescio dello svizzero ed al secondo set point tira un rovescio in corsa gemello di quello precedente, da tagliare le gambe a Federer e far battere le mani anche ai più fedeli tifosi rossocrociati.

Rafael Nadal – Roland Garros (foto Roberto Dell’Olivo)

SECONDO SET – Il secondo set  comincia con un’innaffiata di campo che sinceramente nessuno comprende. Se la speranza è quella di impedire che il vento sollevi la terra, sarebbe meglio cospargerlo di Vinavil. La frenata con cui Rafa cerca inutilmente di acciuffare la palla corta di Roger, scava un solco nella terra morbida del centrale. Un tentativo di serve, pause and volley di Federer è frustrato dalla risposta di Nadal che poi estrae dal cilindro un pallonetto di rovescio perfetto per frustrare un buon attacco di Roger ed andare sul 30-30. Federer attacca ancora e porta a casa il game.

Gran difesa di Federer e applauso scrosciante del pubblico parigino per lo 0-30. Il coro “Roger! Roger!” è molto più netto di quello che si sentiva su questi campi dieci anni fa. L’ace di Nadal rimbalza male sullo stesso solco da lui precedentemente scavato, ma la corsa in avanti dello spagnolo a recuperare il rovescio svizzero, lo porta all’errore ed a concedere due palle break. Federer manca una risposta di dritto elementare ma poi attacca col dritto e strappa il servizio al rivale.

Nadal ha oramai battezzato la mattonella col rovescio incrociato ed in un game in cui Federer è lasciato solo dal servizio si procura le immediate occasioni per il contro break. Torna la prima di Roger e le palle break se ne vanno. Federer sceglie spesso di servire la seconda sul dritto di Rafa che sa subito trovare le contromisure entrando più in campo sulle numerose seconde svizzere. Nuova palla break per Nadal, con Federer che attacca, trova la rete, ma gioca uno smash tenero sul dritto del rivale che può esaltarsi in un passante vincente. Bicipite in mostra e contro break immediato.

La difesa di Nadal è ben nota e la terra battuta le è amica. Lo spagnolo è in grado di mettere la museruola al rovescio di Federer che cerca di trovarlo scoperto sul suo lato sinistro. Molti colpi di Federer su di un’altra superficie o con altro avversario sarebbero vincenti, ma dall’altro lato ci sono entrambi i fattori ostili, campo lento e gambe veloci di Rafael Nadal.

Federer continua a mixare un po’ il gioco: smorzate, discese a rete e tiene bene la battuta, ma è il rovescio incrociato di Rafa, una delle cartine tornasole dello spagnolo, a tenere sulle spine lo svizzero. Sale il vento e cade in campo un cappello di uno spettatore. Il raccattapalle lo raccoglie e in una frazione di secondo lo mette nel box frigo. Il Genio a Port d’Auteuil. Nadal oramai legge bene la seconda di Federer sul proprio dritto e lo punisce. Federer non demorde nella tattica, e continua la sua spinta sempre sul lato sinistro dello spagnolo portandosi 4-3.

Federer crea gioco, ma Nadal ora sa leggerlo ed è più lucido nei momenti decisivi. Un rovescio lungolinea e il primo doppio fallo di Nadal lo portano 30-30. Poi ancora il rovescio incrociato di Nadal, splendido e difficilissimo passa Roger per il 40-30. Palla corta e passante di rovescio svizzeri di nome e di fatto e altro coro “Roger!” sulla parità. Altro miracoloso passante di Rafael, stavolta di dritto, che cade sulla linea e con l’errore in risposta di Federer siamo 4-4.

Il nono game è lo spartiacque del match. Federer si fa recuperare dal 40-0 e poi deve subire un contropiede di dritto di Nadal per una palla break dall’acre sapore di sangue. Palla break che Rafa trasforma recuperando la palla corta di Roger e vincendo lo scambio a rete. Tiene facile Nadal per il 6-4 e la salita per Federer si fa durissima, con ruota sgonfia e cambio bloccato sul 53. Due set a zero per lo spagnolo in un’ora e 44 minuti.

Nadal e Federer – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

TERZO SET – Federer sempre arrembante, Nadal sempre capace di trovare passanti impossibili. Ora Rafa è salito in risposta e col dritto lungolinea fa danni. 30-30 sul servizio di Roger che rischia anche la seconda ma poi cede campo al miglior Rafa del pomeriggio. Palla break spagnola ma il dritto di Nadal non si arrampica oltre il nastro prima che Federer chiuda il game. Dei due il primo ad accorciare è lo svizzero, spesso messo in difficoltà dagli alti rimbalzi dei colpi di Nadal, e ad ogni palla senza peso che Federer offre arriva il punto per lo spagnolo, che tiene anche a zero il secondo servizio consecutivo.

