Vondrousova si opera: stagione finita

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Vondrousova si opera: stagione finita

L’annuncio della ceca su Instagram dopo l’intervento chirurgico al polso sinistro: “Non vedo l’ora di tornare. Ci vediamo nel 2020, in perfetta salute”

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Marketa Vondrousova dopo l'operazione al polso sinistro (foto via Instagram, @marketavondrousova)

Alla fine l’intervento chirurgico è stato inevitabile. L’annuncio è arrivato ieri (17 settembre), a cose fatte, tramite il profilo Instagram di Vondrousova: Intervento fatto. È andato tutto bene, adesso ho solo bisogno di riposo. Il 2019 per me è finito, ma non vedo l’ora di tornare. Ci vediamo nel 2020, in perfetta salute.

Il 2019 di Vondrousova era iniziato con la sconfitta al secondo turno dell’Australian Open contro Petra Martic. Dopo quella prima battuta d’arresto, la 20enne ceca aveva inanellato una serie di ottimi risultati (finale a Budapest, quarti a Indian Wells e Miami, finale a Istanbul, quarti a Roma), culminati con la finale raggiunta al Roland Garros (sconfitta per 6-1 6-3 da Ashleigh Barty) e il best ranking di numero 14 del mondo.

Marketa Vondrousova e Ashleigh Barty – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Dopo la finale di Parigi sono però iniziati i problemi. Prima la sconfitta al secondo turno di Eastbourne, poi l’infortunio al polso sinistro nel corso di un allenamento a Wimbledon, torneo dove la ceca ha giocato l’ultimo incontro del suo 2019. Dopo la sconfitta all’esordio contro Madison Brengle, ha preso il via la serie di ritiri dai tornei successivi e sono nati i primi dubbi sulle condizioni fisiche, poi le infiltrazioni e i vari consulti con gli specialisti, fino alla decisione inevitabile. Meglio fermarsi, operarsi e tornare in perfetta salute per l’inizio della prossima stagione. Dove i punti da difendere saranno tanti (Marketa occupa attualmente la 22esima posizione nel ranking WTA).

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Il messaggio di Bianca Andreescu: “State a casa e scoprite le vostre passioni”

L’invito della campionessa in carica degli US Open: “Non uscite, fatelo per i vostri parenti e per voi stessi. Grazie dal profondo del cuore a medici e infermieri”

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Bianca Andreescu - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Bianca Andreescu non ha avuto l’opportunità nemmeno di iniziare la stagione 2020 a causa dell’infortunio al ginocchio che l’ha fermata lo scorso ottobre. Dal Canada ha mandato un bel video-messaggio ai suoi concittadini (e non) sull’assoluta necessità di rispettare la quarantena per bloccare l’epidemia: “Voglio registrare questo video come promemoria per voi. Abbiamo visto quanto può diffondersi velocemente il virus e i danni che ha causato in tutto il mondo sono devastanti. Voglio unirmi alle parole di tante persone influenti e invitarvi a stare a casa, perché solo così possiamo fermare il contagio. Vi invito a stare al sicuro, so che è dura non vedere gli amici, ma dobbiamo farlo per i nostri genitori, nonni, zii e per noi stessi”.

Qualche idea per passare il tempo in quarantena? “Mi sono allenata” ha raccontato Bianca, ho lavorato su me stessa meditando, amo cucinare per stare in forma e fare musica. Spero che possiate ritrovare e scoprire le vostre passioni. Insieme come una squadra possiamo farcela e tornare alla normalità. Voglio ringraziare dottori e infermieri dal profondo del cuore per ciò che fanno. State a casa, vi voglio bene!”. Se Bianca sarà in campo a fine agosto per difendere il titolo agli US Open, allora i sacrifici di tutto il mondo avranno dato i loro frutti.

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Il saluto di Nadal dal tapis-roulant: “Da oggi si cambia, restiamo positivi. Vamos!”

Altro messaggio di incoraggiamento da parte dello spagnolo, che continua ad allenarsi a casa: “Bisogna farsi coraggio e andare avanti”

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Chissà quanto desidera urlare quel “vamos” su un campo da tennis Rafa Nadal. È costretto a farlo da casa sua e così sarà almeno fino al 13 luglio in seguito alla cancellazione di Wimbledon e al comunicato congiunto di ATP e WTA sulla sospensione dei rispettivi circuiti. Il maiorchino continua però a tenersi allenato e ha pubblicato sui social un video sul tapis-roulant probabilmente al termine di un allenamento intenso, in pieno stile Nadal. Ha salutato tutti così: “Siamo qua. A partire da oggi voglio cambiare, voglio stare positivo. Bisogna farsi coraggio e andare avanti. Un saluto a tutti, vamos!”

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Richard Lewis, ex CEO di Wimbledon: “Siamo fortunati ad essere assicurati”. In arrivo 100 milioni di sterline?

Sono state diffuse le prime cifre: a fronte di un premio assicurativo di 1,5 milioni di sterline all’anno, Wimbledon potrebbe ottenere un risarcimento 70 volte superiore

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Roger Federer - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Vi avevamo già detto che Wimbledon, nonostante la cancellazione dell’edizione 2020, potrà contare sul provvidenziale paracadute assicurativo. La conferma è arrivata dalla voce di Richard Lewis, ex CEO dello Slam londinese che ha rimesso il suo incarico lo scorso settembre per essere sostituito da Sally Bolton, prima donna a occupare la poltrona da quando la carica è stata istituita.

Siamo fortunati ad avere l’assicurazione e questo ci aiuta“, ha detto Lewis al The Guardian. “Gli assicuratori, i broker e tutti quelli che sono stati coinvolti hanno svolto un lavoro eccellente finora, ma c’è ancora molto da fare. L’assicurazione ci aiuterà a proteggere gran parte del surplus, anche se le cifre e i dettagli probabilmente non saranno noti prima di qualche mese“. Un surplus che ammonta a circa 50-55 milioni di dollari ed è particolarmente strategico per il tennis britannico, perché il 90% viene girato alla federazione (LTA) e ne sostiene il bilancio annuale per oltre il 60%. Semplificando, senza quei soldi si rischiava un effetto domino negativo su tutto il settore che grazie alla copertura assicurativa dovrebbe essere evitato.

Sul The Times, Stuart Fraser ha ipotizzato che al torneo possa spettare un risarcimento di oltre 120 milioni di dollari (100 milioni di sterline) a fronte di oltre 300 milioni di introiti previsti per l’edizione 2020. Vista così sembrerebbe una compensazione piuttosto magra, ma in realtà il mancato svolgimento del torneo elimina anche molte voci di spesa, tra le quali la più ingente è quella del montepremi che quest’anno avrebbe superato i 50 milioni.

 

È difficile ed è soprattutto troppo presto per fare i conti in tasca a Wimbledon, ma il paragone finanziario con il Roland Garros – che le sue centinaia di milioni rischia di perderle quasi per intero – sembra già piuttosto impietoso. Se davvero il premio assicurativo è inferiore ai due milioni di dollari all’anno come stima Fraser (Lewis ha svelato che Wimbledon ha scelto di stipulare la polizza nel 2003, dopo l’epidemia di SARS), qualcuno a Bois de Boulogne potrebbe essere alla ricerca di un modo innovativo di mangiarsi i gomiti.

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