[28] J. Fonseca b. D. Prizmic 3-6 4-6 6-3 6-1 6-2
Joao e Dino, il futuro è adesso. I due brillanti talenti del tennis contemporaneo hanno dato vita alla sfida inaugurale della loro rivalità. E quale miglior palcoscenico, per il primo scontro tra questi due fenomeni. Joao Fonseca si è tirato fuori dalle sabbie mobili contro il tornado croato, oggi più ispirato che mai nella prima metà di partita, e riuscito ad andare in vantaggio per due set a zero, ipotecando (quasi) il match. Il brasiliano, incapace di esprimere il suo massimo potenziale sino a quel momento, ha però assorbito l’energia dagli spalti – come sempre gremiti di maglie verdeoro – dando forma a una rimonta furiosa. Le incognite, i dubbi e la pseudo mini-crisi di Joao sono diventate potenza, estro e garra.
Una vittoria voluta e guadagnata da Fonseca per lasciarsi alle spalle il complicato mese che gli aveva tolto qualche certezza. Ciò non toglie i meriti allo straordinario Prizmic, che ha ormai acquisito – così come il brasiliano – lo status di rising star. Joao diventa dunque il primo tennista brasiliano a raggiungere il terzo turno del Roland Garros per due anni consecutivi dopo Thomaz Bellucci nel 2010-11. E adesso, preparate i pop corn: Fonseca sfiderà sua maestà Novak Djokovic venerdì al terzo turno dell’Open di Francia.
Il match
Sul Campo 14, va in scena una battaglia tattica che nei primi sei giochi vive di un equilibrio quasi chirurgico, con i due giovani talenti che si studiano senza concedere varchi significativi. Sì, perché Joao Fonseca e Dino Prizmic interpretano il match con grande intensità, mantenendo i turni di battuta con determinazione e scambi prolungati da fondo campo che infiammano il pubblico. La svolta arriva però improvvisa dopo il 3-3: il croato alza vertiginosamente il ritmo, iniziando a leggere con estrema precisione le traiettorie del brasiliano. Prizmic trova il break decisivo e, approfittando di un calo di tensione dell’avversario, infila un parziale convincente di tre giochi consecutivi. Fonseca subisce l’accelerazione improvvisa e perde progressivamente le misure, costretto a cedere la frazione d’apertura. Con un tennis così solido, il croato chiude il primo set per 6-3 in poco meno di mezz’ora. Un avvio perentorio che mette subito pressione alle ambizioni del brasiliano.
Archiviato il primo parziale, Fonseca prova a dar forma ad un tennis più concreto e ritmato, ma dalla parte opposta del rettangolo di gioco, il croato sembra davvero indemoniato, e col dritto, quasi buca la terra del campo 14. Joao, a corto di idee, azzarda delle mosse illogiche, gettandosi in avanti senza cognizione di causa. Dino non perdona, e con un agevole passante trafigge Joao, breakkandolo e accaparrandosi il secondo parziale per 6-4.
Il brasiliano è spalle al muro, appena prima dello scoccare dell’ora e trenta di gioco. Le tenebre della sconfitta aleggiano già sul campo parigino, ma Joao si ribella all’amaro destino, costruendo qualcosa di straordinario. Il dritto torna a suonare alla Fonseca maniera, e il tifo è quello delle grandi occasioni. Il numero 28 del seeding interrompe il flow avversario, variando anche con qualche morbido slice, che spezza il ritmo furente del tornado croata. Ecco il break carioca, giunto nel quarto game del terzo parziale. Il match cambia volto, del tutto. Joao si mette sui binari giusti, ricordando al mondo perché viene definito un predestinato. Prizmic non regge l’urto violento del nativo di Rio, che gli lascia solo 6 game negli ultimi tre set e si impone 3-6 4-6 6-3 6-1 6-2, uscendo alla grande alla distanza. Il prossimo avversario, come detto, è Nole Djokovic.