Il terzo game si apre con due errori imperdonabili di Federer, uno di direzionamento della volée, e un altro nell’indecisione a rete su che colpo giocare. A Nadal stanno dentro anche le stecche, a Federer non sta dentro manco il dritto e siamo 15-40. Quando la risposta di Nadal tocca il nastro e mette fuori causa Roger a rete, una pallina vola verso gli spalti arrivando quasi fuori dallo Chatrier. L’ha lanciata Federer che si becca il warning.

Nadal prende tutto e Roger è in pura frustrazione. Un recupero prodigioso su di un rovescio strettissimo in cross di Federer è preludio ad un lunghissimo scambio che Nadal chiude col solito rovescio incrociato. Un miracolo di rovescio di Federer che gioca un pallonetto in corsa sulla riga serve solo al pubblico per poter scandire ancora “Roger! Roger!”. Ma non c’è nulla da fare, perché Nadal inizia anche a servire ace centrali, e siamo 3-1. Il servizio di Roger va a sprazzi, come il vento che porta via la palla sul rovescio a Federer  facendogli concedere altre palle break. Rafa oramai si permette anche di sperimentare e trasforma la prima col dropshot e passante.

Il tempo di vedere una smorzata telecomandata di Roger che rimbalza e torna indietro verso la rete trascinandosi Nadal in corsa e lo spagnolo allunga 5-1. Federer ha perso il registro del servizio ed ormai si affida esclusivamente alla seconda insistendo nel direzionarla sul dritto di Nadal. Ne escono risposte del mancino di Manacor esplosive, come quella che però Roger addomestica con la incredibile demi volée in allungo che lo porta sul 2-5.

Quando Rafa va a servire per il match sono passate due ore e 21 minuti. Il primo 15 si gioca in una tempesta di sabbia del Sahara, e lo porta a casa Nadal. Ma c’è il sole sopra al centrale, quasi non ce ne eravamo accorti. Un rovescio di Federer in rete. Il pensiero che questo Roland Garros volge al termine e che tra meno di un mese c’è Wimbledon. Esce il rovescio di Nadal. Il silenzio di Wimbledon, il rimbalzo che non produce rumore. Un rovescio di Federer fuori e due match point. Potrebbero essere gli ultimi momenti di Federer qui a Parigi, ma c’è tantissima gente che grida.

Nel tennis ogni partita siamo io e te ed ogni sconfitta è una morte temporanea, una scomparsa dai radar. Io vinco e reclamo la mia vita davanti agli occhi del pubblico. Vinco, ho un altro giorno per giocare, per essere visto e mi illudo di essere immortale. Tu perdi e sparisci. Ritorni nel tuo bozzolo ad allenarti ma prima celebri il tuo funerale in sala stampa, senza fiori e senza opere di bene. Le parole di Nadal sono di stima verso il grandissimo rivale, viaggiano sul vento che non ha cessato di soffiare un istante e lo portano a giocarsi la dodicesima finale qui a Parigi. Quelle di Roger raccontano un dolore sopito. “Accetto la sua vittoria, accetto che abbia vinto il più forte e stasera non piangerò”.” L’anno prossimo ci sarà il tetto? Speriamo che con questo vento non voli via!.

Ma siamo ancora in debito di un punto. Ve lo raccontiamo subito. Servizio esterno di Nadal e risposta fuori di Federer e tutto ha una fine. Rafa prosegue, è vivo, alza le braccia al cielo e giocherà la finale. Roger se ne va, verso Londra, verso i prati di Wimbledon. Ma a Parigi no, Roger non vive più qui.

Nadal e Federer, stretta di mano – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Che strano è morire al Roland Garros. Si muore nella terra, si rinasce fili d’erba.

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I prezzi dei biglietti per il torneo di Montecarlo (9-17 aprile 2022): “Meglio 8 giorni che 12”

Il direttore del torneo Zeljko Franulovic ha presentato l’edizione 2022 del Rolex Masters 1000 del Principato

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La data è 9-17 aprile e a 6 mesi dal torneo non si può sapere quale sarà la situazione della pandemia. Ma al momento si prevede la necessità del Green Pass o del test-tampone per tutti gli spettatori e anche per i giocatori che, ove non volessero vaccinarsi, dovranno però sottoporsi ai tamponi secondo le regole che stabilirà il Governo francese, sotto la cui giurisdizione cade il Country Club di Montecarlo che risiede in territorio francese, a Roquebrune.

Sotto il profilo logistico poche saranno le novità, dopo che nel 2020 il torneo fu cancellato e nel 2021 si è giocato senza pubblico ma il torneo (vinto da Tsitsipas su Rublev che battè Nadal) è stato ugualmente coperto televisivamente da 113 Paesi. Ma negli ultimi anni il Country Club ha visto sorgere due nuovi edifici, una players lounge con ristorante per i giocatori, una sala interviste e altro.

Nel 2019, l’edizione vinta da Fabio Fognini, gli spettatori furono 130.000 e Franulovic, che ha spiegato come la ripartizione degli incassi sia collegata per un 30% alla biglietteria, per un altro 30% agli sponsor (e l’anno prossimo ce ne saranno almeno due in più, entrambi italiani, Generali e Maserati), per un altro 30% ai diritti tv e media (“che speriamo di veder crescere…”) e il restante 10% a merchandising, ha raccontato che a seguito del traguardo raggiunto da Fognini (a spese di Nadal e dopo la sconfitta anche di Djokovic e Zverev) nel 2019 “ci furono cancellazioni di biglietti da parte di inglesi, tedeschi e spagnoli, ma arrivarono prenotazioni da parte degli italiani che di solito acquistano fra il 30 e il 40% dei biglietti che si vendono a Montecarlo”.

 

Il buon momento del tennis italiano naturalmente potrebbe giovare in modo consistente al successo del torneo del Principato.

Se le cose andranno bene nel 2022, quando ancora non si può prevedere se la capienza sarà piena al 100% – ma ovviamente tutti ce lo auguriamo – Franulovic ha detto che il Country Club programmerà la copertura del campo 2, che oggi ha un tetto non all’altezza della necessità.

Per acquistare i biglietti del torneo basterà collegarsi al sito del torneo, ma intanto Franulovic ha subito avvertito che “nel caso disposizioni governative  di concerto con le autorità sanitarie al tempo del torneo decidessero di ridurre il numero dei biglietti, i biglietti verrebbero immediatamente rimborsati”.

Questo è un aspetto non secondario, dopo quanto è invece a suo tempo successo agli Internazionali d’Italia. Franulovic non ha menzionato ipotesi di voucher sostitutivo per il mancato utilizzo dei biglietti, ma soltanto di rimborso.

 I prezzi, aumentati soltanto del 2/3% rispetto al 2019, prevedono forbici (a seconda della posizione dei psoti) fra i 30 e i 60 euro per i giorni del weekend delle qualificazioni, i primi turni (dal lunedì)  dai 39 euro ai 90, nei gg più importanti (tipo il venerdì quando si giocano tutti i quattro quarti di finale) da 5 a 155/160la finale da 75 a 180, mentre gli abbonamenti per 9 gg dai 415 euro ai 1465. Franulovic li ha definiti prezzi competitivi rispetto agli altri tornei della stessa categoria.

Franulovic ha espresso soddisfazione anche per la decisione dell’ATP, portata avanti da Andrea Gaudenzi, di stabilire e bloccare i montepremi per i prossimi 10 anni. Sulla partecipazione dei migliori giocatori Franulovic si è detto fiducioso. Le presenze di Djokovic, Medvedev, il campione in carica Tsitsipas e dei migliori italiani che oltretutto risiedono nel Principato (Berrettini, Sinner, Musetti più Sonego)  non si dubita. Ovviamente si spera che Nadal abbia risolto i suoi problemi fisici (il piede) e Franulovic ha  anche buttato lì…il seme della speranza. “Sono certo che Federer farà di tutto per tornare a giocare l’anno prossimo, anche se ancora nessuno può sapere dove. Però forse per lui, piuttosto che cimentarsi sui 3 su 5 del Roland Garros, potrebbe esser meglio giocare qualche torneo sulla terra battuta sui due set su tre, tipo Montecarlo e, perché no?, Roma…”.

Se Madrid e Roma puntano ad ampliare il numero dei giorni di gara, e vorrebbero averne 12 invece degli attuali 8, a Montecarlo invece sono contenti di averne solo 8. E’ anche vero che nel Principato non c’è il torneo femminile…

Altre cose interessanti Franulovic le ha detto nel video esclusivo che abbiamo qui messo su Ubitennis.com in italiano, e altre cose ancora sul video che Ubitennis.net metterà on line fra stasera più tardi e domani

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ATP Anversa: Sinner supera Musetti e continua la corsa alle ATP Finals

Dura solo un set la resistenza di Lorenzo Musetti. Jannik Sinner vince il derby italiano in due set

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sinner b. Musetti 7-5 6-2

Va a Jannik Sinner il derby italiano tra lui e Lorenzo Musetti. Il numero 12 del mondo, e testa di serie numero 1 del torneo, legittima il suo status di favorito della vigilia con una prestazione in crescendo, dimostrando come tra lui e Musetti attualmente ci sia una discreta differenza di livello, specialmente sul veloce. Buonissimi segnali comunque per Musetti, che nonostante la sconfitta ha giocato un’ottima partita contro un avversario di grande livello, e ha mostrato notevoli progressi rispetto agli ultimi disastrosi mesi sul cemento.

Non era la prima sfida assoluta tra i due, che si erano già sfidati in occasione della semifinale delle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2019, vinta da Sinner con il punteggio di 6-7(5) 7-6(6) 6-3. Una partita durissima fisicamente e dal tasso tecnico estremamente elevato per un allora 18enne Sinner e 17enne Musetti. Non si sono mai incrociati in partite di livello ATP prima di questa partita, con Musetti che per arrivare qui ha ottenuto contro Mager al primo turno la prima vittoria davvero convincente dal Roland Garros.

 

Chi inizia meglio è sicuramente il tennista toscano, che dimostra da subito una grande concentrazione al servizio, che gli fa passare senza intoppi i primi game. In risposta Musetti è anche il primo ad avere palla break, guadagnata con un rovescio lungolinea spettacolare. Sinner però fa valere il suo peso palla superiore e si toglie l’impaccio con il servizio. Il livello di gioco si mantiene alto per tutto il proseguimento del set, con Musetti che nonostante qualche “cavallo” in meno di potenza rispetto a Sinner riesce a gestire sempre bene lo scambio.

La sfida si gioca per gran parte sulla diagonale di rovescio, la preferita di entrambi, in cui Musetti dimostra di riuscire a tenere testa al suo più quotato avversario. La prima palla break di Sinner arriva sul 5-5, causata da un errore marchiano di dritto del carrarese. E’ quella decisiva, Musetti tenta un coraggioso serve&volley sulla prima ma commette un brutto errore a rete, il primo del match, che lo condanna a cedere il servizio. Pochi problemi invece per Sinner nel chiudere il set sul suo servizio.

Sinner inizia il secondo set sulla spinta del finale del primo, mostrandosi sempre più solido e sempre più presente all’interno dello scambio. La qualità in risposta dell’altoatesino è aumentata col passare dei minuti e si guadagna anche la prima palla break del secondo set, rimontando da 40-15. Musetti dimostra però ancora una volta la sua grande personalità e ritenta il serve and volley, questa volta annullando la prima palla break.

Ritorna il pericolo per Musetti, che si affida ad un servizio oggi molto efficace e riesce a chiudere un game molto complicato. La diagonale che però sta cambiando la partita a favore di Sinner in questo secondo set è quella di dritto, in cui il numero 12 del mondo è molto più potente, preciso e soprattutto meno falloso. Proprio il dritto tradisce Musetti nel terzo game, con due errori non forzati consecutivi che consegnano il primo break del secondo set al suo avversario.

Sinner tiene il servizio senza troppi problemi e si fa di nuovo minaccioso nei turni di battuta di Musetti. Il semifinalista di Acapulco è molto più in difficoltà a gestire il ritmo ora elevatissimo di Sinner, che lo sbatte da un lato all’altro del campo con i suoi colpi. L’altoatesino sfrutta un Musetti ormai sfiduciato e rimedia il secondo break della partita, decisivo per la vittoria finale. Jannik ha la possibilità di chiudere nel settimo game con il terzo break consecutivo, ma sui due match point è bravissimo Musetti a reagire con un ace e uno splendido dritto vincente lungolinea. Il verdetto però è solo rimandato.

Sinner chiude così al primo match point sul suo servizio, sfruttando un rovescio in rete di Musetti e vola nei quarti di finale contro Arthur Rinderknech. Un avversario ostico per una partita che si preannuncia non facile, con l’unico precedente tra i due vinto dal francese negli ottavi di Lione di quest’anno. Musetti tornerà invece a giocare a Vienna, dove usufruirà di una wild card per il tabellone principale.

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ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

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