L'esperienza di Carreño Busta supera l'istinto di Bublik: quarto titolo a Chengdu

ATP

L’esperienza di Carreño Busta supera l’istinto di Bublik: quarto titolo a Chengdu

Non bastano 30 ace, l’aggressività e la fantasia di Bublik. Il kazako si scioglie al tie-break finale. Carreño Busta fa prevalere esperienza e lucidità

Pubblicato

il

Pablo Carreno Busta - Chengdu 2019 (via Twitter, @ChengduOpen)

A Chengdu vince l’esperienza. Un ordinato, lucido e mai domo Pablo Carreño Busta ha la meglio su un dirompente Alexander Bublik. Lo spagnolo, attuale n. 63 ATP, vince il suo quarto titolo in carriera imponendosi sul kazako con lo score di 6-7(5) 6-4 7-6 (3). Nonostante due set point non sfruttati nel primo set, Pablo mantiene calma e lucidità e riesce a far prevalere la sua determinazione. Solido al servizio, con oltre l’80% di punti con la prima di servizio, fronteggia l’avversario con un tennis preciso e ordinatissimo, soprattutto nella fase finale del match.

Bublik, classe 1997, nonostante un tennis incontenibile e rabbioso, e dopo aver messo a segno la bellezza di 31 ace (ma anche 11 doppi falli), fallisce nel momento cruciale, il tie-break del terzo set, dopo aver vinto quattro tie-break su cinque nel corso del torneo. Questa volta ha gestito nel peggiore dei modi gli ultimi punti concedendo un doppio fallo e mancando un vero e proprio calcio di rigore con un infelice passante di dritto a rete. Resta comunque un’ottima prestazione per il kazako che, attualmente n. 71 in classifica, da lunedì, salirà al n. 56 del ranking, il suo miglior piazzamento in carriera. Carreno rientrerà in top 50 acquisendo la 39esima posizione.

LA PARTITA: BUBLIK DIROMPENTE – Un tennis rapido, potente e risolutivo quello del giocatore kazako. Nel primo set Pablo Carreño Busta e Alexander Bublik si giocano il tutto per tutto al tie-break. In questo frangente, un dritto clamorosamente sbagliato da Bublik sul 2-2 nei pressi della rete (e con il campo aperto) consegna il 3-2 allo spagnolo. I due giungono sul 4-4. Il tennis propositivo del kazako alla fine viene premiato, e con due punti guadagnati nei pressi della rete Bublik si porta in vantaggio chiudendo il game decisivo a suo favore con il punteggio di 7-5.

LA FREDDEZZA DI CARREÑO – Devastante al servizio, Bublik scaraventa su Carreño il 16esimo ace con una seconda di servizio, e per giunta sulla prima palla break della seconda frazione. Altra sequenza ace-doppio-fallo per Bublik che poi rimedia ancora con l’ennesima, spumeggiante discesa a rete aggiudicandosi l’1-0. Lo spagnolo lo insegue, pareggia ma è ancora costretto ad inseguirlo sul 2-1. Bublik continua a bombardarlo con il servizio, infliggendogli il 20esimo ace sul 2-2; ce ne sono ancora due, alternati ad un altro doppio fallo. È un fiume in piena Alexander, soprattutto al servizio. E sale ancora, 3-2. Il kazako è un vero mattatore in campo, anche da fondo, alternando fendenti profondi di dritto a palle tagliate e angolate. Carreño risponde con un tennis ordinato e preciso, pareggiando ancora e cercando di tenere botta. Ottimo anche in difesa, Bublik rimette tutto all’avversario che si scioglie su un facile dritto al volo.

La provvidenza si manifesta per Carreño in forma di (settimo) doppio fallo commesso da Bublik: le imprecisioni del kazako e l’improvvisa assenza di servizi vincenti conducono al primo break spagnolo. Ora è lui a condurre le danze: sul 5-4 – e con due setpoint a disposizione – grazie ad un ace lo spagnolo rimette tutto in discussione andando a vincere il secondo set 6-4.

