Un quasi ritrovato Goffin elimina Zverev e raggiunge Berrettini in semifinale

ATP

Un quasi ritrovato Goffin elimina Zverev e raggiunge Berrettini in semifinale

Buona ma non irresistibile prova del belga contro un falloso Sascha. Ritiro per il campione uscente Coric contro il francese Herbert

Pubblicato

il

David Goffin @Noventi Open 2019 (foto via Twitter)

Sarà David Goffin l’avversario di Matteo Berrettini nella prima semifinale di sabato ad Halle: il belga ha battuto in rimonta Alexander Zverev, al solito in difficoltà con la seconda battuta (un punto vinto su tre) e, in ogni caso, una miniera di errori anche dal lato sinistro (4 rovesci vincenti contro 16 gratuiti). Il match non è certo stato caratterizzato da un livello spettacolare, tanto che quello che può essere considerato lo scambio più entusiasmante, nel tie-break finale, comprende anche una smorzata di Sascha con la palla che salta quasi all’altezza delle spalle di Goffin, a sua volta incapace di chiuderla. A proposito di Zverev, la Race ci dice che, pur vivendo una stagione tutt’altro che formidabile, in tutto il mondo ci sono solo otto tennisti più forti di lui quest’anno.

All’inizio, Sascha è ingiocabile al servizio grazie un’altissima percentuale di prime (anche perché non fa quasi mai punto sulla seconda), ma negli scambi è impreciso, soprattutto con il dritto teoricamente lungolinea che, tuttavia, sorvola abbondantemente qualsiasi linea. Ha allora bisogno degli errori di Goffin per strappare la battuta al quinto gioco dopo aver fallito due palle break, una per merito di un gran recupero belga che obbliga Sascha al quasi impossibile compito di mettere in campo due volée consecutive, l’altra per un dritto che offre allo spietato regista la scusa per inquadrare Ivan Lendl – che sarà anche impassibile, ma si vede benissimo che pensa “ne ho tirato uno così nel 1968”. Forse perché punto nell’orgoglio, forse perché statisticamente inevitabile, il ventiduenne di Amburgo sfodera tre colpi micidiali dal lato destro e chiude in risposta per 6-3.

La reazione di David non si fa attendere e il pubblico apprezza qualche scampolo di quel gioco che gli è valso il settimo posto della classifica e che purtroppo manca spesso all’appello da un anno e mezzo; questo, però, dopo che Zverev ha donato il secondo turno di servizio con uno dei suoi must della collezione primavera-estate 2019: i doppi falli (tre in quel quel game, nove totali). Un gioco da un quarto d’ora per il doppio break (che diventa poi triplo) prelude a un terzo set combattuto in cui Goffin, senza particolari meriti, recupera il vantaggio casuale di Sascha e arriva due volte a match point rispondendo sul 5-4, ma una prima battuta tedesca e due rovesci timidi del magrolino di Rocourt rimandano tutto al tie-break. Più centrato, è David a prevalere e a infliggere all’avversario la tredicesima sconfitta dell’anno, guadagnando la sfida inedita con Berrettini.

 

AVANZA HERBERT – Si ritira dopo un set il campione uscente Borna Coric, costretto a lasciare strada a Pierre-Hugues Herbert a causa di un problema alla schiena. Con il punteggio che segue i turni di battuta, Borna chiede il MTO sotto 4-5 e rientra in campo servendo decisamente piano, ma Herbert non ne approfitta, anzi, forse distratto dalla condizione dell’avversario, risponde poco e male. Il francese non ripete l’errore due giochi dopo e si prende il set, ma Coric dice che può bastare così. Dopo le teste di serie 2 e 3, nella giornata dedicata ai quarti esce allora anche la n. 4, mentre Herbert affronterà in semifinale Roger Federer.

Risultati:

[1] R. Federer vs [7] R. Bautista Agut
P-H. Herbert b. [4] B. Coric 7-5 rit.
M. Berrettini b. [3] K. Khachanov 6-2 7-6(4)
D. Goffin b. [2] A. Zverev 3-6 6-1 7-6(3)

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Maiorca: Travaglia cede in due set a Bautista Agut

L’azzurro gioca un buon match ma non riesce a far breccia nelle difese dello spagnolo. Humbert si ritira e lascia via libera a Querrey. Avanti anche Carreno Busta e Thompson

Pubblicato

il

Stefano Travaglia - Antalya 2021 (via Instagram, profilo ufficiale del torneo)

[3] R. Bautista Agut b. S. Travaglia 6-3 7-5

Finisce agli ottavi l’avventura di Stefano Travaglia al torneo ATP 250 di Maiorca. Nonostante nel complesso non abbia giocato male, l’azzurro non è stato in grado di trovare le chiavi in risposta contro Roberto Bautista Agut e ha finito poi per rimanere invischiato nella rete dell’avversario, che oltre ad essere un tennista di alto profilo sa anche come fare bene sull’erba (è semifinalista in carica di Wimbledon).

Nel primo set Travaglia fa quello che ci si aspetta da lui ovvero servire bene e prendere l’iniziativa col dritto appena possibile. Di là dalla rete Bautista è il solito metronomo, ma ancora non sembra aver ingranato alla perfezione. L’italiano ne approfitta per tentare l’allungo nel terzo gioco, ma nessuna delle due palle break ottenute si trasforma effettivamente in un break. Nel game successivo tocca a lui difendere il proprio servizio dall’assalto dell’avversario, recuperando addirittura da 0-40 e impattando sul 2-2. Bautista però è definitivamente entrato in partita e comincia a muovere lo scambio a piacimento, soffrendo pochissimo alla battuta. Lo strappo decisivo avviene nell’ottavo game quando lo spagnolo riesce a centrare il break e a far suo il set con il terzo turno di servizio consecutivo tenuto a zero.

 

Sul 2-2 30-30 con Travaglia al servizio, il gioco si ferma e Lahyani proclama una pausa di quindici minuti (che poi saranno in effetti sono una decina) per un malfunzionamento di Hawk-Eye. Al rientro in campo, l’azzurro è bravo a chiudere senza farsi troppo condizionare dall’interruzione. Entrambi dominano i propri turni di battuta fino al 5-5, quando Travaglia si incasina con un doppio fallo e presta il fianco al break. Con le spalle al muro, l’italiano gioca il miglior game in risposta dall’inizio del match, pescando anche una bella risposta anticipata di rovescio, ma non riesce a spingersi oltre il 30-30 e Bautista chiude al primo match point. Ai quarti, lo spagnolo troverà Sam Querrey che ha passato il turno senza giocare in virtù del ritiro di Ugo Humbert.

Negli altri match di giornata si segnalano le vittorie piuttosto agevoli di Pablo Carreno Busta e Jordan Thompson, entrambe maturate con un doppio 6-4 rispettivamente ai danni di Jiri Vesely e Lukas Klein. I due si affronteranno nei quarti di finale.

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

ATP Eastbourne: Sonego senza problemi su Millman, Seppi vola ai quarti dopo un anno

Il tennista altoatesino supera Ruusuvori facendo valere tutta la sua esperienza, Sonego torna a vincere e batte in quasi un’ora e mezza il tennista australiano

Pubblicato

il

Seppi b. Ruusuvuori 6-2 6-3

La giornata italiana ATP si apre nel migliore dei modi ad Eastbourne, con Andreas Seppi che supera in maniera netta e convincente il suo (molto) più giovane avversario, il finlandese Emil Ruusuvuori. Il tennista italiano sembra aver trovato nuova linfa dalla vittoria contro Auger-Aliassime al Roland Garros e ora si avvia al primo quarto di finale ATP da New York 2020, perso in finale contro Edmund. Un torneo, quello di Eastbourne, dal sapore particolare per Andreas, vincitore nel 2011 qui su Janko Tipsaveric e finalista l’anno successivo.

L’esperienza maggiore sull’erba di Seppi si percepisce sin dall’inizio. Il tennista altoatesino prende subito il comando delle operazioni con un break già nel secondo game, sfruttando qualche incertezza di Ruusuvuori che si incaponisce nel cercare il vincente. Il servizio oggi da anche una grossa mano a Seppi, che nel primo set non affronta nemmeno una palla break e non lascia al finlandese nemmeno la possibilità di avvicinarsi.

 

Solo due punti persi con la prima non fanno che mettere pressione sui game di servizio di Ruusuvuori, che rischia di concedere un’altra volta il break nel quarto game. Con il ritmo costante e martellante di Seppi da fondo però non manca molto all’appuntamento con una nuova palla break. Il finlandese serve con le spalle al muro per restare nel set e Seppi ne approfitta, e un altro errore da fondo condanna Ruusuvuori al secondo break.

L’andamento della partita non cambia molto nemmeno ad inizio secondo set. L’ex numero 18 del mondo non molla la presa sulla partita e trova ancora una volta due palle break sul servizio avversario, per il secondo game consecutivo. Il finlandese riesce a salvare la prima palla break, ma sulla seconda un dritto che termina lungo lo condanna al secondo break consecutivo. Lo spartito per ora è identico a quello del primo set, con Seppi che continuare a dominare al servizio grazie alle tante (ed efficaci) prime messe in campo.

L’unico momento di difficoltà arriva proprio al momento di chiudere la partita. Seppi incappa nel primo vero brutto game al servizio del match e il numero 74 del mondo riesce a prendersi le prime due palle break della partita. Resteranno le uniche, prima il finlandese spara fuori una volée da buona posizione e poi con un ace Seppi si tira fuori dall’impaccio. Il tennista italiano rischia di nuovo di complicarsi la vita con un doppio fallo sul primo match point. Il secondo è quello buono, con un servizio vincente che proietta Andreas nei quarti di Eastbourne. Sfiderà da favorito l’australiano Purcell, che ha battuto a sorpresa in rimonta il numero 16 del mondo Gael Monfils, quest’anno fermo a due vittorie in dieci partite.

Sonego b. Millman 6-4 6-2

Buona vittoria per Lorenzo Sonego, che rispetta i pronostici della vigilia e batte senza quasi mai soffrire l’australiano John Millman. Una vittoria importante per diversi motivi. Il principale è sicuramente il ranking, dato che Sonego difende metà dei punti della vittoria del torneo di Antalya del 2019. Non è comunque da sottovalutare il lato morale, visto che il tennista italiano doveva riscattarsi dal piccolo periodo di difficoltà arrivato dopo Roma, da cui aveva perso tre partite consecutive.

Già dall’inizio si vede un Sonego diverso da quello del Queen’s, molto più attivo con le gambe e soprattutto estremamente presente nella partita. Gli scambi, come da previsione, sono molto più lunghi dello standard della superficie, con entrambi che si producono in corse notevoli a livello difensivo. La differenza tra i due la marcano il servizio e il dritto, che pesano molto di più dal lato di Sonego e gli danno molti più punti facili.

Il poco peso del servizio di Millman lo costringe a giocarsi quasi tutti i punti in lunghi e faticosi scambi e a quel punto è conseguenza naturale che sia il primo ad offrire palla break. Nel terzo game Millman deve tirarsi giù dalla fossa del 15-40 e ci riesce, ma ai vantaggi deve cedere il servizio a Sonego. Il break è quello decisivo per quanto riguarda il primo set. Sonego protegge bene il suo vantaggio con la sua prima e chiude un primo set in cui ha ceduto solamente cinque punti al servizio.

La strada sembra mettersi ancora più in discesa all’inizio del secondo set. Dopo aver dovuto salvare la prima palla break del match Sonego si rimette sulla scia di Millman. L’australiano si disunisce dopo l’occasione fallita e a Sonego basta un dritto lungo per prendersi un altro break. Il tennista torinese ora gioca sul velluto e non può che approfittare di un Millman sempre più in disarmo dopo il break subito. Sonego si guadagna altre due palle break nel quarto game, ma in entrambi i casi l’australiano fa buona guardia con il servizio. L’occasione si ripresenta ai vantaggi dopo una volée errata di Millman, ed è lui stesso a regalare il secondo break e il 4-1 al suo avversario con un doppio fallo.

Con Sonego ormai avviato verso la vittoria si verifica forse l’unico momento di distrazione del suo match. Il tennista italiano comincia a sbagliare di più e con un lob di poco fuori da a Millman la seconda palla break della partita, che l’australiano converte con un diagonale di rovescio. La reazione di Sonego è tempestiva, e il semifinalista di Roma si porta subito a tre palle break nel game successivo. Il numero 30 del mondo approfitta di un dritto a rete del suo avversario e chiude la partita sul suo servizio. Il suo avversario nei quarti di finale sarà l’estroso tennista kazako (targato Yoxoi) Alexander Bublik, un tennista estremamente pericoloso su queste superfici. In caso di vittoria potrebbe esserci una semifinale tutta italiana, con Seppi impegnato nell’altro quarto di finale della parte alta contro Purcell.

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

Eastbourne: Seppi batte Nishioka e vola agli ottavi

Buona prova dell’altoatesino su quei campi che lo videro vincitore nel 2011. Battuto in due set Nishioka, agli ottavi lo attende Ruusuvuori

Pubblicato

il

Andreas Seppi - Sydney 2019 (via Twitter, @SydneyTennis)

È un torneo che piace ad Andreas Seppi, quello di Eastbourne. Lì nel 2011 si aggiudicò uno dei suoi tre titoli ATP battendo in finale il serbo Janko Tipsarevic, l’anno successivo raggiunse la finale battuto soltanto da Andy Roddick, ed in altre tre occasioni è stato eliminato in semifinale. Insomma, pas mal. Non può quindi sorprendere più di tanto la vittoria ottenuta su quei campi che reputa molto familiari e dove l’altoatesino esprime un ottimo livello di tennis, sul giapponese Yoshihito Nishioka per 7-6 6-1. Terzo incontro tra i due dopo quelli del 2018 agli Australian Open, vinto da Seppi e del 2019 a nelle qualificazioni del Masters 1000 di Parigi vinto dal giapponese.

LA PARTITA – Nel primo set l’italiano va avanti 5-2, sprecando nel gioco successivo il punto per chiudere il set. Come spesso accade in questi casi il giapponese, che per definizione non si arrende mai, accorcia sul 5-3, conquista il break che lo riporta avanti 5-4 e riapre la partita che arrivando al tie break vede Seppi vincere per 7-5 dopo 57 minuti di gioco. Il secondo set è poco più di una formalità per Andreas che sempre in controllo strappa per ben 4 volte il servizio a Nishioka e in un’ora e mezzo di gioco chiude ogni tipo di discorso. Nel prossimo turno affronterà il finlandese Emil Ruusuvuori, che ha battuto la testa di serie numero 7, lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas. Sfida inedita tra l’altoatesino e il finlandese e un buon viatico in vista del torneo sull’erba più importante. Wimbledon è ormai alle porte.

Il tabellone aggiornato

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement