US Open, la parola alle sconfitte. Keys: "Non piangerò per quattro giorni in una stanza buia"

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US Open, la parola alle sconfitte. Keys: “Non piangerò per quattro giorni in una stanza buia”

Keys, Barty e Pliskova la prendono con filosofia. L’australiana si aggrappa al doppio: “Tra un’ora starò bene. Domani avrò nuova opportunità”. Karolina analizza la sua stagione negli Slam: “A Wimbledon potevo fare di più”

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Svitolina e Konta si sfideranno ai quarti: fuori Pliskova e Keys

Non fanno drammi Ashleigh Barty, Karolina Pliskova e Madison Keys dopo le sconfitte rimediate nella settima giornata di gioco a Flushing Meadows. L’australiana, numero 2 del seeding, si è arresa alla cinese Qiang Wang raccogliendo appena sei giochi, ma proverà a consolarsi in doppio (in coppia con Vika Azarenka, al terzo turno se la vedrà con Coco Gauff e Catherine McNally. Poca storia anche nel match di Madison Keys (decima favorita del seeding), praticamente nulla in risposta (come ammesso anche da lei stessa) contro Elina Svitolina. C’è stata invece grande lotta nell’incontro tra Karolina Pliskova (testa di serie numero 3 del torneo) e Johanna Konta, che ha visto trionfare la britannica per 7-5 al terzo dopo 2 ore e 20 minuti. Ecco le parole in conferenza stampa delle tre sconfitte.

Ashleigh Barty – US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

BARTY: “Wang ha giocato molto bene, è stata molto solida. La mia sensazione è che sia riuscita a giocare sempre colpi molto profondi mettendomi in posizioni di campo difficili. Nonostante questo sono riuscita a crearmi delle opportunità. Ho avuto 9-10 palle break e non sono stata capace di convertirne nemmeno una… è davvero frustrante. È una giornata difficile, ma rimane comunque una stagione nella quale ho centrato i miei obiettivi. Sono andata bene negli Slam, riuscendo sempre a raggiungere la seconda settimana. Adesso non è il momento di pensare ai ‘se’, è andata così. Sì, in questo momento mi sento frustrata ma datemi un’ora e starò bene. Domani è un nuovo giorno, una nuova opportunità. Raggiungere la seconda settimana di uno Slam non è un’occasione mancata, serve uno sforzo enorme per riuscirci. Non mi stresserò per questa sconfitta. Mettere le cose nella giusta prospettiva è facile grazie alla persona che sono e a quello che mi stanno vicino. So di aver tutto il possibile”.

 

PLISKOVA: “In alcune fasi della partita lei ha giocato estremamente bene. Ho avuto le mie occasioni ma non ho fatto bene in quei momenti. In generale, lei ha giocato più aggressiva rispetto ai nostri incontri precedenti. Credo che alla fine sia stato un buon match da vedere. Ho servito meglio rispetto alle partite precedenti, ma non è stato sufficiente. Gli Slam quest’anno? Non lo so, è difficile parlarne adesso. Penso di aver giocato alcune buone partite, sicuramente. È positivo il fatto che non abbia mai perso nei primi turni… non è una cosa che mi rende felicissima, ma è sempre bello avere la possibilità di competere contro queste grandi giocatrici. Avrei potuto fare qualcosa di più a Wimbledon, al Roland Garros no. Oggi avrei potuto vincere. Un po’ di alti e bassi insomma.

Karolina Pliskova – US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

KEYS: “Sento di non aver giocato il mio miglior tennis. Ho risposto male, è abbastanza evidente. Ho vinto pochissimi punti in risposta. È difficile vincere la partita quando non riesci mai a mettere sotto pressione chi serve. È frustrante quando ci provi in ogni modo, sai cosa devi fare, ma alla fine è uno di quei giorni in cui le cose semplicemente non vanno. L’estate rimane positiva: ho vinto un titolo e raggiunto la seconda settimana in uno Slam. Non me ne andrò in una stanza buia a piangere per il prossimi quattro giorni. Sono ovviamente delusa ma ho imparato ad accettare le sconfitte e prendere gli aspetti positivi. L’episodio tra Osaka e Gauff? Naomi è stata magnifica, penso che lo sia stata anche Coco. È stato molto bello, un momento genuino. Penso che sia stato emozionante perché sono cose che non si vedono spesso. È stato bello da vedere”.

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Naomi Osaka compie 24 anni e vince un premio per il suo impegno sociale

La quattro volte campionessa Slam – ancora lontana dal circuito WTA – ha ricevuto il Wilma Rudolph Courage Award dalla Women’s Sports Foudation

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Naomi Osaka - US Open 2020 (via Twitter, @naomiosaka)

Mentre pendono ancora tanti interrogativi riguardo al suo rientro sui campi da gioco, Naomi Osaka compie oggi – 16 ottobre – 24 anni. La giapponese, quattro volte campionessa Slam, non disputa un torneo WTA da oltre un mese, avendo dichiarato durante lo US Open di avere intenzione di prendersi una pausa dal tennis, senza programmare una data di rientro (che però potrebbe avvenire prima di quanto si potesse pensare). È stato un anno difficile per Naomi, iniziato però con la vittoria all’Australian Open. Poi il primo stop: la sua decisione di non parlare alla stampa durante il Roland Garros genera malcontento, e così ciò che era nato per sensibilizzare il mondo dello sport sui problemi di salute mentale degli atleti finisce per colpire duramente la vita della stessa Osaka.

Il rientro in campo a Tokyo per i Giochi Olimpici dove ha anche avuto l’onore di essere ultima tedofora non hanno migliorato la situazione. A pochi giorni dal suo compleanno però Naomi ha ricevuto una notizia che deve aver fatto certamente bene al suo morale. La Women’s Sports Foundation le ha riservato il “Wilma Rudolph Courage Award”, per premiare il suo impegno nelle cause sociali (per esempio la sua forte presa di posizione dopo l’assassinio di George Floyd) e aver portato consapevolezza su temi come la salute mentale degli atleti. Olympians Allyson Felix e Jordan Larson sono state premiate come sportive dell’anno, mentre Kim Ng dei Miami Marlins, prima general manager donna nel baseball, ha ricevuto il “Billie Jean King Leadership Award”.

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Indian Wells, il programma di sabato 16 ottobre: semifinali maschili a partire dalle 22.30

Penultima giornata a Indian Wells, si assegnano i titoli di doppio a contorno delle semifinali maschili

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Indian Wells 2021 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Undicesima e penultima giornata del BNP Paribas Open, come di consueto dedicata alle semifinali maschili e alle finali di doppio. Lo spostamento del torneo all’autunno e il cambio dell’emittente titolare dei diritti da ESPN a Tennis Channel ha portato a qualche cambiamento di orario. Probabilmente per minimizzare la concorrenza televisiva del football NCAA è stato deciso di posticipare l’inizio delle due semifinali del singolare maschile alle 13.30 locali, le 16.30 sulla costa est degli USA e le 22.30 in Italia.

Anche gli orari delle finali di domenica sono stati modificati, con ogni probabilità per non cozzare con la NFL. La finale femminile verrà disputata a partire dalle 13 locali (le 22 in Italia), e di seguito ci sarà la finale maschile che però non inizierà prima delle ore 16 (le 01 in Italia).

Questo l’orario completo per sabato:

 

Stadium 1 – a partire dalle 11 (le 20 in Italia)

Finale doppio femminile
V. Kudermetova/E. Rybakina vs [2] S.W. Hsieh/E. Mertens

Non prima delle 13.30 (le 22.30 in Italia)
Semifinali maschili
[23] G. Dimitrov vs [21] C. Norrie
[31] T. Fritz vs [29] N. Basilashvili

Non prima delle 17.30 (le 2.30 in Italia)

Finale doppio maschile
[7] J. Peers/F. Polasek vs A. Karatsev/A. Rublev

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Andrea Gaudenzi: “Il nuovo piano strategico dell’ATP è stato approvato al 70%”

La grande riforma tuttavia potrebbe non scattare nel 2023 come inizialmente previsto

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La grande riforma procede a passi spediti, ma occorrerà cautela nell’affrontare quelli decisivi. Il capo di ATP Andrea Gaudenzi ha dichiarato a Sports Business Journal che il piano strategico è approvato al 70%, ma anche che ogni aspetto in esso previsto necessiterà di un accordo totale all’interno del board. “Make-or-break“, ha detto il manager romagnolo. Tutti sulla stessa linea, pena il decadimento dei punti su cui non c’è completa intesa tra le parti. “Vogliamo tutti che il processo si concluda nel più breve tempo possibile” ha detto Gaudenzi, “ma non possiamo e non vogliamo fare le cose a metà, né forzare la mano laddove dovessero nascere problematicità“. Un approccio ragionato e concertativo che nondimeno potrebbe imporre qualche fisiologico rallentamento.

Frutto di due anni di lavoro e concretizzatosi nel corso di una manciata di meeting durante l’Open degli Stati Uniti, il piano strategico per traghettare il Tour maschile verso una nuova dimensione stilistica ed economica è ambizioso alquanto. Prize money maggiorato per i Masters 1000; ampliamento della base di giocatori avente diritto al bonus derivato dai Masters 1000 medesimi; un grande piano per la trasparenza dei dati finanziari dei tornei, che verranno verificati anche da revisori indipendenti. E soprattutto l’enorme rivoluzione del calendario: altre cinque kermesse di dodici giorni sul modello Indian Wells-Miami, e un ulteriore Masters da aggiungere al menù per portare la categoria a dieci eventi complessivi. Venti giorni all’anno di gioco in più nel contesto Mille e 305 nuovi posti di lavoro pronti a essere assegnati.

Com’è ovvio, prima che il bisonte entri nella stanza occorre sistemare con cura la cristalleria. Determinare il posizionamento nel nuovo calendario dei tornei 250 potrebbe non essere né semplice, né scontato. Così come uno dei nuovissimi obiettivi del mandato Gaudenzi, l’istituzione di una governance atta a tenere costantemente sotto controllo i conflitti d’interesse endemici del mondo della pallina, potrebbe richiedere tempo per essere calibrata a modo.

 

Il boss di ATP confidava nel fatto che, una volta approvata, la riforma potesse divenire effettiva in coincidenza con l’inizio della stagione tennistica 2023, ma il dirigente ha confidato alla testata che “quella possibilità è ora quantomeno improbabile“. Ascoltando i sussurri che filtrano dall’ambiente, in molti preferirebbero affrontare una piena stagione all’antica senza le controindicazioni imposte dalla pandemia, prima di gettarsi nella nuova avventura. Il prossimo snodo cruciale, forse utile a dipanare in qualche modo la matassa, potrebbe essere il meeting dei rappresentanti dei tornei programmato in concomitanza con le NextGen Finals di Milano, prima riunione “in presenza” dei maggiorenti ATP da diciotto mesi a questa parte. Lì ci potrebbe essere l’accelerata decisiva, forsanche l’approvazione finale della riforma. Per vederla messa in pratica, a quanto sembra, potremmo dover aspettare un po’ più del previsto.

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