 

TIE-BREAK FATALE – Bublik inaugura il terzo parziale con un doppio fallo, l’ottavo. Scende invece la frequenza degli ace per il kazako che ora deve fronteggiare subito due palle break in apertura di terzo set. Le annulla con autorità, reagendo alle ottime risposte di Carreño e scegliendo l’aggressività a rete. Il testa a testa continua sul 2-2; nonostante la percentuale di prime palle continui ad abbassarsi, Bublik serve il 25esimo ace salendo ancora 3-2. Serve & volley, ace e smorzate: il settimo gioco è di nuovo tennis champagne per il kazako che sale 4-3 con scambi rapidissimi. Ma Carreño Busta non è da meno, fronteggia gli attacchi di Alexander con grande lucidità, efficace al servizio e preciso negli scambi. Dal canto suo Bublik scarica, sì, 3 ace sul 4-4, ma anche il decimo doppio fallo. Alla fine il 5-4 è suo, beneficiando di una palla dello spagnolo uscita di un niente. Carreño non si scompone e vince a zero il game che lo porta al pareggio sul 5-5. Bublik continua a inventarsi soluzioni pregevoli estraendo dal cilindro una palla corta da fondo, millimetrica. Passa ancora in vantaggio, 6-5, ma lo spagnolo continua a reagire, forte del proprio sangue freddo e di un servizio estremamente efficace.

Il tie-break per il titolo arriva dopo circa due ore di gioco. C’è un primo passo falso doloroso per Bublik che concede subito un doppio fallo. Lo spagnolo è lucido e ordinatissimo da fondo e sale 3-0. Il kazako continua a gestire molto male gli ultimi punti decisivi e, con un errore clamoroso di dritto, concede il 4-0 all’avversario. Continua ad essere genio e sregolatezza perché poi mette a segno un ace di seconda regalandosi il primo punto del tie-break (1-4). Il 28enne spagnolo però è perfetto, al servizio e negli scambi, trovandosi ora a due punti dal match. Con un recupero formidabile e un rovescio da manuale, allunga il passo sul 6-2 regalandosi ben quattro match point. Bublik si salva ancora con il servizio ma, alla fine, la calma serafica e la maggiore esperienza regalano a Pablo Carreño Busta il quarto titolo in carriera. Il tennista iberico interrompe un digiuno di più di due anni poiché l’ultimo trofeo conquistato risale al 2017, quando si impose a Estoril.

P. Carreno Busta b. A. Bublik 6-7(5) 6-4 7-6(3)

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Anversa: Sinner supera Musetti e continua la corsa alle ATP Finals

Dura solo un set la resistenza di Lorenzo Musetti. Jannik Sinner vince il derby italiano in due set

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sinner b. Musetti 7-5 6-2

Va a Jannik Sinner il derby italiano tra lui e Lorenzo Musetti. Il numero 12 del mondo, e testa di serie numero 1 del torneo, legittima il suo status di favorito della vigilia con una prestazione in crescendo, dimostrando come tra lui e Musetti attualmente ci sia una discreta differenza di livello, specialmente sul veloce. Buonissimi segnali comunque per Musetti, che nonostante la sconfitta ha giocato un’ottima partita contro un avversario di grande livello, e ha mostrato notevoli progressi rispetto agli ultimi disastrosi mesi sul cemento.

Non era la prima sfida assoluta tra i due, che si erano già sfidati in occasione della semifinale delle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2019, vinta da Sinner con il punteggio di 6-7(5) 7-6(6) 6-3. Una partita durissima fisicamente e dal tasso tecnico estremamente elevato per un allora 18enne Sinner e 17enne Musetti. Non si sono mai incrociati in partite di livello ATP prima di questa partita, con Musetti che per arrivare qui ha ottenuto contro Mager al primo turno la prima vittoria davvero convincente dal Roland Garros.

 

Chi inizia meglio è sicuramente il tennista toscano, che dimostra da subito una grande concentrazione al servizio, che gli fa passare senza intoppi i primi game. In risposta Musetti è anche il primo ad avere palla break, guadagnata con un rovescio lungolinea spettacolare. Sinner però fa valere il suo peso palla superiore e si toglie l’impaccio con il servizio. Il livello di gioco si mantiene alto per tutto il proseguimento del set, con Musetti che nonostante qualche “cavallo” in meno di potenza rispetto a Sinner riesce a gestire sempre bene lo scambio.

La sfida si gioca per gran parte sulla diagonale di rovescio, la preferita di entrambi, in cui Musetti dimostra di riuscire a tenere testa al suo più quotato avversario. La prima palla break di Sinner arriva sul 5-5, causata da un errore marchiano di dritto del carrarese. E’ quella decisiva, Musetti tenta un coraggioso serve&volley sulla prima ma commette un brutto errore a rete, il primo del match, che lo condanna a cedere il servizio. Pochi problemi invece per Sinner nel chiudere il set sul suo servizio.

Sinner inizia il secondo set sulla spinta del finale del primo, mostrandosi sempre più solido e sempre più presente all’interno dello scambio. La qualità in risposta dell’altoatesino è aumentata col passare dei minuti e si guadagna anche la prima palla break del secondo set, rimontando da 40-15. Musetti dimostra però ancora una volta la sua grande personalità e ritenta il serve and volley, questa volta annullando la prima palla break.

Ritorna il pericolo per Musetti, che si affida ad un servizio oggi molto efficace e riesce a chiudere un game molto complicato. La diagonale che però sta cambiando la partita a favore di Sinner in questo secondo set è quella di dritto, in cui il numero 12 del mondo è molto più potente, preciso e soprattutto meno falloso. Proprio il dritto tradisce Musetti nel terzo game, con due errori non forzati consecutivi che consegnano il primo break del secondo set al suo avversario.

Sinner tiene il servizio senza troppi problemi e si fa di nuovo minaccioso nei turni di battuta di Musetti. Il semifinalista di Acapulco è molto più in difficoltà a gestire il ritmo ora elevatissimo di Sinner, che lo sbatte da un lato all’altro del campo con i suoi colpi. L’altoatesino sfrutta un Musetti ormai sfiduciato e rimedia il secondo break della partita, decisivo per la vittoria finale. Jannik ha la possibilità di chiudere nel settimo game con il terzo break consecutivo, ma sui due match point è bravissimo Musetti a reagire con un ace e uno splendido dritto vincente lungolinea. Il verdetto però è solo rimandato.

Sinner chiude così al primo match point sul suo servizio, sfruttando un rovescio in rete di Musetti e vola nei quarti di finale contro Arthur Rinderknech. Un avversario ostico per una partita che si preannuncia non facile, con l’unico precedente tra i due vinto dal francese negli ottavi di Lione di quest’anno. Musetti tornerà invece a giocare a Vienna, dove usufruirà di una wild card per il tabellone principale.

Continua a leggere

ATP

ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

Pubblicato

il

Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

Seppi non si qualifica ad Anversa, a Mosca parte bene Cilic

In attesa dei russi, a Mosca si accontentano del croato

Pubblicato

il

Andreas Seppi - ATP Challenger Biella 2 2021 (foto Felice Calabrò)

ATP 250 Anversa – cemento indoor (montepremi €584,125)

La stagione tennistica sta volgendo al termine e con l’inoltrarsi dell’autunno è iniziato l’ultimo capitolo: quello dei tornei indoor nord-europei. Ieri è iniziata la sesta edizione del torneo ATP 250 di Anversa, evento giovane ma che già è riuscito a crearsi una sua buona base di pubblico che ha risposto presente anche ieri con un tutto esaurito per il match di doppio sul campo uno tra Lorenzo Musetti e Benoit Paire opposti al duo americano Nicholas Monroe e Reilly Opelka. La strana coppia italo-francese ha avuto la meglio dopo un incontro equilibratissimo vinto in rimonta per 6-7(2) 7-6(7) 10-8.

Non ha avuto un epilogo altrettanto felice l’altro italiano sceso in campo lunedì in Belgio: Andreas Seppi infatti è stato sconfitto nel turno decisivo delle qualificazioni dall’austriaco Dennis Novak 7-6(9) 3-6 7-6(8). Il numero 98 del mondo non è riuscito a sfruttare due set point nel primo parziale, e nel terzo, dopo aver recuperato un break di svantaggio, ha anche avuto un match point nel tie-break decisivo senza però concretizzare la chance. Tra i primi turni del tabellone principale, segnaliamo la sconfitta di Richard Gasquet, vincitore ad Anversa nella prima edizione del torneo nel 2016, per mano di un altro rovescio a una mano, quello di Dusan Lajovic. Il programma di oggi infine sarà ben più ricco: per gli appassionati del tennis italiano c’è da non perdere il derby Musetti-Mager attorno alle 16, mentre la sfida di maggior fascino è Murray-Tiafoe alle 18:30 circa.

Il tabellone aggiornato di Anversa

 

ATP 250 Mosca – cemento indoor (montepremi $779,515)

Dopo un anno di assenza il tennis torna anche nella capitale russa e i tre incontri di primo turno giocati lunedì sono tutti terminati al set decisivo. Il tennista di maggior prestigio sceso in campo ieri a Mosca è Marin Cilic il quale ha superato il qualificato Damir Dzumhur con punteggio di 6-7(4) 6-1 6-1. In rimonta sono arrivate anche la vittoria dell’australiano John Millman sul francese Benjamin Bonzi per 6-7(5) 6-4 6-3, e dell’altro australiano James Duckworth che ha superato il qualificato Borna Gojo 3-6 7-5 6-2.

Il tabellone aggiornato di Mosca

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement