Un po' di cose divertenti successe questa notte a Washington

Flash

Un po’ di cose divertenti successe questa notte a Washington

VIDEO – Non è mancato lo spettacolo stanotte al Citi Open. Il passante incredibile di Felix, il recupero impossibile di Daniil, il dritto in salto di Nick… e un finto under armserve

Pubblicato

il

Il torneo di Washington dovrebbe essere un antipasto ai due Masters 1000 della stagione nordamericana. Ma nei match di terzo turno lo show è stato di assoluto livello. Riviviamo i colpi più spettacolari e i momenti più divertenti della giornata nella capitale statunitense.

Auger-Aliassime con il passante, ad una mano

Dopo la tutto sommato inattesa sconfitta contro Marin Cilic, il baby fenomeno del tennis canadese ha detto: “non so cosa fosse ma non sono riuscito a giocare al mio meglio”. Ma anche in una giornata storta, Felix ha tirato fuori un colpo prodigioso. Cilic, sempre un po’ incerto nei pressi della rete, schiaccia con la volée di dritto, ma Auger-Aliassime mette il turbo, sfila la mano sinistra e con la destra si inventa un passante di rovescio superlativo. E si lascia andare anche ad un raro sorriso. 

 

Medvedev stupisce tutti, anche Tiafoe

Contro Frances Tafioe, Daniil Medvedev vince il match e anche il punto del torneo probabilmente. Merita di essere descritto in maniera dettagliata. Tiafoe attacca con il rovescio incrociato e si fionda a rete. Medvedev tira su un gran lob sulla voleé di rovescio lungolinea. L’afroamericano recupera e il russo lo richiama a rete con una precisa smorzata. Dando prova di grande atletismo, Tiafoe la prende e gioca a sua volta un drop shot. Medvedev è finalmente costretto ad andare avanti e tocca un passante incrociato da sotto la rete. A campo aperto Tiafoe chiude con la volée. Il punto è finito? Questo è ciò che pensa il tennista di casa che si volta ed esulta. Macché. Il russo con un recupero irreale ributta la palla di là e conquista un 15 straordinario. Applausi ad entrambi. 

Nick Kyrgios x Air Jordan

Quando si parla di spettacolo non può mancare Nick Kyrgios, vincitore del suo match contro il giapponesino Yoshhito Nishioka. Solita prima stile razzo per l’australiano che prosegue il bombardamento con il dritto. Nishioka si arrangia come può. Sulla seconda alta a metà campo, Nick decide di chiudere il punto spicca il volo per uno scenografico dritto in salto.  Degno di un cestista NBA.

Servizio da sotto? Sono pronto!

Ormai lo sanno tutti. Quando giochi contro Kyrgios, prima o poi ti arriva un servizio da sotto che ti spiazza completamente. Lo sa anche il simpatico Nishioka che non ha intenzione di rimanere con le mani in mano. E ad un certo punto, preso anche dallo spirito da esibizione che regna sovrano quando in campo c’è il tennista di Canberra, accenna ad uno scatto verso rete in risposta per prevenire l’underarm serve dell’avversario. Tutti ridono, Nishioka, Kyrgios e anche il pubblico. It’s entertainment, baby. 

Continua a leggere
Commenti

Flash

Elina Svitolina aggiunge Marcos Baghdatis al suo team

Appena cinque mesi dopo aver lasciato il tennis giocato, il cipriota affiancherà Andrew Battles sin dalla pre-season

Pubblicato

il

Elina Svitolina e Marcos Baghdatis (via Twitter, @marcosbaghdatis)

Elina Svitolina ha annunciato tramite il suo profilo Instagram un nuovo arrivo nel suo team. A cinque mesi di distanza dal suo ritiro dal tennis giocato, Marcos Baghdatis si aggiungerà al coaching staff della numero 6 del ranking WTA. Il cipriota ha chiuso la sua carriera a luglio sui campi di Wimbledon dopo la sconfitta in tre set contro Matteo Berrettini. Ora è pronto a tornare nel mondo della racchetta dopo una brevissima pausa. Lavorerà sin da subito al fianco di Andrew Bettles, allenatore di Svitolina da ormai tre stagioni.

La tennista ucraina quest’anno non ha vinto tornei pur andando vicino al colpo grosso alle Finals di Shenzhen, dove ha perso la finale contro Ashleigh Barty. Oltre all’ottimo risultato in terra cinese, Svitolina ha anche disputato due semifinali Slam, a Wimbledon e agli US Open. Ha accolto così Baghdatis con una storia su Instagram: “A partire da adesso Marcos farà parte del mio team nel ruolo di allenatore-consigliere, accanto al mio coach Andy Bettles. Sono molto felice di annunciare questa novità e sono convinta che la sua grande esperienza aggiunga valore al mio gioco. Con una squadra così forte mi sono posta obiettivi importanti per il 2020“.

