Fognini rimontato da Khachanov a Pechino: sogno Finals ancora vivo

Fabio manca l'occasione di avvicinare l'ottavo posto della Race to London. Dopo una buona partenza subisce il ritorno del russo, che domina incontrastato il terzo set

Di Antonio Ortu
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Fabio Fognini - Pechino 2019 (foto via Twitter, @atptour)
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[4] K. Khachanov b. [6] F. Fognini 3-6 6-3 6-1

C’è grande rammarico per Fabio Fognini, sconfitto nei quarti di finale dell’ATP 500 di Pechino da un Karen Khachanov in crescita. Dopo la vittoria al fotofinish al debutto contro Kukushkin, Fabio aveva offerto una prova convincente nel secondo turno con Andrey Rublev che lasciava bene sperare per le battute finali del China Open. Ma a distanza di quarantott’ore non è riuscito a ripetersi contro un altro russo, o perlomeno non è riuscito a mantenere il livello di inizio partita nelle fasi decisive del secondo set e per tutta la durata del terzo.

È stato Fognini a partire meglio, 3-0 nel primo set, prima di subire il controbreak e riallungare immediatamente sul 4-2 in una fase molto lottata dell’incontro. Il 6-3 finale non rispecchia del tutto l’andamento del parziale, ma è un buon Fognini quello che va alla pausa in (meritato) vantaggio. L’incontro ha preso una brutta piega per lui dalla metà del secondo set. Sull’1-1 Fabio spreca malamente un break point non chiudendo il punto a rete e pochi minuti dopo Khachanov allunga sul 5-2, guadagna campo punto dopo punto e pareggia il conto dei set con un altro 6-3.

Il primo game del parziale decisivo è ancora una brutta botta per il numero uno azzurro, che subisce il break da 40-15 e non riesce più a imporsi, sballottato da una parte all’altra dai colpi sicuri e incisivi del russo. Quando anche il servizio lo molla, Fognini esce definitivamente dal match e deve incassare un terzo break nel set, quello finale, che decreta il 3-6 6-3 6-1 dopo un’ora e tre quarti per Karen, primo semifinalista della giornata.

Il dispiacere per Fabio va al di là di una sconfitta, che contro questa versione di Khachanov si può accettare. È guardare la classifica ‘Race‘ che fa storcere ancora di più il naso. Con i punti della semifinale l’italiano avrebbe sorpassato Monfils e avvicinato Zverev e Goffin, che saranno in campo tra qualche ora (il primo a Pechino, il secondo a Tokyo) e avranno la possibilità di allungare se resteranno in gioco. Ora Fognini volerà a Shanghai, dopo aver confermato qui il numero uno d’Italia, con l’obiettivo di agganciare quell’ottava posizione nella corsa alle ATP Finals, ad oggi occupata da chi quel primato glielo vuole togliere, Matteo Berrettini.

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