[WC] K. Boulter b. [1] E. Rybakina 7-5 2-6 6-4
Sorpresa agli HSBC Championships di Londra: Elena Rybakina manca il sorpasso nella race a Sabalenka cedendo alla beniamina di casa Katie Boulter in tre set. Decisiva è probabilmente stata la determinazione agonistica dell’inglese, che non si è demoralizzata quando la campionessa kazaka è salita di livello e ha probabilmente pensato di essere di fronte alla grande occasione, considerando i precedenti con Elena, due sconfitte in due set con un 6-0 e due 6-1.
L’azione della favorita del torneo è sì cresciuta nel corso della partita ma non ha mai veramente trovato continuità: forse Rybakina ha pensato di poter vincere senza osare troppo per magari risparmiarsi energie per sabato, ma con la Boulter di oggi i calcoli si sono rivelati sbagliati e la semifinale alta sarà tra lei e Donna Vekic.
Il match
Entrambe già in campo in mattinata, la favorita del torneo e la wild card inglese animano il quarto di finale più in alto del tabellone; Rybakina ha giocato per due ore e un quarto superando Maria, Boulter poco più di un’ora dominando Cristian. Inoltre, è facile immaginare le motivazioni della ragazza britannica, alle prese con la testa di serie principale di fronte al pubblico di casa. Durante il primo parziale Katie traballa, per sei volte sbaglia la seconda palla e per nove volte la sua rivale si prepara in risposta con la palla-break per le mani.
Boulter però se la cava sempre e all’undicesimo game organizza un break improvviso: la padrona di casa è bravissima a difendere il vantaggio tenendo la battuta successiva e prendendosi il primo set per 7-5. Vorrà la campionessa kazaka provare la rimonta? Elena non serve bene e nei primi due turni di battuta deve annullare altrettante palle-break, subito dopo però arriva il break così tante volte mancato nella prima frazione. Rybakina ora scambia con solidità e aspetta che l’avversaria rimanga soverchiata dal ritmo: Boulter non sa liberarsi della pressione della numero uno del seeding e cede ancora la battuta.
Rybakina perfezione il 6-2 che annulla lo svantaggio iniziale e parte bene in battuta nel decider, ma in un paio di situazioni si produce in goffe soluzioni al volo, che fano pensare non solo alla scarsa perizia nella specialità ma anche a stanchezza; la favorita della vigilia rimedia comunque con la palla corta di dritto e si siede sul 2-1 senza break.
Anche Boulter armeggia con grazia in caso di dropshot e al tutto aggiunge un lob di rovescio che sorvola Rybakina protesa a rete in un insolito serve and volley; Elena corre spesso verso il net, fidando nella robustezza del proprio approccio e forse per accorciare il dialogo. I risultati sono così e così ma lei avanza sul 3-2 e nel sesto gioco tenta l’offensiva.
Boulter sale 40-0 ma non ferma la rincorsa della kazaka, che spinge la pallina come non mai nel match e costringe la britannica a un contenimento faticoso e rabberciato, come sono alcune sue conclusioni deformate dalla potenza della campionessa di Melbourme. Il livello di gioco si eleva e Katie si oppone con efficacia alla prima palla-break del set, il dritto in contropiede fa gioire il pubblico casalingo e il passante incrociato successivo porge all’inglese il pareggio a quota tre.
Rybakina non vuole mollare la presa, trova modo di costringere all’errore la rivale ma anche nell’ottavo gioco una palla-break le scivola di mano; la vitalità di Boulter emerge nei momenti più difficili sotto forma di accelerazione di dritto o di rovescio e permette alla britannica di rimanere nella partita. Finché sul 4-4 tutto cambia: Katie neutralizza le battute della campionessa kazaka e con il rovescio lungolinea ne confonde la condotta di gara fino al break, che Boulter firma con un dritto inside out.
Katie si porta in battuta e non trema, il 6-4 è suo: il sorriso che dedica al suo corner spiega meglio di ogni parola se sia valsa la pena faticare due volte per la semifinale del Queen’s e battere per la prima volta in carriera una top three.
Altri risultati
[6] I. Jovic b. [2] A. Anisimova 6-2 3-6 6-3. Sorpresa, anche se di proporzioni inferiori, anche nella parte bassa del tabellone, dove la giovanissima Iva Jovic sfratta Amanda Anisimova dal ruolo di favorita della semifinale di sabato. Due ore e 19 minuti di gara e tre set, con Jovic che serve benissimo in quelli vinti e maluccio in quello di mezzo, vinto dalla sua rivale.
La numero sei del seeding ha saputo tener botta ai colpi pesantissimi della finalista dello scorso Wimbledon e ha colto la sua prima vittoria contro una top five: “Significa molto per me, ogni match è un privilegio” dice al termine della partita. Come detto passa anche Donna Vekic, che supera anch’essa in tre set Karolina Pliskova con lo score di 6-4 4-6 6-3.
