L'incredibile distrazione di Feliciano Lopez

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L’incredibile distrazione di Feliciano Lopez

Durante il match di primo turno nel doppio assieme a Andy Murray lo spagnolo stoppa una palla che sarebbe finita quasi in tribuna. E subisce il break!

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Quante volte è capitato durante gli allenamenti con gli amici. La pallina sta uscendo di diversi metri, la fermi con la racchetta ancora prima che rimbalzi per raccoglierla più rapidamente. Il tuo avversario nemmeno se ne accorge, sta già pensando al punto successivo. In questo caso non siamo al campetto di un polivalente qualsiasi, ma all’interno di un impianto che ospita un Masters 1000.

È il primo turno del torneo Montreal e Feliciano Lopez e Andy Murray devono salvare tre palle break sul 4-3 in loro favore contro i numeri due del tabellone Kubot e Melo. Quest’ultimo non riesce a indirizzare verso il campo la risposta a uno smash di Feliciano, si alza una palombella che sta per terminare vicino alla tribuna e il giudice di linea grida “out” con qualche secondo d’anticipo. Ma Lopez ha preso al volo la palla prima che rimbalzasse e da regolamento il punto è degli avversari, che recuperano il break nell’incredulità generale. Per loro fortuna Andy e Feliciano (campioni al Queen’s circa due mesi fa) vinceranno il match 11-9 al super tie-break finale.

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Forfait di Nadal da Rotterdam: la schiena continua a dare problemi

“All’Australian Open abbiamo trovato una soluzione temporanea, ma ora devo fermarmi”. Medvedev diventerà N.2 ATP con una finale in Olanda

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Rafael Nadal non sarà presente al 500 di Rotterdam, in programma la prossima settimana, a causa dei persistenti problemi alla schiena che già l’hanno condizionato in Australia, obbligandolo a saltare la ATP Cup e conseguentemente a giocare lo Slam (dove è stato rimontato da Tsitsipas nei quarti) senza match di preparazione alle spalle.

Il maiorchino era atteso sull’indoor olandese per la prima volta dal 2009 (quando perse in finale contro Murray), e nella sua dichiarazione al sito del torneo ha espresso rammarico per l’impossibilità di esserci: “È con grande tristezza che devo rinunciare a giocare a Rotterdam. Come sa la maggior parte degli appassionati, ho avuto dei problemi alla schiena in Australia che sono iniziati ad Adelaide e sono proseguiti a Melbourne. Abbiamo trovato una soluzione temporanea che mi ha consentito di giocare senza dolore durante la seconda settimana del torneo. Quando sono tornato in Spagna sono stato visitato dal mio medico e, di comune accordo con il mio team, abbiamo deciso di non giocare la prossima settimana. Non vedevo l’ora di tornare a Rotterdam e nei Paesi Bassi, visto che non gioco lì da un po’, e quest’anno si era presentata l’opportunità ideale in termini di programmazione. Spero di tornarci presto per giocare. Auguro il meglio al torneo, che è sempre un evento di prima classe”.

 

Il direttore del torneo, il campione di Wimbledon ’96 Richard Krajicek, ha commentato: “Non vedevamo l’ora di avere Nadal qui a Rotterdam, dove avrebbe giocato per la prima volta dal 2009. Sentiremo certamente la sua mancanza la prossima settimana. Per fortuna abbiamo comunque un gruppo di grande valore, con giocatori come Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev”.

Proprio il recente finalista dell’Australian Open ha ora una grande possibilità, visto che con una finale diventerebbe il primo giocatore dal 2005
a raggiungere la seconda piazza ATP all’infuori di Federer, Nadal, Djokovic e Murray.
In termini di punti gli basterebbe una semifinale (180 punti), visto che lo scorso anno perse al primo turno con Pospisil e che solo 115 punti lo separano dal maiorchino, ma in questo momento Rotterdam è fra i “non-countable events” del suo punteggio (non è cioè fra i 20 tornei che costituiscono il suo ranking), e quindi per guadagnare in classifica il russo dovrebbe fare un punteggio di almeno 115 punti superiore all’ultimo 500 della sua lista, vale a dire Vienna 2020, dove fece 90 punti. Ergo deve andare in finale.

Per quanto riguarda Rafa, invece, è iscritto al Masters 1000 di Miami, dove dovrebbe quindi fare la sua prossima apparizione.

Qui l’entry list aggiornata di Rotterdam e dei tornei della prossima settimana

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Nadal, Thiem, Osaka e Swiatek sono in lizza per i Laureus Awards 2021

Nadal e Osaka sono candidati rispettivamente al premio di sportivo e sportiva dell’anno. Sfida diretta invece tra Thiem e Swiatek, che lottano per il riconoscimento di rivelazione dell’anno

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Rafa Nadal - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Per un riconoscimento sportivo già assegnato, ovvero le tre nuove induzioni nella International Tennis Hall of Fame per il 2021, ce n’è uno altrettanto prestigioso e riferito all’intero universo sportivo per il quale sono in lizza ben quattro tennisti, che competono per tre premi. Sono Rafael Nadal, Naomi Osaka, Iga Swiatek e Dominic Thiem, tutti vincitori di uno Slam nella stagione 2020.

