A Schwartzman il derby argentino: finale a Los Cabos contro Fritz

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A Schwartzman il derby argentino: finale a Los Cabos contro Fritz

Successo in tre set per Diego contro Guido Pella. Albot raccoglie cinque giochi contro lo statunitense, alla seconda finale consecutiva

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Diego Schwartzman e Guido Pella - Los Cabos 2019 (foto via Twitter, @AbiertoLosCabos)

Mentre Diego Schwartman raggiunge la seconda finale dell’anno e sabato andrà a caccia del primo titolo in stagione dopo la sconfitta a febbraio sul rosso di Buenos Aires contro Marco Cecchinato, continua l’ottimo momento di forma di Taylor Fritz che domani giocherà la sua seconda finale consecutiva dopo quella persa settimana scorsa ad Atlanta contro De Minaur.

Il 21enne americano, che quest’anno ha messo in bacheca il suo primo trofeo (Eastbourne), non ha lasciato scampo al rumeno Radu Albot chiudendo con un perentorio 6-3 6-2 in 70 minuti di gioco. Prestazione praticamente perfetta al servizio per Fritz, che ha concluso il match con 9 ace e l’89% di punti realizzati con la prima di servizio (una sola palla break concessa e annullata nel secondo parziale), conquistando la 13esima vittoria nelle ultime 15 partite giocate. Attualmente a best ranking (numero 28 del mondo), Taylor farà il suo ingresso nella top 25 del ranking in caso di successo in finale.

Dall’altra parte della rete troverà un agguerrito Diego ‘El Peque’ Schwartzman, venuto a capo del connazionale Guido Pella dopo 2 ore e 17 minuti (45 dei quali sono stati necessari per completare i primi sei giochi). I precedenti tra i due finalisti sono in parità, un successo a testa: Schwartzman ha vinto nel 2016 sul cemento indoor di Anversa, Fritz quest’anno sulla terra rossa di Montecarlo.

 

Risultati:

[5] T. Fritz b. [7] R. Albot 6-3 6-2
[3] D. Schwartzman b. [2/WC] G. Pella 6-3 3-6 6-1

Il tabellone completo

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La proposta di Ubitennis: gli Internazionali d’Italia nelle date del Roland Garros

Il torneo di Roma a oggi è ancora regolarmente in programma, ma c’è incertezza per la diffusione dell’emergenza sanitaria. Le due settimane lasciate libere dallo Slam francese potrebbero salvarlo, a patto di “bloccarle” prima della concorrenza

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Le date lasciate libere dal Roland Garros – slittato nelle due settimane che vanno dal 20 settembre al 4 ottobre – possono diventare un’opportunità per recuperare parte della stagione europea su terra. Perché no, proprio gli Internazionali d’Italia. Il combined event di Roma (10-17 maggio) non è oggi compreso nelle cancellazioni, ma l’aria che tira a livello continentale mette comunque a forte rischio l’appuntamento di maggio al Foro Italico. Arriva quindi dal direttore Ubaldo Scanagatta la proposta di iniziare a valutare lo spostamento del Masters 1000 e del WTA Premier 5 di Roma proprio in una delle due settimane lasciate libere dallo Slam francese. Il calendario internazionale risulta infatti libero, in questo momento, tra il 24 maggio e il 7 giugno.

Chiaramente, ogni discorso è legato all’auspicabile rientro dell’emergenza coronavirus. Purtroppo difficile da prevedere nei tempi, al punto da aver indirizzato la UEFA al rinvio dell’Europeo di calcio. La mossa strategica sarebbe però ardita e quindi andrebbe tentata in tempo utile anche per anticipare eventuali concorrenti nell’accaparrarsi gli spazi liberi. “Di sicuro all’Atp non dispiacerebbe – è il pensiero che potete trovare nell’editoriale -, e Binaghi e soci pur di salvare capra e cavoli ci potrebbero provare. Ma se Montecarlo, Madrid o altri tornei volessero conquistarsi le settimane lasciate vacanti dal Roland Garros, a chi l’ATP darebbe priorità senza scatenare un putiferio per il privilegio assegnato?.

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Finali Coppa Davis: oggi alle 17 (in diretta streaming) il sorteggio dei gironi. Chi tocca all’Italia?

Si decidono i sei gironi delle prossime Davis Cup Finals di Madrid (23-29 novembre). L’Italia in seconda fascia. Diretta disponibile sui siti web della Coppa Davis

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Finali Coppa Davis 2019, Madrid (photo by Pedro Salado/Kosmos Tennis)

Mentre da un lato a causa del Coronavirus si valuta se bloccare o meno i tornei dei circuiti ATP e WTA, dall’altro il tennis è proiettato già al finale di stagione. Oggi, giovedì 12 marzo, nella sede dell’ITF a Londra alle ore 17 italiane (le 16 in Gran Bretagna), si terrà il sorteggio delle prossime Davis Cup Finals, in programma dal 23 al 29 novembre a Madrid. La Caja Magica ospiterà le 18 squadre finaliste (tra cui anche l’Italia, qualificata grazie al 4-0 sulla Corea del Sud maturato a Cagliari lo scorso weekend), che verranno divise in sei gironi ognuno formato da tre nazioni. Sarà possibile seguire il sorteggio in diretta sui siti web DavisCup.com e DavisCupFinals.com.

Le squadre sono state divise in tre fasce:

Fascia 1
1. Spagna (3, campione in carica)
2. Canada (6, finalista)
3. Francia (1, wild card)
4. Croazia (2)
5. USA (5)
6. Serbia (7, wild card)

 

Fascia 2
Germania (8)
Italia (9)
Gran Bretagna (10, semifinalista)
Australia (11)
Kazakistan (12)
Russia (13, semifinalista)

Fascia 3
Svezia (14)
Austria (15)
Repubblica Ceca (17)
Colombia (18)
Ungheria (23)
Ecuador (24)

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Coronavirus: ulteriori precauzioni a Indian Wells e Miami

Si intensificano le misure precauzionali durante il Sunshine Double

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Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

I due eventi del Sunshine Doubles – Indian Wells e Miami – e il torneo femminile di Charleston, hanno preso ulteriori provvedimenti per tentare di contenere l’espansione e il contagio del Covid-19, diffusosi ormai anche in California, Florida e negli altri Stati d’America. Oltre alla distribuzione e utilizzo di disinfettanti negli impianti che ospiteranno le competizioni, viene confermata la misura secondo la quale verranno limitati i contatti tra giocatori, raccattapalle, addetti ai lavori e pubblico. In particolare, i raccattapalle non porgeranno più l’asciugamano agli atleti durante gli incontri; questi avranno a disposizione una sedia a fondocampo su cui appoggiare il proprio asciugamano e saranno loro a gestirne l’utilizzo. Non solo. I ball boys e le ball girls non porgeranno ai giocatori in campo neanche bottiglie d’acqua o bevande varie e indosseranno i guanti durante gli incontri. I giocatori e i bimbi che li accompagnano all’ingresso in campo non si prenderanno per mano.

Alla fine dei match e delle sessioni di allenamento niente lancio di asciugamani, fascette, magliette o qualsiasi oggetto agli spettatori. Gli atleti non dovranno neppure accettare penne, palline, indumenti, ecc. da parte dei fans per firmare gli autografi.

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