Novak Djokovic, reduce dal successo nell’ATP 500 di Pechino – trofeo numero 102 in carriera –, saluta il Masters 1000 di Shanghai all’esordio. Eliminato da Hubert Hurkacz in due set, Nole riflette sul proprio livello di gioco e indica Parigi come ultimo impegno stagionale. Troppo poco per sperare nella qualificazione alle Finals?
D. Opinioni sulla partita?
NOVAK DJOKOVIC: “Non ero neanche lontanamente al livello di gioco che avevo espresso a Pechino. Sono un po’ più stanco, non sono fresco. Hubi serviva molto forte e in campo non riuscivo a ritrovare le mie sensazioni, soprattutto nel colpire la palla. La superficie è estremamente veloce, completamente diversa da quella di Pechino. Se perdi il servizio, basta quello per perdere la partita, anche una sola volta per set. È quello che è successo. Poi è molto difficile rispondere al suo servizio, quasi impossibile: serviva davvero molto forte. Quindi non sono riuscito ad adattarmi ed è stato un sorteggio davvero svantaggioso per me, affrontarlo al primo turno qui“.
D. So che è una sconfitta difficile da digerire, ma la trasferta in Cina rimane comunque un’esperienza piuttosto positiva per te.
NOVAK DJOKOVIC: “Sì, sì, Pechino è stata fantastica. C’è stata un’eliminazione molto precoce qui, ma va bene così. Ho trascorso un’ottima settimana a Pechino e non vedo l’ora di riposarmi un po’ e prepararmi per la stagione indoor“.
D. Hai parlato della stagione indoor. Sai già quale sarà il tuo programma?
NOVAK DJOKOVIC: “Sì. Ho intenzione di giocare soltanto a Parigi, poi vedremo. Spero di riuscire a ottenere un buon risultato lì“.