In particolar modo, Nadal è uno dei sei candidati per il Laureus World Sportsman of the Year Award, il più importante dei sette riconoscimenti assegnati nel contesto dei Laureus Awards. I suoi avversari sono il podista Joshua Cheptegei, l’astista Armand Duplantis, il pilota Lewis Hamilton, il giocatore di basket LeBron James e il calciatore Robert Lewandowski. Nadal si è già aggiudicato questo premio nel 2011 ed è stato candidato in altre quattro occasioni (2009, 2014, 2018, 2020).

Assegnato la prima volta nel 2000, il premio di sportivo dell’anno è andato dieci volte a un tennista (5 volte Federer, 4 volte Djokovic e una volta Nadal).

Naomi Osaka è invece una delle favorite per ricevere il premio di sportiva dell’anno. Con le competeranno la ciclista Anna Van Der Breggen, la maratoneta Brigid Kosgei, la calciatrice Wendie Renard (vincitrice dell’ultima Champions League femminile), la cestista Breanna Stewart e la nostra Federica Brignone che nel 2020 ha vinto la Coppa del Mondo di sci. Il tennis ha vinto questo premio sei volte (meglio fa solo l’atletica con sette) grazie ai quattro successi di Serena Williams e a quelli di Henin e Capriati.

Dominic Thiem è invece candidato al premio di rivelazione dell’anno, il Laureus World Breakthrough of the Year Award, insieme a Iga Swiatek. A far compagnia ai due tennisti ci sono il calciatore del Barcellona Ansu Fati, il giocatore di football Patrick Mahomes (che nell’estate 2020 ha firmato un contratto da 500 milioni con la sua squadra, i Kansas City Chiefs), il pilota motociclistico Joan Mir e il ciclista (vincitore del Tour de France 2020) Tadej Pogacar.

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La Svizzera colonizza Adelaide: Bencic e Teichmann in semi. In corsa anche Swiatek e Gauff

Gauff è già alla terza semifinale WTA e deve ancora fare 17 anni. Swiatek ha smaltito alla grande la delusione di Melbourne

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Iga Swiatek - Adelaide 2021 (via Twitter, @WTA)

Non è il torneo più appassionante dell’anno, ammettiamolo, ma è pur sempre un WTA 500 e dunque il più prestigioso tra quelli in corso di svolgimento questa settimana, la prima dopo l’Australian Open. In semifinale ad Adelaide, luogo della quarantena ‘privilegiata’ dei top player prima dello Slam, ci arrivano due tenniste svizzere – Jil Teichmann e Belinda Bencic – che sfideranno rispettivamente Iga Swiatek e Coco Gauff.

Sul torneo non gravitano grosse attenzioni, presi un po’ tutti come siamo dall’aggiornare l’album dei record dopo lo Slam. Però si sta vedendo del bel tennis, soprattutto grazie alle geometrie di Iga Swiatek che ha smarrito soltanto tredici game sulla strada per la semifinale. L’ultimo match è stato il più semplice, un po’ perché la polacca era in ottima giornata e un po’ perché la sua avversaria, Danielle Collins, non è in grande condizione e dopo aver perso i primi tre game del secondo set si è ritirata per un fastidio alla parte bassa della schiena.

Swiatek partirà favorita contro Teichmann, una terraiola di quasi 24 anni che negli ultimi mesi sembra aver capito come si gioca sul cemento. Prima dell’exploit di Lexington dello scorso agosto, dove si era spinta sino alla finale persa contro la ruggente Brady, aveva infatti giocato due sole semifinali in carriera sul duro – entrambe a livello ITF. Poca roba insomma, ma adesso la sua attitudine è cambiata. Non si battono per caso Mladenovic e Wang e non si sopravvive a una sfida pazza come quella con Sevastova, nella quale Teichmann ha sciupato cinque match point nel tie-break del secondo set (due col servizio a favore) e ha poi dovuto annullarne due nel terzo, al servizio sotto 5-4, aiutandosi col servizio mancino. Un particolare a cui Iga dovrà fare attenzione.

 
Qui Sevastova che chiude il secondo set da sopravvissuta

Per una svizzera sfavorita in semi ce n’è una favorita, la seconda testa di serie Belinda Bencic. Attenzione però a Coco Gauff che ha vinto sempre in tre set in questo torneo (contro Paolini, la sesta testa di serie Martic e per ultima Rogers) e due volte in rimonta. Se c’è una dote che fa difetto a Bencic è proprio la garra, mentre a meno di un mese dal compimento dei diciassette anni (!) questa sembra già la caratteristica principale di Gauff, che giocherà la sua terza semifinale in carriera a livello WTA. Questa però è la più prestigiosa. Difficilmente sfigurerà.

Il tabellone completo di Adelaide

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