A Birmingham favorite a gambe all'aria, Bencic facile a Maiorca

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A Birmingham favorite a gambe all’aria, Bencic facile a Maiorca

Svitolina, non ancora al meglio, cede a Gasparyan mentre Sabalenka, in crisi sempre più nera, spreca troppo contro Hsieh. Alle Baleari bene anche Kenin, Van Uytvanck e Tomljanovic

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Giornata gratificata da un più che accettabile sole e giubilo generale all’esordio della seconda settimana erbivora al femminile, dopo gli allagamenti dei giorni scorsi. Splende il sole su due gran bei tornei, dal campo di partecipazione persino clamoroso rispetto all’importanza degli eventi in questione. Birmingham sarebbe un Premier, obietterete, ma si sa, al quartier generale della WTA distribuiscono qualifiche come si distribuivano i sei politici ai tempi dell’autogestione.

Considerazioni burocratiche a parte, tocca constatare la presenza di svariate top trenta tanto alle Baleari quanto nelle West Midlands, e soprattutto in Inghilterra il cartellone è di quelli davvero chic. Come non è inconsueto nei lunedì inaugurali, a Maiorca è tuttavia andato in scena un programma non ricchissimo, e due delle tre teste di serie in campo – in attesa di Elise Mertens in fondo alla giornata – hanno velocemente sbrigato le pratiche loro assegnate: Belinda Bencic lasciando nove giochi a Rebecca Peterson; Sofia Kenin concedendone cinque in meno a Kirsten Flipkens. Si sospetta che la tennista di Lovanio, qui quarta testa di serie e discreta giardiniera, riserverà un trattamento simile ad Andrea, mai troppo felice di affrontare il verde.

Line-up più corposa e risultati in parte imprevedibili a Birmingham dove invece, mentre si aspetta l’esordio di Karolina Pliskova, due delle tre favorite in campo sono andate a casa. Analizzando gli annessi e i connessi degli ultimi mesi agonistici vissuti da Elina Svitolina e Aryna Sabalenka viene comunque da pensare che sì, le odierne sconfitte ci potevano benissimo stare: l’ucraina, sconfitta in tre da Gasparyan, non ha forse ancora recuperato del tutto le funzionalità del ginocchio ultimamente tormentato, mentre la bielorussa, per la quale si potrebbe in tranquillità cominciare a parlare di crisi, non ci fossero stati gli incredibili exploit in doppio a tenerne a galla il percorso professionale, è stata cacciata da Hsieh senza riuscire a difendere un vantaggio di quattro a due nel terzo set.

 

Parente stretta della crisi nera è la sfiducia, manifestatasi pronta nell’ennesimo pomeriggio delicato di Aryna: tre doppi falli sui sei totali commessi dalla numero dieci WTA hanno consentito alla quadrumane da Taipei di trasformare altrettante palle break.

Premier Birmingham, primo turno:

M. Gasparyan b. [4] E. Svitolina 6-3 3-6 6-4
S-W. Hsieh b. [5] A. Sabalenka 6-3 2-6 7-6(1)
B. Strycova b. [WC] H. Watson 3-6 6-3 6-4
[7] J. Konta b. A. Kontaveit 6-4 6-2
E. Rodina b. K. Mladenovic 6-2 2-6 6-4
[3] Ka. Pliskova b. M. Buzarnescu 6-3 6-4

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International Maiorca, primo turno:

A. Tomljanovic b. M. Puig 6-4 7-5
A. Van Uytvanck b. [8] K. Siniakova 6-2 3-6 6-3
[3] B. Bencic b. R. Peterson 7-5 6-4
Y. Wang b. A-L. Friedsam 7-5 6-3
[7] S. Kenin b. K. Flipkens 6-2 6-3
[4] E. Mertens b. [WC] A. Petkovic 6-2 6-2

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WTA

A Doha favorite al passeggio, ma non ditelo a Kenin. Altra impresa per Rybakina

Compiti facili per Barty, Pliskova e Muguruza. Bencic deve sudare mentre Kvitova soffre solo un set. Altro KO per la regina di Melbourne. Rybakina annulla match point e chiude con il colpo dell’anno

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Interessante giornata nel vento di Doha. Le condizioni climatiche stanno condizionando in negativo lo spettacolo offerto da molti tra i match in programma, ma lo sfarzo del parterre aiuta: tutto sommato la noia è altrove. La giornata ha confermato alcuni indizi e smentito le dichiarazioni recenti di chi scrive, ma è il bello della diretta, come si soleva dire nella TV della Prima Repubblica. Ciò che poteva essere previsto, anche se non propriamente atteso, sta soprattutto nella sconfitta patita dalla campionessa di Melbourne Sofia Kenin, spazzata di netto dalla sempre pericolosa Yastremska.

Dopo aver sbaciucchiato il trofeo dell’Australian Open, Sofia sta facendo una gran fatica. La striscia negativa, nonostante gli sforzi profusi dalla rivale per farla rientrare in un secondo set vinto e stravinto, si è allungata a tre partite, Fed Cup compresa. A batterla, in sequenza, sono state Ostapenko, Ryabkina e, appunto, Yastremska: tre giocatrici che tendono a picchiare togliendole il tempo. Presto per ricavare conclusioni? Sicuro, ma il calo d’adrenalina e prestazioni rimane. Fisiologico, molto probabilmente: Naomi Osaka, da fresca campionessa a Melbourne, nel 2019 prima di Indian Wells aveva giocato solo una partita, prendendo una stesa clamorosa contro Kiki Mladenovic. Dura tornare alla quotidianità dopo un successo del genere, soprattutto quando si è molto giovani, ma passerà.

Costretta a rimontare un set ma abile nel vincere molto facilmente gli altri due, ha staccato il pass per gli ottavi Petra Kvitova, che ha chiuso l’ultima apparizione della carriera a Dubai di Carla Suarez Navarro. Avendo dovuto risolvere ancor meno problemi si è velocemente liberata del suo impegno di secondo turno anche Ash Barty, la quale ha lasciato appena cinque game a Laura Siegemund, mentre è stata costretta a una battaglia di quasi tre ore e al tie break del terzo Belinda Bencic per avere ragione della rampante Veronika Kudermetova, quest’ultima avanti di un break nel terzo set.

 

Il ricchissimo Premier di Doha, peraltro, avrà una nuova campionessa: quella uscente, Elise Mertens, lascerà il Qatar già domani, sconfitta in rimonta da Putintseva, per un pomeriggio in versione Cibulkova ispirata. Costretta al set decisivo, la fiamminga si è spenta di colpo dopo aver fallito due chance di break nel quarto gioco, subendo un parzialaccio di cinque game consecutivi e insieme una cocente sconfitta. Tutto bene per Karolina Pliskova contro la qualificata USA Bernarda Pera e pallottoliere ancora da aggiornare per Elena Rybakina, che ha battuto in rimonta Alison Van Uytvanck chiudendo l’incontro con un dritto lungo linea ad apertura-zero già candidato alla poltrona di colpo dell’anno.

Dopo il ribaltone imposto ieri a Sorana Cirstea, l’ineffabile kazaka d’importazione ha prima ripreso alla belga un set, poi un break nel terzo (senza contare un pericolosissimo 0-40 rintuzzato nel nono gioco) e infine cancellato un match point nel tie-break della partita decisiva, convertendo il terzo avuto a propria disposizione. Siamo a dodici vittorie negli ultimi quindici giorni in tre tornei differenti e il prossimo ostacolo avrà le sembianze della numero uno al mondo, l’unica capace in questa stagione di batterla prima della finale.

Detto del comodo successo di Garbine Muguruza su Ajla Tomljanovic nella rivincita della partita di secondo turno andata in onda lo scorso gennaio a Melbourne, ci duole registrare il passo indietro di Iga Swiatek, letteralmente annientata da Svetlana Kuznetsova: ieri eravamo rimasti impressionati dalla prestazione della teenager polacca contro Donna Vekic e rimaniamo convinti di una sua esplosione a breve termine. La sconfitta di oggi fa male, ma Sveta in giornata è molto pericolosa, specie per le giovanissime come Iga. Il futuro resta dalla sua parte.

Risultati:

[9] A. Sabalenka b. A. Kontaveit 7-5 2-6 7-5
J. Ostapenko b. B. Strycova 6-1 6-2
S. Zheng b. [WC] V. Zvonareva 7-5 6-1
[8] P. Kvitova b. C. Suarez Navarro 4-6 6-3 6-0
S. Kuznetsova b. I. Swiatek 6-2 6-2
Y. Putintseva b. [16] E. Mertens 4-6 6-3 6-2
D. Yastremska b. [6] S. Kenin 6-3 7-6(4)
[1] A. Barty b. [Q] L. Siegemund 6-3 6-2
[4] B. Bencic b. V. Kudermetova 6-4 4-6 7-6(4)
[14] E. Rybakina b. A. Van Uytvanck 5-7 6-2 7-6(8)
[11] G. Muguruza b. A. Tomljanovic 6-1 6-2
[3] Ka. Pliskova b. [Q] B. Pera 6-3 6-0
[15] M. Sakkari vs [Q] T. Martincova
[WC] O. Jabeur vs J. Brady

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ATP

La giornata di Acapulco: Wawrinka fatica, Vandeweghe fuori con polemica

Stan spreca ma si salva al tie-break decisivo contro Tiafoe. Una decisione molto al limite del giudice di sedia rovina parzialmente il match tra Watson e Vandeweghe, vinto poi dalla britannica

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Stan Wawrinka - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

Giornata inaugurale del torneo combined di Acapulco, l’Abierto Mexican Telcel, che si disputa nella magnifica cornice del Princess Mundo Imperial, a est di Punta Diamante, uno dei luoghi più caratteristici della famosa località balneare del Pacifico. Il torneo è noto per la sua tendenza a spostare i programmi verso la serata, in modo da lasciare agli ospiti del resort la possibilità di andare in spiaggia durante il giorno. Si è iniziato infatti alle 16 con il centrale impegnato dalla partita femminile tra la testa di serie n.7 Heather Watson (n. 63 WTA), ancora alla ricerca della forma e del gioco che furono, e l’americana Coco Vandeweghe (n. 193 WTA), anche lei sulla dura strada del ritorno, nel suo caso, da un grave infortunio.

Purtroppo il match è stato parzialmente rovinato da una decisione molto al limite del giudice di sedia che ha fatto completamente perdere la trebisonda (e sostanzialmente il match) a Coco. Sul 3-2 e servizio per Watson nel set decisivo, l’arbitro ha corretto la chiamata su una prima di servizio di Watson che era stata chiamata fuori. Vandeweghe aveva steccato la risposta, ma il giudice di sedia ha ritenuto che Coco non fosse stata disturbata dalla chiamata ed ha dato il punto a Watson (si era 40-40). Vandeweghe ha protestato vibratamente, ha perso il game, preso un penalty point e poi perso un altro servizio a zero. È poi riuscita a rimontare fino al 4-5, ma ha dovuto capitolare dopo due ore e mezzo.

Intanto sul Grandstand Adrian Mannarino (n. 42 ATP) riusciva a rimontare un set al qualificato Cameron Norrie (n. 58 ATP) e successivamente, nel derby tra due dei più promettenti prospetti del tennis USA, Tommy Paul (n.66 ATP) ha battuto anche lui in rimonta Mackenzie McDonald (n. 196 ATP). Mackenzie con questa sconfitta scivolerà in graduatoria di almeno 70 posizioni in quanto non sarà in grado di difendere i 110 punti dei quarti di finale ottenuti lo scorso anno.

Come match di apertura della sessione serale si è avuta la sfida tra Stan Wawrinka, terza testa di serie, e l’americano Frances Tiafoe, in difficoltà in questo inizio di stagione e sceso fino al n.82 nel ranking ATP. La battaglia di due ore e 45 minuti ha accompagnato i (non molti) presenti fino allo scoccare della mezzanotte, ma sarebbe potuta durare molto meno se Wawrinka non avesse giocato piuttosto male i punti decisivi del tie-break del secondo set, e non avesse sbagliato su tre dei quattro match point avuti prima di approdare al tie-break decisivo. Il programma si è infine concluso con il match tra Kyle Edmund e Feliciano Lopez (scesi in campo venti minuti dopo la mezzanotte), vinto dal britannico per 6-4 6-1.

I risultati del torneo maschile:

A.Mannarino b. [WC] C. Norrie 2-6 6-3 6-3
M. Kecmanovic b. A. de Minaur 3-6 6-4 6-3
[Q] T. Paul b. M. McDonald 6-7(4) 6-4 6-4
[3] S. Wawrinka b. F. Tiafoe 6-3 6-7(4) 7-6(1)
[Q] M. Giron b. [WC] G. Lopez Villasenot 6-4 7-6(3)
K. Edmund b. F. Lopez 6-4 6-1

I risultati del torneo femminile:

A. Potapova b. A.K. Schmiedlova 4-6 7-5 6-1
[7] H. Watson b. C. Vandeweghe 4-6 6-4 6-4
[8] N. Hibino b. A. Rus 6-3 6-1
K. Bondarenko b. D. Kovinic 6-7(7) 6-4 6-2
T. Maria b. [3] M. Bouzkova 4-6 6-1 6-2
T. Zidansek b. A. Kalinskaia 6-3 6-4
[Q] Xiyu Wang b. [2] Y. Wang 6-4 7-6(8)

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WTA

Le ragazze in crisi non risorgono a Doha. Svitolina ancora travolta, bene Swiatek

L’ucraina impotente al cospetto di una ritrovata Anisimova. Fuori anche Vondrousova e Muchova. Swiatek e Bertens convincono. Pavlyuchenkova si ritira

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Momento nero che prosegue e proseguirà persino in quel di Doha per chi nel 2020 non ha ancora visto un solo raggio di luce. Prosegue per Elina Svitolina, e questo è sicuro: reduce da un inizio stagione terrificante, la più alta tra le teste di serie impegnate oggi sta facendo una sinistra abitudine alle sconfitte sonore. Ceduto il passo a Garbine Muguruza nel terzo turno dell’Open d’Australia raccogliendo tre game, Svitolina ha poi perso malissimo contro Nao Hibino a Hua Hin, dove s’era recata da super favorita sicura di rincasare con il trofeo, e a Dubai la settimana scorsa contro Jennifer Brady il passivo è stato ancor più pesante.

Il doppio seitre incassato oggi per mano di Amanda Anisimova è anche generoso, poiché il match è stato completamente controllato dall’attesissima teenager, lei pure proveniente da un periodo difficilino addebitabile in parte al dramma famigliare vissuto la scorsa estate, in parte al drastico carico tattico impostole dal nuovo coach Carlos Rodriguez. Quando è, o sembra, libera di testa com’è accaduto oggi, Amanda fa spavento per potenza e pulizia dei colpi. Toglierle il comando dello scambio è complicato per chiunque, figuriamoci per una Svitolina passiva come quella ammirata sul centrale del Khalifa International Tennis Complex.

Chi aspettava dal torneo qatariota qualche piccolo incoraggiamento dopo un inizio di 2020 lontano dalle aspettative è stato in genere respinto nel corso della seconda giornata di gare. Marketa Vondrousova e Karolina Muchova, accomunate da estrazione ceca e crisi profonda, sono state rispettivamente rimpatriate da Saisai Zheng e da Kiki Bertens. Meno grave la seconda per caratura dell’avversaria, verrebbe da dire, dopotutto era un incontro di secondo turno e almeno un match a Doha Muchova l’ha vinto. Purtroppo la cambiale firmata nel 2019 dice quarti di finale, e la fantasista da Olomouc non si è dimostrata solvibile. Marketa, non da oggi, ha la faccia di chi sta assistendo al proprio funerale. Mai più tornata all’apice dopo l’operazione al famigerato polso subita lo scorso settembre, la finalista del Roland Garros 2019 da gennaio ha vinto tre partite in croce, di cui due in rimonta dopo aver agevolmente fatto proprio il primo set. I sintomi sono quelli della fiducia sotto i tacchi, ma chi scrive continua a pensare che valga ampiamente la top ten.

 

GLI ALTRI MATCH – Per il resto, ottima vittoria di Iga Swiatek, brava a battere in due Donna Vekic riemergendo dal tre a cinque nel secondo e ottima la sempre attesissima Vera Zvnareva: wild card, l’ex numero due del mondo ha battuto con relativo agio un’altra appartenente alla triste combriccola delle ragazze in crisi, Su-Wei Hsieh. Niente crisi per Anastasija Pavlyuchenkova, dopotutto l’inizio dell’annata è stato incoraggiante, ma un ritiro pre-match per colpa di un infortunio alla gamba destra eredità di Dubai. Per dare un’avversaria a Yulia Putintseva si è dovuto ricorrere alla ripescata Timea Babos: la gran doppista ungherese ha fatto il possibile perdendo comunque in due. Altra delusione, meno cocente di quella patita la scorsa settimana ma pur sempre delusione, a casa Martic. Persa la semi con Rybakina a Dubai scialacquando l’impossibile, Petra è stata sconfitta in rimonta da Barbora Strycova, la quale ha così onorato la bandiera ceca sventolante tristemente a mezz’asta per i motivi sopra resi noti. In chiusura di programma, ha vinto in rimonta il suo match d’esordio Elena Rybakina, che perderà pure qualche finale di troppo ma è già a venti vittorie in soli 55 giorni di 2020. Toccherà ora a Van Uytvanck tentare d’impedirle di raggiungere la ventunesima.

Risultati:

Primo turno

C. Suarez Navarro b. S. Zhang 7-5 6-0
[Q] T. Martincova b. [LL] M. Doi 6-2 3-6 6-2
A. Kontaveit b. A. Sevastova 6-4 7-6(3)
B. Strycova b. [10] P. Martic 4-6 6-1 6-2
[15] M. Sakkari b. J. Goerges 6-4 6-3
S. Zheng [12] b. M. Vondrousova 1-6 6-3 6-2
S-W. Hsieh vs [WC] V. Zvonareva
Y. Putintseva b. [LL] T. Babos 6-3 6-4
I. Swiatek b. [17] D. Vekic 6-4 7-5
J. Brady vs [13] A. Riske
D. Yastremska b. [Q] K. Flipkens 6-2 6-3
[14] E. Rybakina b. [WC] S. Cirstea 3-6 6-3 6-1

Secondo turno

[7] K. Bertens b. K. Muchova 6-2 6-4
A. Anisimova b. [5] E. Svitolina 6-3 6-3



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