Samsonova accetta gli auguri di Piatti e ricambia [AUDIO]

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Samsonova accetta gli auguri di Piatti e ricambia [AUDIO]

Liudmila conferma che il rapporto e’ finito, ma -sia pure timidamente – ringrazia per gli aiuti ricevuti

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Corregge il tiro ma fino a un certo punto Liudmila Samsonova che non era stata propriamente tenera nei confronti di Riccardo Piatti dopo l’interruzione del loro rapporto di lavoro dopo 7 anni, facendo intendere che la separazione fosse stata un bene soprattutto per lei.

Incalzata dal Direttore Ubaldo Scanagatta a Palermo, non ha potuto fare a meno di ammettere l’aiuto ricevuto da Piatti, che peraltro nonostante la dichiarazione di Ludmila, le aveva poi augurato ogni bene.

Tuttavia le parole della russa d’Italia sono sembrate timide quasi tentennanti e infine ha chiuso il discorso in modo perentorio con:

“Dopo 7 anni è una storia chiusa, è stato bello ma le cose finiscono…”

 

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La rivelazione di Tsonga: “Nel match contro Soderling, Nadal era malato”

Il francese, chiacchierando con il connazionale Monfils, svela un dettaglio sulle condizioni fisiche di Rafa durante la sua famosa sconfitta al Roland Garros 2009

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Rafa Nadal e Jo-Wilfried Tsonga - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Da mesi ormai siamo abituati a rivelazioni più o meno inaspettate durante le dirette social dei tennisti e questa volta l’ultima news viene dalla Francia. Gael Monfils e Jo-Wilfried Tsonga, sedendo uno accanto all’altro, parlano con i fan del loro grande rivale Rafael Nadal, e Tsonga rivela un interessante dettaglio su una delle sconfitte più memorabili del 19 volte campione Slam: quella contro Robin Soderling al Roland Garros del 2009. Stando alle affermazioni dell’attuale numero 49 del mondo infatti, Rafa non stava affatto bene, ma non era il ginocchio a dargli grane.

“Lui non lo ammetterà mai perché non gli piace esprimersi in questo modo ma effettivamente nel match contro Soderling era malato. Noi lo sapevamo tutti che aveva il mal di gola e non stava affatto bene”. Il termine esatto che usa Tsonga per identificare il malanno del maiorchino è “angina” che comporta irritazione al petto e zone circostanti, e le cui cause possono essere sforzo fisico, freddo o stress emotivo. Dunque nulla a che vedere con i problemi al ginocchio che successivamente costrinsero Nadal a saltare la stagione su erba.

Quando la parola passa a Monfils, quest’ultimo si lascia andare a dei complimenti sentiti verso il collega, e soprattutto verso la sua straordinaria condizione fisica. “Rafa è un mostro fisicamente. Amici” dice Gael rivolgendosi agli ascoltatori, non vi rendete conto della violenza fisica e della intensità delle sue palline. Si impone su di te in maniera incredibile. Ed è per questo che uno parla di leggenda… non ha neanche finito la sua carriera. Quando diventi un campione del genere sei una leggenda”.

 

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Il tennis riparte a Praga, Kvitova risponde presente

In Repubblica Ceca è iniziato il torneo: in campo 8 uomini e 8 donne. Kvitova fatica un set, ora affronterà Siniakova. Bene anche Strycova e Muchova

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Petra Kvitova e Barbora Krejcikova - Esibizione Praga 2020 (via Twitter, @Petra_Kvitova)

Si è disputata ieri a Praga la prima giornata del torneo tutto ceco che ha sancito il ritorno del tennis anche in Europa, dopo che negli Stati Uniti si era giocato il torneo UTR in Florida. La sede di questo evento è il circolo tennis Sparta Praha e questo ha permesso agli organizzatori, a differenza di quanto accaduto in Florida, di poter presentare un allestimento più decoroso: i due campi scelti sono in terra per gli uomini e sul cemento per le donne, c’erano i giudici di linea e persino i raccattapalle dotati di guanti e mascherine. Di pubblico neanche a parlarne – solo qualche sedia ben distanziata e nessuna mucca – ma è stata comunque garantita la presenza di fotografi e telecamere.