Anche Baghdatis ha confermato la notizia tramite il suo profilo Twitter: “Sono davvero orgoglioso di annunciare il prossimo capitolo della mia vita e non vedo l’ora di allenare una grande atleta e una super tennista, la numero 6 della classifica WTA Elina Svitolina, lavorando al fianco di Andrew Bettles! Voglio ringraziare Elina per aver riposto la sua fiducia in me”.

 

Continua a leggere

Flash

Verso il 2020: Grigor Dimitrov assume un nuovo coach

Christian Groh (ex coach di Haas e Fritz) allenerà il bulgaro a partire dalla prossima stagione

Pubblicato

il

Grigor Dimitrov - Bercy 2019 (foto via Twitter, @RolexPMasters)

Una semifinale Slam, una semifinale Masters 1000 e zero titoli. Questo il bottino di Grigor Dimitrov nel 2019, un’annata ancora troppo al di sotto delle grandi aspettative che il mondo del tennis ha su di lui. A partire dalla nuova stagione Grigor sarà seguito da un nuovo coach. Secondo quanto riportano diversi siti esteri, il bulgaro avrebbe assunto il tedesco Christian Groh, coetaneo di Roger Federer ma con alle spalle già dieci anni di carriera da allenatore.

Da diversi mesi Dimitrov era alla ricerca di un coach. Nel corso del Masters 1000 di Madrid era arrivata infatti la decisione di interrompere il rapporto professionale con Daniel Vallverdu. Poi ha provato a prendere nel suo team Andre Agassi e Radek Stepanek, ma la collaborazione non è mai iniziata, sebbene il campione statunitense si sia reso disponibile per offrire pareri e sporadici consigli a distanza.

Appena arriverà l’ufficialità, Dimitrov diventerà il quinto giocatore a lavorare con Christian Groh. Ha iniziato nel 2011 con il connazionale Michael Berrer per poi entrare nel team di Tommy Haas. L’attuale direttore del torneo di Indian Wells riuscì a risalire da oltre la duecentesima piazza all’undicesimo posto nel Ranking ATP sotto la guida di Groh, vincendo diversi titoli tra 2012 e 2013. Nel 2014 e 2015 ha forgiato un giovanissimo Taylor Fritz, che insieme a lui ha raggiunto il primo posto nel ranking ITF Junior.

Continua a leggere

Flash

Tsitsipas 2020, l’anno per diventare davvero grande

Il greco ha chiuso il 2019 con il titolo delle Finals e il numero sei del mondo. A partire dall’Australia, si butterà nella stagione in cui punta a crescere negli Slam e nei Masters 1000

Pubblicato

il

Stefanos Tsitsipas a terra - ATP Finals 2019 (via Twitter, @atptour)

Ha finito in gloria, inizierà con il piede sull’acceleratore. Il Maestro delle Finals 2019, Stefanos Tsitsipas, avrà tanti occhi addosso nell’avvio della nuova stagione. La sua quarta nel circuito maggiore, da vivere ormai senza l’etichetta della giovane promessa. Dopo il successo londinese, l’obiettivo diventa centrare il primo Masters 1000 in carriera oltre che andare più lontano possibile negli Slam. A partire dall’Australia, dove però l’agenda è piena sin dai primissimi giorni del nuovo anno. L’ateniese sarà infatti di scena nella ATP Cup, con la Grecia impegnata nel girone F di Brisbane insieme a Germania, Canada e ai padroni di casa.

Sarà un appuntamento difficile e stimolante – le sue parole in un’intervista al sito ATP – scenderemo in campo individualmente ma sarà bello sentirsi squadra“. In realtà, buona parte delle speranze greche si appoggeranno sulle spalle del numero sei del mondo. Il suo compagno d’avventura sarà infatti il buon Michail Pervolarakis, che naviga alle spalle dei primi 400 del ranking.

IL SOSTEGNO DEI TIFOSI – L’allievo di Apostolos ha utilizzato l’off season per ricaricare le batterie e cementare il già solido rapporto con la sua community di tifosi, con la quale ama interagire via social. Un investimento in tempo e dedizione che, evidentemente, porta dividendi. “Il sostegno dei fan mi aiuta molto, mi fa essere un tennista e una persona migliore. Ritengo importante per la mia carriera mantenere la connessione con loro – ha raccontato – e dargli l’idea che hanno a che fare con una persona amica. Nella stagione ho avuto anche dei momenti difficili, nei quali il sostegno dei tifosi e della mia famiglia mi ha dato forza“.

LA RICERCA DELLA CONTINUITÀ – Il riferimento è alla numerose eliminazioni al primo turno: da Wimbledon allo US Open, senza dimenticare i Masters 1000 di Indian Wells, Cincinnati e Montreal (mentre rimane ottimo il ricordo di Madrid e Roma, tornei persi rispettivamente in finale e in semi). Sbalzi di rendimento anche comprensibili a 21 anni, comunque da inquadrare in un anno iniziato con in testa la corona Next Gen di Milano 2018 e terminato con il best ranking. “Non vedo l’ora di ricominciare, questa è una parte dell’anno in cui posso aggiungere cose al mio gioco e sistemare ciò che non ha funzionato“. All’Australian Open difenderà la semifinale di un anno fa.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement