ATP Basilea, doppio: vincono Rojer e Tecau. Qualificazione alle Finals ad un passo

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ATP Basilea, doppio: vincono Rojer e Tecau. Qualificazione alle Finals ad un passo

Rojer e Tecau perdono solo un set nella conquista del loro ventesimo titolo di coppia, il primo nell’ATP 500 di Basilea

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Da Basilea, il nostro inviato

L’olandese Rojer e il rumeno Tecau, in tabellone con la quarta testa di serie, si sono aggiudicati, senza particolari problemi, la finale di doppio contro il duo statunitense Fritz e Opelka. I due vincitori formano ormai una coppia affiatata dal 2014 e qui a Basilea hanno vinto il ventesimo titolo della carriera. Il loro palmares vanta gemme preziose come Wimbledon 2015, Nitto ATP Finals nel 2015 e US Open nel 2017, mentre quest’anno hanno vinto anche il Masters 1000 di Madrid.

Nulla da fare per gli avversari, il duo statunitense composto da Taylor Fritz e Reilly Opelka alla prima finale ATP di doppio e presenti anche nel tabellone di singolare (curiosamente eliminati entrambi da De Minaur).
Nel primo set c’è stato un sostanziale equilibrio fino al 6 a 5 per Horia/Tecau. Opelka non riesce a controllare un passante basso a rete per lo 0-30, poi Tecau si procura quattro set point con uno smash (ottima coordinazione a rete per il rumeno e l’olandese in questo gioco). Fritz annulla bene le prime due, ma sulla terza Rojer trova un’ottima risposta e Tecau chiude a rete una volèe facile per il 7 a 5. Nessun problema nel secondo parziale, chiuso in controllo con il punteggio di 6 a 3.

A fine match dichiarazioni ovviamente piene di soddisfazione per la coppia vincente: “Questa vittoria è speciale per noi, abbiamo vinto il titolo dopo diversi anni e due semifinali. Quando abbiamo iniziato a giocare insieme, non avremmo mai immaginato di vincere addirittura venti titoli“.

 

In ottica Finals di Londra, Rojer e Tecau consolidano la quinta posizione, ad un passo dalla qualificazione:

  1. Juan Sebastian Cabal/Robert Farah 8210 (già qualificati)
  2. Lukasz Kubot/Marcelo Melo 4645 (già qualificati)
  3. Raven Klaasen/Michael Venus 3640 (già qualificati)
  4. Kevin Krawietz/Andreas Mies 3625 (già qualificati)
  5. Jean-Julien Rojer/Horia Tecau 3585
  6. Rajeev Ram/Joe Salisbury 3490
  7. Bob Bryan/Mike Bryan 3380
  8. Henri Kontinen/John Peers 3000
  9. Ivan Dodig/Filip Polasek 2865
  10. Jeremy Chardy/Fabrice Martin 2420

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Rafa Nadal giocherà il torneo di Rotterdam

Il maiorchino sarà la stella di un’edizione intrigante nonostante la confermata assenza di pubblico. Al via anche Medvedev, Wawrinka, Rublev e Jannik Sinner

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Costretto a modificare la propria posizione in calendario dalle complicazioni legate allo svolgimento dell’Open d’Australia – e a chiudere le porte al pubblico causa Covid-19 – l’ATP 500 di Rotterdam può finalmente salutare una bona notizia. Nelle scorse ore il management del torneo olandese ha infatti ufficializzato la presenza, sorpresa delle sorprese, di Rafael Nadal.

Il fenomeno maiorchino, che nelle prossime settimane giocherà ATP Cup e Australian Open, beneficerà della proroga dei punti in scadenza ad Acapulco concessa dall’ATP, e potrà rinunciare senza troppi pensieri alla trasferta in Messico. Nadal tornerà a Rotterdam a dodici anni di distanza dall’ultima apparizione, e per la terza volta in assoluto. Nel 2008 fu fermato al secondo turno da Andreas Seppi, mentre l’anno successivo raccolse una sconfitta nella finale contro Andy Murray.

In programma dal primo al sette di marzo sui campi dell’Ahoy Rotterdam, la kermesse rappresenterà per il numero due del mondo un’altra occasione per migliorare il magro bilancio messo insieme in carriera al coperto, dove l’unico trofeo è sempre quello alzato nel 2005 a Madrid.

Ovviamente illuminato dalla presenza del venti volte campione Slam, il campo di partecipazione del torneo si presenta particolarmente prestigioso, grazie alla concomitante partecipazione di Daniil Medvedev, Stan Wawrinka, Andrey Rublev, del bicampione in carica Gael Monfils e di Jannik Sinner.

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ATP Challenger: a Istanbul avanza Musetti, out Lorenzi

Il giovane talento azzurro si salva col servizio da sotto, Giustino la spunta nel derby con Giannessi

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La delusione per la sconfitta nel primo turno delle qualificazioni agli Australian Open non è durata a lungo per Lorenzo Musetti. La giovane promessa italiana infatti si è presentata al Challenger di Istanbul col giusto carattere e ha esordito con una vittoria sul serbo Danilo Petrovic (28 anni, n. 145). Musetti ha fatto sul il primo set per 6-4 con un break nel nono game, mentre il secondo parziale si è deciso al tie-break dopo che nessuno dei due era riuscito a strappare il servizio all’avversario. Fino a quel momento a rischiare di più era stato proprio il 18enne di carrara che si era ritrovato sotto 5-6 15-40.

Lorenzo ha chiesto una mano alla battuta e l’aiuto è arrivato… ma non come molti si aspetterebbero: il secondo set point infatti è stato annullato con un servizio da sotto, colpo che Musetti ha già mostrato in passato. Nel tie-break poi è stato poi bravo a recuperare un mini-break e chiudere al secondo match point 8-6. La testa di serie n. 6 adesso dovrà affrontare il francese Benjamin Bonzi, che ha approfittato del ritiro di Blaz Rola dopo 54 minuiti di gioco.

A Lorenzo Giustino invece è andato il derby tricolore contro Alessandro Giannessi. Partita equilibrata con molti ribaltamenti di fronte ma dove mai uno dei due contendenti è riuscito a prendere un largo vantaggio, come dimostra il risultato finale molto tirato: 7-5 7-6(5) a favore del n. 151 del mondo. Quest’ultimo sarà impegnato nel secondo turno anche lui contro un francese, la t.d.s. numero 3 Antoine Hoang.

È invece incappato in una sconfitta Paolo Lorenzi, attuale n. 146 del mondo, contro Ergi Kirkin, numero 449. La wild card locale ha sorpreso il veterano azzurro col punteggio di 6-4 6-2 condannandolo alla seconda sconfitta nel secondo match del 2021 (dopo quella alle qualificazioni per lo Slam australiano) e alla terza consecutiva. L’ultimo italiano che manca all’appello è Federico Gaio, attualmente in campo con Jay Clarke per il suo match di primo turno.

 

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Davidovich Fokina salta gli Australian Open

Il giocatore spagnolo, positivo al COVID-19 due settimane fa, ha ufficialmente rinunciato alla trasferta oceanica. Al suo posto dentro un lucky loser

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Alejandro Davidovich Fokina - Estoril 2019

Mancava solo l’ufficialità e infine è arrivata anche quella: Alejandro Davidovich Fokina ha dato forfait per gli Australian Open 2021. Il tennista spagnolo, risultato positivo al COVID-19 insieme al suo allenatore quattordici giorni fa, avrebbe comunque avuto la possibilità di recarsi a Melbourne nei prossimi tre giorni, tuttavia la prospettiva di altre due settimane di quarantena più tre giorni per allenarsi lo ha indotto a desistere. Fokina ha fatto sapere via Twitter di essere pressoché asintomatico mentre il suo coach ha rilevato solo sintomi lievi; in ogni caso si dice “soddisfatto di aver affrontato il virus senza complicazioni” ed è ora pronto per tornare ad allenarsi. In programma, nel caso molto probabile arrivino le wild card, per il 21enne n. 54 mondiale ci sono due Challenger e poi la stagione indoor europea.

Il ritiro del tennista spagnolo lascia inevitabilmente un posto vuoto nel tabellone principale dando la possibilità ad un lucky loser di subentrare. Se si dovesse far fede al sorteggio effettuato a Doha, il primo in lizza è Grégoire Barrère – tuttavia il giocatore francese al momento non si trova in Australia – e dopo di lui c’è il nome del bosniaco Damir Džumhur. In ogni caso si tratterà del terzo perdente fortunato ad accedere nel main draw del primo Slam stagionale, dopo il boliviano Hugo Dellien e il giapponese Taro Daniel.

 

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