US Open, Nadal salva un bambino dalla folla

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US Open, Nadal salva un bambino dalla folla

Rafa mette al sicuro e consola un piccolo fan che rischiava di essere schiacciato dalla ressa di appassionati

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Pur non essendo impegnato in nessun match, Rafael Nadal è stato protagonista su tutti i social per un tenero salvataggio. Mentre stava firmando autografi ai moltissimi appassionati accorsi al suo allenamento, il maiorchino si è accorto di un bambino che rischiava di essere schiacciato contro le transenne per la pressione della folla. Rafa ha letteralmente estratto il piccolo dalla calca e lo ha consolato finché non si è calmato. Ovviamente non poteva mancare anche un autografo speciale per lui!

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Kyrgios, a rischio l’inizio della stagione

Il ricorrente problema alla clavicola che affligge Nick preoccupa capitan Hewitt

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Nick Kyrgios in tribuna durante il match tra Australia e Canada - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Corinne Dubreuil / Kosmos Tennis)

C’è preoccupazione sulla panchina australiana in vista dell’ATP Cup, la nuova manifestazione a squadre in partenza fra tre settimane a Brisbane, Perth e Sydney. Se ne fa portavoce il capitano Lleyton Hewitt che, secondo quanto riporta il quotidiano di Melbourne The Age, è alle prese con i problemi fisici del suo numero 2, Nick Kyrgios, pedina fondamentale del team aussie per uscire dal Gruppo F, dove è stato sorteggiato insieme a Canda, Germania e Grecia. L’esordio in quel di Brisbane è previsto contro la squadra tedesca di Zverev e Struff, che può anche contare sull’ottima coppia Krawietz/Mies, proprio nel Day 1 della manifestazione. Il problema di Kyrgios riguarda ancora la clavicola, lo stesso infortunio che ha costretto il ventiquattrenne di Camberra a saltare il tie dei quarti di finale perso contro il Canada alla Caja Magica di Madrid il mese scorso e, verosimilmente, al ritiro in Laver Cup a settembre. Hewitt spiega appunto che l’infortunio “si è presentato già un paio di colte, per cui è fonte di un po’ di preoccupazione in vista dell’estate australiana dove, se tutto va bene, Nick dovrà giocare parecchi incontri”. L’ex numero uno del mondo sottolinea che “la zona della spalla e quella della clavicola sono ovviamente di primaria importanza per il suo gioco: essere in grado di servire al meglio è un’arma essenziale per lui”.

Giocare gli eventi a squadre – abbiamo già avuto modo di appurarlo – giova a Kyrgios, tuttora osservato speciale dell’ATP dopo la sospensione condizionale della squalifica in seguito alle intemperanze di Cincinnati. È lo stesso capitano a confermarlo: “La sua condizione mentale ed emotiva è ottima. Ama l’ambiente della squadra, essere là fuori e dare il proprio sostegno ai compagni”. E resta cautamente ottimista: “Sta facendo la riabilitazione ed è già tornato in campo. Sono davvero fiducioso che possa giocare e dare man forte ad Alex de Minaur. Gioca sempre bene in Australia e spero che possa farlo in gennaio”.

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Ferrer lancia Nadal: “Punterà al record di Slam e sarà numero 1 anche a fine 2020”

Secondo ‘Ferru’ Rafa può chiudere anche la prossima stagione in testa alla classifica e superare i venti Slam di Federer: “È un supereroe, ogni anno mi sorprende”

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David Ferrer e Rafa Nadal - Barcellona 2019 (foto via Twitter, @bcnopenbs)

L’addio al tennis di David Ferrer sulla terra rossa di Madrid è stato senza dubbio uno dei momenti più emozionanti del 2019 sportivo. Nella stessa città ‘Ferru’ ha ricevuto un importante premio dalla Hall of Fame in novembre, denominato “Davis Cup Award of Excellence” e consegnato a chi ha onorato negli anni la propria squadra di Davis dando un importante contribuito nell’arco della propria carriera. Lo spagnolo, che per 13 anni ha giocato con le Furie Rosse, ha ritirato il riconoscimento nella settimana in cui la sua Spagna ha vinto la sesta Coppa Davis della sua storia, guidata da un meraviglioso Rafael Nadal.

Il maiorchino è reduce da una stagione strabiliante, chiusa a -1 dal record di Slam di Roger Federer. Su questo argomento dibattuto ormai da un decennio si è espresso David Ferrer in un’intervista al Daily Express: “Rafa cercherà di vincere il maggior numero di Slam possibile. È il suo obiettivo principale. Vuole essere competitivo ancora a lungo, proprio come Federer. Lui è un gran punto di riferimento per continuare a giocare. È più difficile, ma Rafa è numero uno del mondo adesso, è in una buona situazione”.

Secondo Ferrer, Nadal punterà quindi a superare i venti Slam del suo storico rivale già dalla prossima stagione. Un’opinione condivisa dalla maggior parte degli appassionati, degli addetti ai lavori e degli stessi colleghi di Rafa, che vorranno opporsi al suo progetto di conquista. Oltre ai soliti Djokovic e Federer dovrà guardarsi anche dai giovani, che continuano a migliorarsi. Ma Ferrer non ripone tanta fiducia nelle nuove generazioni: “Tsitsipas, Thiem, Medvedev sono giocatori davvero bravi, ma Rafa per me è il favorito per chiudere anche l’anno prossimo al primo posto. Può farcela. È un supereroe, è incredibile. Ogni anno mi sorprende. La sua mentalità è diversa da ogni altro giocatore che ho visto”.

Nadal e Ferrer hanno giocato una finale Slam nel 2013 al Roland Garros. Vinse nettamente Nadal, ma quel match non scalfì minimamente la straordinaria carriera di David, anzi, alimentò la convinzione che meritasse almeno un titolo Slam. Ora che ha appeso la racchetta al chiodo, lavora nell’accademia di Valencia per far crescere giovani tennisti ed è direttore del torneo di Barcellona. “Essere un giocatore ritirato è molto diverso” ha continuato. “Ci sono tante cose da fare in famiglia, ho un figlio di appena un anno. Le mie priorità sono mia moglie e mio figlio. Ho il tempo di divertirmi con loro perché quando ero un tennista ho viaggiato molto e non ho avuto tempo per loro, perciò è diverso, è un’altra fase della vita. Spero di essere in grado di fare davvero un buon lavoro (all’Accademia). È una buona motivazione essere ancora coinvolti nel tennis“.

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WTA, di chi è il colpo più bello del 2019?

Hsieh, Halep, Svitolina e non solo. Sono dieci le prodezze in lizza per il premio, divise in due gruppi da cinque. È possibile votare sul sito WTA

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Simona Halep - Madrid 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Ormai due mesi fa è andata in archivio una stagione WTA ricca di sorprese e colpi di scena. Sul sito ufficiale della associazione è stato aperto un contest per decretare il punto più bello dell’annata scorsa. Per ognuno dei dieci mesi di attività è stato scelto un colpo spettacolare e le dieci prodezze sono state divise in due gruppi, cinque nel gruppo A e cinque nel gruppo B. Si può esprimere una sola preferenza per ogni gruppo. Il colpo più votato nel primo gruppo e quello più votato nel secondo accederanno alla votazione finale dalla quale uscirà il miglior punto del 2019 femminile. Secondo voi chi merita il premio?

Primo gruppo (clicca qui per votare)

Gennaio: Hsieh Su-Wei, ASB Classic Auckland
Febbraio: Simona Halep, Dubai Tennis Championship
Marzo: Kristen Flipkens, BNP Paribas Open Indian Wells
Aprile: Iga Swiatek, Ladies Open Lugano
Maggio: Simona Halep, Mutua Madrid Open

Secondo gruppo (clicca qui per votare)

Giugno: Caroline Wozniacki, Nature Valley International Eastbourne
Luglio: Patricia Maria Tig, Bucarest Open
Agosto: Mattek Sands/Vandeweghe, W&S Open Cincinnati
Settembre: Monica Puig, Wuhan Open
Ottobre: Elina Svitolina, WTA Finals Shenzhen

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