ATP Newport: quarto titolo per John Isner

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ATP Newport: quarto titolo per John Isner

Isner rimonta un break nel primo set e poi fila liscio verso la vittoria. Bublik si consola con il best ranking

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John Isner a Newport 2019 (foto Twitter @TennisHalloFame)

Una caldissima settimana a Newport, Rhode Island, ha visto l’affermazione finale di John Isner, per la quarta volta vincitore al Hall of Fame Open. L’americano si è aggiudicato il torneo battendo Aleksander Bublik per 7-6(2) 6-3 in un’ora e 16 minuti.

Bublik era stato il primo ad andare avanti di un break, quando sul 5-5 riusciva ad arrivare a palla break da 30-15 e Isner metteva fuori un difficile rovescio da sotto la rete dopo che la risposta del kazako aveva colpito il nastro. Bublik però non riusciva a sfruttare l’occasione, anche grazie a un paio di belle risposte di Isner, e il primo set finiva al tie-break, dominato dalla testa di serie n.1 che se lo aggiudicava per 7 punti a 2. Gli unici due punti vinti da Bublik sono stati due servizi “da sotto”, provati peraltro sullo 0-5, sui quali Isner non ha saputo rispondere.

Partendo da un misero 36% di punti vinti sulla seconda, Bublik provava a iniziare la rimonta, ma sul 2-2 perdeva la battuta da 40-30 grazie a un sanguinoso doppio fallo sulla palla break. Anche se il diritto di Isner non era certamente quello dei giorni migliori, quel break bastava a scavare il solco decisivo tra lui e Bublik: il match si chiudeva con un secondo break, ottenuto da “Long John” grazie a un passante di diritto dopo che per la terza volta nel match, e proprio sul match point, Bublik aveva servito una palla corta “da sotto”.

 

Si è trattato della quarta affermazione per John Isner a Newport, tutte quante ottenute da testa di serie n.1. Curiosamente Isner è l’unico giocatore ad aver mai vinto il torneo di Newport come testa di serie n.1, e c’è riuscito per ben quattro volte. Dei quindici tornei vinti dal gigante del South Carolina, tredici si sono disputati negli Stati Uniti, con le altre due affermazioni che sono venute al torneo ATP di Auckland in Nuova Zelanda.

Durante il suo discorso da vincitore, Isner ha ringraziato come di consueto sponsor, pubblico e il suo avversario, complimentandosi per il suo particolare atteggiamento in campo. Ha anche ringraziato sua moglie Madison, che il prossimo novembre darà alla luce il loro secondo figlio (o figlia), e i suoi suoceri “perché in questi mesi sono giunto alla conclusione che i nonni rivestono un ruolo fondamentale!”.

Bublik dal canto suo si può consolare con la prima finale in un torneo ATP che gli vale il best ranking in carriera al n.71.

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ATP Anversa: Sinner spazza via Rinderknech e vola in semifinale

Sinner si trova ancora bene in questo torneo e supera nettamente Rinderknech. Harris il prossimo ostacolo

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[1] J. Sinner b. A. Rinderknech 6-4 6-2

Ancora un’ottima vittoria per Jannik Sinner, che si libera facilmente in due set di Arthur Rinderknech e si prende il posto nella semifinale contro il sudafricano Lloyd Harris. Una partita ben giocata dal tennista italiano, che ha tenuto botta in un primo set dall’alta intensità ed ha sommerso l’avversario con il suo ritmo insostenbile nel secondo, commettendo pochissimi errori. Non una partita scontata, visto anche l’ultimo precedente da molti ricordato già nel post partita contro Musetti. Rinderknech è un tennista dall’ottimo servizio e aveva già messo in difficoltà Sinner, battuto in tre set durante la stagione su terra a Lione.

La partita inizia con uno spartito tattico chiaro, il francese prova a mettere pressione a Sinner salendo a rete ad ogni occasione possibile. Questa soluzione gli evita molti scambi ma in questa prima fase di partita Jannik trova tanti ottimi passanti. Il primo ad avere palle break è proprio il tennista italiano, che trova un fantastico dritto sulla riga per portarsi sullo 0-40. Sulle prime due palle break è molto bravo il francese a trovare due ottime prime, ma sulla terza si deve arrendere ad uno splendido dritto in diagonale, in teoria difensivo ma reso offensivo dalla maestria di Sinner, che consegna il primo break della partita a Sinner.

 

Rinderknech non ci sta e si rifà sotto approfittando delle solite incertezze al servizio dell’italiano, che concede il controbreak con un errore di rovescio. Le emozioni non si fermano e in risposta Sinner continua a fare male. Un errore di rovescio del francese concede la chance di un’altra palla break, salvata dal servizio vincente di Rinderknech. Le seconde però non aiutano il francese, che non riesce a salvare la seconda palla break concessa e subisce il secondo break consecutivo.

Sinner sfiora ancora una volta il break nel settimo game, ma Rinderknech alza il livello della sua battuta e scaccia via il pericolo. Il francese prova a rimettersi dentro la partita quando è spalle al muro, con Sinner a servire per il primo set. Rinderknech conferma la sua costante pericolosità in risposta guadagnandosi due palle break con un bel dritto lungolinea. Sinner è bravo a reagire e con quattro fantastici punti consecutivi chiude un primo set giocato ottimamente da entrambi, ma con l’italiano più cinico nei punti importanti.

In avvio di secondo iniziano ancora una volta i problemi per Rinderknech, che concede due palle break anche per una palla sporcata dal nastro. Il francese ritenta il serve & volley ma Jannik riesce a passare ed è già break nel secondo set. Poco da segnalare nel finale di secondo, se non un bel contropiede di dritto di Sinner che gli regala palla break, convertito con un doppio fallo di Rinderknech. Pochi problemi per l’italiano nel chiudere il lavoro e regalarsi una semifinale contro Lloyd Harris, la sesta stagionale per Sinner. Il sudafricano sarà un ostacolo di livello e un test importante nella corsa verso le Nitto ATP Finals di Sinner, che con la vittoria del titolo qui tornerebbe molto più alla portata. Non ci sono precedenti fra Harris e Sinner che, nelle classifiche virtuali oggi sarebbe n.12…ma sono appunto classifiche virtuali finchè il torneo di Anversa è ancora in corso.

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ATP Anversa: Schwartzman piega Murray in due set. Redivivo Malisse in semifinale di doppio

Sir Andy spreca un vantaggio di 4-1 nel primo, lotta fino all’ultimo, ma prevale l’argentino. Convince Lloyd Harris, nei quarti in singolo e in ‘semi’ in doppio col suo coach 41enne

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Diego Schwartzman - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)

Due giorni dopo aver giocato il match più lungo in assoluto di tutta la stagione 2021, Andy Murray è tornato in campo per il match di ottavi di finale all’ATP di Anversa, il torneo in cui tornò al successo nel 2019 a seguito dell’operazione all’anca. Si è trovato di fronte uno degli avversari peggiori da affrontare quando non si è fisicamente pronti a giocare un continuo braccio di ferro da fondo: Diego Schwartzman. L’argentino ha lavorato ai fianchi Murray per 2 ore e un quarto e ha raggiunto i quarti di finale vincendo per 6-4 7-6(6): anche lui ha un ottimo rapporto con il torneo, avendo raggiunto la finale in due occasioni (2016 e 2017).

Murray ha iniziato meglio la partita, portandosi in vantaggio 4-1 grazie alle ottime verticalizzazioni che non hanno permesso a Schwartzman di tessere la sua tela sin dalle prime battute. Il servizio però non ha aiutato lo scozzese e nel settimo game ha dovuto subire il controbreak, perdendo l’intensità necessaria per tenere Dieguito con la testa sott’acqua. Un game abbastanza confusionario da parte di Andy (condito con un doppio fallo sulla parità) ha dato a Schwartzman l’opportunità di servire per il set sul 5-4, sfruttata prontamente dall’argentino.

La profondità dei colpi di Diego ha continuato a far male a Murray anche a inizio secondo parziale. Stavolta il break in favore di Schwartzman è arrivato sul 2-2, ma con il solito orgoglio Andy l’ha riacciuffato, allungando il match al tie-break. Annullato un primo match point, non è riuscito a prolungare l’incontro, perdendo 8-6 il gioco decisivo. Le fatiche del match precedente senza dubbio hanno influito sull’esplosività e sulla continuità di Murray, ma va riconosciuta a Schwartzman la buonissima prova sul campo, a pochi giorni di distanza dalla pesante sconfitta (6-0 6-2) contro Norrie nei quarti di Indian Wells. Ora affronterà Nakashima (7-6 6-7 6-3 a Laaksonen), una buona opportunità per arrivare in fondo.

 

Nella parte di tabellone presieduta da Jannik Sinner, ha perso Roberto Bautista Agut (sventato l’ennesimo incrocio stagionale con Jannik), rimontato da Fucsovics dopo aver portato a casa un dispendioso primo set. Incrocerà Lloyd Harris che all’inizio del programma di giovedì ha smaltito molto velocemente il suo impegno in singolare – battendo 6-2 6-3 Struff in 70 minuti – per poi dedicarsi al doppio. I riflettori sono tutti puntati sulla coppia formata da lui e dal suo coach, Xavier Malisse. A 41 anni il belga è tornato in gioco in un evento ufficiale otto anni dopo l’ultima volta e sembra averci preso gusto: Harris e Malisse hanno superato al debutto Arneodo e Reid 6-4 7-6(4) e nei quarti di finale sono riusciti a battere la coppia numero 1 del tabellone formata da Ivan Dodig e Marcelo Melo, 6-4 3-6 10-7. La loro corsa verso quello che sarebbe un clamoroso e insperato titolo continuerà contro Koolhof e Rojer in semifinale.

Il tabellone aggiornato

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I prezzi dei biglietti per il torneo di Montecarlo (9-17 aprile 2022): “Meglio 8 giorni che 12”

Il direttore del torneo Zeljko Franulovic ha presentato l’edizione 2022 del Rolex Masters 1000 del Principato

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La data è 9-17 aprile e a 6 mesi dal torneo non si può sapere quale sarà la situazione della pandemia. Ma al momento si prevede la necessità del Green Pass o del test-tampone per tutti gli spettatori e anche per i giocatori che, ove non volessero vaccinarsi, dovranno però sottoporsi ai tamponi secondo le regole che stabilirà il Governo francese, sotto la cui giurisdizione cade il Country Club di Montecarlo che risiede in territorio francese, a Roquebrune.

Sotto il profilo logistico poche saranno le novità, dopo che nel 2020 il torneo fu cancellato e nel 2021 si è giocato senza pubblico ma il torneo (vinto da Tsitsipas su Rublev che battè Nadal) è stato ugualmente coperto televisivamente da 113 Paesi. Ma negli ultimi anni il Country Club ha visto sorgere due nuovi edifici, una players lounge con ristorante per i giocatori, una sala interviste e altro.

Nel 2019, l’edizione vinta da Fabio Fognini, gli spettatori furono 130.000 e Franulovic, che ha spiegato come la ripartizione degli incassi sia collegata per un 30% alla biglietteria, per un altro 30% agli sponsor (e l’anno prossimo ce ne saranno almeno due in più, entrambi italiani, Generali e Maserati), per un altro 30% ai diritti tv e media (“che speriamo di veder crescere…”) e il restante 10% a merchandising, ha raccontato che a seguito del traguardo raggiunto da Fognini (a spese di Nadal e dopo la sconfitta anche di Djokovic e Zverev) nel 2019 “ci furono cancellazioni di biglietti da parte di inglesi, tedeschi e spagnoli, ma arrivarono prenotazioni da parte degli italiani che di solito acquistano fra il 30 e il 40% dei biglietti che si vendono a Montecarlo”.

 

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Il buon momento del tennis italiano naturalmente potrebbe giovare in modo consistente al successo del torneo del Principato.

Se le cose andranno bene nel 2022, quando ancora non si può prevedere se la capienza sarà piena al 100% – ma ovviamente tutti ce lo auguriamo – Franulovic ha detto che il Country Club programmerà la copertura del campo 2, che oggi ha un tetto non all’altezza della necessità.

Per acquistare i biglietti del torneo basterà collegarsi al sito del torneo, ma intanto Franulovic ha subito avvertito che “nel caso disposizioni governative  di concerto con le autorità sanitarie al tempo del torneo decidessero di ridurre il numero dei biglietti, i biglietti verrebbero immediatamente rimborsati”.

Questo è un aspetto non secondario, dopo quanto è invece a suo tempo successo agli Internazionali d’Italia. Franulovic non ha menzionato ipotesi di voucher sostitutivo per il mancato utilizzo dei biglietti, ma soltanto di rimborso.

 I prezzi, aumentati soltanto del 2/3% rispetto al 2019, prevedono forbici (a seconda della posizione dei psoti) fra i 30 e i 60 euro per i giorni del weekend delle qualificazioni, i primi turni (dal lunedì)  dai 39 euro ai 90, nei gg più importanti (tipo il venerdì quando si giocano tutti i quattro quarti di finale) da 5 a 155/160la finale da 75 a 180, mentre gli abbonamenti per 9 gg dai 415 euro ai 1465. Franulovic li ha definiti prezzi competitivi rispetto agli altri tornei della stessa categoria.

Franulovic ha espresso soddisfazione anche per la decisione dell’ATP, portata avanti da Andrea Gaudenzi, di stabilire e bloccare i montepremi per i prossimi 10 anni. Sulla partecipazione dei migliori giocatori Franulovic si è detto fiducioso. Le presenze di Djokovic, Medvedev, il campione in carica Tsitsipas e dei migliori italiani che oltretutto risiedono nel Principato (Berrettini, Sinner, Musetti più Sonego)  non si dubita. Ovviamente si spera che Nadal abbia risolto i suoi problemi fisici (il piede) e Franulovic ha  anche buttato lì…il seme della speranza. “Sono certo che Federer farà di tutto per tornare a giocare l’anno prossimo, anche se ancora nessuno può sapere dove. Però forse per lui, piuttosto che cimentarsi sui 3 su 5 del Roland Garros, potrebbe esser meglio giocare qualche torneo sulla terra battuta sui due set su tre, tipo Montecarlo e, perché no?, Roma…”.

Se Madrid e Roma puntano ad ampliare il numero dei giorni di gara, e vorrebbero averne 12 invece degli attuali 8, a Montecarlo invece sono contenti di averne solo 8. E’ anche vero che nel Principato non c’è il torneo femminile…

Altre cose interessanti Franulovic le ha detto nel video esclusivo che abbiamo qui messo su Ubitennis.com in italiano, e altre cose ancora sul video che Ubitennis.net metterà on line fra stasera più tardi e domani

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