La defezione all’ultimo momento di Karolina Pliskova non ha influito sullo svolgimento del torneo che ha visto scendere in campo 8 uomini e 8 donne: tra le prime a concludere il suo match c’è stata proprio una Pliskova, la sorella Kristyna, che ha perso contro la talentuosa Karolina Muchova per 6-3 6-4. Poi è stato il turno di Barbora Strycova che ha avuto la meglio contro la 15enne Linda Fruhvirtova per 6-1 7-5. Quest’ultima, attualmente numero 822 del mondo, è stata semifinalista al torneo Bonfiglio nel 2019 e conferma la grande capacità della Repubblica Ceca nel produrre tenniste di buone speranze. La semifinalista dell’ultima edizione di Wimbledon affronterà oggi proprio Muchova.

 

La tennista più attesa però era senza dubbio Petra Kvitova. Lei che Wimbledon lo ha vinto due volte ha superato Barbora Krejcikova, attuale 115 in singolare e 8 in doppio, col punteggio di 7-6 6-2. Adesso per Petra si prospetta una sfida apparentemente agevole contro Katerina Siniakova, battuta quest’anno al primo turno degli Australian Open lasciandole solo un game, ma dopo il lungo stop dettato dalla quarantena siamo sicuri che Siniakova sarà più indiavolata che mai. Quest’ultima nel suo match di esordio ha sconfitto un’altra esperta di doppio, la 35enne Lucie Hradecka.

Tra gli uomini si segnalano le sconfitte dei due giocatori dalla classifica più alta: Jiri Vesely (68 ATP) e Lukas Rosol (180 ATP) sono infatti caduti per mano di Michael Vrbenský e Vít Kopřiva dimostrando di non andare poi così d’accordo con la terra rossa. Il numero 1 ceco ha ammesso di aver avuto problemi nel mantenere la concentrazione in condizioni così particolari e questo ha causato anche parecchi doppi falli. Gli altri due incontri di singolare maschile hanno visto Zdeněk Kolář vincere contro Jonáš Forejtek per 6-3 7-5, e infine Jiří Lehečka che ha sconfitto Tomáš Macháč 7-6 1-6 10-6.

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Nel nuovo spot della Nike ci sono Nadal, Serena, Osaka e Lebron James sulle note di David Bowie

Preparate i fazzoletti, perché si rischiano le lacrime

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Rafa Nadal - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Nike avrà anche fallito più di qualche outfit di recente, e noi non abbiamo mancato di bacchettare certe infelici scelte stilistiche. Ma quando si tratta di pensare a uno spot, di fallimenti in casa Nike se ne contano ben pochi.

L’ultimo è stato pubblicato pochi giorni fa e si chiama Never Too Far Down | You Can’t Stop Us’, ovvero ‘Mai troppo a fondo | non potete fermarci’. Novanta secondi per invitare il mondo a rialzarsi dall’emergenza coronavirus, che nella pubblicità non viene però mai citata – come in tutte quelle che funzionano: il nemico va solo combattuto, sappiamo tutti qual è e non serve menzionarlo. C’è spazio solo per l’inno di speranza.

La voce narrante è quella del campione di basket Lebron James, che compare anche nelle immagini assieme a diversi altri atleti di fama mondiale tra cui Tiger Woods, Cristiano Ronaldo e tre tennisti: Rafael Nadal, Serena Williams e Naomi Osaka. La colonna sonora è una versione ‘only piano’ di Life on Mars, uno dei capolavori di David Bowie.

 

E ora godetevi le immagini. Subito in calce al video, abbiamo tradotto il testo recitato da Lebron James.

Tutti noi siamo stati sottovalutati. In quei momenti, ci sembrava che fosse finita. Ma è proprio quando non ci viene data alcuna possibilità che noi troviamo da qualche parte quel po’ di forza che serve per continuare a lottare. E allora abbiamo fatto quello che nessuno credeva possibile. Nemmeno noi.

Siamo tornati dall’impossibile. Dall’essere a pezzi. Abbiamo trovato una strada quando sembravamo senza speranza. Siamo ritornati quando avremmo dovuto essere dimenticati già da un po’. E lo abbiamo fatto un’altra volta, e un’altra volta ancora.

Adesso stiamo lottando per qualcosa di molto più grande di una vittoria o di un titolo. Ma se abbiamo imparato qualcosa dallo sport è che non importa quanto a fondo possiamo essere; non saremo mai tanto a fondo da non poter risalire.

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