Bautista Agut sparisce sul più bello. In semifinale ad Halle un incerto Federer

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Bautista Agut sparisce sul più bello. In semifinale ad Halle un incerto Federer

HALLE – Lo svizzero cede per la seconda volta un set a un ottimo Bautista Agut, che grazia Roger sciogliendosi sul 5-4 del terzo. Semifinale contro Herbert

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Roger Federer - ATP Halle 2019 (foto via Twitter, @ATPHalle)
 

dal nostro inviato ad Halle

[1] R. Federer b. [7] R. Bautista Agut 6-3 4-6 6-4

Dopo due match davvero entusiasmanti (la bella vittoria di Berrettini su Khachanov e la meravigliosa sfida Zverev-Goffin, vinta dal ritrovato belga), il pubblico di Halle rimane deluso dal match di Federer, ma può tirare un sospiro di sollievo. Prova da 5 meno, ma Mister 20 Major la sfanga anche stavolta contro un Bautista Agut davvero brillante, ma imperdonabilmente sparito dal campo quando doveva servire per stare nel match, sul 5-4 Federer, perché terrorizzato di rovinare tutto nel giro di tre colpi.

È stato proprio così, tre gratuiti, uno di dritto e due di rovescio hanno buttato crudelmente alle ortiche una prova sontuosa del n.20 ATP. Tantissimi, davvero una caterva, gli errori del campione di 9 Halle e 8 Wimbledon coi due fondamentali: dritto spesso in rete, rovescio spesso lungo. Ovviamente ci sono stati anche grandi colpi, ma anche errori grossolani. Domani la semifinale sarà contro un avversario ancora diverso, quel Pierre-Hugues Herbert che si è giovato del ritiro di Borna Coric. Che Federer vedremo dunque in semifinale?

 

Sono le 18:10 ad Halle (e anche in Italia) quando Roger Federer e Roberto Bautista Agut fanno il loro ingresso nel gremito Gerry Weber Stadion, sotto un cielo sereno, una temperatura perfetta e una ventilazione impercettibile. Il campione di Doha (che quest’anno ha fatto quarti a Melbourne) parte molto contratto e omaggia Federer di un break a zero, che ringrazia e servendo bene arriva liscio liscio al 5-3, quando alla seconda pallabreak chiude dopo soli 28 minuti il primo set 6-3. Sembra un match senza storia, ma mai dare per morto uno spagnolo su un campo da tennis (specie se è in Top 30 da più di 5 anni, ossia dal maggio 2014), anche se non c’è la terra battuta.

Il secondo set vede un’alternanza di noia, errori, qualche scambio molto bello e niente più. No, una cosa in più c’è e non è da poco: break di Bautista Agut, che nel terzo game costringe un fallosissimo Federer ad annullare due palle break prima di capitolare alla terza, quando il dritto in uscita dal servizio termina largo. La tds n.1 resta attaccato all’avversario, ma la sonnolenza sta bussando sempre più forte alle porte dello Stadion. È in questo momento che il deejay dello stadio rivela origini non proprio teutoniche, se è vero che manda “wake me up Before you go-go” (evidentemente certo del professionismo dei giocatori, troppo concentrati per riconoscere il pezzo e farsi due domande). Bautista mantiene un livello molto buono, solido e potente, e chiude il set al secondo set-point (il primo era stato annullato da un bel chip&charge di Federer).

In apertura di terzo set il bruttissimo Federer odierno deve annullare due palle break con due serve&volley, poi ne spreca lui due e il secondo grida davvero vendetta: Roger comodo per sparare un lungo linea vincente, ma sparacchia il dritto in rete. Due giochi più tardi, l’ottima prestazione di Bautista Agut, solidità, gran dritto e anche qualche bella giocata di fino, viene mortificata da tre errori che difficilmente dimenticherà. Non poteva aver occasione migliore di battere Federer, questo oggetto del mistero che dopo due prestazioni deludenti (all’esordio e oggi) e una bella partita con Tsonga ieri, si candida a Kafka di lusso del torneo di Halle.

Risultati:

[1] R. Federer b. [7] R. Bautista Agut 6-3 4-6 6-4
P-H. Herbert b. [4] B. Coric 7-5 rit.
M. Berrettini b. [3] K. Khachanov 6-2 7-6(4) 
D. Goffin b. [2] A. Zverev 3-6 6-1 7-6(3)

Il tabellone completo

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ATP Montpellier, il tabellone: ci sono Sinner e Sonego, potrebbero sfidarsi ai quarti

L’altoatesino sarà il n°2 del seeding visto il forfait di Pablo Carreno Busta e sfrutterà un bye all’esordio. Per il torinese al primo turno c’è Bonzi

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour)

Lunedì 6 febbraio inizierà la parentesi sul cemento indoor europeo, inaugurata dall’ATP 250 di Montpellier, preludio dell’ATP 500 di Rotterdam. Nel torneo francese tornano in pista dopo l’Australian Open Jannik Sinner e Lorenzo Sonego, che potrebbero incontrarsi ai quarti di finale. L’altoatesino, numero due del seeding, dopo il bye del primo turno se la vedrà contro un qualificato o contro Marton Fucsovics per quello che sarebbe un replay del terzo turno di Melbourne, quando Jannik rimontò da due set di svantaggio. Poi, ai quarti, il cammino di Jannik potrebbe incrociarsi con quello di Lorenzo che però dovrà vedersela al primo turno contro il padrone di casa Benjamin Bonzi per poi eventualmente sfidare al secondo turno il vincente di Krajinovic-Karatsev.

A guidare il seeding transalpino sarà Holger Rune, che come le prime quattro teste di serie beneficerà di un bye al primo turno. Al secondo round il danese attende il vincitore dell’interessante sfida tra lo svizzero Huesler, che lo ha sconfitto in finale a Sofia lo scorso ottobre, o il talentino di casa Van Assche, classe 2004. In caso di successo il n°10 del mondo potrebbe trovare ai quarti Alexander Bublik, detentore del titolo e testa di serie n°6, che inizierà la sua campagna francese contro il padrone di casa Barrère.

Il secondo quarto è presidiato da Borna Coric (n°3 del tabellone), che al secondo turno avrà Rinderknech o un qualificato. Seguendo il seeding, ai quarti troverebbe il n°7 del tabellone Emil Ruusuvuori, impegnato all’esordio contro Mikael Ymer.

 

Nella parte bassa del tabellone un altro primo turno interessante sarà quello tra la testa di serie n°5 Davidovich Fokina e la wild card di casa Humbert. Il terzo quarto è decisamente a stampo francese, con la presenza anche di Halys, Fils e Gasquet. Presente qui anche Roberto Bautista Agut (n°4 del seeding).

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Montpellier

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Alex Corretja su Carlos Alcaraz: “Non credo dovrebbe essere ossessionato dal numero 1 ATP”

L’ex numero 2 al mondo ed apprezzato talent di Eurosport parla del ritorno alle competizioni di Carlitos Alcaraz: “Concentrarsi soltanto sull’obbiettivo di riconquistare il primato in classifica, sarebbe un peso sulle spalle in più di cui non ha bisogno alla sua età”

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Alex Corretja

Sono indubbiamente mesi particolari quelli che sta attraversando e che – soprattutto – ha attraversato Carlos Alcaraz. Dopo il trionfo Slam a New York, il primo della sua carriera, che gli è valso il primato del Ranking ATP ad appena 19 anni, – il più giovane di sempre, superando il precedente record appartenuto al leone d’Australia Lleyton Hewitt – la giovane stella di Murcia si è incanalata in un vortice funesto per il suo fisico che l’ha tormentato senza dargli un attimo di tregua costringendolo a rimanere fermo ai box in modo perenne.

Prima l’infortunio occorso agli addominali durante il match di quarti di finale al Masters 1000 di Parigi Bercy, nel blockbuster del nuovo che avanza contro il diavoletto Holger Rune, che gli ha fatto rinunciare alle sue prime Finals in quel di Torino e nuovamente alla Coppa Davis: nel 2021 non aveva potuto difendere la maglia della Roja, nella fase finale di Madrid, a causa della positività al Covid-19. Dopodiché come se non bastasse, in seguito alla riabilitazione per recuperare dallo strappo obliquo all’addome e alla preparazione con vista 2023 nell’esigua off-season, altro stop fisico alla vigilia dell’Australian Open: lesione alla coscia destra, precisamente al muscolo semimembranoso – il quale con il muscolo semitendinoso e il bicipite femorale dà vita agli ischiocrurali ovvero i muscoli posteriori dell’arto.

Ora finalmente sembra essersi definitivamente messo alle spalle questo periodo nero, con il fisico rimesso a nuovo. Ed è difatti prontissimo per rientrare nel circuito all’ATP 250 di Buenos Aires, al via tra due settimane a partire dal 13 febbraio. Evento propedeutico a scaldare i motori e riprendere la forma migliore per poi gettarsi a capofitto della difesa del titolo ottenuto lo scorso anno nel ‘500’ di Rio De Janeiro. Dopo questa parziale tappa nella cosiddetta “Gira Sudamericana” tra Argentina e Brasile, il n. 2 ATP rimarrà sempre in America Latina ma spostandosi più verso il centro: volerà infatti in Messico per prendere parte ad un altro evento cinquecento come l’ATP di Acapulco. A questo punto sarà la volta di dirigersi in California ed in Florida, dove prenderà forma il secondo grande blocco della stagione dopo l’estate australiana: il Sunshine Double.

 

Del fenomeno iberico, ne ha parlato apertamente ai microfoni di Express Sport un altro grande della storia del tennis maschile spagnolo: l’ex numero due al mondo e due volte finalista – nel 1998 e nel 2001 – al Roland Garros Alex Corretja. Il 48enne di Barcellona, ormai da diversi anni apprezzato volto di Eurosport nelle settimane dei Majors, ha analizzato nel dettaglio il contesto nel quale Carlitos ritorna in pista.

L’ASSENZA DI ALCARAZ IN AUSTRALIA

È stato un vero peccato perché Carlos stava lavorando molto duramente per poter giocare bene ed esprimersi al meglio in Australia. Penso che il grande sforzo che ha dovuto fare per vincere lo US Open e quindi di conseguenza per diventare il numero uno al mondo, lo ha pagato sul piano fisico come è normale che sia. Ottenere quello che lui ha raggiunto a New York e farlo nel modo in cui lo ha fatto, richiede inevitabilmente molte energie ma anche un periodo successivo di assestamento per comprendere il nuovo contesto nel quale ci si trova e prendere le misure con le sue nuove aspettative che vengono richieste dall’opinione pubblica. Ma sono certo che molto presto sarà di nuovo pronto per competere ad alti livelli al cospetto dei migliori giocatori del Tour”.

L’OSSESSIONE DELLA PRIMA POSIZIONE ATP

Non credo che dovrebbe essere ossessionato dal discorso relativo al trono di numero uno al mondo. Non penso che il suo obiettivo in questo momento debba essere quello di riconquistare a tutti i costi la posizione privilegiata di più forte tennista del Pianeta, perché altrimenti sarebbe soltanto contro-producente per la sua carriera. Se ritornerà ad essere n. 1 ATP, lo deve fare mediante un percorso naturale che passi prima da prestazioni degne del suo tennis e poi di conseguenza dai risultati ottenuti. Deve infatti, dal mio punto di vista, concentrarsi primariamente su come affronta ogni singolo match per ciò che concerne la prospettiva, tattica, tecnica e mentale; e inoltre vedere se riuscirà a scovare all’interno di un processo volto a ricercare costanza di rendimento eventuali miglioramenti da poter effettuare oppure semplicemente stabilizzarsi sul livello espresso nel 2022. Se non dovesse avere questo tipo di atteggiamento, ma avere in testa solo di riprendersi il primato il classifica, questo gli causerebbe soltanto ulteriore pressione ed un peso in più sulle spalle di cui non ha assolutamente bisogno a quest’età“.

Dalle parole rilasciate dal torello di Murcia, i timori di Corretja sembrano fugati prima ancora di rivederlo in azione, e per la prima volta, nel 2023.

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Il Masters 1000 di Shanghai e Rolex insieme per altri 10 anni

Il famoso produttore di orologi di lusso sarà main sponsor del torneo maschile più importante d’Oriente almeno fino al 2033

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La partnership tra Rolex, l’azienda svizzera che produce orologi di lusso e che dal 2013 è orologio ufficiale dell’ATP Tour, e il torneo più prestigioso dell’area asiatica, il Masters 1000 di Shanghai, è stata confermata per altri 10 anni. Una collaborazione nata nel 2009 quando per la prima volta la metropoli cinese ospitò il Master 1000, e che ha raccolto il consenso anche dei giocatori: dal 2010 e per i successivi cinque anni, il Rolex Shanghai Master è stato votato come “Miglior torneo Master 1000” dai giocatori del circuito.

Le edizioni del 2020, 2021 e 2022 non si sono svolte per ragioni legate alla pandemia di COVID-19; il torneo cinese dovrebbe tornare quest’anno con diverse novità. In calendario dal 4 al 15 ottobre 2023 – il penultimo Masters 1000 della stagione vedrà il tabellone ampliato da 56 a 96 giocatori con cinque giornate di gare in più (dalle 7 delle edizioni precedenti alle 12 di quest’anno) e con un montepremi di oltre 10 milioni di dollari, che ne farà uno dei tornei maschili più remunerati al mondo.

Il direttore del Rolex Shanghai Master, Michael Luevano, ha detto: “Siamo onorati di iniziare questa nuova ed entusiasmante era dello Shanghai Master insieme al prestigioso marchio Rolex. La partnership tra le due parti è destinata ad aprire un nuovo magnifico capitolo per il Rolex Shanghai Masters e per lo sport in Cina.”

 

L’ultima edizione del 2019 è stata vinta da Daniil Medvedev che ha sconfitto in due set Alexander Zverev (6-4 6-1); detiene il record di vittorie nel torneo Novak Djokovic, con 4 successi in terra asiatica.

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